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primo incontro

Bakugou POV

-No!Non voglio!!!

Urlai più forte rivolto a mia madre. Aveva conosciuto una nuova collega quel mese che era diventata subito sua amica. A me sarebbe anche andato bene ciò, se non fosse per il fatto che se LEI conosceva qualcuno poi andava a trovare quel qualcuno e ovviamente io avrei dovuto seguirla. Provai ad appoggiarmi contro la porta per bloccarla. Avevo solo tre anni e la chiave per chiudermi dentro la mia camera era troppo in alto.

non entrare, non osare entrare brutta....

un colpo molto forte alla porta mi fece cadere in avanti, di faccia sul pavimento. Non avevo ancora scoperto il mio quirk e quindi non potevo reagire decentemente.

-Alzati scansafatiche! Ora tu verrai con me, che lo voglia o meno!

Uscì sbattendo la porta e io mi rialzai. presi la mia giacca e la mia felpa e cominciai a vestirmi. Mia madre riaprì la porta.

-E prendi anche uno zaino con qualche gioco, la signora C/M (significa cognome madre) ha una figlia della tua stessa età!!

Richiuse la porta. Certo che qualche volta avrebbe anche potuto evitare di urlare. Molto svogliatamente presi il mio zainetto rosso e lo riempii di giocattoli, lanciandoli dentro. Non avevo bambole o roba da ragazzine in casa, quindi la figlia della collega di mia madre si sarebbe dovuta arrangiare. Avrei preferito non giocare affatto, preferivo la compagnia di amici maschi come Deku, anche se lui era un po' nerd. Riflettei. Neanche a Deku era ancora arrivata la prima manifestazione del suo quirk. Ghignai involontariamente. Magari neanche la ragazzina che avrei visto da lì a poco ce l'aveva. Molto probabile, dopotutto aveva la mia età.

scesi velocemente sul marciapiede e salii in macchina. Mia madre mi stava sbraitando contro tutte le regole sulla buona educazione che conosceva e decisi di ignorarla. Mentre la macchina andava avanti notai che ci stavamo allontanando sempre di più dal centro città. I grandi palazzi si diradavano e vedevo molte villette con giardini colorati. Era primavera. Improvvisamente mia madre frenò in modo molto brusco e io rischiai di cadere. Avevo messo la cintura e quindi quasi soffocai per la pressione sullo stomaco, che mi colse di sorpresa. 

-Quindi?! Scendi o no!?

Slacciai la cintura, presi il mio zainetto e balzai fuori dalla vettura. Ero ancora un po' stordito. Alzai lo sguardo. Ci eravamo fermati davanti a una villetta a un solo piano di non troppe modeste dimensioni. il giardino che la circondava aveva l'erba tagliata in modo irregolare ed era pieno di stravaganti fiori e alberi. notai anche due altalene in legno. 

-Bakugou!! Vieni! Hai intenzione di rimanere lì o di entrare in casa!?

Nei minuti in cui osservavo la casa mia madre mi aveva preceduto ed era già davanti alla porta. Probabilmente doveva aver bussato perché quando la affiancai vidi che stava già parlando con una donna. Entrammo. La casa era abbastanza moderna. Ci venne incontro un uomo.

Lo guardai stringendo gli occhi. Per tutta risposta lui mi sorrise, si abbassò alla mia altezza piegando le ginocchia e mi parlò

-Ehy, tua madre ci aveva detto che aveva un figlio dell'età di T/n! Se vuoi giocare con lei la sua camera è l'ultima a destra.

Mi indicò un corridoio. Lo guardai. 

-Grazie

poi mi avviai verso la camera che mi aveva indicato. Quella zona della casa era molto buia. Non avevo mai avuto una particolare paura per il buio, ma quella era una casa che non conoscevo. Quando arrivai all'ultima porta a destra mi aggrappai subito alla maniglia aprendola.

E la vidi.

T/n POV

Mia madre mi aveva detto che quel pomeriggio sarebbero venuti degli ospiti, una sua collega con suo figlio. Non mi piaceva avere dei ragazzini intorno, di solito mi prendevano sempre in giro. Ero stata adottata. Sinceramente non mi dispiace, adoro i miei genitori, adoro la mia casa, ma a volte faccio un po' di fatica ad adorare la mia vita. Forse non dovrei dire così, dopotutto ho solo tre anni e un'intera esperienza da provare ancora. Non ho molti amici, sono ancora senza un quirk.

stavo giocando a costruire un fantastico palazzo con i mattoncini, quando ho sentito bussare. Mia madre è andata ad aprire. Prima di salutare gli ospiti mio padre è passato in camera mia, mi ha dato un bacio e un abbraccio.

-Ci vediamo principessa, comportati bene,ok?

io ho annuito e l'ho visto dirigersi nel salone. Anche lui ha un po' di paura di sapere come lo considererà la gente, essendo un senza quirk. a volte i colleghi di mia madre gli parlano alle spalle. Ho sospirato e ho continuato a giocare. In camera mia sono al sicuro, ho pensato. Questo è il mio fantastico regno. Proprio mentre mi dicevo queste cose la porta ha fatto clack. Mi sono voltata e l'ho visto. Sulla porta un ragazzino con i capelli biondi sparati in aria mi guardava con gli occhi splancati. 

Oh no

Bakugou POV

La osservo per un po'. è molto strano. Mi guarda con gli occhi spalancati ma impassibili, color c/o. I suoi capelli c/c. Wow. Non avrei mai pensato di dirlo, ma non sembra cattiva o diffidente come pensavo.
Mi osserva mentre faccio dei passi in avanti e chiudo la porta. Mi osserva mentre mi siedo accanto a lei, ma a debita distanza. Mi osserva mentre apro lo zaino e ci frugo dentro per un po'. i suoi occhi non si staccano da me, sembra proprio un lupo, un predatore che vuole imparare tutti i movimenti della sua prossima preda. Degludisco. è più bassa di me, l'ho notato subito. Se l'abbracciassi probabilmente riuscirei ad avvolgerla totalmente. Finalmente trovo quel che stavo cercando e alzò la testa. Continua ad osservarmi. Wow. è strano, mi sento quasi intimorito.

-V-Vuoi giocare con me? Io sono Bakugou. Katsuki Bakugou.

Sorrido un po' titubante porgendole un giocattolo a forma di leone che ruggisce. Lei lo prende. poi mi guarda negli occhi e sorride.

-Certo che gioco con te! Io mi chiamo T/n T/c.

skip time

narratore esterno

I due bambini passarono il pomeriggio a giocare e a conoscersi. Provarono a descrivere un minimo se stessi, la loro famiglia, cosa avrebbero voluto fare da grandi e quali amici avevano. Bakugou era molto felice. Non avrebbe mai pensato di trovare un amica così solare e socievole. Dal canto suo T/n adorava ascoltare Bakugou parlare e cercare di trovare insieme una soluzione per degli eventuali problemi. Non aveva mai incontrato nessun ragazzino che si era fidato così facilmente di lei. Certo, all'inizio entrambi erano un po' timidi e bloccati per via di insucurezze e false opinioni l'uno verso l'altra, ma dopo un po' diventarono amici. 

Quando Katsuki tornò a casa sua telefonò al suo amico Izuku per dargli la notizia che gli avrebbe presentato una nuova amica. La ragazza non era una di quelle bambine frignone che adoravano le bamboline o il rosa e non era neanche troppo frivola. Quando lui aveva cominciato a saltare per tutta la stanza urlando che voleva diventare Hero si era limitata a ridacchiare.

Invece T/n quando vide Katsuki andare via si rattristò molto. Chiese subito ai suoi genitori quando avrebbe potuto vederlo di nuovo e loro avevano sorriso. Erano davvero felici di sapere che la loro amata figlia si era già fatta un nuovo amico. I genitori di entrambi i ragazzi allora gli diedere il permesso di vedersi quando volevano ma solo in luoghi specifici, come il parco o il cortile della scuola o altri luoghi vicino ad una delle due due case.

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