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Capitolo 25

[Kinuyo]

Al momento sto raccogliendo della legna nei dintorni nel magazzino, questa volta però non sono stata accompagnata da nessuno nonostante la continua insistenza di Kinro, è davvero dolce con me.

"Kinuyo, sicura di farcela?"

Avendo sentito una voce mi volto per vedere se noto qualcuno arrivare, solo che non trovo nessuno ne alle mie spalle ne di fianco.
Ora che ci faccio caso però la voce della persona che ha pronunciato quella frase è identica a quella che aveva Taiju in quel sogno, quello dell'altra sera.

"Taiju? Sei qui?"

"Kinuyo, non lasciare cadere la legna."

Nessuno ha risposto alla mia domanda ma e guardandomi attorno un altro paio di volte sembra non ci sia davvero nessuno nascosto dietro qualche albero, allora per quale motivo continuo a sentire la sua voce? Sarà a causa della mia perdita di memoria o la necessità di recuperarla?

"Ho capito, dalla a me e non fare storie."

"Taiju...Taiju sei qui?"

Non riuscendo a capire se sia frutto della mia immaginazione oppure no continuo a seguire la sua voce fino ad arrivare a un punto in salita.

"Sta tranquilla Kinuyo, finché ci sono io con te non devi fare questi sforzi okay?"

Improvvisamente lo vedo voltarsi dal punto più alto con anche lui della legna tenuta dal suo braccio destro, con il sinistro sta indicando se stesso con un bellissimo sorriso.

"T-Taiju..."

Ora riesco a vederlo, ricordo il suo volto.
Alcune lacrime scendono una dopo l'altra lungo il mio viso mentre qualcuno alle mie spalle mi fa voltare, successivamente continuando a vedermi piangere mi stringe tra le sue braccia.

"Nuyo, non piangere." è Chrome, con una mano mi fa alcuni grattini alla testa cercando di calmare le mie lacrime.
Essendo arrivato da poco e dopo avermi vista piangere all'improvviso deve aver capito male e di conseguenza ha finito per preoccuparsi, a questo punto dubito che Taiju si trovi davvero qui davanti a me.

"Chrome tu...Riesci a vederlo?"

"Vedere chi? Qui ci siamo solo noi due." mi dice lui mentre io abbandono le lacrime per guardare verso il terreno con uno spento sorriso, chissà da quanto tempo non lo vedo e dove si trova adesso...

"Capisco. Beh, torniamo indietro?"

"Sicura di stare bene Nuyo?"

"Si, sto be— Che c'è? Non guardarmi così Chrome, dico sul serio. Non serve che ti preoccupi, ho solo avuto un ricordo di mio fratello e le lacrime sono scese da sole." gli dico rassicurandolo e facendolo sorridere, l'espressione che aveva in volto fino a un attimo fa lasciava intendere che non era convinto delle mie parole, questo scemo mi vuole davvero tanto bene.

"Sai cosa ti dico? Salta su!"

"Eh? Salta su? Ma di che parl—" nel giro di pochi secondi vengo interrotta da lui che si avvicina e mi prende mettendomi sulle sue spalle.

"Chrome, sei impazzito? Senku ti ha forse fatto bere qualcosa di strano?" gli chiedo ma lui in risposta si lascia scappare una dolce risata, quanto è carino.

"No non ancora per fortuna. È solo che prima della tua perdita di memoria amavi saltarmi sulle spalle in questo modo, quindi ho pensato che ti avrebbe fatto piacere. Ci ho preso vero Nuyo?" mi chiede facendomi scappare un sorriso, ancora non ricordo dei momenti di cui mi ha parlato ma stando così mi sento bene.

"Si, direi che ci hai proprio preso, Chrome. Non riesco a spiegare questa sensazione ma fosse per me passerei le giornate a starti sulle spalle, mi fa sentire protetta." non riesco a spiegarmi il motivo ma è questo quello che sento, mi sento così tranquilla da non voler pensare ad altro.

"Beh si parte! Sbrighiamoci a raggiungere gli altri altrimenti Senku chi lo sen—"

"Chrome." lo interrompo afferrandogli la maglia e poggiando imbarazzata la testa sulla sua spalla.

"Ti dispiacerebbe, ecco...Non correre? Sai, vorrei restare così per un po'..."

"Come vuoi tu, Nuyo." sorrido dopo averlo sentito pronunciare quelle parole con un tono di voce così dolce da far sciogliere qualsiasi cuore di ghiaccio, ora ha iniziato a prendere la direzione del magazzino con me sulle spalle.
I miei occhi sono chiusi e le mie mani toccano entrambe la sua schiena, sembra quasi di stare tra le braccia di un fratello.

"Kinuyo. Non ti sembra che sua figlia stia esagerando? La madre adottiva l'ha iniziata a crescere a un solo anno dalla sua nascita e si è presa cura di lei tutto questo tempo. Non le ha mai detto nulla per paura di perdere la sua bambina, trovo così ingiusta la scelta della ragazza."

"Oddio mamma ma perché ti interessi a queste cose? Smettila di guardare la televisione e farti sti problemi inutili. Se a diciotto anni ha deciso di non voler più vedere sua madre adottiva perché le ha mentito per tutta la vita sono affari suoi. Detto questo vado in camera mia."

"Tesoro, ascolta...Se un giorno scoprissi di essere stata adottata come la prenderesti? Reagiresti come questa ragazza o proveresti a capire il motivo per cui sia io che tuo padre ti abbiamo menti—"

"Ho detto che vado in camera mia. Cerca di riposarti mamma, stai delirando."

Improvvisamente mi sono ricordata di una scena accaduta tempo fa, in quel momento avrò avuto circa dodici anni e stavo avendo una strana conversazione con mia madre, visto che siamo a un passo dall'arrivare a destinazione proverò a chiedere a Senku se ne sa qualcosa.
Ikuyo si troverà con Kohaku ora quindi gliene parlerò in un altro momento, intanto posso provare a vedere se Senku riesce a darmi una risposta.

"Nuyo, siamo arrivati. Che fai dormi?"

"E-Eh? Nono, stavo solo pensando. Grazie ancora per avermi portata fino a qui in spalla, sei stato tanto carino." arrossisce grattandosi un attimo la guancia e distogliendo lo sguardo mentre io inizio ad avvicinarmi a lui.

"G-Grazie. Beh sono stato io a decidere di portarti fino a qui in spalla no? Non c'è bisogno che ti preoccupi davve— K-Kinuyo che stai facendo?" mi chiede vedendomi mettere la mano sinistra sulla sua guancia e avvicinarmi sempre di più alle sue labbra.

"K-Kinu—" in un attimo mi sposto verso la sua guancia e gli do un bacio, subito dopo mi allontano facendogli un occhiolino.

"Ti ho fatto prendere un colpo eh?"

"Sei una scema, Nuyo." risponde lui con un sorriso e dopo averlo salutato corro verso Senku sperando mi dia attenzioni, visto che quando fa le sue cose a malapena riesco a farmi rivolgere la parola.

"Senku, posso rubarti un minuto?"

"Anche se ti dicessi di no non staresti zitta e non te ne andresti. Quindi parla senza problemi, Kinuyo." risponde lui voltandosi verso di me con la sua solita espressione.
Nonostante il suo strano carattere ogni volta che lo cerchi è sempre disposto a dare una mano e aiutarti anche se a modo suo, credo sia questo il motivo per cui è diventato il mio migliore amico e non posso non ammettere che sono innamorata persa di questa amicizia.

"Senti. Che tu sappia questo Taiju è davvero mio fratello? Ho avuto un ricordo di una strana conversazione con mia madre, avevo all'incirca dodici anni e in realtà quel giorno non ho fatto per niente caso alle sue parole. Credevo stesse impazzendo per la troppa televisione. Ora però mi stanno venendo dei dubbi..." gli chiedo e lui si gira completamente verso di me abbandonando quello che stava facendo e sedendosi appena sul tavolo alle sue spalle, con le mani poggiate su di esso.

"Beh visti i fatti accaduti non è da escludere, anzi se devo essere sincero è da un po' che sono convinto che Taiju non sia realmente tuo fratello. Per dimostrare la mia teoria la prima prova che ho ottenuto mi basta ma tu in realtà non vuoi sapere questo dico bene? Vuoi sapere se in passato ci hai detto qualcosa riguardo l'adozione o se qualcuno di noi conosce cose di cui tu non sei a conoscenza." continua lui centrando completamente cosa mi passa per la testa, Senku è sempre così incredibile.

"Già. Quindi voi non sapete nulla, vero?"

"Ne dubito. Forse però tu potresti sapere qualcosa che noi non conosciamo. Devi ancora recuperare i tuoi ricordi quindi non avere fretta, presto avrai la tua risposta." credo di avere capito a cosa si riferisce, forse la risposta che cerco già la conosco ma avendola avuta in questo Stone World devo attendere che tornino i ricordi per ricordarla.

[Un paio di sere seguenti]

Sospiro ormai al di fuori della capanna, gli abitanti del villaggio non essendo tardi come orario sono ancora fuori a farsi compagnia e parlare tra loro mentre io mi trovo qui a osservare da sola l'enorme quantità di stelle che si trova in cielo.

"Mmh? Kinuyo sei tu?" essendomi sentita chiamare mi volto per vedere di chi si tratta, non era una voce femminile che ricordavo quindi se non mi fossi voltata non avrei riconosciuto la persona.

"Signora Shirogane?"

"Tranquilla, puoi darmi del tu lo sai."

"Giusto, scusami." sorrido nel vedere apparire un sorriso anche sul suo dolce viso, considerata la mia perdita di memoria Kinro ha dovuto spiegarmi alcune cose riguardante i suoi genitori in modo tale da non far notare a nessuno questo mio problema.

"Ti va se parliamo un po'?"

"Certo." dopo aver accettato la sua proposta prendiamo qualcosa da bere e ci sediamo di fianco a un paio di capanne, mi aveva chiesto di andare nella sua ma le ho detto che stare all'aria aperta di sera mi rilassa oltre che farmi sentire bene.

"Allora, come stai tesoro, va tutto bene?"

"Diciamo di si. Lei invece come st— Te invece come stai, Shirogane?" le chiedo sbagliando ancora una volta nel darle del lei, ad essere onesta essere qui seduta con la madre di Kinro mi imbarazza.

"Sto bene, grazie. Comunque sai, ci tengo a scusarmi per quella conversazione che abbiamo avuto prima dell'inizio del torneo. Mio marito non era contrario alla possibile relazione con nostro figlio ma aveva paura che se si fosse sposato con un altra ragazza sia te che Kinro avreste sofferto. Mi dispiacerebbe sapere che ti sia fatta un altra idea davvero, a noi tu piaci tanto Kinuyo."

"Se dovessero parlarti di una discussione avuta giorni prima dell'inizio del torneo evita l'argomento. Non voglio che tu stia male e abbia dolori forti alla testa."

Ora comprendo le parole di Kinro, quando abbiamo parlato si riferiva a questo.

"Non c'è problema davvero, capisco come vi sentite. Mi fa piacere sapere della vostra preoccupazione, significa che ci tenete e questo non è da tutt— Comunque sia visto che è acqua passata potremmo evitare di preoccuparcene no?" in realtà non so bene cosa sto dicendo ma all'incirca ho capito la situazione, però come ha detto anche Kinro per adesso è preferibile evitare l'argomento.

"Hai ragione. Grazie per aver capito. Cambiando argomento invece, sai che Ginro parla sempre e solo di te? Credo ti consideri come una sorella, vista la situazione ormai sei una di famiglia." si lascia scappare una risata e io faccio lo stesso, anche se dubito non debba dirmi qualcos altro, la mia ansia sta salendo.

"Già. Anche io tengo molto a lui."

"Con Kinro invece che rapporto hai?" mi blocco all'improvviso dopo aver bevuto un sorso, dovevo prevedere che avrei potuto finire in qualche trappola mettendomi seduta a parlare con lei.

"E-Ecco...S-Siamo molto uniti..."

"Siete molto carini insieme."

"G-Grazie..."

"Sai, l'altro giorno abbiamo avuto un momento per parlare tutti e quattro in famiglia e Kinro ha detto una cosa che mi ha lasciata senza parole. Non si era mai innamorato e non c'è mai stata una ragazza nella sua vita, sembra quasi che il tuo arrivo l'abbia cambiato in meglio. Tornando alla frase che ha detto quella sera, forse non ha voluto dirlo in maniera diretta ma ha perfettamente lasciato intendere quello che voleva."

"Quindi...C-Che ha detto?" sento il battito aumentare di velocità senza neanche aver sentito la fine del discorso, per cercare di calmarmi bevo alcuni sorsi d'acqua.

"Kinro vuole chiederti di sposarlo." l'acqua mi va di traverso e non riesco a evitare colpi di tosse, Kinro vuole fare cosa?
Sento il cuore iniziare a esplodere e come se non bastasse sono tutta rossa, dimenticavo che qui a diciotto anni già vogliono sposarsi.

"D-Davvero? B-Beh ecco i-io non so—"

"Stai tranquilla. Ancora non c'è niente di sicuro. Però l'unica donna che vuole sei tu, di questo ne sono più che certa." non so neanche come dovrei reagire ora, dopo quello che mi ha detto come faccio a guardare Kinro senza dirgli nulla a riguardo? Sto tremando.

[Kinro]

Al momento mi trovo dentro al magazzino di Chrome e sto aspettando che qualcuno porti qui Kinuyo con una scusa, quando si tratta di lei non ce la faccio a trattenermi.
Chiedermi di aspettare che lei recuperi la memoria per dirle ciò che provo sarebbe come chiedere a Ginro di non lamentarsi dei suoi turni di guardia sul ponte, impossibile.

"Kinro? Credevo ci fosse Chrome qui..." mi dice salendo le scale e poi entrando mentre alle sue spalle chiude la porta.

"Ti ho fatta portare qui con una scusa. Devo parlarti di una cosa importan—"

"U-Una cosa importante? K-Kinro...Ti prego non mettermi in difficoltà che già faccio fatica a resisterti." dopo avermi interrotto e aver pronunciato quelle parole si mette le mani sopra la bocca, per quale motivo è così in panico?

"Hai detto che fai fatica a resistermi?" le chiedo avvicinandomi sempre più a lei.

"S-Si..." risponde mettendo le mani avanti a se mentre io le afferro un fianco portandola verso di me, la mano destra invece la metto sulla sua guancia accarezzandogliela dolcemente.

"Chi ha detto che devi resistermi?"

"K-Kinro..." poggio la fronte contro la sua e avvicino le labbra ma senza toccare le sue, rimango immobile senza dire nulla.

"K-Kinro. Sei troppo vicino, così io..."

"Le mie labbra non si muoveranno neanche di un centimetro. Le tue invece cosa vogliono fare?" le chiedo passandole il dito un paio di volte sopra le labbra, adesso gliela faccio recuperare io la memoria.

"Fanculo i possibili dolori alla testa, che mi esploda il cervello. Baciami." senza perdere altro tempo la sollevo per i fianchi facendola scontrare poi contro la parete, le sue braccia ora sono unite intorno al mio collo e le sue gambe intorno al mio corpo, all'incirca ai fianchi.

"Ti amo, Kinuyo. Quindi ricorda, ti prego." dopo averla guardata negli occhi e averle detto finalmente quelle parole le do un bacio, un bacio che non finirà presto.

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