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Choris Onoma

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𝙨𝙘𝙖𝙣𝙣𝙞𝙣𝙜 𝙘𝙤𝙙𝙚...

━━━━━━━━━━━━━━━━━𝒞𝒽𝑜𝓇𝒾𝓈 𝒪𝓃𝑜𝓂𝒶━☂☄

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ ℕ𝕠𝕞𝕖

꒰𝒴𝒾𝓀𝓊꒱

Accoppiata di lettere inusuale, Yiku è il nome del nostro cacciatore dall'animo freddo e lo sguardo mezzo morto o, più sempicemente, annoiato.
L'origine di questo nome corrisponde alla lingua dei non-morti che la famiglia si ostinava a dire di conoscere: la sua famiglia, infatti, si ostina a dire che la sua discendenza è maledetta dal Supremo e sono gli unici che possono parlare la lingua per comunicare con gli esseri sovrannaturali.
Cosa alla quale si può credere e non si può credere, come se parlassimo degli illusionisti o, meglio, degli indovini ai nostri tempi, praticamente.

Tornando al significato del nome, esso si deve dividere in due partri: "Yik" innanzitutto significa "gioiello" nella lingua che, forse, i suoi stessi antenati hanno creato per essere riconosciuti importanti da qualcuno, magari.
Se ci concentriamo su di esso, possiamo fare varie ipotesi: gioiello potrebbe significare un'affetto smisurato da parte della famiglia.
Insomma, cose del tipo "è il mio amatissimo gioiello", dato che essi sono brillanti spesso e rendono più elegante o migliore l'aspetto delle persone.
D'altra parte, però, gioiello potrebbe significare solo un' "ammiratelo", mettendo il ragazzo in una posizione di una cosa.
Una cosa priva di affetto e che bisogna solo apprezzare, metterla in mostra e farla apparire.
Un'oggetto trattato come tale.
Insomma, si può pensare al meglio come si può pensare al peggio.

La seconda parte del suo nome, ovvero la "u", fa parte delle tre vocali nere dell'alfabeto della lingua.
Le tre vocali nere, da quello che fece finta di studiare il ragazzo, erano letteralmente la "a" la "e" e la "u".
La prima significava "polvere del morto", ossia ciò che secondo i loro antenati fosse l'anima del non-morto e che rimaneva a scorrere nelle sue vene assieme al sangue nero: durante i loro rituali, quando il non-morto invisibile all'occhio normale puntava il suo dito su di essa, significava che il ragazzo o la ragazza importunata aveva qualcosa che gli appartenesse.
La nostra "a" era formata da due segmenti che si incrociavano in una "x" e un terzo segmento orizzontale che la divideva a metà.
La  "e" significava sangue nero, ossia il liquido che scorre nei non morti e trasporta la "polvere del morto".
Era trascritto come una "H" al contrario (ossia con una delle stanghette laterali a terra, quella al centro che andava verso l'altro e l'altra che si trovava sopra) e se la creatura la indicava durante la seduta significava che stava dando fastidio alla vittima perchè si trovava su un suo terreno.
La "u", invece, significava "ossa", ossia le parti del morto-vivente che componevano il suo corpo mezzo putrefatto: erano la loro unica speranza per sopravvivere ma anche la loro unica fonte di vita rimasta.
Viene trascritta come una "K" al contrario (ossia con il segmento di sinistra che poggia a base e le altre due stanghette verso l'alto) e se il non-morto lo indicava durante la seduta significa che aveva lo stesso sangue della persona che lo aveva ucciso.

Insomma, il suo nome significa "gioiello d'ossa", ma lui personalmente non lo dice mai a nessuno la spiegazione completa del suo nome.
Innanzitutto perchè e convinto che tutta la sua famiglia sia solo un gruppo di ciarlatani che creò questa cosa solo per guadagnare più soldi durante le sedute, per seconda cosa perchè non gli piace molto parlare di sè o della fine che ha fatto la sua famiglia, cosa che si può benissimo immaginare se parliamo della paura dell'uomo verso qualcosa che lui non conosce.
Non che gli dispiaccia, infondo.

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ ℂ𝕠𝕘𝕟𝕠𝕞𝕖

꒰𝒦𝓊𝓇𝑜𝓈𝒽𝒾𝓉𝒶꒱

Qui passiamo ad un cognome comune giapponese, dato nell'antichità alla sua famiglia, come è giusto che sia.
Se prendiamo il kanji che si legge "Kuro" otteniamo come significato un colore, ossia il nero: il colore delle tenebre, delle ombre e chi più ne ha più ne metta.
Il nero viene accostato all'oblio, all'insicurezza, alla paura e all'ignoto, ciò che più terrorizza l'essere umano: forse è per questo che le persone spesso trovano il nero di troppo oppure viene fatto un'utilizzo eccessivo di questo e del rosso nei film horror.
Ma c'è anche chi il nero lo ama, perlopiù perchè ti fa sentire diverso dalla massa: la pecora nera vi dice qualcosa?
Credo proprio di sì.
Quindi il nero, che all'epoca era pensato come il colore legato alla morte (basti pensare ai funerali: mentre ci sono quelle piccole eccezioni nelle quali utilizzano il bianco, da noi ci si veste di nero. E sì, Yiku proviene dalla seconda tipologia), è stato dato alla sua famiglia specialmente perchè ha sempre affermato di poter parlare con i non-morti: gli esseri che sono riusciti a scappare alla morte e dei quali l'uomo ha paura.

Se osseriviamo invece la pronuncia del secondo Kanji, ossia "shita" che possiamo valutare come un suffisso, esso significa "profondo".
Buffo, no?
Qualcosa di profondo può essere il sentimento, ma qualcuno ha mai sentito di un colore "profondo"?
Ed allora si ha il suo cognome e il suo significato: Nero Profondo.
Se torniamo con il discorso della morte e dei pensieri che le persone hanno su questo colore, possiamo benissimo arrivare a tradurre la prima parte e aggiungerci poi, tranquillamente, l'aggettivo: ecco che otteniamo "Morte Profonda".
Questo forse perchè si sono sempre presentati come scaccia esseri o creature del tipo, portando a loro la vera morte ed il vero terrore.
Quindi, dato che sono riusciti a superare la prima morte, se così vogliamo parlare, loro gli donavano una seconda morte.
Una Morte Profonda.

Cosa ne pensa del suo cognome, vi starete chiedendo.
Oh beh, non ha proprio un pensiero particolare per esso.
Innanzitutto, lo reputa come un qualcosa di sovrannaturale, sì, ma anche e specialmente come un qualcosa che lo tiene ancora troppo ancorato alla sua famiglia che, quasi per fortuna a detta sua, hanno bruciato nelle piazze, davanti ai suoi occhi.
E si ricordava ancora lo schiaffo tirato sulla sua guancia: è infatti d'obbligo che, quando un bambino osserva delle streghe bruciare, gli venga tirato uno schiaffo, come a ricordargli di non farlo più perchè se no quella sarebbe stata la sua fine.
Sì, per lui sia le streghe  o i ciarlatani che gli esseri umani non sono che esseri spregevoli, alla fin fine.

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ 𝔼𝕥𝕒'

꒰𝟤𝟢 𝒶𝓃𝓃𝒾꒱

Il ragazzo dai lunghi capelli spettinati ha ben vent'anni.
Sprecò tredici anni nella sua vita assieme alla sua famiglia e i successivi sette anni ad essere allenato da un Cacciatore.
Nacque in una fresca mattinata di Maggio (precisamente il 3 Maggio) dalla famiglia di medium tra non-morti e esseri umani - da lui chiamati ciarlatani - Kuroshita.
Essendo nato il Tre Maggio, egli è del Toro, se vogliamo pare di Segni Zodiacali.

Il Toro è il primo segno di stampo introverso, o femminile, dello Zodiaco. E' un segno molto metodico, che porta a termine tutti gli scopi che si prefigge. A volte è considerato lento. In realtà, nel ciclo dello Zodiaco, è il segno che viene dopo l'Ariete e che deve dunque recuperare le forze sprecate dall'Ariete stesso nella sua irruenza. La sua natura è dunque tutta dedita alla conservazione: del cibo, degli affetti, dei denari.

Il Toro è alla ricerca di una visione serena della vita, al contrario dell'opposto Scorpione, che ha una visione dell'esistenza avvincente se non drammatica. Come gli altri segni di Terra, il Toro è un lavoratore quasi instancabile. Non disdegna i lavori umili e manca totalmente di esibizionismo. Fa tutto, peraltro, senza sprecare alcun tipo di energie. Gli piace ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Ha un concetto molto ferreo del superfluo, che può portarlo a essere considerato taccagno. In realtà, il Toro ha ben presenti le cose importanti dell'esistenza e non ama gli sprechi.

Governato, come il segno della Bilancia, da Venere, il Toro ha una grande sensualità, molto naturale, che lo porta a vivere i rapporti amorosi nonché erotici con una rara spontaneità. Questa sensualità si manifesta anche in un amore per lartigianato e per le cose belle.

Nonostante Yiku non sappia praticamente cosa sia l'Oroscopo, dato che per sua scelta ha deciso di stare ben lontano da ciò, bisogna dire che questa volta c'ha visto davvero bene nel descrivere il ragazzo: egli infatti è un tipo piuttosto freddo, quasi inespressivo sebbene indubbiamente bello al quale non interessa apparire, finendo anche per fare tutto il lavoro senza mai lamentarsi e finire con il farlo anche bene.
Bisogna sottolineare come sia quasi un pezzo di ghiaccio nei confronti delle persone, spesso dimostrandosi annoiato o dalla curva del viso spesso girata verso il basso, principalmente perchè non ha interessi nell'altra persona.

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ 𝔸𝕤𝕡𝕖𝕥𝕥𝕠

Il ragazzo è uno splendido ventenne dai lunghi e leggermente scompigliati capelli neri e due occhi magnetici.
E' alto circa un metro ed ottanta, ma non pesa tanto: il vecchio gli ha insegnato ad essere leggiadro e mortale, praticamente.

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ ℂ𝕒𝕣𝕒𝕥𝕥𝕖𝕣𝕖

꒰𝒞𝒽𝒾 𝑒' 𝒴𝒾𝓀𝓊 𝒦𝓊𝓇𝑜𝓈𝒽𝒾𝓉𝒶?꒱

Yiku è sicuramente il ragazzo più freddo, cinico e silenzioso che una persona possa mai incontrare: di primo impatto, molto probabilmente, lo si potrà incontrare per le vie nel mentre cammina con la fodera della sua catana ben stretta attorno alla vita ed uno sguardo fisso davanti a sè.
Questo sguardo colorato dal mare in tempesta si poserà lascivo su di voi, quasi incantandovi dalla freddezza di quell'oceano, mentre la sua bocca non si piegherà neanche in un piccolo sorriso.
Vi sentirete pulci, vi sentirete formiche e vi sentirete inferiori: cos'ha quel ragazzo che non va? Perchè vi sentite intrappolati nel bel mezzo di una tempesta silenziosa e che puzza di oceano?

E sebbene sia stato solo un gioco di sguardi, lui potrebbe anche avvicinarsi, magari la vostra sete di conoscenza verrà ricompensata e finalmente smetterete di sentirvi costantemente assetati e alla ricerca di risposte...
Un secondo: ha distolto lo sguardo.
Non gli interessate.
E via che una rabbia sale in voi: forse non fa bene essere così curiosi di una tempesta fredda come il ghiaccio.
Ma non fatevi strane idee: se suscitate la sua curiosità e, magari, state facendo qualcosa di interessante, lui potrebbe avvicinarsi senza troppi problemi ed osservarvi fare quella cosa.
No, non si vergogna praticamente di niente: o gli fate già battere il cuore e in più aggiungete un complimento, oppure il suo viso non lo vedrete mai arrossarsi.
Detto ciò, passiamo alla seconda domanda: si presenterà lui?
Oh beh, lo farà solo se voi iniziate magari a guardarlo confusi, ad arrossire imbarazzati oppure a sorridergli ancora confusi, giusto per ripetizione.
Se invece siete piuttosto facili da far incavolare e per caso quel giorno vi rode particolarmente, finendo magari per rispondere male al ragazzo, lui con tutta la calma del mondo vi spiegherà che fosse solo curioso e voleva vederci più chiaro.
Magari, se lo incuriosite abbastanza, potrebbe provare a mandare avanti la conversazione, più che altro per pura e semplice curiosità, magari prima che possa stancarsi e rimanere semplicemente ad osservarvi in silenzio.

Non è un ragazzo molto loquace, infatti: non ama il caos e potrebbe sfruttare il suo ruolo di Cacciatore per far calare magari il silenzio, cosa che invece ama con tutto sè stesso.
Sentito probabili pretendenti? Non iniziate ad urlecchiare oppure a fare gli svitati in sua presenza: potreste farlo ridere, anche se è cosa più unica che rara (insomma, prima dovreste avere un buon rapporto con lui) come potreste fargli saltare i nervi e preparatevi a ritrovarvi la sua amata katana puntata contro la giugolare o comunque puntata contro il vostro collo.
Come diventare suoi amici, allora?
Innanzitutto, dovreste essere persone calme, che magari hanno una passione e che vi piace mostrarla alla gente, magari spiegare come funziona: questo perchè il ragazzo non ha una passione, non ha niente che gli piace più del fare fuori per giustizia le creature sovrannaturali e quindi spesso si avvicina alla gente che fa qualcosa anche in giro, magari per imparare.
In questo caso, la sua curiosità sarebbe per lo più una cosa buona, quasi bambinesca, che lo può portare a fare domande sull'attività con la sua solita voce bassa.
Sì, il ragazzo ha una bella voce: chiunque può affermare che sia tranquilla e rilassante da ascoltare.

Se poi iniziate anche una bella conversazione, magari trovandovi anche a vostro agio, potrebbe iniziare a venire ad importunarvi più a lungo, non nascondendovi il motivo: siete persone tranquille, simpatiche e lui apprezza la vostra gentilezza.
Se poi, invece, non vi sopporta proprio, preparatevi a trovarvi davanti un muro, praticamente: non vi parlerà praticamente per niente e, se continuate a dargli fastidio, vi ritrovate davvero la testa mozzata.
Nei confronti dei Choris non ha nessuna pietà: morite.
E' forte, fin da piccolo è stato allenato a dovere dall'uomo che lo prese sotto la sua ala protettrice, mentre le polveri dei genitori erano ormai concime per qualcosa o magari erano scomparse nel nulla.
Se si innamorasse di qualcuno, farebbe piccoli gesti, talvolta anche timidi, nei suoi confronti: un mazzo di fiori, bacini sulla guancia e, miracolo divino, anche degli abbracci.
Insomma, si può dire che il ragazzo sia del mare scuro ma che finisce sempre con l'abbracciarti tranquillamente.

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ 𝕊𝕥𝕠𝕣𝕚𝕒

La storia del ragazzo è particolare.

Come si è potuto capire, ormai, il ragazzo nasce una dolce mattina fresca del tre maggio, figlio di una coppia che si riteneva e diceva di essere dei medium tra le persone e le creature non-morte.
Le creature non-morte, a differenza dei fantasmi o degli spiriti, secondo loro, erano creature invisibili formate da ossa, ossia "u", che raccolgono la loro fonte di vendetta che li ha portati alla formazione della "e" e della "a"(ossia del sangue nero che trasporta le polveri).
Questi sono sopravvissuti alla prima morte per vendetta e sono coloro che danno fastidio alle persone per riottenere qualcosa, che ho già spiegato precedentemente.
Non solo chiamarono il figlio in modo da fargli continuare il lavoro di famiglia, ma lo misero sempre davanti alle loro sedute, facendogli studiare solo quell'alfabeto strano o la storia di quei, per l'appunto, non morti.

Niente affetto, niente di niente: lo crebbero quasi come se non fosse neanche un loro figlio, ma solo un qualcuno che avrebbe dovuto continuare quello che loro già avevano iniziato.
E, quando il figlio crebbe con il proprio carattere, senza sapere nè leggere nè scrivere la lingua umana, iniziarono a picchiarlo: cinture, botte normali, schiaffi...
Non si risparmiavano per un semplice motivo: quello non poteva essere loro figlio.
La loro famiglia aveva sempre il sorriso sulle labbra, ma quel ragazzo non sorrideva quasi mai.
E se uno spirito si fosse impossessato di lui?

Ed ecco che ad ogni cinghiata il padre e la madre piangevano e pregavano affinchè il ragazzo potesse tornare, affinchè il loro bimbo dolce e caritatevole potesse tornare.
Il ragazzo, infatti, nacque cinico, praticamente: non ha mai creduto al lavoro dei genitori, specialmetente quando li vedeva guadagnare chissà quanti soldi per qualche strano intruglio magico o per qualche seduta, secondo lui truccata.
Non credette mai a tutte quelle storie, ma fu costretto a studiarle.
Era l'unico modo per guadagnare qualche soldo.

Ma, un giorno, mentre tornava a casa dopo aver comprato del pane, si fermò in piazza, dato che si faceva tanto rumore.
E spalancò gli occhi quando vide ambi i genitori appesi su pali, mentre piangevano e supplicavano qualcuno di lasciarli andare.
Erano streghe a detta del popolo e Yiku li vide bruciare davanti ai suoi occhi.
E non pensò ad altro se non "questa è la fine che devono fare le creature magiche"
E si ricorda lo schiaffo che ricevette dall'uomo che divenne praticamente poi suo padre: era infatti normale schiaffeggiare un ragazzo dopo un qualcosa del genere, come per dirgli di non rifarlo, di non permettersi.
Lo stesso vecchio, Cacciatore, lo prese sotto la sua ala: da lui, sebbene con difficoltà, imparò a leggere e a scrivere, a combattere ed essere leggiadro e a sconfiggere i Choris, perchè esseri anormali e pericolosi.
La moglie del vecchio, infatti, fu uccisa da uno di questi a detta sua: non si sa se sia vero o no, ma lui pende dalle labbra dell'uomo che forgiò quello che Yiku è ora.

Uno dei più forti cacciatori.

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ 𝔸𝕓𝕓𝕚𝕘𝕝𝕚𝕒𝕞𝕖𝕟𝕥𝕠


Ne ha moltissime dello stesso tipo: rappresentano la famiglia del vecchio e lui è fiero di portarle.

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ ℙ𝕖𝕣𝕔𝕙𝕖' 𝕖' 𝕧𝕠𝕝𝕦𝕥𝕠 𝕕𝕚𝕧𝕖𝕟𝕥𝕒𝕣𝕖 𝕔𝕒𝕔𝕔𝕚𝕒𝕥𝕠𝕣𝕖?

E' diventato cacciatore per poter realizzare il proprio e il sogno del vecchio: una terra popolata solo da umani che possano tenere la pace.
Come già detto, infatti, il pensiero del giovane è stato deviato molto dalla gentilezza e dal pensiero del vecchio, questa volta che lo trattava gentilmente e con amore.
Non dimentichiamoci infatti che fu lui ad insegnargli a scrivere, a leggere e a maneggiare la sua amatissima katana, con la quale ha ammazzato moltissimi Choris, senza pietà.
Spesso, infatti, li pensa come se fossero dei genitori: ciarlatani che non sanno fare nient'altro se non fare di tutto per sopravvivere, senza pensare al prossimo.

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ ℂ𝕦𝕣𝕚𝕠𝕤𝕚𝕥𝕒'?

꒰𝒦𝒶𝓉𝒶𝓃𝒶꒱

La sua amatissima Katana è abbastanza particolare: il manico è rivestito da delle bende che impediscono alla sua presa di scivolare anche casualmente, mentre la lama è lunga e sottile.
Essa è divisa in due colori da una linea immaginaria ed orizzontale: in alto è bianca mentre in basso è di uno splendido blu elettrico, che le permette di essere affsacinante ed elegante allo stesso tempo.
Questa la tiene per la maggior parte del tempo nella fodera, mentre  quando ce ne è bisogno riesce a tirarla velocemente fuori

꒰𝐸' 𝒶𝓁𝓁𝑒𝓇𝑔𝒾𝒸𝑜 𝒶𝓁𝓁𝑒 𝓃𝑜𝒸𝒾꒱

Qui non credo ci sia molto da dire.
Non gli piacevano neanche, quindi Stonks.

꒰𝒫𝑒𝓁𝓊𝒸𝒽𝑒꒱

Ha un peluche a forma di orsacchiotto donatogli dal vecchio.
Lo porta sempre in uno zainetto che ha con sè, anche perchè ci tiene veramente molto.
Non si vergogna neanche nel farlo vedere alla gente: se è una cosa alla quale tieni, perchè devi vergognarti a mostrarla?

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ 𝕆𝕣𝕚𝕖𝕟𝕥𝕒𝕞𝕖𝕟𝕥𝕠

Pansessuale panromantico.

Non ha preferenze di genere, non gli interessa neanche: per lui la persona deve essere di suo gradimento nell'iniseme delle cose, non perchè è una donna o perchè è un uomo.
Non c'è neanche un perchè, in realtà, per il quale il ragazzo accetti entrambi e non disprezzi nessuno: forse il suo ideale per il quale tutti siano uguali sta proprio in questo.
Infatti, vuole e quasi pretende che tutte le persone possano equivalersi, dove nessuno supera qualcun'altro.
E per farlo, secondo il vecchio, i Choris sono di troppo.
Da quello che gli racconta, loro uccidono, loro hanno obbligato una monarchia, loro sono di troppo.
Gli umani si stanno solo e solamente difendendo.

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ ℂ𝕚𝕥𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖 𝕔𝕙𝕖 𝕝𝕠 𝕣𝕒𝕡𝕡𝕣𝕖𝕤𝕖𝕟𝕥𝕒

"Mi piace la gente che sceglie con cura le parole da non dire"

Alda Merini

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ 𝔻𝕚𝕤𝕡𝕠𝕟𝕚𝕓𝕚𝕝𝕖 𝕒 𝕣𝕖𝕝𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕚

E' disponibile, lo giuro, ma bisogna rompere il ghiaccio.
In tutti i sensi.

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↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ Ecco il Cacciatore! Spero vi piaccia, da domani dovrei iniziare il Choris uwu

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙  _fatto_il_misfatto  Helen_Light_04

↳ ੈ‧₊˚ ┊͙ 3158 parole

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