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Regola numero uno: non si scopa nel bagno di sopra.

Nico non pensava che l'avrebbe mai detto, ma per una volta adorava il fatto di essere come un bocconcino succulento e fumante per i mostri, perché gli aveva fornito un'ottima argomentazione da usare contro Will, specialmente dopo che uno di loro era planato nel loro salotto proprio la mattina della festa, regalandogli un taglio sul sopracciglio da usare come prova incriminante.

<Ma Will!> Protestò il moro levandosi dalla faccia i vestiti che l'altro gli aveva tirato. <Non possiamo mettere in pericolo dei mortali!>

Will gli rivolse uno sguardo che parlava da se: da quando sei così preoccupato del prossimo? <E poi,> Aggiunge finendo di allacciarsi la cintura. <Se un mostro staccasse la testa a Montgomery saresti solo felice. Non dire il contrario.>

<Non avevo intenzione di farlo.> Lo rassicurò Nico, scrollando le spalle.

Will sospirò, sfilando di mano i vestiti a Nico per intrecciare le loro dita. <Nico, mi spieghi qual è il problema?>

<E' una festa!> Piagnucolò allora Nico seppellendo la faccia nella maglia di Will. Il biondo aveva notato che più passava il tempo più Nico prendeva confidenza con il contatto fisico casuale tra di loro.

Will rise, prendendogli la testa e sollevandogliela perché lo guardasse negli occhi. <Appunto. Solo una festa. Cosa mai potrà andare storto?>

Nico si ricordò di quelle parole mentre Santana priva la porta di casa entusiasta. <Non ci credo! Will, ce l'hai fatta davvero!> Si complimentò stringendo il biondo in un ampio abbraccio e dando così la possibilità a Nico di vedere l'interno della casa.

Tutto. Tutto può andare storto.

Quando, finalmente, Santana decise che era il momento di scollarsi da Will si rivolse a Nico con un grande sorriso. <Ciao anche a te!> Ridacchiò cercando di abbracciarlo solo per ritrovandosi a stringere l'aria. Battè le palpebre un paio di volte, osservando le sue braccia stringere il nulla.

Will rise. <Espansivo come sempre eh?> Prese in giro Nico pizzicandogli il fianco.
<Ehi!> Protestò il moro scansandosi.

A quel punto anche Santana rise, raddrizzando la schiena. <Forza, entrate.> Li incoraggiò con un gesto della mano.

Ora, credo sia ovvio che a Nico non interessavano le ragazze, ma Santana era bella, senza bisogno di dire attraente. Bella. Aveva addosso un vestito rosa chiaro e i capelli scuri sciolti sulla schiena nuda.

<Fate come a casa vostra.> Si raccomandò, e Nico ebbe l'impressione che tutti avessero preso la cosa un po' troppo alla lettera.
La casa in generale sembrava un campo di battaglia -e Nico ne sapeva qualcosa, di campi di battaglia-: bicchieri rossi di plastica abbandonati ovunque, gente stravaccata ovunque tranne che sul divano, a parte un ragazzo messo a testa in giù intento a cercare di tirare su quanta più birra possibile da una cannuccia.

<Sono appena le nove. Per ora della fine della festa sei sicura che avrai ancora una casa?> Fece notare scettico Nico, scansando disgustato un tizio barcollante.

Santana rise, porgendo a lui e a Will due bicchieri uguali a quelli di tutti. Il biondo scosse la testa, allontanandolo con gentilezza. <Siamo in macchina, non posso bere.> Si giustificò e Santana parve sorpresa.

<Wow Nico, che ragazzo responsabile che hai! Metà dell gente che vedi è qui in macchina, eppure penso che tu sia l'unico della festa a non bere.> Aggiunge rivolta a Will.

<Piccola correzione.> Intervenne allora Nico, rimettendo anche il suo drink in mano all'ispanica. <Nemmeno io bevo.>

Nico si chiese perché Will veniva elogiato e lui si beccava un'occhiataccia. <E perché!?>

<Perché quella roba puzza.>

<Su, non fare lo schizzinoso e butta giù.> Insistette Santana, facendo ridere Will, che da bravo traditore la sosteneva con i pollici alzati.
<Stronzo.> Lo apostrofò prima di buttare giù un lungo sorso.
Disgustoso.
L'alcol sapeva di amaro, e bruciava la gola lasciando un cattivo sapore sulle lingua.

<Contenti?> Sbottò rabbrividendo dopo l'ultimo sorso.

Santana rise, dando il cinque a Will. <Assolutamente.> Rispose lui, beccandosi un pugno nello stomaco da Nico.

<Era solo il primo Nico, la serata è ancora lunga!> Esclamò invece la ragazza facendogli l'occhiolino, prima di infilarsi nella folla.

Nico sospirò sconsolato, sedendosi sul bancone della cucina con un saltino. <Te l'avevo detto che era una pessima idea.> Piangiucoló incrociando le braccia al petto.

Will ridacchiò mettendogli le mani sulle cosce e sporgendosi giusto per dargli un rapido bacio. <Non ti pare di essere un po' prevenuto?>

<No, specialmente se penso che->

<Nico di Angelo!> Esclamò una voce tristemente nota sovrapponendosi al fracasso della musica.

<Ecco appunto.> Commentò rivolgendo uno sguardo di puro odio al biondino che si faceva avanti sorridendo in modo amichevole.

Sì, amichevole quanto un figlio di Ares durante la caccia alla bandiera.

<É un tuo amico?> Domandò Will confuso, battendo le palpebre.
Nico stava per dire che no, lui e Montgomery non erano affatto amici, ma se l'avesse fatto Will avrebbe attaccato bottone con lui per dispetto e Montgomery non doveva nemmeno rivolgere la parola al suo Will.

<Esatto! Amici! Vero Nico?> Rise Adam piazzando una mano vicino al fianco di Nico e sorridendo a Will. In un gesto disgustosamente possessivo Nico si avvolse il braccio del biondo attorno alla vita. Più tardi si sarebbe preso a calci da solo, ma ora doveva tenere il suo ragazzo ben al sicuro da quel galletto del suo compagno di classe.

<No, Montgomery, non siamo amici noi due. Perché non te ne torni dalla tua banda?> Sputò Nico accennando con il mento ai suoi quattro amichetti, che sghignazzavano vicino al frighetto delle birre.

Adam li salutò con la mano, per poi rivolgersi di nuovo a lui. <Ma come, non mi presenti il tuo amico?> Ridacchiò cattivo, ma Nico non gliel'avrebbe data vinta.

<Il mio ragazzo, Adam, ragazzo. Pensavo avessimo già affrontato questo argomento.> Ringhiò Nico stringendo i pugni.

Will era decisamente confuso. Il biondi di fronte a se gli era sembrato un ragazzo simpatico quando si era avvicinato, ma ora che stava faccia a faccia con Nico riusciva a percepire attraverso i vestito le tenebre agitarsi dentro il corpo del suo ragazzo.

Montgomery rise. <Oh, giusto, me n'ero scordato. Quindi, tu sei...?> Fece sorridendo cordiale a Will e tendendogli una mano.

<Will Solace.> Rispose il maggiore con un sorriso, ma evitando di stringergli la mano, giusto per evitare che Nico gli staccasse la testa. A entrambi.

<Beh, è un piacere Will. Ti ho visto l'altro giorno, fuori da scuola.>

Will annuì, stringendo la presa sul fianco di Nico sentendolo irrigidirsi. Adesso la percepiva anche lui, la cattiveria nascosta nelle parole di Adam, ma non riusciva a capire dove volesse arrivare. Sperava solo, per il suo bene, che non stesse cercando di fare arrabbiare Nico.

<Già, accompagno Nico prima di andare all'Università. Almeno mi assicuro che non salti scuola.> Aggiunse ridendo, soddisfatto del brontolio e della linguaccia con cui Nico rispose.

<Oh, quindi sei più grande. Non sapevo che ti piacessero più grandi, Nico!> Rise, e Will spalancò la mascella. Un po' perché era sicuro che sarebbe stata l'ultima volta nella sua vita che avrebbe visto quel biondino camminare sulle sue gambe, un po' perché l'ultima reazione che si sarebbe mai aspettato da Nico era una risata.
<Sei uno sfigato Montgomery.> Rispose il moro balzando giù dal ripiano. Will notò in quel momento che Nico non arrivava nemmeno alle spalle di Adam, era più esile e molto meno muscoloso; eppure era palese chi tenesse testa a chi.
<Se non ti spiace, noi che andiamo.> Aggiunse voltandosi poi verso Will. Lo prese per il polso e tirandoselo dietro con forza, lasciando al biondo appena il tempo di cogliere lo sguardo assassino di Adam.

<Nico! Mi stacchi il polso così!> Protestò il biondo, ma Nico non gli dava retta, almeno finché non lo strattonò su per le scale e dentro una stanza vuota, il bagno. Ovviamente. Chiuse la porta con un calcio forte abbastanza da far sobbalzare Will e ce lo spinse contro abbandonandoglisi addosso.

Will, sconvolto e un po' interdetto, ci mise un secondo prima di abbracciarlo. <Ehi, amore, che c'è?> Chiese con voce gentile e una piccola risatina, perché sapeva benissimo cosa non andava.

<Ho voglia di staccargli un'arto, dici che posso?> Mugugnò nella stoffa della camicia di Will. Sollevò la testa, appoggiando il mento contro il suo petto e avvolgendogli la vita con la braccia. <Tanto poi puoi riattaccarglielo.>

Will rise un po' preoccupato perché non era sicuro al cento per cento che Nico scherzasse. <No, non puoi mutila un ragazzo solo perché è un'idiota.> Gli fece notare per poi dargli un bacio.

<Ma io lo odio!>

<Tu odi un sacco di gente.>

<Ma lui di più. Ha qualcosa che...> Un grugnito frustrato concluse la frase.

<Allora ignoralo.>

<Sarebbe come provare a ignorare un grosso ippopotamo chiassoso e stupido. Impossibile. Farei prima a liberarmene. Vado a prendere la spada in auto e zac! Un lavoro veloce, una cosa pulita. Promesso!>

Will rise, scuotendo la testa. <Ti amo, da impazzire.>

Nico aggrottò la fronte. <Cosa c'entra?>

Il biondo scrollò le spalle. <Niente. Mi andava di dirtelo.>

Nico lo scrutò a lungo, poi annuì. <Okay.> Mise una mano dietro la nuca di Will, attirandolo verso di se per baciarlo. Era abituato a sentire Will dirgli che lo amava, ma non smetteva mai di dargli i brividi. Gli ricordava quanto fosse fortunato.

<Ti amo anche io.> Gli confessava allora Nico, facendo sorridere inevitabilmente il maggiore. Di solito la cosa finiva la, un bacio e poi uno dei due faceva un commento o un dispetto all'altro e la la bolla che li aveva circondati per un secondo scoppiava. In quel momento però la bolla era spessa e resistente, e non scoppiava, anzi, si restringeva, costringendo i due stare più vicini. Ad avvinghiarsi di più finché con un movimento veloce Nico non si ritrovò seduto sul lavandino con Will di fronte a se, la loro bocche unite e le mani del biondo sui fianchi, appena sotto la maglietta.

<Davvero?> Soffiò tra un bacio e l'altro Nico. <Mi hai davvero seduto su un lavandino?> Ridacchiò sulle labbra di Will, che contagiato dalla risata fu costretto a staccarsi.

<Perché? Non ti piacciono i lavandini?>

<Ma dove siamo finiti? In un porno da liceali?> Sospirò accarezzando la base del collo di Will. Oh no, pensò osservando il sorrisetto del biondo, lo conosco quel sorrisetto.

<Beh.> Commentò appunto lui riportando le sue labbra vicino a quelle di Nico. <Tu sei un liceale.> Gli fece notare baciandolo di novo.

Pessimo. Si disse Nico non riuscendo a impedirsi di ricambiare il bacio con la stessa intensità. Se non ci diamo un taglio qui finisce male. E io avrò un male cane al culo tutta la sera.

Però Will non collaborava: accarezzandolo in quel modo delicatamente indecente, baciandolo languidamente e facendogli venire i brividi quando gli mordeva il collo.

<Will-> La voce strozzata che gli uscì probabilmente peggiorò solo le cose perché Will fece scivolare una mano sotto la sua maglia, stringendogli il fianco con forza. < forse n-noi non d...cazzo!> Sbottò il moro sentendo il bacino di Will farsi più vicino.

Will rise, facendolo innervosire. Odiava il modo in cui il biondo godeva dell'effetto che riusciva a esercitare su Nico. <Sì? Dovremmo cosa?> Gli soffió proprio sull'orecchio, mordicchiandogli il lobo.

<Tu stare zitto.> Rispose Nico prima di stufarsi definitivamente di essere quello saggio dei due.
Strattonandolo per i capelli si riappropriò della bocca di Will, gemendo in quel modo che il biondo adorava quando questo gli morse un labbro.

<Devi fare piano, Nico.> Lo riprese mentre gli sfilava maglietta. Nico si chinò in avanti, godendosi la bocca di Will che lo baciava lasciva. Si sentiva bollente ovunque e senza forza; doveva aggrapparsi a Will o sarebbe scivolato. Gli avvolse la gambe attorno ai fianchi, facendo inevitabilmente scontrare i loro bacini. Pessima mossa, si disse che quando il contatto lo fece gemere di nuovo, più forte.

Will ansimò sul suo collo, fermandosi un secondo, così Nico tolse le mani dai suoi ricci biondi, sbottonandogli un po' la camicia per potergli lasciargli un grosso succhiotto proprio sulla clavicola. Questa volta fu il turno di Will di doversi mordere la lingua.

Nico era schivo, difficile da avvicinare e a tratti persino timido, ma una cosa che Will aveva imparato era quanto fosse schifosamente bravo in quel genere di situazioni.

<Stiamo davvero facendo questo nel bagno di Santana?> Ridacchiò il biondo.

<Sei tu che hai cominciato.> Ansimò Nico mentre iniziava ad armeggiare con i jeans di Will.

Il biondo l'avrebbe volentieri lasciato fare, ma proprio in quel momento qualcuno bussò con forza alla porta, e la voce di una Santana decisamente nervosa li colse con le mani nel sacco. <HO DETTO CHE NON SI PUÒ SCOPARE NEL BAGNO DI SOPRA!> Esclamò e Will rise vedendo come Nico sobbalzò alla parola 'scopare'.

<Cazzo, Santana!> Brontolò coprendosi la faccia con le mani.

Allora Will gli diede una bacio sul dorso della mano, avvicinandosi alla porta. Quando l'aprì la furia di Santana si stava per riversare su di lui, ma un secondo prima di ucciderlo la ragazza si bloccò, analizzandolo. Capelli spettinati, guance arrossate, labbra gonfie, e a giudicare da brontolio che proveniva dal bagno non ebbe problemi a capire che Nico ce l'aveva con lei per averli interrotti.

Da una parte i suoi l'avrebbero uccisa per aver lasciato che facessero le loro cose nel loro bagno, dall'altra avrebbe potuto prendere in giro Nico per il resto dell'anno. Non c'era paragone.

Rivolse a Will un sorriso. <Divertitevi.> poi girò sui tacchi allontanandosi.

Will rise, ringraziandola e richiudendosi la porta alle spalle. Nico lo squadrò preoccupato, facendo per scendere da dove Will l'aveva piazzato, ma il biondo fe veloce ad acchiapparlo. <Oh, no. Non ci provare.> Ridacchiò.

Nico avrebbe voluto sparire, ma l'unica cosa che poté fare fu aggrapparsi alle spalle di Will mentre questo lo baciava di nuovo.

Will prese nota mentalmente di ringraziare Adam, più tardi.

~spazio autrice

Ciaoo. Pare impossibile ma sono viva.
Scusate se ci ho messo tanto, ma in questi giorni me ne sono stata con il mio ragazzo e ho perso un po' di vista in nostri ragazzi.
Spero di essermi fatta perdonare con questo capitolo.
E l'ho detto ad alcuni di voi, e lo ripeto: preparatevi, perché la nostra amicizia sta per finire.
❤️❤️

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