𝑪𝒂𝒑𝒊𝒕𝒐𝒍𝒐 2
Nonostante fosse passata quasi mezza giornata ciò che gli era stato detto era difficile da realizzare, non riuscivano ancora a credere che avrebbero potuto debuttare tutti insieme.
Prima di cominciare la manager lasciò loro un compito, avrebbero dovuto trovare un nome per il gruppo, d'altronde dovevano per forza averne uno.
Ci misero un po' a decidere ma alla fine raggiunsero il loro obiettivo con successo.
Dopo una lunga serie di idee scelsero il nome che li avrebbe rappresentati al meglio, da quel momento in poi si sarebbero chiamati "ISOLiSH7".
Aika invece aveva una specie di missione a cui pensare, ovvero aiutare gli amici il più possibile prima di fare il suo debutto, era stata la manager stessa a chiederle questo favore.
Disponeva di molto tempo libero, per questo accettò con piacere l'offerta della bionda, le faceva piacere aiutarla con la gestione del lavoro.
Si trovavano insieme nella saletta dell'agenzia, l'azzurrina però faticava a stare ferma.
Non era abituata a rimanere seduta per tanto tempo, così decise di prendersi parte del divanetto, distendendo una gamba e cominciando a fare esercizio.
"Aika, mi fa piacere che tu ti tenga in allenamento ma non potresti farlo più tardi? Ecco, siamo un po' strettini." intervenne Sogo, ricevendo risposta dal fratello della giovane.
"Fa sempre così. È inutile farle cambiare idea, è cocciuta." si lamentò poco dopo aver sospirato.
Vivendo insieme conosceva le sue abitudini, forse era addirittura fin troppo abituato.
A quel punto la giovane si alzò in piedi, lasciando libero il divanetto.
"Scusate. Farò esercizio in piedi."
"Non potresti stare ferma per almeno cinque minuti? A momenti arriverà la manager, non dovrai aspettare molto." le domandò Iori dopo essersi girato verso di lei, vederla in continuo movimento lo metteva in agitazione.
Aika sospirò, poi si mise seduta mostrando un lieve e dolce broncio, come segno di rassegnazione.
Non era arrabbiata per ciò che le avevano detto, però in quel momento non sapeva come combattere la noia.
Non passò molto prima dell'arrivo della manager, fortunatamente arrivò in anticipo di qualche minuto.
Nella stanza si avvertiva subito un'aria di tensione, questo perché ancora non sapevano cosa avrebbero dovuto affrontare nel loro primo passo.
"Vi esibirete in concerto all'arena di Odaiba!" annunciò sorridente, lasciando tutti senza parole, il che era naturale considerando che ancora non avevano né fan né esperienza.
Iori nutriva dubbi evidenti a riguardo, così chiese un chiarimento.
Successivamente Sogo aggiunse che l'arena ospitava circa tremila persone, per riempirla si sarebbero dovuti dare da fare.
"Ragazzi, mettiamocela tutta per preparare il nostro primo live!" cercò di incoraggiarli la bionda, caricandoli il più che poteva, portando poi la giovane a dire la sua.
"Se vi aiuto io non può andare male."
"Oh, sentila quante arie si da." disse Mitsuki, facendo apparire un sorrisetto sul suo viso.
"Sorellina, pensa al tuo di lavoro."
"Ehi!" rispose, portando in seguito tutti a ridere.
L'atmosfera di tensione e preoccupazione che c'era fino a un attimo prima stava lentamente svanendo.
[Qualche ora dopo]
Ci misero un po' a prepararsi.
La manager disse loro che avrebbe scattato delle foto, che sarebbero successivamente finite sul sito ufficiale degli IDOLiSH7, quindi dovevano scegliere con cura cosa indossare.
Aika si vestì sportiva, non aveva abiti eleganti ma anche se li avesse avuti non toccava a lei posare per il sito, quindi non doveva porsi il problema.
La manager cominciò con Riku, poi toccò a Yamato, le foto stavano venendo bene ma il problema stava nelle risposte a ciò che la bionda chiedeva loro.
Voleva conoscere i gusti di tutti, però nulla che dicevano era abbastanza da colpire chiunque avesse aperto il sito.
Cose come vivere una vita tranquilla non interessavano molto alle persone, raccontare qualcosa come fatti interessanti su loro stessi era preferibile.
"Aika, vuoi provare a fare qualche foto?" chiese voltandosi con un sorriso, vedendo la giovane intenta ad affiancare il fratello alla bancarella del mangiare.
Teneva ancora il piatto tra le mani, era stata colta alla sprovvista.
"Adesso? Ma indosso abiti sportivi."
"Non importa. Non dobbiamo postarle, sarà solo una prova per vedere come te la cavi."
"Secondo me dovresti provare." le disse il più grande, intento a tenere ancora la lattina tra le mani, poi si intromise il biondo inchinandosi per un attimo dinnanzi a lei.
"Una lady è sempre una lady. Sarai una Princess in abiti sportivi."
"Nagi, piantala." rispose Mitsuki dopo aver sospirato, all'azzurrina sfuggì un lieve sorriso.
"Come faccio a non accettare dopo una dichiarazione simile? Manager, arrivo." rispose, ironizzando la situazione che si era venuta a creare.
Anche senza le loro parole avrebbe comunque accettato, dopotutto non aveva mai posato in vita sua, doveva fare esperienza.
Si sdraiò sopra la fontana, sollevò appena una gamba e posò un chupa chups contro le labbra, poi dopo qualche scattò si mise in piedi e cambiò posa.
"Sei sicura di non aver mai fatto nulla di simile? È incredibile...Sembri nata per fare questo lavoro." si complimentò con lei la bionda.
Era sorpresa, si aspettava fosse brava ma di certo non un simile talento, la lasciò di sasso.
"Ma scherziamo?"
"Di questo passo avrà più successo di noi." disse Yamato in risposta all'arancione.
"Hai visto, My Princess?" le parlò il biondo, rivolgendole infine un occhiolino.
Erano tutti felici di aver visto di quanto talento fosse dotata l'amica, e se doveva essere sincera nemmeno quest'ultima se lo aspettava.
Aveva posato con naturalezza ma non pensava di ottenere simili risultati, era felice di esserci riuscita senza neanche troppo impegno, questo stava a significare che se avesse fatto serio avrebbe ottenuto risultati nettamente migliori.
"Sei stata grande, Aika."
"Wow, è davvero mia sorella?" chiese il fratello in seguito alle parole di Sogo, erano tutti sorpresi.
"Va bene, va bene. Sono stata brava ma non fatemi tutti questi complimenti altrimenti mi imbarazzo."
"Non credevo ne fossi capace."
"Mitsuki, fa silenzio."
"Aika! Sei stata veramente grandiosa!"
"Ti ringrazio, Riku."
La giovane sorrise, poi la manager suggerì di riprendere con le foto.
In seguito gli altri ne fecero una di gruppo.
Discussero sul dove posizionarsi ma alla fine trovarono un accordo, scattando finalmente la foto di gruppo che sarebbe presto finita sul sito degli IDOLiSH7.
Avevano passato un pomeriggio divertente, sicuramente il primo di una lunga serie.
[Il giorno seguente]
Nel primo pomeriggio i ragazzi avevano le prove, la manager e Aika pensarono di controllare come stavano andando, ma senza farsi vedere.
Rimasero fuori dalla porta e si scambiarono un segno di approvazione con le mani, erano felici della piega che le cose stavano prendendo.
Non molto dopo si allontanarono per andare a distribuire i volantini.
Come posizione scelsero un punto in cui passavano molte persone, quindi ben visibile, poco più indietro dell'incrocio; nulla però andò come speravano.
"Ah uffa, mi sono stancata. Saranno passate non so quante persone e quelle poche che hanno preso il volantino non erano nemmeno interessate. Manager, dobbiamo inventarci qualcosa." le disse con convinzione.
Era sicura che pensandoci a lungo avrebbe trovato la soluzione al problema, era visibilmente irritata dalla situazione.
In fretta e furia l'unica cosa che le venne in mente fu una sola, ovvero attirare l'attenzione con dei bei ragazzi.
Mentre la bionda continuava con la distribuzione dei volantini lei fece una telefonata all'agenzia; in qualche modo dovevano uscirne.
Non ci misero molto ad arrivare, avevano interrotto le prove di punto in bianco per correre in aiuto delle ragazze, ma era giusto così.
"Come facevate a sapere che-"
"Li ho chiamati io."
"Eh? Ma quando hai..."
"Mentre eri distratta. Ho pensato che vedendoli magari qualche ragazza non avrebbe resistito alla tentazione di parlarci, quindi ho colto la palla al balzo."
In quel momento la bionda pensò che non fosse poi tanto una cattiva idea, avrebbe potuto funzionare, dopotutto aveva senso.
"Stiamo promuovendo un live!" dissero a più persone possibili, poi si fermarono a parlare con la manager della sera prima.
L'avevano beccata a dormire sulla scrivania, erano tutti preoccupati per lei, volevano assicurarsi non si stesse stancando troppo.
"Hanno detto che sono bello!" disse il rosso dopo essere tornato indietro, sembrava felice di aver ricevuto un simile complimento.
Successivamente però intervennero gli altri, che cominciarono a vantarsi, un po' per volta, di essere il membro più bello.
"Veramente sarei io la più bella."
"Non vale! Tu non fai parte del gruppo." rispose il fratello, facendola sorridere.
"Accanto a me ho sempre avuto una persona straordinaria, per cui non sono abituato a sentirmelo dire." aggiunse il rosso, catturando così la curiosità degli altri.
"Parlo di mio fratello, è gentile e riesce bene in tutto. In un batter d'occhio, chiunque gli sta vicino si sente felice."
"Che bravo fratello maggiore." rispose Sogo.
"Sogo-san, mi sembra che tu un po' gli somigli."
"Sarebbe bello se anche tuo fratello venisse al concerto." disse Nagi, ottenendo come risposta un semplice sorriso, poi il rosso riprese a parlare dei volantini.
In quel momento diede l'impressione di essere evasivo, portando l'azzurrina a riflettere su tale reazione.
Notò subito che c'era qualcosa di strano, come se avesse dei problemi in famiglia, tuttavia non voleva intromettersi, non lo trovava corretto.
Non era qualcosa di cui voleva parlare, altrimenti l'avrebbe fatto da subito.
Pur non conoscendo la situazione familiare di Riku lo capiva bene, anche lei aveva delle cose riguardo la sua famiglia che doveva tenere nascoste, almeno temporaneamente.
[La sera del concerto]
La sera tanto attesa arrivò, erano tutti entusiasti di esibirsi per la prima volta, dopotutto chiunque lo sarebbe stato.
Purtroppo però non sempre qualcosa che speriamo vada per il verso giusto finisce per farlo davvero, quel giorno infatti fu così.
Fuori c'erano a malapena dieci persone.
Quando venne comunicata loro la notizia e la manager si scusò decisero di salire ugualmente sul palco, per divertirsi ed esibirsi anche solo per quella manciata di persone che si erano liberate apposta per vederli.
"Mi raccomando. Date il meglio di voi, sono sicura che spaccherete! Io sarò li fuori ad ascoltarvi e a darvi tutto il mio sostegno! Buona fortuna!" disse l'azzurrina sorridente, facendo un piccolo salto.
Insieme alla manager era la prima a sapere quanto si erano impegnati per arrivare a quel gorno, quello del tanto atteso concerto.
Era sicura che non avrebbero mollato e si sarebbero esibiti a testa alta dando tutti se stessi, indipendentemente dal numero di persone che c'era ad attenderli sugli spalti.
"Se lo dice una Princess non possiamo mostrarle qualcosa di noioso, giusto?"
"Già, faremo del nostro meglio." rispose Sogo al biondo.
Successivamente la giovane uscì, andando a prendere posto dove più preferiva, di fianco al Presidente, Banri e Tsumugi.
Erano tutti attrezzati, avevano il merchandise pronto per essere usato, in modo da divertirsi di più durante il concerto.
"Si sono impegnati duramente eh." disse la giovane, consapevole di essere ascoltata da chi le era seduto accanto.
"Già, ma la prossima sei tu."
"Già."
"Devi mettercela tutta, proprio come stanno facendo loro! Mi raccomando, sono sicura che andrai benissimo. E poi non puoi deluderli, credono così tanto in te." le disse, posando poi gli occhi sul palco, in attesa del concerto che sarebbe iniziato a momenti.
Aveva ragione, non poteva deludere né loro né se stessa, era pronta a dare il meglio di sé nel suo nuovo lavoro.
"Si, ce la metterò tutta. Sia per me, che per loro." disse, portando la bionda a sorridere a sua volta.
Anche per te, Aya.
Pensò, tra sé e sé.
Non poteva dirlo ad alta voce ma era inevitabile per lei pensarlo, dopotutto Aika e Tamaki erano lì proprio per trovare la sorella che gli avevano portato via.
Il concerto ebbe finalmente inizio.
La giovane rimase con il sorriso dall'inizio fino al termine dell'evento, era così fiera di loro.
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