𝗵𝗲𝗹𝗽. [ᴀ. ᴍɪʏᴀ]
Warning: creepy? dark?
La stanza buia improvvisamente venne inondanta da una fioca luce calda artificiale.
La ragazza era rannicchiata nell'angolo, impaurita.
Tutto era passato così velocemente che non riusciva a capire ancora cosa fosse successo.
Dove sarebbe potuta andare?
Da nessuna parte.
Il suo rapitore aprì la porta, mostrando il suo ghigno che stava gelando il sangue di [y/n].
Il vestito da sposa che indossava [y/n] era del suo colore preferito, e il suo desiderio era di sposarsi il più velocemente possibile, visto la povertà della sua famiglia... ma in quelle circostanze, non sapeva proprio come interpretare il tutto.
"Alzati e vieni con me." Quelle parole erano freddissime. Senza emozioni: non presentava un tono aggressivo, come potrebbe essere un ordine, ma nemmeno un minimo di affetto.
Era... indescrivibile.
La giovane "sposa" eseguì subito il 'comando', non sapeva cosa sarebbe accaduto se non l'avesse fatto, e decisamente preferiva non saperlo.
Non osava spiccicare la minima parola, aveva paura di lui e solo stargli vicino le faceva venire il fiato sospeso.
Il ragazzo, il quale stava dietro alla povera vittima, mise le mani sulle spalle di lei, dicendole di calmarsi e che nulla sarebbe successo se avesse eseguito gli ordini.
"Oh..se farai quello che dico, non succederà nulla... intesi?"
Lei semplicemente annuì.
Stava chiaramente tremando, non sapeva affatto cosa sarebbe successo dopo.
Le bendò gli occhi, e la portò in una stanza completamente buia.
Salì un paio di scalini e il maschio le disse di stare lì ad aspettarlo.
La povera giovane stava cominciando a sudare e il rumore dell'accendino che sentiva non aiutava affatto a farla rassicurare.
Ma dopo essersi tolta la benda, lo "spettacolo" che stava vedendo la fece rabbrividire.
Era impietrita da quella scena, la gola era come se le fosse seccata visto che non riusciva a produrre nessun tipo di suono.
Con le mani copriva la bocca, incredula.
Lei era sull'altare, e gli "ospiti" al matrimonio erano morti.
I suoi genitori erano morti, come quelli di... Atsumu.
Guardò con paura Atsumu, nonostante le candele intorno alla stanza non illuminavano molto.
Ributtò lo sguardo ai cadaveri.
La loro gola era tagliata e sul loro volto era intagliato un sorriso che arrivava da orecchio a orecchio.
Erano tutti seduti, girati verso la coppia.
"Non ti piace l'evento che ti ho organizzato, mia cara? Noi siamo ufficialmente sposati, ora!" Esclamò allegro.
Nella sua voce e nella sua mente c'era qualcosa di contorto, che trasformava quella felicità in follia.
"Ti amo, [y/n]-chan~"
"...anch'io."
Faceva fatica a pronunciare quelle parole, ma se non l'avesse fatto...
Sarebbe finita peggio questa storia.
=).
Angolino di Akumu:
Devo ammetterlo, questa One-Shot mi ha fatto veramente rabbrividire.
Strano, vero? Ho avuto pure gli incubi stanotte dopo aver scritto questo.
Però sto amando questo theme dark e toxic, quindi... Beh, peggio per me.
Come state? Spero bene, io personalmente non vedo l'ora inizi la scuola, lmao.
Da Akumu è tutto, ciaoo!
Sunday 1st August 2021
Akumu.
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