*Zap 3*
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Non appena mi staccai per guardarlo, notai che storse il nasino, per poi regalarmi il sorriso più bello di sempre.
"Quanto sei bello amore" annunciai prendendolo in braccio.
Era la sua fotocopia. Era identico spiaccicato a lui. Non poteva mica assomigliare un pochino a me? No. Manco morto avrebbe assomigliato a me, la sua mamma.
Lo riempii di baci mentre scendevo le scale. Ad ogni bacio che gli davo sorrideva. Era un'amore, il mio amore.
"Harry! Potevi benissimo prenderlo tu, Leroy" esortai entrando in cucina.
"Quest'ometto ha preso un brutto vizio quando va lo zio Harry a prenderlo non appena si sveglia" disse mentre prendeva in braccio Leroy.
Non appena lo prese in braccio, Leroy iniziò a tirargli con una manina i capelli, mentre succhiava il pollice dell'altra manina. Sorrisi.
"Vedi cosa fa? Ama i miei capelli come li ama lo zio Lou. Li tira come me li tira lui quando..."
"Non voglio sapere quello che combinate quando siete in camera" dissi coprendomi le orecchie, scoppiando a ridere davanti alle facce di Louis e Harry.
"Tesoro mio! Vieni in braccio dello zio Lou" disse Louis.
Appena Leroy vide il biberon in mano di suo zio, tese le braccia, facendogli capire che voleva essere preso in braccio da lui.
Ero molto contenta del bellissimo rapporto che entrambi avevano con Leroy, soprattutto mio fratello. Appena avevo scoperto di essere incinta, Lou non l'aveva presa affatto bene. Mi aveva chiaramente detto che era meglio se non tenevo il bambino, perché per lui ero troppo piccola per diventare mamma. Onestamente, anche io ero della sua stessa opinione ma poi, rendendomi conto che dentro di me si stava formando un bambino, non ho avuto il coraggio di abortire. Per gran parte della gravidanza non mi ha parlato. Stavamo male entrambi. Io stavo di merda perché lo avevo deluso, lui invece, s'incolpava di quella situazione. Continuava a dire che non era riuscito a proteggermi. Ed ora eravamo una famiglia, stramba, ma pur sempre una famiglia.
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Zayn's pov
"Andiamo Giulia? Quanto ci metti a prepararti?" le chiesi picchiettando frettolosamente a terra il piede.
"Un attimo, Zay"
La mia sorellina s'infilò velocemente il giubbotto e poi uscimmo di casa. Salimmo in macchina e Giu iniziò a guidare verso l'asilo.
"Mantieni la calma" disse guardandomi per un attimo, ritornando poi a concentrarsi sulla strada.
"Calmo? Non posso stare calmo. Sono mesi e mesi che non la vedo e non so come affrontarla" risposi continuando a torturarmi l'unghia del pollice.
Ero in ansia. Troppo in ansia. Scendemmo dalla vettura e c'incamminammo verso l'asilo. Camminavo a passo svelto, con le mani in tasca. Dal nervoso che avevo addosso cominciai a tirarmi ripetutamente indietro i capelli.
"Ora Darcy finisce il turno. L'aspetti qui e le parli. Io vado a prendere dei documenti, poi vado a farmi un giro" disse Giulia. Annuii.
Mi appoggiai con la schiena sul tronco di un albero, aspettando che uscisse. Ormai tutti i bambini erano andati a casa, il che stava a significare che tra non molto sarebbe uscita. Vidi una ragazza uscire, teneva in braccio una bambina.
"Non è lei" mormorai abbassando il capo.
"Scusi il ritardo maestra Tomlinson" Udii.
<Tomlinson, Tomlinson, Tomlinson> continuava a rimbombarmi nella testa.
Alzai il capo, puntando il mio sguardo in direzione del ragazzo che stava correndo verso la giovane e la bambina.
"Non si preoccupi"
Era realmente lei? Si, quella era la sua voce. L'avrei riconosciuta sempre. L'osservai per tutto il tempo: il modo in cui interagiva e si approcciava con la bimba, col ragazzo. Mi staccai dall'albero, avvicinandomi senza farmi notare. Aveva tagliato di molto i capelli, ora li aveva lunghi fino a poco più sopra delle spalle. Era ancor più bella di come me la ricordassi.
Darcy's pov
Rientrai dentro all'asilo, finendo di sistemare il salone dei giochi. Chiusi a chiave tutto, ed uscii dall'asilo nel quale lavoravo da un po'. Mi avvolsi per bene la sciarpa pelosa attorno al collo, finendo col coprirmi anche il naso, che sicuramente sarebbe diventato rosso a momenti. Misi le mani in tasca, stringendomi nel giubbotto.
"Che freddo" mormorai mentre camminavo.
A Londra, d'inverno si muore dal freddo, ma non che qui a Torino sia da meno. Si gela letteralmente. L'aria fredda e pungente ti penetra fino alle ossa.
Stavo camminando lentamente, assorta nei miei pensieri quando, quel poco che restava di luce, iniziava a svanire. Alzai lo sguardo verso il cielo, notando che si stava incupendo. Vidi dei lampi farsi largo tra le nuvole grigie, seguiti dal forte rumore di tuoni.
Iniziarono a cadere delle gocce, sempre più velocemente. Corsi, trovando riparo all'interno di un piccolo locale, ma ormai ero bagnata fradicia.
Stavo per andare a sedermi ad un tavolino, con l'intento di ordinare qualcosa di caldo, quando due braccia mi strinsero da dietro. Mi divincolai, cercando di liberarmi.
"Lasciami, maniaco" sbottai afferrando le mani del maniaco.
Non appena toccai il dorso di una delle sue mani presi la scossa. Non è possibile! Abbassai lo sguardo, sbarrando gli occhi non appena riconobbi il tatuaggio sulla mano.
No, no, no e ancora no! Non può essere lui!
"Bagnata così... Ti verrà la polmonite"
Aveva detto la stessa frase che mi disse il giorno che mi aveva trovato sotto la pioggia.
Al suono della sua voce m'irrigidii del tutto. Tutto il mio corpo si paralizzò. La spina dorsale fu pervasa da forti brividi. Brividi dati dalla sua voce roca, non dati dal fatto che ero bagnata.
Come aveva fatto a trovarmi?
Ero andata lontano. Avevo persino cambiato Stato pur di non rivederlo più. Ed ora, dopo tanto, lui è qui.
Zayn's pov
La feci voltare. Darcy abbassò lo sguardo, evitando il contatto visivo. Le sollevai il mento con due dita, in modo che mi guardasse negli occhi. Per troppo tempo non mi ero perso tra i suoi meravigliosi zaffiri.
"Darcy" la chiamai quasi sussurrando. Mi era mancata da morire.
"Mi dispiace ma, penso che lei mi stia confondendo con qualcun altra"
Quella frase arrivò al mio cuore con la stessa ferocia di una lama d'acciaio. Mi spinse un po', uscendo in fretta e furia dal locale. La seguii. Darcy iniziò a correre come una disperata sotto la pioggia, ed io non ero da meno.
"Confusa con qualcun altra?" chiesi quasi urlando, raggiungendola, ripetendo le sue parole. "Non mi sono confuso affatto, Darcy Tomlinson" conclusi bloccandole il polso ed impedendole di fuggire.
Ehm.. Piccolo Malik!! Ve lo aspettavate? Come si comporterà Darcy? Glielo dirà oppure lo scoprirà da solo Zayn? E come reagirà alla notizia che è papà?
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