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Capitolo 6

Il grande Buddha di Kamakura, è qui che ci troviamo adesso.

"Se riusciremo a completare le armi della scienza prima che Tsukasa se ne renda conto, avremo la vittoria in pugno. Ma se verremo scoperti prima, perderemo. È una corsa che funziona così."

"Corriamo a prendere le materie prime per le armi! Il traguardo è Hakone! Che volete che sia? Sarà una piccola grande avventura lunga appena 80 chilometri."

Queste sono le parole che ci disse Senku, subito dopo aver simulato una fuga all'interno del laboratorio.

"Che c'è Yuzuriha?! Chi è che ti ha fatto piangere?! IOOOO?!" mi volto una volta sentite le grida di Taiju.
L'unico motivo per cui quella stupida sta piangendo è senza alcun dubbio un ricordo passato, la conosco da tempo e quando le succede qualcosa riesco a comprendere subito cosa le passa per la testa, proprio come lei fa con me.

"No, non sto piangendo! Cioè, si, sto piangendo, ma...non è come pensi tu, Taiju-kun...Io mi sono appena risvegliata, e non ho ancora ben afferrato la situazione, o la realtà. Però, quando ho visto il Grande Buddha di Kamakura, mi sono resa conto che siamo davvero in Giappone...E che sono davvero...passati svariati millenni. Mia madre...mio padre...e tutti gli altri, mi sono tornati in mente...così, all'improvviso." sorrido posizionandole poi una mano sulla spalla, capisco perfettamente come si sente in questo momento.
Guardando il grande Buddha e quei petali di ciliegio che cadono passando accanto a noi mi riportano alla mente alcuni ricordi insieme ai miei genitori e Taiju, sono convinta che anche Ikuyo ne abbia legati a questo posto, così come la maggior parte delle persone se si fossero trovate insieme a noi.
Ricordo ancora quel giorno, avevo in mano il mio orsacchiotto di Peluche, Taiju me l'aveva regalato per il mio quinto compleanno e visto che mi piaceva molto ovunque io andassi era sempre insieme a me.
Il suo nome era Milk.
Ricordo che due giorni dopo averlo ricevuto non ero ancora riuscita a trovare un nome adatto e a colazione Taiju senza farlo apposta rovesciò la sua tazza di latte su quel povero orsacchiotto, a quel punto mi feci scappare una risata e scelsi di chiamarlo Milk come ricordo di quanto accaduto quella mattina.
La mattina della visita al Grande Buddha ero arrabbiata con Taiju per qualcosa di stupido e a malapena mi andava di rivolgergli la parola, così mia madre decise di portare fuori entrambi insieme a nostro padre, e dopo aver preso un gelato ci portò davanti al Grande Buddha.
I petali di ciliegio cadevano accompagnati da un vento che mi accarezzava i capelli, quel pomeriggio feci pace con Taiju.

"Non ti devi preoccupare. Perché noi presto batteremo Tsukasa e salveremo tutto il genere umano." afferma Taiju per tranquillizzare la mia migliore amica, interrompendo il clima triste che si stava creando.

"Esatto, proprio così, Yuzuriha! Il grande Buddha ci ha mostrato la strada! È rimasto intatto per svariati millenni, si vede proprio che è un Dio! Cioè, che è un Buddha! Ad ogni modo, non è la stessa cosa?" continua lui facendomi mettere una mano sulla fronte di conseguenza, perché deve sempre uscirsene con queste cose? Guardando l'espressione pensierosa di Senku si può capire all'istante l'enorme cavolata che ha sparato, anche se in realtà questa volta credo di avere capito anche io cosa è accaduto oltre a quel pazzo maniaco della scienza e la sua assistente-fidanzata, fortunatamente questi sono i miei pensieri altrimenti Ikuyo mi avrebbe ammazzata.

"Mah, veramente...succede perché il Grande Buddha è di bronzo. Scientificamente parlando, non può marcire, tutti qui." risponde Senku con una delle sue solite spiegazioni, ma a quanto pare quello scimmione non sembra aver capito neanche una parola e continua a far finta di nulla.

"Guarda! È solo attorno al Grande Buddha che la vegetazione non cresce! Non è come se avesse voluto renderci più facile trovarlo?!"

"No, veramente è solo che gli ioni di rame si sono sparsi qui intorno. Semplicemente, sono velenosi per la maggior parte delle piante. Ma certo, il bronzo! Si può usare per gli specchi, no?! La precisione del sestante rottame aumenterà! Ne prenderò un po', molte grazie!" dice, fiondandosi contro il Grande Buddha e mostrando un espressione abbastanza inquietante, ma per quale motivo ci si mette anche lui ora?

"FERMOOO! Così la punizione divina ti colpirà! Quello è il Grande Buddha!"

"Silenzio, cervello appena abbozzato! Statene lì buono e non metterti in mezzo!" io e le ragazze ci guardiamo con espressione confusa anche se in realtà non le siamo più di tanto, ormai dopo anni di amicizia sappiamo come sono fatti e come gestirli.

"Ehi, che vuoi fare al grande Buddha?!" devo ammettere che sarebbe stato divertente andargli incontro ma nonostante questo non è il caso di intervenire, conoscendoci perderemmo sicuramente un sacco di tempo quindi è meglio lasciarli finire e divertirci guardandoli nel farlo, sempre che ci riescano...

[la sera stessa]

Gli alberi intorno a noi vengono accarezzati da una delicata aria fresca, lasciando il loro odore passare attraverso ogni cosa che ci circonda.

"Kinuyo." la sua voce mentre fa uscire il mio nome mi lascia come incantata, i miei occhi che non vogliono distogliere lo sguardo dai suoi e viceversa, vorrei poter restare così per il resto dei miei giorni.
Entrambi ci troviamo seduti su un paio di alberi di cui ormai resta solamente un pezzo di tronco, le sue mani accarezzano il mio viso mentre lui tende ad avvicinarsi con il suo, fino a fare arrivare le nostre labbra a qualche millimetro di distanza tra loro...

Delicatamente inizio ad aprire gli occhi non rendendomi ancora conto del posto e della situazione in cui mi trovo, rivolgendo subito uno sguardo alla persona che si trova seduta di fianco a me, con il corpo allungato sopra il mio e la sua fronte sempre più vicina alla mia, forse mi trovo ancora insieme a lui.

"T-Taiju..." con calma inizio ad alzarmi e avvicinarmi sempre di più a lui, voglio concludere ciò che avevamo iniziato poco fa seduti su quel tronco.
Improvvisamente l'immagine della persona che ho davanti inizia a farsi più chiara e appena mi rendo conto di ciò che sto facendo mi allontano imbarazzata e distogliendo lo sguardo, ora sono veramente fregata.

"Kinuyo."

"S-Si...Dimmi Senku..." arrossisco restando con lo sguardo basso, nonostante sia il mio migliore amico sono talmente imbarazzata da non riuscire nemmeno a guardarlo in faccia.

"Spiegami...Cosa hai sognato." mi chiede con tono curioso di sapere.

"E-Ecco io...Nulla di particolarmente interessante, ti annoierei di sicuro se te lo raccontassi." rispondo io cercando di cavarmela con poco, trattandosi di Senku però è impossibile che si arrenda e lasci perdere l'argomento.

"Kinuyo."

"Si?"

"STAVI PER BACIARMI!"

"Ecco..." sposto per un attimo gli occhi su di lui notando una delle sue solite facce strambe, a causa sua un sorriso mi è apparso in viso.

"Senti, se devi baciare qualcuno almeno assicurati che ci sia davvero lui davanti a te. Quello scimmione non ti lascia in pace un attimo eh? E io che volevo solo controllare come stavi, nel sonno ti muovi sempre in quel modo?" arrossisco di nuovo in seguito alle sue parole, il fatto che mi abbia visto fare dei movimenti nel sonno mi imbarazza, che cosa avrà visto?

"H-Hai visto...movimenti strani?" un sorrisetto inquietante compare sul suo volto, non promette nulla di buono.

"Stavi muovendo le labbra in questo modo e la tua bocca non faceva altro che pronunciare queste parole: Taiju, ti prego Taiju, vieni più vicino. Restiamo sempre insieme, non lasciarmi ma—" presa dall'imbarazzo fermo la sua scenetta colpendolo alla testa, quando mi prende in giro in questo modo si meriterebbe anche più di uno stupido colpo sulla testa.

"Non sei divertente! Piantala!"

"SI MA HAI UNA MANO CHE SEMBRA UNA ZAMPA DI ELEFANTE! POTEVI CERCARE DI ESSERE PIÙ DELICATA!"

"SEEENKU!" urlo il suo nome ignorando il fatto che Taiju e le ragazze stanno dormendo, fortunatamente lui ha il sonno pesante ma Yuzuriha e Ikuyo potrebbero aprire gli occhi da un momento all'altro, in ogni caso quando ci si mette Senku sa interpretare perfettamente la parte del deficiente.

"Comunque, sono sicuro al millemila per centro che dovresti dirglielo. Non dimenticare che il suo è un cervello appena abbozzato, se non gli vai incontro te lui non ci arriverà da solo." mi dice calmando il mio nervosismo, ora sta sorridendo e guardando verso il cielo, finalmente è tornato in lui.

"La fai facile eh."

"Pensi che non lo sia?"

"Che intendi dire?"

"Dovresti essere in grado di arrivarci da sola. Se sei la stessa ragazza che ha contato i giorni per 3.700 anni con l'unico scopo di vincere una sfida contro il sottoscritto allora non dovresti neanche preoccuparti di una cosa così stupida, lo sai vero? Che in confronto a ciò che hai fatto finora una semplice chiacchierata con tuo fratello non sarà un problema." sospiro strappando un paio di fili d'erba dal terreno, chiamarla semplice chiacchierata è una cattiveria.

"Senku." si volta, subito dopo aver scrocchiato il collo come fa di solito.

"Grazie." gli dico rivolgendogli un sorriso, il modo in cui cerca di aiutarmi ogni volta mi fa sorridere.

[il giorno successivo, al tramonto]

Stiamo camminando da troppo tempo e la stanchezza inizia a farsi sentire.

"Senku. Ce la fai a non morire?" gli chiedo osservando come si impegna per non svenire e l'espressione che ha in volto, mi sento quasi divertita.
Sfortunatamente per lui le ragazze sono impegnate a fare conversazione con quello scimmione di Taiju quindi sarò costretta ad infastidirlo, in qualche modo devo pur passare il tempo e se non parlo con nessuno rischio di morire per la stanchezza.

"Non ne sono sicuro." mettendo una mano sulle labbra trattengo una risata, è davvero divertente vederlo in queste condizioni.

"Non parli con loro?"

"Uhm no, direi che non è il caso."

"Capisco. Deduco quindi che tu voglia fare conversazione con me. Ti accontenterò discutendo di quanto accaduto ieri sera, cioè sei talmente disperata che hai cercato di baciarmi credendo che fossi tuo fratel—" gli tappo la bocca per farlo tacere, ha capito che voglio farlo esaurire e ne sto pagando le conseguenze? Ma è mai possibile che non gli sfugga nulla? Se vuole essere lasciato in pace non lo accontenterò, non posso di certo parlare con delle rocce.

"Shhh! Abbassa la voce, guarda che ti sente!" gli dico posando gli occhi su Taiju, non so se considerarla una fortuna ma è talmente preso da Yuzuriha che non ha sentito una sola parola di quello che ha detto Senku.

"State parlando di Taiju?" ci chiede Ikuyo mettendosi tra noi due e osservandomi con un sorrisetto, deve aver assistito alla scena dove dicevo a Senku di abbassare la voce.
ovviamente tutto questo senza che io me ne accorgessi, ero troppo impegnata a cercare di far tacere quello scemo.

"Cosa te lo fa credere?"

"Parli sempre di lui."

"Eh? Cosa? Questo non è vero!"

"Non ci credi neanche te." continua Senku posizionando le braccia dietro il suo collo e guardando in avanti.

"Ma che diavolo avete oggi tutti quanti? Vi siete messi d'accordo?"

"Non serve la scienza per capire quanto tu sia presa da lui. Quindi non serve mettersi d'accordo per sfotterti su questa cosa, considerando che anche un bambino di cinque anni potrebbe comprendere la situazione." risponde Senku mentre Ikuyo si fa scappare una risata.

"Bene allora visto che mi state dando sui nervi e siamo in tema, perché non parliamo un po' di voi due?" mi rivolgo a loro mostrando un sorrisetto, stavo iniziando a stancarmi quindi perché non torturarli un pochino sul loro rapporto? Prevedo già divertimento.

"Che intendi esattamente per voi due?" mi chiede Ikuyo virgolettando le ultime due parole.

"Beh inutile dire che siete molto uniti."

"Non girarci intorno." continua Senku.

"Dico solo che è strano che non siate ancora diventati una coppia, non lo credete anche voi? Siete così carini!" sorrido guardando poi le loro espressioni, mi dispiace aver messo in imbarazzo Ikuyo in questo modo ma infondo se la sono cercata.

"Kinuyo smettila!" mi chiede lei alzando il tono della voce.

"Dico sul serio, dovreste muovervi ad ammettere la vostra relazione, altrimenti sarò costretta a passare a quei stupidi giochini come chiudervi da soli in una stanza o legarvi insieme appesi come dei salami ad un alber—"

"Kinuyo smettila."

"Non sei simpatica." dice Senku in seguito alla risposta dell'amica.

"Beh ma provate qualcosa l'uno per l'altra e ne siete consapevoli anche voi, quindi perché non dirl—"

"KINUYO!" ad ogni cosa che dico sembra trovarsi sempre più in imbarazzo, sento che me la farà pagare.

"Va bene. Quindi a quando il primo bac—"

"TAPPATI QUELLA DANNATA BOCCA! TI MANDO A STENDERE!" dicono entrambi urlando e lasciandomi per un attimo senza parole, anche Taiju e Yuzuriha si sono fermati avendo sentito le grida di questi due pazzi.
Non credevo che anche Senku perdesse il controllo e devo ammettere che mi ha sorpresa, inoltre me la sono cercata, è stato divertente ma credo di doverla smettere altrimenti al millemila per cento mi ammazzeranno.

"Mi mandate...a stendere?"

"ESATTO! A STENDERE!" continua Ikuyo creando così qualche secondo di silenzio, nessuno dice nulla.
Improvvisamente scoppio a ridere senza rendermene conto e loro fanno lo stesso, mentre Taiju e Yuzuriha sorridevano senza neanche capire cosa stava succedendo tra noi.
Questi sono quei momenti da cui non vorrei mai separarmi.

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