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*Zap 4*

"Non mi sono confuso affatto, Darcy Tomlinson" concluse bloccandomi il polso, fermando così la mia fuga. 

"Lasciami" dissi con tono stranamente calmo, dimenandomi.

Zayn avvolse meglio la mano attorno al mio polso, stringendo sempre di più la sua presa. Mi voltai, ed evitando il suo sguardo, mi aiutai con l'altra mano a liberarmi della sua presa. Era tutto inutile. Più mi dimenavo, più lui stringeva, avvicinandomi sempre più a lui. Mi lasciò andare il polso, prendendomi per i fianchi. Serio? Come si permetteva di toccarmi?

"Non ti azzardare mai più a toccarmi" sibilai a denti stretti, spingendolo. "Come cazzo hai fatto a trovarmi?" Alzai la voce. "Perché sei qui?" gli chiesi e solo allora lo guardai dritto negli occhi.

I capelli erano lunghi, molto lunghi. La barba era sfoltita e riuscivo a intravedere i segni della magrezza sulle sue guance. Gli occhi non erano più color caramello. Il loro colore si era come spento... Le bellissime perle scure che mi facevano impazzire non c'erano più.

"Perché sei qui?" Ripetei la domanda visto che non mi aveva risposto.

Zayn's pov

"Io..." Le parole mi morirono in gola.

Il sol averla davanti ai miei occhi mi mandava in tilt. Il cuore batteva sempre più veloce, perdendo qualche battito, ogni volta che Darcy incrociava il mio sguardo. Ero andato completamente.

"...Non lo so" farfugliai.

<Come non lo sai? Sei qui per spiegarle tutto. Sei qui per dirle che non hai mai smesso di amarla> intervenne la mia vocina interiore.

Darcy alzò un sopracciglio, girò i tacchi, riprendendo a camminare.

Non riuscivo a muovermi. Era come se i piedi fossero inchiodati a terra. Ma che diamine mi prendeva? Da quando ero diventato così pappa molla?

"Sono qui perché mi manchi troppo. Ho bisogno di te, da solo non ce la faccio" annunciai tutto d'un fiato. Darcy si bloccò, voltandosi poi.

"Rivuoi con te il tuo giocattolino? Non mi hai già umiliato abbastanza? Vuoi giocare ancora coi miei sentimenti?" domandò.

"Non era un gioco per me. L'ho fat..."

"Ah no? Quindi non è vero che... Aspetta, qual'era il termine? Ah sì. Mi hai semplicemente S.C.O.P.A.T.O.?" domandò urlando l'ultima parola. "Sai, non me ne frega nulla di quello che hai da dirmi. Tornatene a Londra e lasciami vivere in pace la mia vita"

"La Darcy che conosco..." Fui interrotto.

"La Darcy che conoscevi è morta il 31 marzo. Te lo ricordi quel giorno?" chiese spingendomi. "Ti ricordi come mi hai umiliata?" Un altro spintone. "Ti ricordi come mi hai distrutta? No, perché a te non te ne frega nulla di me!"

"Sono qui per sistemare le cose" Appena conclusi la frase ricevetti uno schiaffo. Mi portai la mano sulla guancia.

"Non cercarmi più" Detto questo se ne andò, lasciandomi li come uno stupido, sotto la pioggia.

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Darcy's pov

Erano le 18.00 ed ero a casa della mia amica Giulia. Avevo bisogno di parlare con qualcuno. Lei conosceva tutta la storia e mi avrebbe di certo ascoltata, dandomi magari qualche consiglio. Eravamo sedute sul divano e, mentre sorseggiavamo della cioccolata calda, le avevo raccontato tutto. Per tutto il tempo, Giulia era rimasta in silenzio, con lo sguardo assente.

"Darcy, devo confessarti una cosa" iniziò guardandomi negli occhi. L'incoraggiai a proseguire. "Il tuo ex è mio fratello"

Fratello? È seria o mi sta prendendo in giro? Come fanno ad essere fratello e sorella? Hanno anche i cognomi diversi!

"Com'è possibile?" sussurrai.

"Abbiamo la stessa mamma, ma papà diversi. È una storia lunga e non è il momento per parlarne. Ho scoperto solo ieri che mio fratello è il tuo ex e ci sono rimasta di merda quando ho collegato le cose. Non pensavo che potesse fare una cosa del genere ma aveva i suoi motivi"

"Tuo fratello" ripetei sbigottita. Giulia annuì. "Gli hai detto di Leroy?" chiesi allarmata.

"No. Devi dirglielo tu"

"No!" risposi alzandomi di scatto dal divano. "Lui, mio figlio non lo vedrà mai. Lui non saprà mai di Leroy. Tu puoi vederlo quanto vuoi, ma Zayn deve stargli lontano"

"Ma Darcy! È suo padre"

"Leroy non ha bisogno di lui" annunciai andandomene  dalla casa della mia amica.

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Zayn's pov

Vagai a lungo per le strade di Torino, nella speranza di trovare la strada di casa. Avevo telefonato alla mia sorellina, dicendogli  di tornare tranquillamente a casa da sola. Avevo necessità di rimanere solo. Odiavo la solitudine, il non aver nessuno accanto con cui parlare, ma ormai era proprio la solitudine ad essere diventata la mia compagna di vita.

Fortunatamente aveva smesso do piovere, e sul cielo di Torino era comparso un bellissimo arcobaleno. Arrivai a casa che erano ormai le 19.00 passate. Ero completamente distrutto. Bussai, sperando che Giulia mi venisse ad aprire. Non vedevo l'ora di andare a farmi un bagno caldo e di sprofondare poi nel letto.

"Ci ho provato Zay" annunciò Giu appena aprì la porta di casa, stringendomi a se.

"Tranquilla. Di certo non mi arrendo così facilmente. Ho detto che avrei risolto tutto e così farò" risposi contraccambiando l'abbraccio.

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"Cammina Zay!" esortò Giu tirandomi per il braccio.

"Sto camminando" sbottai accelerando il passo.

Non avevo forse detto che era mia intenzione farmi un bagno e sprofondare nel letto? Beh, il bagno l'ho fatto, ma per quanto riguarda la questione "letto" devo aspettare.

Giulia aveva insistito per andare a cena fuori, andando poi a fare un giro per Torino. Non avevo proprio voglia di farlo, ma quella ragazza mi aveva fatto gli occhioni dolci e non ero proprio riuscito a dirle di no.

Ed ora, eccomi qui a passeggiare a braccetto con mia sorella. So che lo faceva per distrarmi dalla giornata di merda che avevo passato, ma stavo bene, davvero. Mi ero solo preso dei spintoni ed uno schiaffo, cose da nulla. Di solito non sarei rimasto lì a ricevere senza fare nulla, ma negli ultimi mesi ero cambiato, e a quanto pare, anche Darcy lo era.

Stavamo camminando tranquillamente, ammirando le vetrine dei negozi quando, senza rendermene conto, andai addosso a qualcuno, facendo cadere a terra un ciuccio.

"Oddio scusa. Non so nemmeno io dove guardavo" farfugliai scusandomi, recuperando da terra il ciuccio.

"Z-Zayn?"

Alzai lo sguardo, ritrovandomi davanti Harry con in braccio un bambino.

"Harry. È tuo figlio?" chiesi indicando il bimbo. Harry abbassò subito lo sguardo.

Mi avvicinai. Non appena lo feci, il bimbo appoggiò la manina sulla mia guancia, sorridendo per il solletico procurato dalla barba. Lo guardai attentamente. Aveva gli stessi occhi di Darcy... Darcy? Lo guardai ancora, notando che era identico a me. Ero io da piccolo.
Sbarrai gli occhi, portandomi una mano alla bocca.

Avevo un figlio. Ero papà e Darcy non mi aveva detto nulla. Me lo aveva tenuto nascosto.

Mi sa proprio che i ruoli si sono invertiti. Zayn ha fatto 2+2... Come affronterà Darcy? Litigheranno ancora?

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