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6 - Aggressione



YOONGI POV



"Cosa mi sai dire di Kim Doyun?"

Sul viso di Namjoon si formò un'espressione perplessa.

"Non lo conosco."

Oh, perfetto.

"Perchè?"

"Lascia perdere..." Dissi sospirando.

Entrammo in aula, e andammo ai nostri soliti posti.

"Ci ho scambiato a fatica due parole, frequentiamo due corsi insieme, ma non lo conosco bene... posso solo dirti che da quel che ho visto e sentito, è un coglione."

Annuii.

"Sì, quello lo avevo già capito."

"Di chi state parlando?" Chiese Jimin.

"Kim Doyun." Rispose Nam.

"Non era quel biondo che litigava con quella ragazza... mi pare due settimane fa?" Notò Hoseok.

"Quella ragazza, era Minhee." Dissi.

Mi guardarono tutti e tre con espressioni scioccate.

"Che c'è?" Chiesi con tono infastidito.

"Ecco dove avevo visto la tua stalker! Era la ragazza che quell'idiota aveva spinto per terra." Esclamò Hoseok.

Annuii nuovamente.

"Che c'è, Doyun continua ad infastidirla?" Mi chiese Namjoon con sguardo serio.

Sospirai ancora.

"Non lo so..." Sussurrai.

"Awww sei preoccupato per lei!" Esordì Hoseok esultando, facendo ridere Jimin che era seduto accanto a lui.

Sbuffai.

"No... è solo che quella ragazzina deve essere controllata. Tutto qui." Dissi a bassa voce.

"E sei tu quello che la vuole controllare..." Ribattè Jimin, usando un tono malizioso e alzando e abbassando velocemente le sopracciglia, in un modo odiosamente fastidioso.

"Ma ci sono più possibilità che sia lei a controllare lui." Continuò Hoseok.

Scoppiarono a ridere come degli imbecilli... ragazzini del cazzo.

"Finitela!" Ringhiai.

Incredibilmente, e con mio grande piacere, si zittirono e si voltarono all'istante.

"Cavolo Hyung, hai messo paura pure a me." Sussurrò Namjoon, che era seduto nel banco affiancato al mio.

Normalmente avrei sorriso, ma i pensieri che frullavano nella mia mente non mi facevano sorridere per nulla.
Perchè Minhee era così spaventata da quel tizio?
Che le avesse fatto qualcosa?
Non sapevo il perchè... ma desideravo sapere cosa fosse successo tra quei due.
Volevo, e dovevo scoprirlo.




ZERO POV



"Credo di essere ad un buon punto!" Esclamò Minhee non appena si ritrovò con la sua amica dai lunghi capelli biondi.

Le lezioni erano appena finite, e le ragazze erano uscite dal campus per andare a bere qualcosa di caldo nella caffetteria accanto all'università.

"Davvero? Gli è piaciuta la palla nera?" Chiese Yun ridendo.

Il viso di Minhee si imbronciò, e le dette una spinta praticamente inesistente.

"Era un gatto!" Esclamò.

La bionda rise ancor di più.

"Sì va bene. Allora? Gli è piaciuto?"

Minhee annuì scuotendo la testa, entusiasta.

"Penso proprio di sì! Lo ha messo nella tasca del suo giubbotto." Raccontò tutta contenta.

Yun afferrò la mano della sua amica, ed entrarono nel piccolo, ma caldo e accogliente locale.
Si sedettero, e ordinarono un cappuccino e una tazza di latte caldo.

"Ha sorriso?" Chiese Yun.

Minhee scosse la testa in segno di negazione.

"No... ma secondo me, penso di esserci vicina."

La bionda sorrise.

"Ti vedo felice Minhee."

La castana mostrò un dolce sorriso all'amica, che la fece sciogliere dalla tanta tenerezza.

"Eravamo molto vicini oggi! Mi ha toccata!" Esultò Minhee con le guance diventate nuovamente color rosso ciliegia.

Appena Yun udì quelle parole, strabuzzò gli occhi.

"COSA CAVOLO VUOL DIRE CHE TI HA TOCCATA?" Esclamò con voce squillante, noncurante degli altri clienti seduti ai tavoli vicini.

Subito dopo, Yun si accorse di aver alzato fin troppo la voce, e nascose il viso tra le mani per la vergogna.

"Mi ha toccato i fianchi. E quando l'ha fatto, temevo che il cuore potesse esplodere da un momento all'altro." Raccontò Minhee con sguardo sognante.

Yun tirò un sospiro di sollievo.

'I fianchi... solo i fianchi. Meno male.' Pensò.

"Come mai ti ha toccato i fianchi?" Chiese con un sopracciglio alzato.

"Stavo per cadere all'indietro, ma lui mi ha sorretta." Rispose la minore, con un sorriso a trentadue denti stampato sul volto.

'Cadere all'indietro? No okay, non devo fare più domande... ne va della mia sanità mentale.' Pensò ancora la bionda, che iniziò a sorseggiare il cappuccino servito con doppia schiuma.

"Hai già pensato alla prossima mossa?"

Minhee negò.

"Mi inventerò qualcosa..." Sussurrò.

Ad un certo punto, la vibrazione del cellulare di Yun attirò l'attenzione delle due ragazze.
La più alta afferrò il suo telefonino, e lesse il messaggio appena ricevuto.
Storse la bocca.

"Mio fratello... che palle." Disse alzando gli occhi al cielo.

Finì di bere il cappuccino velocemente, e si alzò.

"Mi raccomando, non stare troppo tempo fuori perchè ora inizia a fare buio prima. Appena sei pronta, torna in camera, capito?" Ordinò Yun con tono autoritario.

Minhee annuì immediatamente.

"Sì Unnie, stai attenta." Disse la minore, mentre era intenta a prendere un sorso dall'enorme tazza colma di latte caldo.

Yun sorrise, dette un bacio sulla guancia dell'amica e uscì dalla caffetteria correndo.
Minhee, inzuppò i biscottini che il cameriere le aveva portato insieme al latte, e si voltò verso la vetrina, notando che iniziò presto a diventare buio.

'Il sole è già tramontato?' Si chiese dentro di sè la castana, che si disse di dover fare presto.

Non le piaceva camminare da sola quando le strade erano già immerse nell'oscurità della sera.
Ad un certo punto, un particolare e colorato dettaglio catturò la sua attenzione.
Di fronte alla vetrina del locale, passò un'elegante signora di mezza età, vestita di tutto punto.
Teneva tra le braccia un enorme bouquet colmo di fiori di ogni genere, tipo, colore e dimensione.

Le labbra di Minhee si allargarono leggermente, per poi socchiudersi e formare un piccolo sorriso.
Aveva scelto la prossima mossa da usare il mattino dopo con Yoongi.

Finito di consumare la sua ordinazione, la ragazza pagò e uscì, salutando educatamente il cameriere che aveva servito lei e la sua amica.
Dalla caffetteria, per arrivare al dormitorio, Minhee ci avrebbe impiegato all'incirca quindici minuti, camminando.
Dieci, se invece di camminare avesse fatto una corsetta.
La ragazza camminò a passo svelto, voltandosi ogni tanto per dare qualche occhiata alle sue spalle.
Era spaventata.
Nonostante le strade non fossero deserte, e fossero presenti alcuni passanti, Minhee non vedeva l'ora di essere al sicuro, nel proprio letto.
Percepiva una spiacevole sensazione dentro di sè.
Controllò un attimo l'orario sullo schermo del cellulare; erano le sei e mezza del pomeriggio.

La castana amava l'inverno, ma lo odiava per una sola cosa: le giornate finivano prima.

Minhee continuò a guardare davanti a sè; non si accorse, che nascosta dall'oscurità del piccolo vicolo che stava superando, fuoriuscì una mano che afferrò la sua spalla.
Minhee non fece in tempo a dire una parola, che Doyun l'aveva già scaraventata per terra.
La ragazza urlò dalla sorpresa e dal dolore, e cercò subito di rimettersi in piedi, ma il biondo la sovrastò, impedendole ogni minimo movimento.

"Doyun!" Esclamò piagnucolando Minhee, non appena capì l'identità del tizio che l'aveva appena aggredita.

Doyun sorrise, la osservò con la testa leggermente inclinata di lato, e la afferrò per le braccia, rimettendola in piedi.

"Ma come, non mi chiami più oppa?" Chiese lui con un sorriso beffardo.

"Lasciami stare!" Urlò Minhee, che tentò di dimenarsi dalla presa di quel ragazzo che fisicamente era il doppio, o forse anche il triplo, della più bassa.

"Lasciarti stare? Come tu hai lasciato me?"

"Mi tradivi! E mi picchiavi!" Urlò Minhee piangendo.

Doyun la spintonò ancora, facendola di nuovo cadere su quell'asfalto sporco, bagnato e ruvido.

"Smettila! Sei cattivo!" Gridò la ragazza in preda alle lacrime.

Doyun si piegò sulle ginocchia, avvicinò pericolosamente il viso al suo.

"Io sono cattivo? Sai, anche Min Yoongi lo è. Ma in questi giorni ho notato che gli gironzoli parecchio attorno eh?"

Doyun afferrò di nuovo l'esile braccio di Minhee, che tirò, provocandole sempre più dolore.

"Ti piace frequentare i cattivi ragazzi eh? Sei solo una puttana."

"Yoongi non è cattivo!" Disse la castana con il volto rigato tra le lacrime.

"Smettila, mi fai male!" Continuò a urlare lei, chiedendosi come mai ancora nessuno fosse intervenuto per aiutarla.

"Chiudi quella cazzo di bocca, altrimenti te la chiuderò io. E non ti piacerà il modo con cui te la chiuderò." Disse il biondo con tono minaccioso.

Minhee si ammutolì, ma continuò a singhiozzare disperatamente.
Doyun la rimise in piedi, le accarezzò la testa usando stranamente un tocco dolce e delicato.

"Non piangere piccola mia... devi capire che tu non puoi lasciare il sottoscritto."

Minhee tirò sul col naso, guardò Doyun con gli occhi tutti arrossati e colmi di lacrime.

"Stavi facendo sesso con un'altra quella mattina." Disse piangendo, ricordando il famoso giorno in cui conobbe anche Yoongi.

Doyun si chinò, le accarezzò dolcemente la guancia.

"E quindi?" Chiese con quel modo di fare da sbruffone.

"Io non voglio..."

Minhee non finì di parlare, che la mano di Doyun si schiantò contro la sua morbida e calda guancia.
Le aveva tirato uno schiaffo... e non era la prima volta.
La ragazza scoppiò a piangere.

E quel pianto disperato, attirò finalmente l'attenzione di alcuni passanti, che incuriositi si avvicinarono verso il vicolo.
Doyun, sentendo il vociare di quelle persone avvicinarsi velocemente, imprecò e corse via, lasciando Minhee da sola in quella piccola viuzza.

Continuando a piangere, la ragazza indossò il cappuccio del cappotto per nascondere il suo viso, e iniziò a correre, cercando di evitare le domande e gli sguardi indiscreti di quelle poche persone, attirate dalle sue grida.

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"Minhee, sono tornata!" Esclamò Yun, che fece il suo ingresso nella loro stanza.

Chiuse la porta, e appena si voltò, vide la sua piccola amica a letto, distesa e raggomitolata sotto un pesante strato di coperte e lenzuola.
La maggiore la guardò confusa.

'Ma come, è già a letto? Sono solo le otto e mezza!' Pensò dentro di sè.

Poggiò la borsa, si tolse il cappotto e si avvicinò al letto dell'amica.

"Minhee...?"

Minhee non rispose, e Yun dedusse che la sua migliore amica fosse nel bel mezzo di uno dei suoi sogni.

Non poteva immaginare, che Minhee in quell'esatto momento, stesse cercando di soffocare il doloroso pianto che aveva continuato ad occuparla da quando era tornata al campus.







*Il giorno dopo*


YOONGI POV




Jimin e Hoseok avevano smesso di fare scommesse per indovinare cosa mi avrebbe portato Minhee... si erano arresi con il gatto di ieri.
Anche se chiamarlo gatto ce ne voleva... quella sottospecie di animale obeso nero con la coda, e senza orecchie.

Lo afferrai; lo avevo lasciato nella tasca del mio giubbotto.
Lo osservai, e mi tornò in mente la piccola figura di quella rompiscatole che infilava la mano nella tasca del suo enorme cappotto.
Scossi la testa, e un sorriso spuntò sulle mia labbra... ma lo feci sparire subito.

Attaccai quel coso nero alla chiave della macchina, e lo rimisi in tasca, avviandomi verso la famosa panchina.
Chissà cosa aveva preparato per oggi?
Proprio non riuscivo ad immaginare nulla... quella ragazzina era imprevedibile.

Però più avanzavo verso il punto dove ci incontravamo sempre, e più una sensazione spiacevole faceva attorcigliare il mio stomaco in una morsa dolorosa.
Avevo un cattivo presentimento.

Ripensai di nuovo alle due volte in cui Minhee scappava non appena vedeva in lontananza il suo ex.
Sul suo viso era sempre stampata un'espressione colma di paura e spavento... sembrava traumatizzata.
Avevo intenzione di scoprire la verità; da oggi, con discrezione, avrei cercato di indagare su questa cosa che continuava a tormentare la mia mente.

Quando fui più vicino, cercai una macchietta rossa seduta come sempre sulla panchina, che si trovava vicino al chiosco delle bevande calde.

Sentii quella spiacevole sensazione crescere a dismisura, facendosi più grande e dolorosa.
E quando vidi la panchina, capii come mai ero stato colpito da quel brutto presentimento.

La panchina era vuota.

Lei non c'era.








~ Angolo Autrice ~

Non odiatemi! 😭
Ammetto che accusavo anch'io una forte stretta al petto mentre scrivevo la scena del vicolo. 😢
Ormai mi sono affezionata così tanto a Minhee, che ci sono rimasta davvero male.
E voi penserete che sono pazza, dato che l'ho scritto io... ma ho la storia già pronta nella mia testa e devo scriverla per come l'ha ideata la mia contorta mente. 🙈
Se avete notato, sto cercando di aggiornare questa storia un giorno sì e un giorno no.
Quindi, se tutto va bene, dopodomani uscirà un capitolo nuovo.
Come sempre ringrazio tutte voi che leggete, votate e commentate! ❤

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