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Conicicredo? Io non denze.

Perdonate eventuali errori di battitura ma ho un mal di testa che mi uccide non ce la faccio a controllarlo.

Una volta suonato ci vollero più o meno zero secondi prima che la porta venisse spalancata e Will travolto dalla sorella. A Nico venne il dubbio che non si fosse appostata lì ad aspettarli.

<William!> Strillò lei contenta, poi si voltò verso il moro e con lo stesso entusiasmo strillò "Nico!" cercando di assalire anche lui.

Nico ringraziò la propria iperattivà semidivina per lo scatto con cui evitò l'abbraccio di quella montagna di ricci biondi. <Ehm...ciao.>

Ingrid, ritrovatasi a stringere l'aria, barcollò un'attimo. Una volta ritrovato l'equilibrio scrollò le spalle. <Ci ho provato. Sappilo, Nico> Lo avvertì sventolandogli contro l'indice. <prima che tu sposi mio fratello riuscirò ad abbracciarti almeno una volta.> Annunciò.

Nico deglutì a fatica, più per la parte sullo spesare Will che per l'abbraccio.

Il biondo ridacchiò, avvolgendogli la vita con un braccio. <Ingrid, mamma e gli altri?> Domandò mentre entravano in casa e nel salone, vuoto.

Le grandi portefinestre erano spalancate e Nico si ricordò di una cosa che gli aveva raccontato Will a proposito di casa sua e pensò che aveva ragione: in quel momento, con le tende leggere tirate e i vetri aperti era come fare il bagno nella luce. Nell'aria c'era quell'odore luminoso tanto familiare a Nico.

<Oh, giusto. I ragazzi sono già in spiaggia.> Spiegò Ingrid, che solo in quel momento Nico aveva notato indossare la parte sopra di un costume rosso e un paio di bermuda militari. <Io vado, ma mamma ha chiesto se passate da lei in cucina prima di raggiungerci. Ti ricordi la strada, vero fratellino?>

Will annuì, e presa la mano di Nico lo condusse in cucina dove Naomi era così impegnata a cucinare e fischiettare che nemmeno si accorse dei due ragazzi.

Come il resto della casa -villa- della famiglia di Will la cucina era enorme, moderna e fresca di catalogo di design. Persino Naomi sembrava messa lì apposta, con il grembiule bianco macchiato qua e la maglietta blu e i jeans.

Will ridacchiò, lasciando la mano di Nico per raggiungere la madre.

<Mamma.> La chiamò dolcemente arrivandole alle spalle. Lei sobbalzò, ma nel riconoscere le brillarono gli occhi, e come sempre Nico rimase incantato dall'amore che traboccavano.
<Will! Tesoro, ciao.> Esclamò abbracciandolo. Poi si voltò verso Nico, ancora fermo sulla porta.

<Nico!> Aggiunse avvicinandoglisi a braccia aperte. Ora, schivare l'abbraccio della sorella di Will era un conto, ma una vocina in fondo alla sua testa urlava a Nico che avrebbe fatto meglio ad accettare la stretta e basta.

<Ehm, buongiorno.> Si lasciò abbracciare, tenendo le braccia lungo i fianchi, impacciato come sempre in quelle situazioni. E molto, molto a disagio.

Will rise, tossendo per finta. <Mamma. Ti ricordi cosa ti avevo detto su Nico e gli abbracci?>

Naomi si riscosse di colpo, allontanandosi con la faccia di chi sa di essere stato colto con le mani nel sacco. <Oh, accipicchia! Me n'ero dimenticata.> Qualcosa diceva a Nico che non era vero. <Beh, perdonami Nico.>

Il moro sorrise.

<Ingrid aveva detto che volevi parlarmi. Hai bisogno di aiuto?> Chiese Will, appoggiandosi alla gigantesca isola.

Lei scosse la testa. <Oh no, volevo solo vederti prima che i tuoi fratelli ti assalissero e avvisarti che ci sarà una persona in più oggi>

<Chi?>

Naomi ridacchiò. Guai in vista. <Vedrai. Ora potete andare. Te la ricordi la strada, William?>

<Ma perché mi fate tutti la stessa domanda!?> Sbottò il biondo, facendo ridacchiare Nico.

<Nico, per favore, controllalo. Mio figlio è capace di inciampare e rotolare fin giù in spiaggia.> Rise la donna liquidandoli con un gesto.

Nico annuì. <Potrebbe essere che lo spingo io.>

Will gli fece la linguaccia, facendo cenno a Nico di seguirlo. <Vieni, amore.>

<Ma la vuoi smettere d->

<Di chiamarti amore?>

<Già.>

<Mai.>

Nico grugnì frustrato mentre uscivano in cortile. <Sei insopportabile, Will.>

<Lo so, ti amo anche io.>

<Sarà meglio smetterla prima che Luke e tua sorella siano abbastanza vicini da sentirci, o non supererò la giornata.> Sospirò Nico mentre attraversavano il prato -tra parantesi impeccabilmente curato. Iniziava a capire perché la famiglia di Will fosse così scatenata, dovevano compensare la perfezione di quella casa.

Will rise. <O nessuno dei due lo farà.> Lo corresse, prendendogli la mano.

Nico aggrottò le sopracciglia. <Vuoi suicidarti?> Domandò indicando le loro dita intrecciate.

<Oh tranquillo, abbiamo tutta la discesa prima che ci vedano.> E proprio in quel momento, dopo aver attraversato il cortile, si trovarono di fronte ad un cancelletto di ferro arrugginito.

Oltre di esso, la terra precipitava per almeno una quarantina di metri prima di dove la spiaggia si allungava dolcemente verso il mare.
Tirava un vento abbastanza forte da far venire i brividi a Nico.

<Bello vero?> Sorrise Will, voltandosi con gli occhi che brillavano. Nico si immaginò un Will bambino che correva giù per quella scaletta che si allungava lungo il fianco della costa e arrivava in spiaggia per giocare coi fratelli. Soffocò un sorriso. <Già.>

Il biondo aprì il cancelletto. <Attento.> Si raccomandò.

<Come se fossi io quello scoordinato dei due.> Sottolineò Nico.

<Non mi giro per mandarti a quel paese solo perché sennò faccio un volo.>

Nico ridacchiò. <Mi stai dando ragione, Solace?>

<Non lo so, tu che dici, di Angelo?>

<Direi che mi stai decisamente dando ragione.>

Will rise, fermando e voltandosi verso Nico, acchiappandolo per i lembi della maglietta e baciandolo. Nico sobbalzò sorpreso ma poi si sciolse, mettendo le mani sulle spalle del suo ragazzo.

<E questo perché?> Chiese una volta che si furono separati.

<Perché se l'avessi fatto davanti a uno dei miei fratelli saremmo morti entrambi.> Ridacchiò storcendo il naso. Nico annuì. <Saggia decisione.>

<Andiamo ora.> E in quel momento, in un -non tanto- raro esempio di magistrale goffaggine, Will inciampò nei suoi stessi piedi, volando faccia in avanti mentre si trascinava dietro Nico. Se non fosse stato per quest'ultimo probabilmente le previsioni di Naomi si sarebbero avverate, e suo figlio avrebbe fatto un ruzzolone di diversi metri fino in spiaggi. Grazie a Nico, invece, semplicemente scivolò nella sottile ma definita ombra che la scogliera proiettava sulla scala, assieme a Nico, riemergendone a solo in fondo alla discesa, in uno sbuffo di sabbia.

<PORC- ah no, aspetta. Eh?> Will so guardò attorno confuso, ancora di più quando si rese conto che Nico non c'era.

<Nico!>

<Mhpf!>

<Nico? Nico dove se- woah!> Esclamò mentre veniva scaraventato di lato.

<Levati di dosso, scimmione!> Sbraitò Nico, riuscendo finalmente a liberarsi di Will, che gli era finito sopra.

<Oh, eccoti qua!> Ridacchiò Will rimettendosi in piedi.

<Mi stavi soffocando!> Lo accusò Nico, spazzolandosi i capelli pieni di sabbia.

Will si spazzolò le braccia. <Oh, non farne una tragedia.>

Nico lo fulminò con lo sguardo. <La prossima volta ti lascio volare giù per le scale. Biondino ingrato.> Minacciò rimettendosi in piedi.

Will sorrise, stampandogli un bacio sulla bocca. <Grazie di avermi salvato la vita, amore mio. Ora potresti non tenermi il muso? Il mio cuore non reggerebbe.>

Nico lo fissò con espressione incolore. <Sei uno stronzo. Ti mollo. Prima della fine della giornata ti annego.> Annunciò superandolo.

Non riusciva a vedere nessuno, ma a giudicare dalle voci i fratelli di Will dovevano essere vicini. Proprio quando stava pensando di avere le allucinazioni dalla roccia sbucarono Ingrid inseguita da suo fratello Mike. <Torna qui!> Le intimò lui.

Ancora qualche passo e a Nico si mozzò il fiato. Ovviamente Mike e Ingrid non erano saltati fuori dalla scogliera, ma da una bassa cavità di essa, profonda appena un paio di metri, ma abbastanza da ospitare un lungo tavolo e due panche di quelle che si vedono alle fiere.
La roccia umida luccicava come onice levigata.

<Nico!> Esclamò Luke, addocchiando il moro. James, seduto di fianco al fratello, salutò il nuovo arrivato con la mano. Nico ricambiò il saluto. <Ciao, Luke.> Si rivolse poi all'altro Solace, sforzando un sorriso.

<Dov'è Will?>

Nico si voltò, indicandolo con il dito, e Luke partì alla carica. Nico fu ben felice di lasciarlo passare, raggiungendo James. <Ehi.>

<Ciao.> Rispose piazzandogli di fianco, in piedi.

<Come va?>

Nico scrollò le spalle. <Io e Will abbiamo rotto.>

Jame quasi si strozzò con l'acqua.

Luke strillò "Cosa!?" con una voce troppo acuta.

<Nico!> Protestò Will.

<Che hai fatto a Nico!?> Lo accusò Luke facendo la voce grossa.

Will impallidì. <Cos- NIENTE!>

James colse il sorrisetto di Nico e ridacchiò. <Beh, hai fatto bene. Ti sei levato una palla al piede di dosso.>

<James!> Piagniucolò Will.

<Che succede?> Ansimò Ingrid arrivando di corsa. Alle sue spalle Mike.

<Nico e Will si sono lasciati!> Strillò Luke nel panico.

Mike strabuzzò gli occhi. <Will!> Sbottò con tono accusatorio.

Ingrid puntò le mani sui fianchi. <Che gli hai fatto, William!?>

Will era sull'orlo delle lacrime. <Nico, ti odio.>

Il moro scrollò le spalle. <Supererò la cosa.>

<Mike?> Trillò una voce femminile e l'interessato sobbalzò, lanciando un'ultimo sguardo di fuoco al fratello prima di sparire.

<Nico!> Supplicò Will. <Digli che non è vero che ci siamo mollati.>

Nico alzò gli occhi al cielo. <Will accettalo, è finita. Va avanti. Fatti una vita.>

Il biondo sembrava sul punto di strozzare Nico quando qualcun altro fece ingresso nel campo visivo di quest'ultimo, facendogli cascare la mandibola. <Santana!?>

La ragazza spalancò gli occhi. <Oh, Dios mío. ¿Es una broma? Nico!> Esclamò la ragazza travolgendo il moro. <Che ci fai qui!?>

Il moro non seppe bene come rispondere. <Ehm...>

<Ciao Santana.> Ridacchiò Will, sollevando una mano.

Lei spalancò, se possibile, ancora di più gli occhi. <Will! Ma- ora sono confusa.>

Ingrid rise, facendosi avanti. <Per prima cosa ciao Santana.>

La mora rise, abbracciandola. <Ciao, tesoro. Coma ve?>

L'altra rise a sua volta. <Bene. Ora, mi pare di capire che conosci già Nico e Will.>

Santana annuì, sorridendo a Mike quando questo le avvolse un braccio attorno alla vita. Will e Nico si scambiarono un paio di sguardi che dicevano "Tu lo sapevi?" "È tuo fratello!" "Non sono io ad essere in classe con lei!".

<Beh,> Intervenne proprio Mike. <Will é il più piccolo della squadra.> Ridacchiò facendo la linguaccia al fratello.

<Quindi voi...> Cominciò Nico.

Santana ridacchiò. <Già.>

Will ridacchiò. <Okay, ammetto che non me l'aspettavo.>

<Qualcuno darebbe delucidazioni?> Intervenne James alzando la mano e facendo ridere tutti.

Will prese la parola. <Santana e Nico sono in classe assieme.>

<State scherzando?> Esclamò Ingrid.

Nico scosse la testa.

James ridacchiò. <Okay. E nessuno si era  accorto di questa coincidenza?>

<Io sì.> Rispose Mike alzando la mano in aria. Santana spalancò la bocca, colpendolo in pieno petto. <E non ha pensato di dirmelo.>

Mike mugolò, dolorante. <Ahia!>

Santana alzò gli occhi al cielo. <Come sei melodrammatico.> Sbuffò, strappando a Nico una risata.

La conversazione andò avanti ancora un po'. In sostanza, Mike aveva notato Santana parlare con Nico quando l'aveva accompagnato a scuola un paio di settimane prima -probabilmente quella mattina in cui il moro l'aveva vista scendere da un'auto mai vista- e in più già sapeva che frequentavano la stessa scuola. <Ecco perché quando mi hai chiesto se conoscevo qualcuno alla Junior High ti ho detto di sì, quella sera.> Spiegò rivolto a Will.

<Allora perché non eri al suo compleanno ieri?> Domandò Nico.

<Oh c'ero! Ieri lavoravo, sono arrivato verso le due. Ma Santana mi ha detto che eravate già andati via.> Ridacchiò, e al ricordo Will strinse i pugni e l'espressione gli di fece scura. In un secondo Nico gli fu a fianco e gli mise una mano sul braccio -ignorando i versi di Luke e Ingrid. <Will...>

Il biondo gli sorrise, e Nico si sentì sollevato.

<Ma, Miky, fratellino adorato, se lo sapevi, perché non hai detto nulla?> Domandò Ingrid.

<Beh, le hai viste le loro facce?> Rise. <Ne é valsa sicuramente la pena!>

<Questa situazione è comica da un certo punto di vista.> Ridacchiò Luke sedendosi sulla panca.

Santana annuì. <Ma sono super felice! Non avrei mai pensato che il ragazzo di Nico->

<Non stiamo più assieme.> La interruppe Nico con nonchalance.

<Nico!> Sbottò Will al suo fianco alzando le mani in aria.

<Will! Che gli hai fatto!?> Ribattè Santana.

<Ma perché pensate tutti che sia colpa mia!?> Si lamentò il biondo.

<Perché Nico non farebbe male a una mosca.> Rispose Ingird prendendo posto di fronte a James e di fianco a Luke.

Nico sorrise nel modo più innocente possibile. <Esatto Will, io non farei male a una mosca.>

Lo sguardo di fuoco che ricevette in cambio fu impagabile. <Ti conviene correre, di Angelo.> Lo avvisò, e Nico non se lo fece ripetere.

<Appena ti prendo ti uccido!> Sbraitò Will inseguendolo per la spiaggia.

<Scappa Nico!> Lo incitava Luke, ridendo con i fratelli e Santana.

Quando Will riuscì ad acchiapparlo era già sul bagnasciuga. <Will! L'acqua!> Strillò Nico mentre il biondo lo sollevava per la vita.

<Non avevi detto che mi avresti annegato?> Gli ricordò addentrandosi in acqua.

<Will!> Sbraitò Nico aggrappandoglisi alla vita con le gambe e con le braccia alle spalle.

<Tanto mi hai già mollato, cos'ho da perdere?> Riflettè il biondo.

<LA VITA!>

Will rise. <Argomentazione interessante. Che ne dici di un'accordo?> Ora l'acqua gli arrivava alle cosce, appena sotto il sedere di Nico.

<Sì. Io non ti ammazzo e tu esci ora dall'acqua!> Insistette. Gli altri non li stavano minimamente calcolando, il che era un bene e un male. Nessuno avrebbe dato di matto ma nessuno l'avrebbe salvato dal suo ragazzo.

<Stavo pensando più a qualcosa del tipo tu mi dai un bacio e io ti faccio uscire.> Ribattè Will.

Nico non perse tempo e gli stampò un bacio in bocca. <Bene, ora torna sulla spiaggia. O giurò che->

<Un bel respiro!> Esclamò Will prima di tuffarsi in acqua, trascinandosi dietro Nico.

Quando il moro riemerse la prima cosa che fece, dopo aver riempito i polmoni di acqua fu acchiappare Will per i ricci e rimettergli la testa sott'acqua. <Disgraziato!> Sbraitò, affibbiandogli una sfilza di epiteti poco carini in greco antico.

Aveva i capelli fradici e i vestiti lo erano ugualmente. Will avrebbe pagato con la vita.
Era convinto di averlo finalmente ucciso quando il biondo riuscí a liberarsi, afferrandogli i polsi e baciandolo all'improvviso.

Come sempre Nico sobbalzò e arrossì. Provò anche a liberarsi, senza metterci troppa energia. Ma alla fine si arrese. Will aveva la bocca salata e calda e gli sorrideva sulle labbra divertito.

<Smettila di ridere!> Sbottò Nico spintonandolo. Will barcollò e cadde all'indietro, con solo la testa che sporgeva dall'acqua.

<Will! Nico! A tavola!> Lo richiamò Naomi, scendendo la scaletta con un'enorme vassoio in mano.

<Forza, babbeo, andiamo.> Gli porse la mano Nico. Will l'afferrò, rimettendosi in piedi, e piazzando un'ultimo rapido bacio sulla bocca del minore. Erano quelle cose che facevano fare le capriole al cuore di Nico. <Forza, non vedo l'ora di fare il primo pranzo di famiglia anche con la mia nuova famiglia.> Esclamò facendo l'occhiolino a Nico. Anche il moro sorrise.

~ spazio autrice

Hey yo.
Come vaa? Sono super gasata sta sera I dunno why. Ormai avrete capito che non sono del tutto normale.

Okay. Ora voglio sapere chi si aspettava -seriamente- che Santana fosse la persona che Mike conosceva all'interno della scuola di Nico.

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