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Capitolo 10

[Ikuyo]

Sospiro, spostando i capelli dietro le mie spalle e facendo uno sbadiglio, tutte le cose successe in questi giorni devono avermi stancata troppo, di solito non mi sento così stanca.

"Ce la fai a camminare?" mi chiede lei, continuando a guardare avanti a se.

"Sto bene, ma forse dovresti chiederlo a Senku. Sembra stia per svenire." Kohaku accenna un sorriso e a me scappa una risata, sembra che Senku non abbia sentito neanche una parola.

"Questa notte riposati. Domani iniziamo con l'allenamento. Ricordi ciò che ti ho detto ieri sera? Se noto che non ce la fai a starmi dietro smetto immediatamente."

"Non preoccuparti. Ce la farò, non sarò un peso. Altrimenti non ti avrei neanche chiesto di aiutarmi, non credi?"

"Hai ragione. Beh, vedremo come andrà." risponde lei fermandosi subito dopo, alla vista del ponte che porta al villaggio.
Sono successe talmente tante cose durante il tragitto per arrivarci che vorrei solo sdraiarmi e risposare, inoltre Kinuyo mi manca così tanto che sto iniziando a parlare come lei, questa non ci voleva proprio.
Chissà cosa staranno facendo in questo momento, sono piuttosto preoccupata, spero stiano tutti bene.

"Ikuyo. A cosa stai—" Senku non ha fatto in tempo a terminare la domanda che subito due ragazzi hanno provato ad attaccarlo, ma Kohaku li ha fermati.

"Piantatela di fare chiasso Kinro, Ginro! Loro mi hanno salvata, devo essergli grata."

"No, non va affatto bene, Kohaku! Non si può. Gli estranei non sono ammessi, ormai è diventata una legge. Il capo villaggio si arrabbierà."

"La questione è molto semplice, le leggi sono leggi." continua il moro dopo aver lasciato parlare il biondo.
Ora che lo guardo bene corrisponde perfettamente alla descrizione del ragazzo che Kinuyo desiderava tanto le mettessi da parte.
È vero che è carino, ha gli occhi verdi e rientra nei suoi gusti ma forse potrebbe essere esageratamente serio per lei.
Senza rendermene conto scoppio a ridere mettendomi poi una mano davanti alla bocca per cercare di fermarmi, sono consapevole della figura che ho appena fatto ma come avrei potuto non ridere? Sto immaginando l'espressione di Kinuyo e cosa avrebbe fatto in questo momento, era impossibile trattenere una risata.

[Kinuyo]

"Bene, la cesta è abbastanza piena!" dico ad alta voce trovandomi in compagnia del fiume e della vegetazione che lo circonda.
Circa un ora fa per andare incontro a Yuzuriha e darle una mano mi sono offerta volontaria per raccogliere alcune erbe e altre cose che le servono, in questo modo devo averle facilitato di molto il lavoro, anche se ad essere sincera non mi dispiacerebbe venire qui ogni giorno, è così rilassante.

"Meglio non perdere altro tempo altrimenti quella stupida inizia a preoccuparsi senza un motivo come fa sempre." sospiro, subito dopo inizio ad incamminarmi verso il luogo dove si trovano Tsukasa e gli altri.
Se non erro ad arrivare qui ci ho messo all'incirca una ventina di minuti ma calcolando il contenuto della cesta potrei metterci qualche minuto in più rispetto a prima.
Improvvisamente volto lo sguardo verso destra, non rendendomi conto di avere di fianco un ragazzo che in un attimo riesce a finirmi contro, fortunatamente la cesta è caduta senza lasciare cadere quasi nulla di quello che contiene a terra.

"Potresti anche guardare dove va—" mi interrompo da sola osservando meglio il volto del ragazzo con cui mi sono scontrata, ora che l'ho riconosciuto la voglia di riempirlo di sberle aumenta.

"Tu. Mi spieghi da dove cavolo spunti?" gli chiedo alzando il tono della voce nervosa della sua presenza, mentre lui mi guarda un attimo con confusione.

"Sei impazzita? Ma chi ti conosc— Ehi. Aspetta. Non sei quella ragazza che quel pomeriggio mi è venuta addosso? A causa tua sono arrivato tardi a un programma televisivo sulla psicologia e hanno dovuto cambiare la scaletta! Anche se sei carina sei davvero un danno come ragazza!- mi risponde seccato, ora lo annego nel fiume.

"Hai anche il coraggio di dire che è colpa mia? Se non ci vedi e hai bisogno di un oculista io non ho nessuna colpa! Però ora gradirei che mi spiegassi una cosa. Come sei finito in questo Stone World, Asagiri?"

"Lo studente più forte tra i primati. Il tuo re, mia cara regina. Tsukasa Shishio." ruoto gli occhi dopo aver sentito quegli stupidi soprannomi che Tsukasa ha messo in giro.
Ancora non capisco perché tutte le persone risvegliate da lui debbano conoscermi per forza con il nome di regina Kinuyo, era necessario tutto questo?

"La pietrificazione. L'ha annullata a te e non a qualcun altro, per quale motivo l'ha fatto? Per quale ragione ha scelto te?" gli chiedo prendendo la situazione seriamente, Tsukasa non agisce mai senza aver pensato prima a qualcosa, quindi devo capire cosa ha in mente di fare fare a questa sottospecie di pinguino.

"Senku. Lo conosci?" rimango colpita dalla sua domanda ma non troppo, dopotutto Senku aveva previsto ogni cosa e se ora mi lasciassi sfuggire anche una sola reazione sospetta finirei per rovinare tutto.

"Era il mio migliore amico ma ora non è più tra noi. Il vostro caro re ci ha pensato personalmente a metterlo fuori dai giochi. Gli ha spezzato il plesso cervicale, è svenuto all'istante e poi è morto. Se ti basta come risposta ora forniscimi le informazioni che ti ho chiesto. Oh e giusto perché tu lo sappia, non sono tenuta a darti spiegazioni sul motivo per cui mi trovo al fianco dell'assassino del mio migliore amico. Hai capito?" gli chiedo aumentando la serietà nel tono di parlare, devo essere abbastanza credibile.

"Uh, sta calma. Non era mia intenzione farti arrabbiare, Queen Kinuyo. Mi hai convinto. Il tuo socio mi ha chiesto di andare a verificare personalmente quale sia lo stato attuale di Senku. Vuole sapere se è morto davvero oppure se è finito da qualche parte e i suoi amici lo stanno coprendo. Ad essere sincero non ho molta voglia di fare ciò che mi ha chiesto ma sono costretto, alla fine se non l'avesse fatto lui nessuno avrebbe pensato a risvegliare uno come me dico bene? Sii sincera, tu l'avresti fatto?"

"Senku. Senku l'avrebbe fatto." gli rispondo lasciandolo come senza parole, in tutta onestà non credevo ne rimanesse sorpreso.

"Per quando è prevista la tua partenza?" continuo io raccogliendo successivamente la cesta che tenevo tra le mani poco fa.

"Domattina."

"Perfetto. Vengo con te."

"Ah non se ne parla."

"Prego? Guarda che non sei tu a decidere."

"Tsukasa non ti lascerebbe mai andare e ne sei consapevole anche tu, vuoi forse finire o mettere nei guai il sottoscritto? Non esiste, mi sono appena risvegliato dopo migliaia di anni e non ci tengo proprio a morire a causa tua. Poi sono uno famoso io, sono talmente importante che se decidessi di accompagnarmi verresti soffocata dai miei stessi fan. Ma tu non vuoi che questo accada vero, Queen?" se non la smette di chiamarmi in quel modo lo prendo a pedate, pestarlo aiuterebbe a calmare i nervi che mi ha fatto venire.

"Razza di idiota ci troviamo nello Stone World! Mettiamo caso che prima avessi avuto dei cretini che ti veneravano come se fossi un Dio, ora dove credi che siano? Sono tutti statue di pietra imbecille! Nessuno ha idea di chi cavolo tu sia." gli rispondo facendo spuntare sul suo viso alcune lacrime finte.

"Sei senza cuore...Chiamerò i miei avvocati stanne certa!" sospiro, siamo sicuri che sto qua sia uno normale?

"Comunque sia accorciamoci sul punto di incontro di domani mattina. E vedi di non costringermi a lasciarti appeso a un albero tutta la notte perché non voglio farlo. Forza, dimmi, quale dei due percorsi hai in mente di percorrere?" gli chiedo abbandonando quel tono serio e tornando ad essere la solita Kinuyo, conosco a memoria questo posto quindi in caso avesse voglia di farmi uno scherzetto e mentirmi lo appenderò a un albero.

"...Strega."

"Scusami?"

"NIENTE! Dicevo che volevo evitare di passare lungo il fiume, quindi se ti va per fare prima potremmo prendere quello delle tre rocce." sembra quasi stia iniziando a sentirsi minacciato e la cosa è abbastanza divertente, però il percorso delle tre rocce non è male come idea, è comodo e anche molto più veloce rispetto a quello del fiume.

"D'accordo. Ci vediamo lì."

"Non c'è proprio speranza che tu possa cambiare idea in una notte vero?" mi volto guardandolo male per un attimo.

"Devo ricordarti che 3.700 anni fa prima che succedesse questo casino mi hai scassato la macchina fotografica? Almeno ripagala facendomi sto favore, cioè permettendomi di accompagnarti!" gli dico alzando di nuovo il tono della voce, sono abbastanza sicura che stia pensando a quanto io sia pazza su una scala da uno a dieci ma poco importa, quel pomeriggio per via di quanto accaduto ero davvero fuori di me.
Il club di fotografia mi aveva chiesto un favore considerando che nessuno di loro quel giorno aveva modo di muoversi, così ho accettato di andare a scattare alcune foto per loro accompagnata dalla mia nuova macchina fotografica professionale, che tra l'altro avevo ricevuto in regalo pochi giorni prima.
Uscita prima da scuola quel pomeriggio andai subito verso il parco consigliato dalla presidentessa del club, una volta arrivata scattai qualche foto al verde che mi circondava e ad alcuni insetti, dopodichè decisi di spostarmi sulla strada per cambiare luogo e dedicarmi ad altri soggetti a cui scattare delle foto.
Da bambina amavo il mondo della fotografia e ogni volta che mia zia veniva a trovarci a casa non facevo altro che chiederle di mostrarmi le meravigliose foto che lei stessa continuava a scattare giorno per giorno, col tempo imparai anche io e diventai brava come lei, solo che con il passare degli anni a causa della scuola e vari impegni dovetti rallentare con questa passione, anche se non la abbandonai mai del tutto.
Dopo aver camminato una decina di minuti decisi di fermarmi in piedi su una collinetta d'erba per fotografare altro, ma nel momento in cui stavo per schiacciare il tasto qualcuno mi venne addosso facendo cadere sia me che la macchina fotografica, inutile dire che si ruppe.

"Cavolo, sei forse scemo per caso?"

"Datti una calmata, semplicemente non ti ho vista. Può succedere no?" a quel punto alzò le spalle, non dimenticandosi un sorrisetto stampato sulla sua faccia.
Prima di finire in questo Stone World avevo un pessimo carattere e il mio lato scontroso era sempre più presente.

"Almeno potresti scusarti. Sai, mi hai solo fatta cadere sull'erba, rotto la macchina fotografica e con lei perso tutte le foto che ho scattato in questa mezz'ora."

"Non mi va di litigare con una ragazza carina e poi so che è una finta. So che in realtà ti consideri fortunata ad avermi incontrato quindi ti farò il favore di invitarti a cena fuori una di queste sere. Eh? Che ne dici della mia idea? Sei contenta adesso? Non serve che tu ti trattenga, puoi dirlo che morivi dalla voglia di uscire insieme allo straordinario Gen Asagiri." lo guardai alzando un sopracciglio, sperando inutilmente che stesse scherzando, era solamente un cretino.

"Si, ammetto che ti conosco. Ma non mi va di uscire insieme a un prestigiatore idiota che ha scritto un libro spazzatura sulla psicologia. Farei soltanto figure."

"U-Un prestigiatore idiota che ha scritto un libro spazzatura sulla psicologia? Chi osa definirmi in questo modo?"

"Un amico. Ora sta zitto e sparisci, domani vedi di farmi avere i soldi che mi devi e poi forse potrei pensare di rivolgerti la parola una seconda volta."

"DAVVERO LO FARAI?"

"No."

"Come immaginavo. Beh, ti saluto!"

"Ehi aspetta, dove pensi di and—"

"FARÒ TARDI! ADDIO BELLA RAGAZZA!"

"GUARDA CHE SE DOMANI NON HO I SOLDI TI SPACCO LA TESTA CON CIÒ CHE RIMANE DI QUESTA MACCHINA ROTTA HAI CAPITO?" in seguito alle sue parole però scappò via come un missile e di lui non rimase altro che un suo stupido biglietto da visita, che subito dopo portai a casa e mostrai in videochiamata a Ikuyo.
Lo stavo tenendo tra le mani ancora nervosa a causa della situazione, continuandolo a girare e osservandolo mentre stavo seduta sul divano con la televisione accesa ma a basso volume.

"Fammi capire. Ti è venuto addosso, ti ha fatta cadere e in più pretendeva anche di avere ragione? E non solo, ci ha anche provato con te credendo che tu fossi una sua fan? Non ci posso credere."

"Già. È veramente un idiota...Oh, Ikuyo!"

"Mh?"

"Gira sul canale venti. C'è quel tipo!"

"Stai scherzando?"

"Nono è proprio lì, è in diretta sbrigati!"

"Beh direi che posso proprio perdermelo." successivamente lei digitò i numeri di quel canale mentre io ero presa ad alzare il volume per capirci qualcosa, per fortuna quel giorno Taiju si trovava da Senku e i miei avevano un impegno di lavoro.

"Oddio mio, ma che diavolo sta dicendo?"

"Non lo so guarda, non voglio saperlo."

"Kinuyo, aspetta. Guardalo bene."

"L'ho già guardato fin troppo, fidati."

"Dai solo un attimo! Non ti viene in mente proprio nulla guardandolo?"

"Uhm, non credo di esserci arrivata."

"Te lo dico io allora. Sembra un pinguino!"
in seguito a quelle parole le diedi ragione e scoppiai a ridere insieme a lei, avevamo passato il resto della trasmissione a prenderlo in giro e come se non fosse già abbastanza divertente Ikuyo aveva fatto dei collage con una foto di Asagiri e quella di un pinguino, erano davvero identici.
Per quanto riguarda i soldi invece, il giorno seguente non ha fatto in tempo a terminare a causa di quella luce verde, quindi anche tuttora non posso sapere quello che avrebbe fatto lui.

[al tramonto]

Questo pomeriggio ho preso una decisione improvvisa, neanche io mi sarei mai aspettata di voler lasciare qui la mia migliore amica e il ragazzo di cui sono innamorata per partire con un idiota e raggiungere Ikuyo e Senku, forse ho deciso così perché dentro di me sento che potrebbero avere bisogno di aiuto? Forse invece non ne hanno per nulla bisogno e vorrebbero che io stessi qui insieme a Taiju e Yuzuriha, anche se ora che ci penso Ikuyo la pensa sicuramente così.
Ad ogni modo ho fatto la mia scelta e non si torna indietro, adesso però c'è un altra cosa che devo fare prima di andare a parlare con Yuzuriha, ovvero avvicinarmi a Tsukasa e approfittare del fatto che sta ancora riposando per parlargli.
Facendo attenzione a non svegliarlo mi abbasso fino avvicinarmi al suo orecchio, poi pronuncio quelle parole.

"Mi dispiace."

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