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๐š๐šŽ๐šœ๐šŽ๐š›๐šŸ๐šŽ๐š ๐š๐š’๐š•๐šŽ ๐š—ยฐ1: L'istituto St. Marcel

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โ€ข L'istituto St. Marcel era situato in Nebraska, presso la cittadina di *******, operativo dal 1932 al 1954.

โ€ข A livello pubblico era conosciuto come un riformatorio, di scarso valore e per nulla degno di nota, in cui mandavano i ragazzini trovati per strada ritenuti irrecuperabili.

โ€ข il vero utilizzo della struttura รจ stato quello di fare ricerche su ragazzini plusdotati con tendenze psico/sociopatiche, in modo da poter studiare le loro capacitร , mettere sotto controllo le loro tendenze per poterli utilizzare come supersoldati e spie, prima contro il terzo Reich e poi contro l'URSS.

โ€ข Inoltre si svolgevano ricerche sul funzionamento del cervello e delle risposte neurali, oltre che lo sviluppo cognitivo e il processo di formazione delle idee.

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โ€ข i risultati sono stati se non scarsi assenti. Ogni ragazzo o ragazza che รจ entrato nella struttura ne รจ uscito ancora piรน instabile e incontrollabile, e doveva essere spedito direttamente in delle prigioni governative di massima sicurezza per ragioni di pubblica tutela.
Una percentuale compresa fra il 23% e il 38% dei pazienti internati non รจ mai uscito dalla struttura, ridotta in stato vegetativo a causa delle cure somministrate.

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โ€ข Per calmare le crisi di rabbia piuttosto frequenti dei soggetti si usava spesso e volentieri l'elettroshock, cosa che a lungo andare ha portato diversi di loro ad una demenza mentale.

โ€ข Come sistema rieducativo si รจ provato ad utilizzare uno basato su premi e punizioni.
Coloro che si attenevano alle regole ricevevano trattamenti di favore, come cibo migliore, sigarette, la possibilitร  che gli venissero forniti oggetti con cui coltivare i propri hobby.
Coloro che invece non rispettavano le autoritร  e infrangevano il regolamento venivano sottoposti alla deprivazione alimentare, punizioni fisiche o incatenamento al proprio letto.
Si pensava cosรฌ di incentivare in loro dei comportamenti positivi per evitare la punizione.

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โ€ข I ragazzi ogni mattina venivano fatti alzare ad orari diversi, senza preavviso, piรน spesso che non deprivandoli del sonno, per vedere come il ciclo del sonno irregolare influenzava le loro capacitร  cognitive e le loro prestazioni.

โ€ข successivamente si procedeva con le lezioni sperimentali.
Ogni ragazzo veniva inserito in una classe specifica in base a quale era il campo in cui dimostravano una particolare propensione.

โ€ข le classi presenti erano:
- matematica, suddivisa in algebra, geometria e aritmetica;
- letteratura, divisa decodificazione di testi in lingue non note, crittografia e memorizzazione;
- scienze, a sua volta suddivisa in chimica e fisca.

โ€ข Ai ragazzi venivano sottoposti vari tipi di test, in base alla categoria.
Risolvere problemi matematici di alto livello, riconoscere elementi chimici, ricordare a memoria sei volumi di testo dopo solo una lettura.
A tutti veniva assegnato un punteggio, ed in base alla somma di questi risultati si veniva piazzati in due graduatorie: una di tipo prettamente accademico ed una mista, che includeva nel calcolo anche il comportamento.
Per misurare il comportamento ci si basava su quattro criteri: rispetto delle regole, cortesia, assenza di rapporti per comportamenti scorretti, partecipazione in classe. Se rispettati, aumentavano il totale di dieci punti ciascuno, mentre per ogni infrazione si faceva nel modo opposto, tranne per i rapporti, in cui si levavano dieci punti per segnalazione.
La graduatoria mista stabiliva chi poteva accedere al cibo migliore e ai premi.

โ€ข Durante le "lezioni" i ragazzi venivano sorvegliati da degli scienziati, talvolta monitorati con macchine direttamente collegate al loro cervello per osservare la risposta neurale.

โ€ข Un giorno casuale ogni due mesi gli veniva chiesto di elaborare loro un problema matematico, creare un testo da decodificare, elaborare una teoria scientifica.
Queste cose sarebbero poi state verificate dagli esaminatori, che avrebbero inoltre studiato il contenuto con attenzione.

โ€ข una volta ogni anno, in periodi diversi per ciascun candidato, venivano fatte assumere delle sostanze psichedeliche per osservare le reazioni sulle capacitร  cognitive.

โ€ข ad ogni lezione venivano dati dei quesiti a cui rispondere autonomamente e da riportare il giorno dopo. Il momento in cui rispondevano veniva comunque monitorato dalle telecamere presenti nelle stanze, per osservare se c'erano cambiamenti fra le risposte date in presenza di altre persone o da soli.

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โ€ข La struttura ha ospitato bambini e ragazzi di etร  compresa fra i nove e i diciotto anni, tenuti tutti in aree separate in base alla loro etร , in modo che potessero interagire solo con loro coetanei e naturalmente gli adulti che li sorvegliavano.

โ€ข Ogni anno venivano portati al St. Marcel quarantacinque nuovi ragazzi da tutti gli Stati Uniti, e inseriti nel percorso di studi e sperimentazioni.
Ad ognuno veniva assegnato un numero dall'uno al quarantacinque in base a quanto fosse alto il loro QI, l'uno per quello col QI piรน basso, il quarantacinque per quello col QI piรน elevato.
Tuttavia i ragazzi e gli adulti continuavano ad usare il nome originale del soggetto, la numerazione era solo dovuta ad una piรน semplice schedatura e studio del ragazzo da parte degli osservatori.

โ€ข Ogni bambino e ragazzo veniva alloggiato in una propria stanza singola e personale, piena di telecamere e priva di punti cechi, cosรฌ da evitare qualsiasi sua possibile iniziativa di fuga o di uso degli oggetti presenti come arma.

โ€ข Le stanze erano provviste di:
- un letto con telaio e struttura in plastica molle, con coperte e cuscini attaccati al letto stesso e impossibili da staccare
- una scrivania senza spigoli o cassetti in cui il soggetto si dedicava a svolgere i compiti per il giorno successivo dopo le lezioni.
- un bagno privo di specchio, con un una doccia ad acqua a getti automatici che venivano aperti solo a determinate ore del giorno, gabinetti chimici.
- un armadio a cassettoni privo di spigoli e da cui era impossibile rimuovere i cassetti.
- una finestra con griglie di metallo per impedire la fuga.

โ€ข Per i ragazzi era possibile richiedere di farsi fare la barba dagli inservienti anche ogni mattina, mentre alle ragazze venivano forniti antidolorifici e stoffa assorbente durante il ciclo mestruale.

โ€ข il St. Marcel era dotato di una mensa comune in cui venivano serviti i pasti, con recipienti e posate di plastica.
Alla fine di ogni pasto i ragazzi venivano perquisiti per impedire che prendessero qualcosa che grazie alla loro mente contorta sarebbe poi potuto risultare pericoloso.

โ€ข ai ragazzi era proibito uscire dalla struttura (giardino incluso) e ricevere visite da chiunque, ma i genitori dei ragazzi erano giร  al corrente di questo quando li affidavano, per cui questa regola non incontrรฒ mai problemi.

โ€ข i comportamenti scorretti ma non violenti venivano segnalati dagli inservienti, insegnanti o infermieri con un rapporto. Dopo tre rapporti, qualsiasi fosse la condizione, si veniva prelevati e portati all'elettroshock come punizione.
In merito a quelli violenti, invece, si veniva direttamente ed immediatamente sottoposti al trattamento.

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