3
Isei era lì, sui gradini, che mi cercava con lo sguardo preoccupato scrutando l'orologio del cellulare. Quando mi vide, mi corse incontro velocemente farfugliando qualcosa, prendendomi la mano e iniziando a correre. Io, indifferente a tutto, lo lasciai fare e lo seguii. Per la testa infatti avevo in mente solo una persona: Kai. Quel ragazzo presuntuoso ed arrogante... Layla mi aveva illusa: credevo di trovarmi davanti un ragazzo bellissimo e gentile, non Kai. E poi la frase: "Sei audace, mi piace questo signorina" era uno pseudo complimento... O no?
Pensai di non dire nulla ad Isei, per il momento. Pensai anche di lasciar perdere Kai e le sue frasi che confondono e sedermi in fondo all'alula 21E con Isei.
<<Cos'hai fatto di bello al campo?>> mi chiese ad un tratto Isei. Ecco. La domanda indesiderata. Dissi la prima cosa che mi passò per la testa: <<Uh, abbiato palleggiato e tirato nel canestro, tutto qua>>
Isei annuì, per poi raccontarmi che si era divertito e che aveva fatto conoscenze al campo da calcio, tra cui Haryuto, un nostro compagno, che fu felice di conoscermi.
Finalmente arrivò la professoressa in aula.
<<Buongiorno nuovi studenti. Benvenuti all'università di Tokyo. Io sono la professoressa Fujiko e insegno italiano. Per ogni cosa chiedete a me. Ora, ho deciso che per accogliervi meglio, ci serve l'aiuto degli studenti più esperti. Per ogni alunno un altro alunno. Forza voi, entrate e scegliete uno studente a cui fare da tutor.>>
Detto questo, fece segno verso la porta che si aprì. Entrarono studenti e studentesse più grandi, che sceglievano man mano un alunno. Io ed Isei non eravamo ancora stati scelti. Neanche una ragazza biondo platino seduta davanti con un rossetto in mano non aveva ancora il tutor. Stavo iniziando a perdere le speranze, quando dalla porta entrò un volto familiare. Subito la ragazza bionda scattò in piedi posizionandosi davanti al ragazzo dicendo: <<Ciao, Kai. Come sei figo oggi! Non che gli altri giorni non lo sia... Io sono Reina. Ti prego, vieni qui con me>>.
Gli prese poi la mano, che lui ritrasse delicatamente.
<<Scusami Reina, mi sa che oggi andrò un po' più in fondo>> disse tranquillamente Kai, guardandomi.
Io abbassai lo sguardo. Non poteva essere che proprio quello doveva venire da me.
<<Non ne voglio di spilungoni!>> dissi tra me e me.
Inutile. Kai, fissandomi, si posizionò alla mia sinistra.
<<Hey signorina, chi si rivede! Qual è il tuo nome, piccola?>>
Cercai di fare la faccia più arrabbiata di sempre. Mi voltai ed esclamai, senza prendere fiato: <<Allora. Uno non chiamarmi piccola; due non ti dico il mio nome; tre smettila di fare così, mi irriti>>.
Come risposta ricevetti una risata. Sbuffando, guardai Isei, che come "tutor" avevan una ragazza con gli occhiali e con i capelli castani. Simulai un pianto ad Isei, che al contrario continuava a guardare male Kai che mi dava soprannomi inutili ridendo alle mie reazioni.
<<Professoressa, io non ho un tutor!>> esclamò Haryuto d'un tratto alzandosi in piedi.
<<Ah, siete dispari quindi... Ok, mettiti pure con un tuo compagno>>
Haryuto, con un sorriso, raggiunse Isei e i due si dettero un pugno amichevole.
<<Bene>> esclamò ad un certo punto la professoressa Fujiko. <<Ora ogni tutor si prenderà in carico l'alunno e gli mostrerà la scuola e tutti i posti di ritrovo fuori. Avete tutto il giorno. Divertitevi!>> e se ne andò.
Io raccolsi le mie cose e dissi sottovoce ad Isei, che si era abbassato per mettere i quaderni nello zaino: <<Isei, ti prego, non voglio passare tutto il giorno con questo spilungone rompiscatole!>>
Isei mi mise una mano sulla spalla.
<<Tranquilla Mel, passerà in fretta. Non farti sottomettere... Ce la puoi fare!>>
<<Ehy tu, ragazzino, stai lontano dalla mia piccola, ok?>> disse ad un tratto Kai.
Fui io a rispondere: <<Ehy tu, spilungone! Lascia stare il mio migliore amico ok? E non chiamarmi piccola, e soprattutto non sono tua!>>
Lui alzò il sopracciglio sinistro.
<<Oh, piccola, tranquilla: non me ne faccio nulla di quello lì... E scusa, se magari mi dici come ti chiami evito di trovarti soprannomi>>
1 a 0 per Kai. Palla al centro.
<<Ok, va bene: mi chiamo Melanie>>
Kai annuì, per poi uscire dalla classe.
<<Seguimi, signorina>> sentii urlare.
Rassegnata, presi le mie cose e mi avviai alla porta, con dietro Isei che seguiva l'altro ragazzo.
Ma non feci in tempo ad uscire che la bionda, seguita da una castana, mi si piantò davanti.
<<Ciao, sono Reina, e lei è Seline. Dimmi: sei per caso la ragazza di Kai?>>
Io risposi decisa: <<Certo che no! Con quello non ci starei mai!>>
<<Come no. Vedi di starci alla larga, perché è mio. Tutte le ragazze qui sanno che sono la sua ragazza, tranne voi. Ovviamente faccio finta di nulla con i prof, perché non devono saperlo. Ma io sono sua, e lui è mio. Quindi giragli alla larga>>.
Detto ciò si girò e, seguita da Seline, se ne andò. Io e Isei ci scambiammo uno sguardo perplesso, per poi uscire.
Prima di separaci, io abbracciai il mio amico. Lui ricambiò e, come ogni volta che mi serve, mi dette un bacio sulla fronte.
<<A dopo, Melanie>>
E Isei, Haryuto e la ragazza lasciarono il corridoio.
Lentamente mi girai e vidi ciò che non volevo vedere. Sì, era Kai.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro