Capitolo 45
[Tenn]
Il sole era sorto da appena qualche ora, il giovane stava aspettando che lo venissero a prendere e una volta pronto scese in salotto.
Mentre scendeva le scale, scalino per scalino, i suoi occhi notarono colei che era diventata la sua sorellina intenta a cercare qualcosa, o almeno così ne dava l'impressione.
"Cosa stai facendo?"
"Ho perso una cosa importante."
"Ti aiuto a cercarla?" le chiese con gentilezza, abbassandosi così da poter parlare con lei alla medesima altezza.
"No, non preoccuparti. Grazie...fratellone." rispose, sforzarsi di chiamarlo in quel modo prima del tempo.
Non era abituata ma faceva del suo meglio di giorno in giorno.
Il giovane però, proprio come l'azzurrina, faceva altrettanto fatica; entrambi anche se per motivi differenti non erano abituati a qualcosa.
La ragazza aveva ben due fratelli quindi considerare qualcuno che non fosse nessuno di loro, e per giunta che conosceva da poco, in quel modo non era una cosa tanto semplice.
Mentre lui forse disponeva di un problema maggiore, ovvero vivere con la sorella scomparsa della ragazza che amava a insaputa di quest'ultima.
Quando i due non si sopportavano non era mai arrivato a porsi il problema, perché sapeva che se la giovane si sarebbe arrabbiata ulteriormente con lui la cosa non l'avrebbe toccato.
Ma le cose cambiano e a volte ci sfuggono di mano, facendoci soffrire di giorno in giorno.
Tenn viveva con Aya ma ogni volta che le parlava da vicino notava la somiglianza con Aika, sempre di più, il che gli provocava dolore.
Era inevitabile, il giorno in cui la giovane l'avrebbe scoperto forse si sarebbe arrabbiata al punto da non volergli più rivolgere la parola.
Era comprensibile, come poteva biasimarla, dopotutto il suo percorso e la sua carriera da modella non avrebbero mai avuto inizio se avesse avuto Aya.
Fece tutto questo per trovarla, così come il fratello.
Tenn viveva con la paura di perderla.
Pur essendo consapevole dei rischi che avrebbe corso però non avrebbe potuto fare altrimenti, non poteva tradire la fiducia di Kujo.
Adattarsi non risolverà i loro problemi, ma vista la situazione ormai è tardi per sperare in qualcosa di diverso.
"Non devi sforzarti di chiamarmi fratellone. Puoi chiamarmi Tenn."
"Allora...Tenn-san." rispose sollevata.
Successivamente si scambiarono due parole sul loro passato, su come erano finiti insieme a Kujo e per quale ragione; l'uomo aveva aiutato entrambi per motivi simili tra loro.
"D'ora in poi sarò io il tuo principe, Aya." le disse, portandosi una mano all'altezza del petto.
"Non ho mai avuto una sorellina." continuò, vedendo un sorriso prendere forma sul volto della ragazza.
"Tu invece sarai il mio secondo fratello maggiore."
"È una famiglia strana, la nostra dico." prese di nuovo parola il giovane, senza distogliere lo sguardo da Aya.
In quel momento, se avessero suonato il campanello e fosse dovuto uscire di casa, si sarebbe sentito in colpa tutta la giornata.
Rivolgersi a lei come sua principessa era un'idea carina ma qualcosa non andava, dentro di sé Tenn custodiva un segreto che non avrebbe dovuto rivelare a persone sbagliate.
Aika era la sua fidanzata, la prima, quindi era senza alcun dubbio la sua Principessa.
"Ascolta, voglio confidarti un segreto. Però mi devi promettere che non lo verrà a sapere nessuno." le disse, portando l'indice a un soffio dalle sue labbra.
"Un segreto?"
Il bianco annuì.
"Nemmeno Kujo-san?"
"Esatto, soprattutto Kujo-san."
"Oh, davvero? Per caso è qualcosa che lo farebbe arrabbiare? Non sei il tipo che gli nasconde le cose giusto?" chiese preoccupata.
"Probabilmente se ne venisse a conoscenza si arrabbierebbe. Però vedi, non voglio perdere questa persona."
"Questa persona? A chi ti riferisci?"
"Volevo parlarti proprio di lei. Tra noi due non devono esserci segreti, ormai siamo fratelli. E poi, so di potermi fidare di te, Aya." sorrise fermandosi appena una manciata di secondi, poi riprese parola.
"Ricordi quando prima ti ho detto che saresti stata la mia Principessa? Probabilmente se la persona che non voglio perdere avesse sentito si sarebbe sentita tradita in qualche modo."
"Tenn-san...Hai una fidanzata?" chiese.
Ne rimase sorpresa ma altrettanto entusiasta; già si stava immaginando che tipo fosse.
"Già, l'hai capito subito eh." rispose dopo aver riso dolcemente.
"Non voglio che si senta tradita. Facciamo che io sarò la tua seconda principessa, così come tu sei il mio secondo fratello maggiore. In questo modo saremmo alla pari e la tua fidanzata non si sentirà gelosa."
In quel momento, in quell'esatto istante, nel vedere Aya sorridere pronunciando parole tanto gentili gli riportò nuovamente alla mente il viso di Aika.
Non era affatto semplice abituarsi ma doveva conviverci.
Anche se spesso le due facevano cose che le rendevano simili oramai era qualcosa di cui avrebbe dovuto fare l'abitudine, dopotutto erano pur sempre sorelle e tra sorelle è normale avere lati simili.
"Sei gentile, Aya. Grazie per aver capito." le rivolse un dolce sorriso, dopodiché si alzò.
"Posso sapere che tipo è?"
"Ti somiglia molto."
"Dici davvero?" sorrise, ne sembrava felice.
"Un giorno te la farò conoscere, adesso però vado. Sono venuti a prendermi." rispose, dopo aver annuito e sentito il suono del campanello.
"Oggi cosa dovrai fare?"
"Ho una lezione con il mio precedente fratellino."
[Aika]
La giornata delle prove insieme ai TRIGGER era cominciata.
Aika rimase nella sala rock insieme a Mitsuki, voleva assicurarsi che andasse tutto bene.
"Oh, Aika. Ora che mi ci fai pensare è strano che tu non sia insieme a Tenn. Ti ha per caso fatta arrabbiare recentemente?" chiese terminata la canzone, spinto dalla curiosità.
Non aveva notato niente di diverso nell'amico perciò le pose quella domanda solo per sfizio, era sicuro non fosse successo nulla altrimenti se ne sarebbe senz'altro accorto.
"Non preoccuparti, niente del genere. È solo che non mi sognerei mai di interromperlo mentre lavora, tratterebbe male persino me che sono la sua ragazza. Mi dispiace per quei due." rispose.
Rimase con la schiena contro il muro, sventolando la mano per indicare quanto fosse fuori discussione la cosa.
"Già, come darti torto."
"Ripensandoci forse è il caso che tu faccia un salto nell'altra sala per vedere come sta andando. Kujo Tenn sa essere spietato, ce ne ha dato dimostrazione diverse volte. Non vorrei che stia esagerando di nuovo." le disse Yamato, portando Aika a riflettere.
In effetti non aveva tutti i torti, inoltre se avesse risposto male all'azzurrina avrebbe risposto a tono; era una sfida che era perfettamente in grado di affrontare.
"D'accordo, vado a dare un'occhiata."
"Facci sapere."
"Spero che non stia esagerando di nuovo." sospirò Gaku; quella reazione lasciò intendere una lieve presenza di disperazione.
"Lasciate fare a me. Però non entrerò senza aver prima preso da bere per tutti, almeno non mi accuserà di essere andata da loro solo per controllare Iori e Riku." rispose rivolgendo loro un occhiolino, poi uscì.
Tenn era un tipo sveglio, sicuramente anche se si fosse presentata con un buon alibi avrebbe capito le sue reali intenzioni; ma con qualcuno di simile chi non avrebbe preoccupazioni.
Tuttavia la giovane non ne aveva.
Sapeva quanto il fidanzato potesse essere fuori luogo ma quel giorno era convinta non succedesse niente, se acconsentì a controllare fu solo per tranquillizzare gli amici.
"Ehilà, come stanno andando le prove? Sono venuta a portarvi qualcosa da bere." disse entrando con delle bibite energetiche in mano, chiudendo la porta alle sue spalle con il piede.
"Aika!" la vide il rosso entusiasta.
"Non fare la finta tonta. Eri con Gaku vero? Ti hanno mandata qui perché avevano paura che avrei fatto crollare Riku mentalmente."
"Già, non posso negarlo. Se non me l'avessero chiesto avrei evitato di interrompervi. Sei un tiranno quando si parla di fare le prove, incuti timore anche a me." rispose, consegnando le bevande ai due.
"Quante scene. Non c'è niente che ti spaventi."
"Diciamo solo che saprei rispondere a qualsiasi tua cattiveria." disse osservando il ragazzo, che se ne stava in ascolto con le braccia conserte.
Conosceva i suoi modi di fare, per lei era chiaro come il sole che se si fosse intromessa Tenn non avrebbe esitato a rimproverarla, utilizzando quel tono di superiorità.
"Comunque, come stanno andando le prove?"
"Diciamo che potrebbero andare meglio." le diede risposta il rosso, che sorrise appena; si notava subito che non fosse pienamente felice.
La giovane si voltò verso Tenn aggrottando le sopracciglia e socchiudendo gli occhi, come per accusarlo di qualcosa.
"Perché mi guardi così?"
"Se il problema è questo qui purtroppo non posso fare nulla per aiutarvi. Quando si tratta di lavoro non mi ascolterebbe nemmeno se provassi a baciarlo. È cocciuto." disse indicando il ragazzo dopo la prima frase, portando le braccia conserte solamente alla fine.
"Guarda che ti sento."
"E poi in pubblico si vergogna." sussurrò agli altri.
"Cosa hai detto?"
"Niente. Sono follemente innamorata di te." provò a persuaderlo con una dichiarazione rivolgendogli un occhiolino seguito da un dolce sorriso, ma chiaramente fallì.
"Bugiarda." rispose, mostrando un lieve e quasi invisibile broncio.
Il rosso si mise a ridere.
Nonostante lui e l'amico stessero avendo delle difficoltà quella scenetta li rallegrò.
Aika aveva di nuovo portato un tocco di felicità nelle loro vite.
Il bianco sospirò, poi attese un attimo prima di sottolineare il vero problema che era presente tra i due; poco prima che Aika li interrompesse stava già riflettendo sulla situazione.
Lanciò loro un'occhiata, poi gli disse di fare una chiacchierata come si deve e chiarirsi.
Se non l'avessero fatto le prove non avrebbero potuto prendere una svolta positiva.
Il rosso cominciò scusandosi con l'amico, sostenendo che, pur essendogli grato per tutto ciò che aveva fatto per lui, leggendo i commenti sui social che dichiaravano la preferenza di Iori al ruolo di center si sentì come non accettato.
L'amico però non attese altro tempo, ne avevano perso fin troppo per potersene concedere dell'altro, così intervenì per esporre il suo pensiero.
"Sei stupido o cosa? La tua voce è molto superiore a quella di Kujo Tenn dei TRIGGER!"
"Superiore un cavolo." commentò il ragazzo, che si sentì chiamato in causa, spostando lo sguardo verso sinistra.
Aika era ancora lì e trovandosi accanto a lui aveva modo di sentire qualsiasi parola dicesse, senza considerare il fatto che già sapeva che un affermazione del genere l'avrebbe infastidito.
L'azzurrina gli colpì appena il braccio destro con un lieve colpo di gomito, a quel tocco Tenn tornò con gli occhi su di lei.
"Cerca di non farti sentire, lasciali parlare." sussurrò.
Il ragazzo evitò di darle risposta.
Se avesse parlato forse si sarebbero dilungati a al punto da farsi sentire dai due, il che era sconsigliabile.
"Riesci a capire come si sente chi ti ha sostituito come center? Anche io avevo paura, una paura folle. Però, se sono diventato il center del gruppo è stato per aiutare te!" alzò la voce Iori.
Stava esternando le sue emozioni per far capire all'amico come si sentiva realmente.
Riku si scusò.
Gli disse che non si era reso conto che provassero le stesse emozioni, confessò di essere geloso, poi Tenn intervenne.
"Io non posso essere migliore di Yaotome Gaku. Non posso essere migliore di Tsunashi Ryunosuke. Però, ci sono cose in cui loro non possono essere migliori di me. Ciò che potete paragonare a voi sono i voi stessi del futuro." disse, osservandoli come se li stesse rimproverando.
Aika, trattieniti. È così figo!
Pensò, mentre ascoltava le sue parole piene di significato.
"Mostratemi che le persone che siete possono battere quelli che eravate un tempo, e che ci hanno sconfitti. E così domani e dopodomani. Non smettete mai di impegnarvi per vincere." concluse, osservandoli come se stesse in qualche modo rivolgendo loro una sfida.
A quel punto Aika attese solo un istante, ovvero quello che avrebbero impiegato gli amici per rispondere, poi si avvicinò a Tenn di un paio di passi.
Non accettava di essere l'unica a sentirsi così, con le farfalle nello stomaco e quella voglia irrefrenabile di sfiorare con le dita il fidanzato, voleva che anche lui provasse le stesse cose.
Sollevò appena le punte, poi portò il viso del ragazzo in direzione del suo solo toccandolo con l'indice.
Infine lo baciò, dopo aver assottigliato gli occhi, facendo sì che lo sguardo dell'azzurrina lo facesse impazzire.
"A-Aika!" commentò il rosso, portando entrambe le mani davanti agli occhi dopo essere arrossito in viso.
"Oh, che intraprendenza." disse Iori.
Quando Aika tornò al suo posto il ragazzo si voltò subito verso destra, era arrossito, ma cercò di riprendersi il più velocemente possibile.
"Stiamo ancora provando. Un po' di contegno." la rimproverò, dopo aver dato un paio di colpi di tosse, come generalmente si usa fare per sorvolare su una situazione che ti ha fatto sentire in imbarazzo.
Aika sorrise andando fiera del suo gesto; era riuscita ad ottenere ciò che voleva.
Forse se non si fossero trovati in presenza di altri il ragazzo non si sarebbe trattenuto.
L'espressione che la giovane aveva in viso gli aveva fatto perdere la testa, a tal punto che stava per inserire ciò che avrebbe dato al bacio quel tocco di intensità in più.
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