𝑪𝒂𝒑𝒊𝒕𝒐𝒍𝒐 4
Nei giorni trascorsi gli IDOLiSH7 si erano dati da fare, così come la giovane.
Il gruppo si mise a cantare in strada, attirando l'attenzione di molte persone, mentre Aika portò a termine senza intoppi il lavoro con l'agenzia di modelle.
La manager parlò con tutti loro il giorno seguente, comunicando che il center del gruppo sarebbe stato il rosso.
Tuttavia, prima del concerto dei TRIGGER, gli venne proibita qualsiasi attività che riguardasse la musica.
Era una decisione alquanto sconvolgente per tutti, nessuno di loro sapeva come avrebbero fatto a resistere alla tentazione di cantare o ballare.
Aika poteva capirli benissimo, per lei sarebbe stato addirittura peggiore visto il suo voler rimanere in movimento.
Si trovavano nel salone del dormitorio, non sapendo come passare il tempo, se qualcuno non se ne fosse uscito con qualche idea le probabilità che si sarebbero addormentati erano destinate ad aumentare.
"Scusate, ma dovremmo passare tutti questi giorni così?" chiese Mitsuki, tenendo un cuscino sopra la pancia, aveva un'espressione annoiata.
"Io penso mangerò qualche budino." si alzò, andando in direzione del frigorifero.
"Volete venire a correre insieme a me?"
"Aika, non possiamo correre per venti giorni."
"Questo lo so anche io. Dovremmo farci una specie di programma, l'improvvisazione non sembra il vostro forte." rispose all'arancione, alzandosi in piedi in modo da stiracchiarsi le gambe.
Stava cercando di aiutarli ma li capiva, si trovavano li per dedicarsi alla loro passione, era normale sentirsi spaesati come se non avessero altro da fare.
Forse gli ci voleva qualche ora per riprendersi, dopotutto la notizia gli era stata data da poco.
"Ho deciso, stasera faremo un pigiama party in camera di Nagi!" disse, sollevando il dito entusiasta all'idea che le era appena venuta.
Era qualcosa di carino da fare per passare il tempo in compagnia dei propri amici, ma allo stesso tempo anche un metodo per tirarli su di morale, l'azzurrina ci sapeva fare in questo.
"Nice! Ci sto! Guarderemo anche Kokona!"
"Questo lo vedremo." rispose Mitsuki.
"Non è male come idea. Nanase-san, sei d'accordo?"
"Si, mi piace."
"Siamo tutti d'accordo allora." disse Yamato.
"Hai avuto un'ottima idea Aika." si complimentò Sogo.
Successivamente intervenne il fratello, ancora intento a mangiare uno dei tanti budini che nascondeva nel frigorifero.
"Non ne faccio uno da una vita! Sarà divertente!"
"Però dobbiamo andare a comprare il necessario. Dobbiamo fare le cose come si deve altrimenti non ha senso farle, giusto?" domandò lei, facendo poi un occhiolino.
Ormai l'aveva proposto e ci teneva a fare ogni cosa nel modo giusto, passo per passo.
"Dobbiamo fare la spesa?" chiese Yamato, sembrandone quasi sorpreso.
"Non fate domande, preparatevi e andiamo! Tanto non possiamo fare niente qui a parte pulire un po' in giro o guardare della televisione. Uscire tutti insieme ci farà bene!" disse facendo poi un saltello, portando gli altri a sorridere scambiandosi alcune occhiate.
Era evidente quanto l'idea li entusiasmasse.
Dovevano solo avvisare la manager ma avrebbe accettato senz'altro, altrimenti la giovane non si sarebbe certo arresa, avrebbe pensato a qualcos altro.
[Poco più tardi]
La prima tappa era il supermercato, dovevano prendere tutto ciò che mancava.
"Che cosa dobbiamo prendere ancora?" domandò l'arancione.
Si erano divisi in gruppi per fare prima ma finivano sempre per affidarsi ad Aika, era stata lei a proporre di fare un pigiama party quindi doveva avere le idee chiare in mente.
"Certo che potevamo farla una lista. Siamo usciti di fretta."
"Non preoccuparti Yamato, è tutto nella mia testa!" rispose la giovane facendo segno positivo con la mano.
Era davvero entusiasta, si stava divertendo un mondo anche solo mettendo le cose nel carrello.
"Eccoci." disse Tamaki, avvicinandosi insieme a Sogo e posando dei budini sopra i pacchetti di patatine.
In un primo momento nessuno se ne accorse, ma quando Mitsuki si voltò per controllare cosa avevano preso li notò, aggrottando le sopracciglia.
"Perchè qui dentro ci sono più budini che altro?" chiese indicando l'interno del carrello.
"Beh, dobbiamo mangiare mentre chiacchieriamo no?"
"Figurati se li condivideresti con noi."
"Tama, togline un po'. Non abbiamo tutti quei soldi." cercò di farlo ragionare Yamato, voltandosi solamente per rispondergli.
"Okay."
La giovane a quel punto attese che arrivassero anche Iori e Riku, poi ricontrollò quello che avevano preso prima di andare in cassa.
La prossima tappa era un negozio di gadget e peluche.
Non c'era nulla che potesse essere utile per il pigiama party ma Aika voleva passare il resto del pomeriggio insieme agli amici, così propose di lasciare prima i sacchetti con la spesa al dormitorio, in modo da essere poi più liberi nel girare in città.
Era davvero instancabile.
Era un po' come fosse la sorellina di tutti.
[La sera]
Il momento tanto atteso arrivò in fretta e come da programma erano riusciti a sistemare tutto, finalmente potevano divertirsi tutti insieme.
Era stata una giornata impegnativa ma nessuno di loro si lamentò, quando sei in compagnia di persone a cui tieni non percepisci la stanchezza.
Si trovavano seduti sul pavimento, in cerchio, come aveva deciso la giovane quella mattina scelsero di sistemarsi nella stanza del biondo.
Avrebbero potuto rimanere in salotto ma un pigiama party si fa in camera, quindi ne scelsero una tra le loro.
"Mmh, che cosa potremmo fare?" chiese Mitsuki cercando di farsi venire in mente qualcosa, tenendo una mani sopra il mento, l'espressione che aveva in viso era buffissima.
"Guardiamo Kokona!"
"Quello più tardi." rispose Yamato.
La giovane aveva alcune idee in mente ma doveva sceglierle con cura, non potevano fare tutta la lista che aveva ideato nella sua testa, quindi provò a proporne solo qualcuna di quelle elencate.
"Ci sono! Storie dell'orrore!"
"Eh? Aika, parli sul serio?" domandò il fratello.
in viso non aveva un'espressione tanto contenta, gli horror non erano qualcosa che amava.
"Come idea non è male. Allora, comincio io." si fece avanti il leader, mostrando sicurezza, forse fin troppa.
"Se hai tutto questo entusiasmo significa che ne conosci a palate. Non spaventarci troppo." disse l'arancione ironicamente, attendeva con curiosità la storia che l'amico avrebbe raccontato.
"Nah, non è niente di che."
"Non è che mi fidi molto." rispose Tamaki, mentre la sorella era in attesa di sentire quale delle tante storie nel repertorio avrebbe scelto, aveva la faccia di uno che ne conosceva.
"Lo sapevo che ne conoscevi. Dai, racconta." gli diede il via la giovane, spostandosi appena in avanti con il viso, tenendo ancora le gambe incrociate.
"Comincio allora." disse.
Aika per creare l'atmosfera giusta spense le luci, subito dopo il ragazzo cominciò a raccontare.
"Tempo fa una giovane ragazza di appena sedici anni perse la vita. Si trovava sul palco, era una famosa idol, di carattere gentile e con un sorriso che scaldava il cuore della gente. Era il concerto più importante della sua vita, lo sognava da quando era ancora una bambina. Il destino volle che proprio quel giorno un fulmine colpì il suo fragile corpo." disse, con voce profonda.
Si era calato perfettamente nella parte del narratore, tutti erano in silenzio.
Aika deglutì, ancora non era arrivato ad un punto spaventoso, però solo al pensiero l'azzurrina si sentì rabbrividire per la ragazza.
"Secondo la leggenda, la ragazza è ancora lì. Esattamente su quel palco, se qualcuno tiene un concerto l'anniversario di quel giorno, nel minuto esatto in cui il fulmine la colpì, si prende la vita della persona che sta cantando. Si dice lo faccia come dono per l'anniversario dell'incidente."
Il leader alzò lo sguardo per vedere le loro facce, poi fece un sorrisetto che portò Iori ad accendere la luce.
Tamaki quasi tremava e Riku sembrava li avesse già lasciati.
"Cavolo, che paura. Dovevi per forza raccontarne una sugli idol? Raccontala alla concorrenza!" disse Mitsuki, cercando di ironizzare la situazione, già abbastanza tragica.
"Dai, non faceva così paura."
"Ma esiste davvero questa leggenda? Non ne ho mai sentito parlare." pensò la giovane puntando lo sguardo verso il soffitto, posando un dito sopra il mento.
"No, l'ho inventata adesso."
"Cosa? Wow, certo che sei un talento." disse sempre l'arancione stupito, per come l'aveva raccontata si pensava la conoscesse già.
"Scherzi? Nanase-san ci stava per lasciare." disse Iori, sventolando ripetutamente la mano davanti agli occhi del rosso.
"Caspita. Anche Kokona ha provato paura." disse, coccolando una figure con dolcezza, sembrava stesse davvero cercando di consolare una persona.
"Ne racconti un altra? Questa volta che sia vera però, non fare scherzi." disse puntandogli un dito contro, lanciandogli così un avvertimento.
Non era un appassionata di storie di paura ma il ragazzo era talmente bravo da farle desiderare di sentirne di nuove.
"Aika, non assecondarlo!" le disse il fratello, provocandole una breve risata, successivamente intervenne anche il rosso.
"Vuoi che non saliamo più su un palco? Potrebbe conoscerne altre a tema idol."
"Ma io voglio sentirle."
"Te le racconto un'altra volta."
"Come vuoi." rispose, ormai rassegnata.
In un primo momento non la prese benissimo ma poi ci passò sopra, dopotutto la serata era appena cominciata e avevano ancora tante altre cose da fare.
"Adesso guardiamo Kokona!"
"Ci sto! Prendiamo i pop corn. Nagi, mi aspetto una maratona con i fiocchi da te." disse, alzandosi subito dopo per andare a prendere i pop corn; ne avevano presi tantissimi.
"Yes! Prendo le coperte a tema e anche i gadget che ho comprato agli eventi ufficiali!"
Preso dall'entusiasmo si alzò per prendere agli altri tutto il necessario per seguire le puntate, di gadget ne aveva in abbondanza.
"Io mangio i budini."
"Non esagerare tu." rispose al fratello, colpendolo appena sul retro della testa, per poi prendere posto tra il biondo e Yamato.
Voleva godersi la maratona al meglio, per questo si mise di fianco a Nagi, sapeva che si sarebbe divertita tantissimo vicina a lui.
Non aveva mai passato una serata così bella, quasi le veniva da piangere per quanto era felice, ma non si trattenne.
Si voltò invece verso gli amici, sul lato destro, stavano ridendo e scherzando, il che le fece spuntare in viso un dolce e sincero sorriso.
Era contenta di trovarsi lì con loro, per quanto si trovasse bene in compagnia dei bambini che le mancavano tanto era grata al Presidente per averla portata via dall'orfanotrofio.
"Dai basta parlare, Nagi falla partire!"
"Yes!" disse, poi premette play con il telecomando.
Non passò molto prima che qualcuno sobbalzò all'indietro.
Dopo un paio di puntate accadde qualcosa che prese la giovane di sorpresa, portandola a sollevarsi leggermente.
"Posso dire che me l'aspettavo?"
"No non puoi." rispose Aika a Iori, lanciando un pop corn contro di lui, per poi tornare sorridente con gli occhi sullo schermo.
Stava rovinando il momento, per questo decise di lanciargli qualcosa.
L'espressione che il ragazzo aveva in volto però era molto dolce, aveva anche chiesto il permesso per esprimere un suo parere.
Le ore passarono in fretta ed essendosi fatto abbastanza tardi, per quanto poteva dispiacergli, furono costretti a interrompere la maratona.
Visto quanto erano presi però l'avrebbero senz'altro ripresa al più presto, dopotutto fino al concerto dei TRIGGER erano liberi.
Era quasi ora di andare a dormire, tuttavia non avevano ancora fatto la lotta con i cuscini e in un pigiama party coi fiocchi quella è fondamentale.
"Per chiudere la serata dobbiamo fare la lotta con i cuscini. Inoltre non abbiamo ancora indossato i pigiami comprati questa mattina. Dobbiamo assolutamente farci una foto!" disse l'azzurrina entusiasta, sorridendo dolcemente.
Si vedeva quanto fosse contenta.
"Dobbiamo davvero indossarli?"
"Dai Iori, il tuo ti stava benissimo."
"Va bene. Ma prima di spostarci di la dobbiamo pulire, soprattutto il tappeto, mi avrai lanciato almeno una decina di pop corn." le disse, notando il disordine che avevano lasciato.
Il biondo non ci fece caso perché stavano guardando Kokona ma la stanza era la sua, non potevano di certo lasciargliela in quello stato.
Si fermarono a sistemare e dopo aver messo le cose a posto si spostarono in salone, dove poco prima di sistemarsi da Nagi avevano preparato il necessario per dormire.
Non potevano farlo in una sola stanza, per dormire tutti insieme serviva uno spazio grande, in modo da non stare troppo stretti.
Avevano indossato il pigiama a tema, l'idea di prenderli uguali ma di colori diversi era stata di Aika ma tutti erano d'accordo.
"Siete pronti? Scatto!" disse lei, posando il telefono avanti a loro, così da potersi sistemare prima che lo scatto partisse.
Era venuta bene, probabilmente l'avrebbe fatta stampare e appesa in camera sua per quanto le piaceva.
Per Aika simboleggiava un momento magico.
"Diamo inizio alla guerra!" lanciò un grido di battaglia Mitsuki, alzando la voce dopo essersi messo in piedi sul divano.
Lo fece appositamente, in modo da essere notato.
I ragazzi iniziarono a correre per colpirsi a vicenda, si stavano divertendo talmente tanto che continuarono fino a far uscire le piume al di fuori dei cuscini.
Solo una manciata di minuti dopo però caddero a terra esausti e si addormentarono vicini, con un felice sorriso in volto.
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