KNY Role 『Graphic Card』
Heya~
First of all, taggo l'admin, per il ruolo da hashira: -NOTAWIZARD. Sono perfettamente consapevole essere le quattro del mattino, prego Apollyon (best boy can't change my mind) che questa notifica non rompa il cazzo a nessuno. Bello vivere la notteー
Avevo detto che avrei mosso il culo con questa piccola scheda + ipotetico start. Quindi eccomi qui, ho riletto più volte nel caso mi siano sfuggiti errori, mea culpa in ginocchio fustigatemi. Quindi here we go.
Last thing prima di iniziare. Ci tengo a taggare shinryvmi. Per quale motivo? *accento romano* fateve i cazzi vostra li mortacー okay jk jk. Sono gasato dal video del trono. La qui presente Megami si è offerta generosamente e misericordiosamente (dalla Dea qual è s̶i̶è̶t̶u̶t̶t̶o̶p̶e̶r̶n̶o̶n̶f̶a̶r̶m̶i̶u̶c̶c̶i̶d̶e̶r̶e̶o̶r̶a̶) di provvedere all'editing. Qua lo dico, il suo lavoro oltre ad avermi ispirato, perché sì effettivamente avevo poco materiale riguardante l'oc in questione. Il suo lavoro è stato davvero stupendo, ha ripreso la semplicità del mio stesso oc pur non conoscendolo bene, non avendo io bene in mente cosa fare. Io ovviamente sono negato in ambito digitale in generale, non sono capace di fare un edit, che sia di una foto che un video o altro. Mi sto già scervellando per capire come funzionano i programmi da disegno per tavoletta grafica, sono un coJone. Ed anche se l'avessi fatto io non sarebbe venuto così bene. Chiunque la pensi come vuole, ma questo è davvero un campo che conosce bene ed ancora mi scuso del tempo che le ho fatto perdere. (But ya know ily uwu thx).
Questa minischeda fornisce poche informazioni, di conseguenza la robbbbbba grossa la metterò davvero nella scheda lunga. Dato che qui ho scritto le cose che ritengo più importanti.
Quindi sì ho concluso bando alle ciance, ciancio alle bande cominciamo.
Nome: Shimo Yuuki. 霜 雪
Età: 20 anni.
Introduzione al personaggio:
Per quanto il suo nome possa richiamare il freddo, Yuuki è totalmente l'opposto. Iracondo, irrispettoso, arrogante, si potrebbe continuare fino all'infinito. È semplice da leggere, non ci vuole un genio, sarà pur, sì difficile da approcciare, ma cosa c'è da dire? "È un sempliciotto". E come dare torto? Commenti sarcastici ed ironici, provocazioni, minacce, insulti, urla, per non considerare l'indole violenta. Affermo volentieri, la sua presenza si sente anche lontano un chilometro. Quale vile, plebeo, popolano, plateale, laido e abbietto. Chi più ne ha più ne metta. Dai modi e parole tremendamente volgari. Posso davvero in qualche modo riuscire a redere Yuuki meno Yuuki? No, e lo dico, è semplice. Yuuki è incredibilmente semplice. Un libro aperto, tutto si può leggere in lui, tramite espressioni, comportamenti, parole scelte eccetera. Sta a chi ha di fronte decidere di scavare affondo e pensare o meno. Non saranno caratteri cubitali quelli nel suo libro, ma pur sempre caratteri comprensibili. Sta a te, a voi, a chiunque, decidere di passare oltre, non che lui sia un pozzo di scienza ma è nel suo carattere è incisa la componente scomoda, per leggere devi privarti dell'empatia. Ammesso che tu la possegga. Ovviamente non posso negare che sia infantile e quindi insopportabile. Potrei essere il primo a chiedere di privarlo della lingua. Quindi vediamo, cosa c'è di speciale in lui? Perché non serve empatia? Perché potresti provare compassione per un povero illuso come Yuuki. Potresti cadere in un vortice di tristezza. <<Mi sento vivo solo quando muoio>>. Cosa c'è di così strano? Vuole morire? Ovviamente no. È triste e depresso? Ovviamente no. È solo un frustrato egoista ed avido, quasi invidioso, che si ricorda chi è e cosa ha solo nel momento in cui rischia la pelle. Un masochista? No quello sono più io, anche se potremmo dire che lo sia incosciamente. Lui vuole di più, e si avvicina il più possibile a prendere qualcosa che un giorno avrà. Perché lui è egocentrico, lui lo dice apertamente, ma essendo un traguardo alto e lui un vile plebeo, diventa lui stesso la personificazione di ciò che viene spontaneo dire. Quindi sì è un sempliciotto che prima parla e poi dà il tutto per tutto, ed è destinato a fallire più volte, perché lui non ha fiducia negli altri ma neanche in se stesso. Quindi a cosa si affida? Alle sue emozioni, è istintivo. Quindi posso dirlo adesso, il nome e l'aggettivo che meglio lo descrive è: l'idiota disperato.
Respiro:
Respiro dell'animo.
Ed eccoci ad un punto dolente. Almeno per questo volgare ragazzo in tarda adolescenza. Questo tipo di respiro è totalmente nuovo ed innovativo, anche fin troppo strano. È stato Yuuki stesso ad inventarlo. Come? Probabilmente senza volerlo. La famiglia Shimo, è una famiglia che ha sempre mostrato un tributo al corpo degli ammazzademoni. In che modo? Mandando all'ordine il primo figlio maschio. Dal kimono bianco con sopra ricamati in azzurro dei fiocchi di neve, la stirpe Shimo tramandava di padre in figlio il respiro del ghiaccio, e la nichirin affiancata era appunto di un azzurro pastello chiaro. Fu lui a rompere questa catena, dopo l'ennesima sgridata del genitore maestro. Dove peccava il figlio? Proprio nell'apprendere la tecnica del respiro, non essendo ancora riuscito a completare l'ultima tappa dell'allenamento. Imprecazioni di ogni genere, e nemmeno lui capiva il suo errore. Dedicandocisi giorno dopo giorno, fallendo e riprovando, in un lampo all'improvviso gli sembrava di aver compreso come funzionasse. <<Il cuore deve battere più forte, eppure lo sento solo bruciare>>. Era tutto ciò che riusciva a ripetersi. Si affidò quindi al suo istinto, seguendo quello che sentiva, e quello che doveva essere il primo kata del respiro del ghiaccio divvene il primo kata del respiro dell'animo. Ma come funziona una tecnica del genere? Nel modo più semplice. L'anima non ha una forma, ma essa si esprime, no? Si esprime tramite emozioni e stati d'animo. Come comprendi qualcosa che non vedi? Ecco qua un problema davvero noto per gli umani, fare affidamento a ciò che si vede ignorando tali volte altri sensi. Yuuki si è affidato alle sue emozioni, alle sue sensazioni ed ha quindi colpito alla cieca. Ebbene sì è possibile, creare una forma di respiro su un qualcosa che puoi solo percepire. Il suo respiro è talmente soggettivo che se gli chiedessero di insegnarlo l'unica cosa che riuscirebbe a dire sarebbe: <<Chiudi i tuoi fottuti occhi e fai prendere aria al tuo cuore>>. Proprio perché è troppo soggettivo, solo alcuni kata possono essere utilizzati da tutti, altri devono essere plasmati da ogni utilizzatore, dato che sono basati dal carattere. È impossibile eseguire un kata non conoscendo le sensazioni derivanti da quella emozione.
Start:
'Sedeva tranquillamente. Davanti un laghetto, era davvero piccolino, sembrava più una grande pozzanghera che altro. I suoi occhi grigi, da sembrare argentati, si soffermavano all'interno dell'acqua, catturato dai movimenti lesti di un pesce. Questo era bianco, con una chiazza nera ed un'altra arancione. Se avesse dovuto descrivere ciò che faceva quel pesce avrebbe detto che splendeva. Per lui stava splendendo, il riflesso della luna sull'acqua sembrava venir utilizzato da quell'innocuo esserino che viveva tranquillamente.
Udì un movimento, più lo percepì, lo stesso scatto che ci fu meno di un secondo prima venne riprodotto dalla testa di Yuuki. Agile come un gatto, si direbbe. Vide uno scoiattolo poco dopo, posò una mano sul suo ginocchio destro, alzandosi lentamente in direzione dello scoiattolo. <<Ma ciao>>. Disse prendendo una piccola pietra dal terreno, era quasi sottile. La tenne nel palmo per qualche secondo, lanciandola un attimo in alto e poi riprenderla. Riportò lo sguardo argentato sullo scoiattolo, intento a prendere una ghianda dal pavimento, o almeno una ghianda sembrava. <<Undicesimo kata...>>. Mormorò sottovoce il ragazzo dai capelli bicolore, caricando il braccio destro. <<Assalto del: non farmi cagare sotto bastardo!>>. Urlò lanciando il sasso in direzione della piccola creatura, la quale scappò anche al solo grido. "Vedi lo stronzo...". Commentò mentalmente, come le sue sopracciglia si contraevano con le punte verso il basso, e la sua vocca forzava un sorriso, come al nascondere il suo fallimento. Diede un calcio ad un albero sfogando il resto della sua rabbia. Era davvero snervante. Cacciò un sospiro una volta calmato, la sua posizione non era lontana dal monte Fujikasane. Lo sapeva bene, ed il solo pensiero gli fece tornare in mente tutte quelle memorie. Il suo test fu un vero inferno. Correva veloce, tra i rami, in preda al panico più che altro. Sopravvivere sette giorni sembrava impossibile, non aveva neanche tutti quei kata, ne sapeva appena tre, in quel momento si ricordò di voler quasi abbandonare e lasciare tutto. La spada nel suo fodero, ed il suo cuore batteva così forte, se la ricordava bene la sensazione, quasi non riusciva a sentire l'effetto del respiro. L'ansia non era mai stata sua alleata, anzi, veniva fuori anche abbastanza spesso. Ed ancora si soffermava, e si chiedeva, "Di cosa ho tanta paura". Ed ancora una votla la risposta non cambiava: "Di fare brutta figura". Era dentro lui non poteva negarlo. Ci teneva, ad essere forte, a mostrare agli altri che le sue non erano parole. Scrollò le spalle, come scosse la testa, doveva muoversi. Dopotutto era un hashira ormai, come poteva permettersi del ritardo? Ed ogni passo era semplicemente rapido nel suo intento, di che altro aveva bisogno? Il sentiero, sporco da alcune spolverate di neve, un po' a destra e manca in quell'inverno tra un po' si sarebbe concluso, stava volgendo lentamente al termine. Quasi riusciva a vedere, il villaggio alla fine di esso. I ciuffi corvini ricadevano sulla sua fronte come il suo occhio grigio, dello stesso colore della sua anima, se avesse dovuto dirlo, fissava avanti a sé. Labbra serrate, posizionò la punta della lingua appena dietro la fila superiore dei denti. E schiuse le labbra, facendola schioccare. <<Tch! Quanto cazzo odio, questi posti pieni di persone. Vedi se uno di questi bastardi si deve mettere in mezzo>>. Disse a se stesso. Parlare da solo era piuttosto abituale, era come un impulso, un vile come lui non poteva permettersi di trattere le parole. Yuuki diffidava delle persone, odiava davvero quando doveva recarsi in posti abitati, per quanto non ci fossero altri uomini o donne armati ed armate di una Nichirin il suo cuore cominciava a battere, ed una sensazione scomoda si posizionava nello stomaco. Ruotò gli occhi, curvandosi in avanti nel suo gesto svogliato. <<Porca merda l'ansia!>>. Si lamentò serrando i denti, in un'espressione distrutta ed annoiata. Si mise una mano sugli occhi lasciandola strusciare lungo il suo volto. Il suo corvo posato sul primo ramo lì vicino gracchiava. <<Muoviti! Muoviti!>>. In quel canto fastidioso. Talmente abituato a sentirlo quasi da non farci più caso. <<Ma quanto rompe...>>. Borbottò Yuuki, gonfiando un poco la guancia sinistra e corucciando la fronte. Riprese una postura decente, rallentando il passo. Si avvicinava sempre di più. Infondo lo pensa anche lui, no, infondo lo sa anche lui, e gli va bene, non riesce a dare davvero un significato alla sua vita. E la sua mente vagava, "Consapevole della mia inutilità, prendo fiato".
<<Con lo sciogliersi della neve,
Il villaggio è
Tutto un grido di bambini.>>
Recitò lentamente un haiku. Issa restava il suo autore preferito, moderno con quel tocco crudele che risvegliava la sua anima. Ed appena lo finì, un urlo riecchieggiò, in quella notte di inizio primavera. Acuto, troppo rapido per azzardare una tesi, se non fosse una donna sarebbe stato di un bambino, o una bambina. La corsa di Yuuki fu ancora più rapida, ormai era già arrivato all'ingresso del villaggio. Seguendo quelle urla correva, non sarebbe infondo un entrata da uno dei migliori, soffermandosi ad un angolo voltandolo rapidamente. "Sono inutile. Voglio di più, desidero di più". Avrebbe mentito se avesse fermato di aver sentito il suo cuore stringersi ad ogni grido. Aveva pur sempre un titolo da mantenere, ed ogni volta andava così. "Sono egoista. Che cosa succederà quando morirò? Non lascerò nulla". Svoltò a destra. Quasi ringraziò il cielo, per non essersi portato appresso il kimono, lo avrebbe solamente rallentato. "Che cosa volete da me divinità? Sono inutile. Datemi solo di più, lasciatemi morire e facciamola finita". Poi di nuovo a sinistra. E fermo. Davanti a lui vi era quel demone, rivoltante come sempre, e sempre lì vi era un ragazzino, avrà avuto almeno una dozzina d'anni se non di meno. Questo brandiva un'accetta per difendersi. Avrà tagliato al massimo la legna con quell'affare. "Il cuore batte sempre più forte. Cresce dentro di me, mi sta corrondendo, no, mi sta conquistando". Come una rampicante che si aggrappa ai tuoi piedi, crescendo fino ad arrivare alla vita. "Non riesco a muovermi. Calmati! Calmati! C'è un'altra persona. Dannato moccioso vedi se devi metterti in mezzo!". Gli occhi vaganti, da giovane al demone, quanti secondi sarebbero stati? Forse appena un paio eppure sembrava l'eternità. "Il cuore mi potrebbe esplodere da un momento all'altro. Sono un hashira ed è così che reagisco? Brutto pezzo di merda che non sei altro. Fai qualcosa". Posò una mano sul fodero bianco, più una tonalità molto chiara di grigio ad essere sinceri. Spinse con il pollice l'elsa. "Se quel moccioso fa qualcosa di avventato potrei davvero restarci secco". Un sorriso trattenuto sul volto. "Ma è proprio perché posso morire". Le sopracciglia corucciate. <<Fatti sotto brutto stronzo>>. Lo invitò Yuuki con un ghigno arrogante, pur scendendo il sudore freddo dalla sua fronte. "Chiudi gli occhi, fai un bel respiro, lascia prendere aria al tuo cuore". Denti stretti, occhi serrati, il cuore batteva semore più forte, il samgue circolava rapidamente, quasi riusciva a sentirla vicina quella paralisi momentanea. Aprì gli occhi, andando dritto, verso quel demone. Dopotutto di cosa doveva avere paura? "Posso dirlo con certezza. È solo quando muoio che mi sento più vivo che mai". Passi rapidi e veloci, come la sua katana venne estratta dal fodero. <<Respiro dell'animo! Decimo kata!>>. "Fatti sotto, stronzo di un demone. Prova pure ad uccidermi, fammi sentire più vivo che mai. Così da poterti mostrare la mia vera forza". E tutto tacque, cadde come corpo morto cade.' <<Ed è esattamente così che è andata!>> Disse vantandosi con quel sorriso sfacciato, che indossava solo in quel genere di situazioni. Almeno non era aggressivo come sempre. <<Dopotutto cosa ti vuoi aspettare da me? Grazie grazie! I complimenti non servono lo sanno tutti, sono uno degli spadaccini migliori di tutto l'ordine>>.
Continuò, stiracchiandosi appensa un braccio, per poi tornare a sdraiarsi all'ombra di quell'albero. Il sole si abbassava nel cielo e pensare che il giorno fosse già finito gli fece venire in mente un'altra haiku.
<<Ciliegi in fiore sul far della sera,
Anche quest'oggi
È diventato ieri>>. Mormorò sottovoce, come se non volesse condividere la sua amata poesia. Trovava la letteratura qualcosa di strettamente personale agli altri poco doveva importare. Alzò lo sguardo sull'altra persona. Ancora non aveva risposto alla sua storia. <<Oi, testa di cazzo. Ma mi stai ascoltando?>>. Domandò tramutando l'espressione per una volta tranquilla in uno sguardo seccato.
Oc ispirato da: critiche sociali riguardanti la nostra attualità, despressione estiva, il concetto di suicidio, complessi di inferiorità, haiku di Kobayashi Issa, i sette peccati capitali, la canzone messa qua sopra.
Non nego che sono argomenti forti, ma sono anche i più interessanti. Potevo trattare molte altre cose sì, ma avrei rischiato di annoiarmi o di creare un personaggio privo di personalità. Consiglio, e consiglierò sempre di privarsi dell'empatia e pensare egoisticamente ogni volta che si legge un mio oc, non vi si chiede di immedesimarvi ma di immaginarvi davanti ad esso. Sono solito fareoc con malattie o disturbi mentali, altrimenti di giocarmela, come in questo caso, su concetti di cui 7 persone su 10 non parlerebbero. Sono un sofista, mi piace pensare, penso che questi argomenti siano quelli che servono per rendere Yuuki più vivo il possibile. Per un secondo mentre scrivevo mi sembrava di vederlo al mio fianco, ed ogni sua parola, era solo la mia mano. Credo di averlo reso così umano che potrei davvero piangere.
Ringrazio tutti della lettura, spero non sia stata noiosa, mi scuso per eventuali errori di battitura. Mi auguro anche abbiate apprezzato ogni singolo dettaglio anche se questo è solo il piccolo. Ogni critica, lamentela e correzione è ben accetta non mangio nessuno, anzi ne sarei felice.
Vi auguro una buona giornata si son fatte le 5 e credo che possa andare a dormire.
Grazie di tutto.
Art taken by: @sakusya2 on ig
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