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*Zap 19*

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Stavo camminando tranquillamente tra i corridoi della casa discografica, quando fui afferrata per il polso, e trascinata in disparte.
Il moro che si trovava davanti a me, appoggiò le mani sul muro, all'altezza delle mie spalle, intrappolandomi.
Appoggiai la schiena contro la parete, incrociando le braccia sotto il seno.
Puntai il mio sguardo sul suo. L'azzurro dei miei, nel caramello dei suoi.

"Spiegami Sam! Spiegami perché diamine, ultimamente, non faccio altro che pensare a te" iniziò guardandomi attentamente. "Ogni singola volta che mi succede qualcosa di bello, invece che volerlo dire alla mia ragazza, tu sei la prima persona a cui voglio dirlo" concluse. "Cosa cazzo mi hai fatto?" domandò alzando la voce, sbattendo con forza un pugno sul muro.

"Io non ho fatto nulla" mormorai, guardandolo sorpresa della sua confessione. "Ti sei innamorato di me?" chiesi alquanto preoccupata.

Non poteva essersi innamorato di me.

"Sono felicemente fidanzato" rispose secco. "Piuttosto, non é che sei tu quella che si é innamorata di me, visto che non mi chiami piú <coglione>?"
Innamorata di lui? Io?
Scoppiai a ridere.

Era vero che non lo chiamavo piú in quel modo. Onestamente, nemmeno io sapevo la vera ragione per cui avevo smesso di chiamarlo cosí. Malik aveva smesso di chiamarmi <stronza> ed io, di conseguenza, avevo smesso di chiamarlo con quell'aggettivo.

"Io non m'innamoro, coglione" risposi staccandomi dalla parete, a pochi millimetri dalle sue labbra.

CURIOSE?
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Zayn's pov

"Piccola, devi mangiare. Sono giorni che non tocchi cibo" dissi inginocchiandomi davanti a lei.

"Non ho fame" borbottò lei, continuando a tenere in mano il capellino di Leroy.

"Almeno qualcosina" sussurrai accarezzandole la coscia. Darcy negò con il capo.

Mi alzai da terra, sedendomi al suo fianco. La circondai con il braccio, attirandola maggiormente a me. Il mio amore appoggiò la testa sulla mia spalla, sospirando rumorosamente.
Restammo in quella posizione per svariati minuti, in silenzio. Non avevamo nulla da dirci.

Erano passati cinque giorni da quando mio padre aveva rapito nostro figlio. Cinque giorni nei quali sembrava fosse sparito dalla faccia della terra. Non aveva mai cercato di mettersi in contatto con me. Nessun messaggio, nessuna chiamata... Nulla di nulla.
La polizia ci aveva comunicato che solitamente, dopo le prime ore dal rapimento, i sequestratori si mettevano in contatto per richiedere un riscatto. Cosa che non era accaduta.
Ci avevano seriamente detto che era meglio se ci mettevamo il cuore in pace. Che molto probabilmente non avremmo mai piú rivisto Leroy, perché fosse morto.
Lui non era morto. Leroy non era morto.

Come la polizia, pure io avevo cercato ovunque mio padre
Conoscevo abbastanza bene le sue abitudini ed i luoghi che avrebbe potuto frequentare a Torino, ma non lo trovai.
Passavo tutta la giornata in giro, per le strade di Torino a cercarlo.

Avevo passato cosí quei cinque giorni. Dormivo pochissimo, mi alzavo prestissimo e tornavo a notte fonda.
Ero sempre fuori casa, mentre Darcy era perennente chiusa in camera sua.
Non mangiava, parlava appena.

La notte era il momento peggiore di tutta la giornata. Appena rincasavo, me ne andavo in camera, dove la mia piccola dormiva, o meglio, cercava di dormire. Riusciva ad addormentarsi solamente tra le mie braccia.
Non appena il sonno rapiva anche me, iniziava il vero Inferno.
Darcy era preda di terribili incubi. Si dimenava, scoppuava a piangere, oppure cominciava ad urlare, chiamando il piccolo. Non riuscivo a calmarla. Nemmeno Louis ci riusciva. Ci limitavamo a massaggiarle la schiena, sussurrandole che si trattava di un incubo, fino a quando non si calmava da sola.

Il mio amore era a pezzi. Come me ed i ragazzi d'altronde. Eravamo tutti coi nervi tesi. La tensione si poteva tagliare con un coltello.
Mio padre lo stava facendo apposta. Amava vedere gli altri soffrire, ed era quello che stava facendo a tutti di noi.
Ci stava facendo soffrire, specialmente Darcy.
Sicuramente, il suo principale obbiettivo, era quello di vedere la mia piccola complettamente a pezzi. Vederla, ma soprattutto farla sentire impotente, un fallimento come madre. Una madre incapace di saper proteggere il proprio figlio.
Voleva vederla distrutta, piegata al suo volere. La stava facendo sentire come si era sentita mia mamma quando, dal nulla era tornato, portandomi via con se.

"Sono un disastro come mamma" bisbigliò di punto in bianco Darcy, che a stento riuscii a sentirla. Negai col capo.

"Non sei un disastro come mamma, amore" risposi.

"Non l'ho protetto" bisbigliò ancora, tirando su col naso. Stava trattenendo le lacrime, ne ero certo.

"Non potevi sapere che agisse cosí. Nemmeno io mi sarei mai aspettato un azione del genere da parte sua. É solamente uno psicopatico" annunciai. Darcy un po' incerta, annuí.

"Zay" mi chiamò. Abbassai lo sguardo, guardandola negli occhi. "Non ci abbandonerai, vero?"  La guardai interrogativo. "Quando troverai Leroy, resterai con noi? Ho bisogno di te, Zay" disse facendo intrecciare le nostre dita.

"Resterò con voi sempre" risposi baciandole i capelli, aumentando la stretta delle nostre mani.

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Era notte fonda e non riuscivo a prendere sonno. Al contrario di me, la mia piccola dormiva tranquilla. Meglio cosí, ne aveva bisogno. Sembrava ci fossimo dati il cambio.
La camera era completamente al buio. A mala pena entrava un po' di luce proveniente dalla luna.
Non riuscivo proprio a prendere sonno. All'improvviso, sentii una vibrazione, ed una luce provenire dal comodino. Mi voltai, notando che il mio cellulare si era illuminato.
Lo afferrai, sbloccandolo successivamente.  Aprii la casella dei messaggi.

<Tra un'ora al capannone vicino all'asilo. Vieni da solo e forse la mocciosa riavrà mio nipote>

<Bastardo!> imprecai mentalmente appoggiando il cellulare sul comodino.

Scesi dal letto ed infilai le scarpe. Mi voltai, chinandomi per lasciare un bacio sulla fronte della mia piccola. Senza far rumore, uscii dalla camera. Recuperai il mio chiodo ed uscii di casa.

In dieci minuti, arrivai davanti al capannone. Scesi dall'auto, andando verso la porta. Senza pensarci due volte, entrai. L'intero capannone era illuminato e vuoto. Mi guardai intorno, cercando mio padre e mio figlio.
D'un tratto, la porta s'aprí rivelando l'uomo che era tutto fuorché un padre. Teneva in braccio Leroy ed accanto a lui c'era Omar.
Avanzarono lentamente.
Quando mio figlio mi riconobbe, tese le braccia, volendo venire in braccio con me. Mi avvicinai, allungando le braccia per prenderlo ma mio padre indietreggiò.

"Sai, ti somiglia molto" iniziò guardando il piccolo. "É diffidente come te" concluse posando il suo sguardo su di me.

"Cosa vuoi?" chiesi diretto.

Ovvio che voleva qualcosa. Sennò non mi avrebbe mai chiamato e non avrebbe rapito Leroy.

"Cosa vuoi?" domandò sarcastico. "Lo sai benissimo. Visto che sono gentile, ti faccio scegliere" annunciò. Lo guardai confuso. A cosa si stava riferendo? "Opzione A: Lascia ora Darcy e parti con me. Non le dirai nulla. Semplicemente sparirai dalla sua vita. Soffrirà é vero, ma ti dimenticherà molto presto. Troverà il ragazzo giusto per lei, e si farà una vita con lui e Leroy.
Opzione B: L'affronti e le dici che non l'ami. Che sei ritornato nella sua vita solo per farla soffrire come in passato. Distruggila emotivamente, tanto si consolerà con il piccolo e tu partirai con me.
Opzione C: Rimani pure al fianco della ragazza per la quale lotti cosí tanto. Amala. Fatti amare ma perderete vostro figlio. Allora sarà Darcy che ti lascerà perché non le hai portato il suo bimbo. Cosa scegli?"

Oltre che essere un grandissimo bastardo psicopatico, era anche un abilissimo manipolatore. Come poteva anche solo chiedermi una cosa del genere? Come potevo scegliere tra l'amore della mia vita e mio figlio?

Mi stava chiedendo l'impossibile.

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Le strade, erano completamente deserte, ma d'altronde cosa potevo aspettarmi? Erano appena le cinque del mattino passate.
Era buio e si moriva del freddo. Fortunatamente, prima di partire, avevo preso una sciarpa, cosí misi al piccolo per ripararlo il piú possibile dall'aria fredda e tagliente di gennaio.

"Torniamo dalla mamma, amore" sussurrai mentre prendevo un braccio mio figlio, facendo attenzione a non svegliarlo.

Durante il tragitto verso casa si era addormentato. Il mio ometto era molto stanco. Grazie a Dio, mio padre non lo aveva toccato. Almeno con lui si era risparmiato di alzare le mani.
Cosa che con me non aveva fatto. Molte volte mi aveva messo le mani addosso.

Cercando di fare meno rumore possibile, salii le scale, recandomi verso la camera da letto di Darcy. Accesi la luce in corridoio, aprii la porta ed entrai. Darcy stava dormendo tranquillente, e non avevo la minima intenzione di svegliarla. Delicatamente, levai la tuta al piccolo. Alzai le coperte e lo appoggiai al fianco della sua mamma. Rimboccai le coperte ad entrambi.
Recuperai un pezzo di carta ed una penna dal comodino. Mi accomodai poco distante dai miei amori ed iniziai a scrivere.

Dopo un po', alzai lo sguardo dal foglio, concentrandomi a guardare Darcy e Leroy. Erano semplicemente perfetti.
Mi voltai, riprendendo nuovamente a scrivere la lettera. La parte piú difficile di tutte.

<Darcy, sei la cosa piú bella e meravigliosa che sia entrata a far parte della mia schifosissima vita. Ti ho ferito tante volte, ti ho distrutta e per questo, non mi scuserò mai abbastanza. Mi hai insegnato ad amare ed a lasciarmi amare da te. Hanno sempre detto che non ho mai fatto nulla  di buono nella mia vita, ma una cosa speciale l'ho fatta. Leroy. Lui racchiude quel poco di bontà che ho. Lui è... Il meglio di me. Insegnali ad amare ed a rispettare le persone che amerà. Darcy, ti ho amato sul serio e non smetterò  mai di farlo. Siete la mia ragione di vita.
Ricorda  che ti amo, piccola mia. Tuo, Zay>

Lasciai un bacio sulla fronte ad entrambi, e con  le lacrime agli occhi uscii  dalla camera.

Per la loro sicurezza e felicità, dovevo sparire per sempre dalle loro vite. Col tempo, mi avrebbero sicuramente dimenticato.
Dovevo  mettere la parola <fine> alla nostra relazione una volta per tutte.

Era la cosa migliore... Credo.

PASSATE A LEGGERE "INSIDE" DI Dj_MalikG LA FF DI LESS È STUPENDA E MERITA PIÙ  VISUALIZZAZIONI.

Ho pubblicato una nuova FF su Zayn. Si chiama "Affascinata da Te". Mi farebbe molto piacere se passaste a leggerla. Ringrazio tutte quelle che sono già  passate a leggerla. Mi sto impegnando tantissimo a scriverla

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Zayn se ne va! Darcy riuscirà a fermarlo?

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