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Capitolo 41

L'uscita dell'edificio era fredda e l'aria entrava di continuo per via dei continui spostamenti dello staff.

Fino ad allora Aika non se n'era preoccupata ma il ritardo di quel pomeriggio l'aveva in qualche modo punita, visto che dimenticò la sua amata sciarpa in camera.

Dopo aver superato l'ingresso guardò avanti a sé, notando l'amico ad aspettarla come promesso.

Faceva freddo, ma la neve quella sera scelse di non scendere.

"È molto che aspetti?"

"Un po'. Ti hanno trattenuta?"

"Già, come ben saprai succede spesso nel nostro lavoro."

La giovane strappò un sorriso al ragazzo, dopodiché si avviarono.

"Cavolo, questa sera fa proprio freddo. Si gela." commentò lei spezzando il silenzio che c'era tra di loro, strofinando poi le mani l'una contro l'altra.

Il ragazzo la affiancò.

"Questo perché non indossi la sciarpa."

"Credi che l'abbia fatto di proposito? L'ho dimenticata nella fretta." rispose posando gli occhi su di lui, mettendo un dolce broncio.

In quel momento stavano ancora attraversando la strada, Tenn attese un paio di secondi prima di fermarla.

Si trovavano nella posizione centrata dell'incrocio, il semaforo sull'altro lato della strada era ormai diventato rosso.

"Tenn?"

Si voltò chiamando il suo nome, ma lui non rispose in alcun modo.

Si limitò a togliersi la sciarpa per avvolgerla attorno al collo della giovane, era color panna ed estremamente calda.

Aika fece sprofondare le labbra in essa, alzandola l'istante successivo per tenersi al caldo.

Non si fermò però a guardare l'amico negli occhi, provava imbarazzo ed era anche arrossita appena.

Sperava che il ragazzo non si accorgesse che non si trattava del freddo.

"Non dovresti prendere freddo."

"Grazie. Però neanche tu puoi prendere freddo."

Fece per togliersi l'indumento ma lui posò la mano sopra la sua, in modo da negarle il consenso per ciò che stava per fare.

"Tienila ancora un po'."

"D'accordo. Ma solo qualche minuto."

Sembrava fossero giunti a un accordo, ma non era finita, nei minuti successivi Aika avrebbe senz'altro tirato di nuovo fuori il discorso.

Un attimo dopo superarono le strisce, togliendosi così dalla strada.

A quell'ora le macchine non passavano quasi mai però era sempre meglio evitare il rischio.

"Aika."

"Sì?"

La giovane si trovava davanti a lui di appena qualche passo, dopo aver sentito il proprio nome si voltò d'istinto e entrambi fermarono i loro passi.

"Questa mattina ti ho proposto di tornare insieme per un motivo preciso."

Aika non rispose, si limitò ad ascoltare ciò che aveva da dire.

"Se non mi avessi parlato di quell'uscita con Momo-san avrei atteso ancora, ma dopo averne parlato con te ho capito che non posso più permettermi di aspettare." le confessò lasciandola per un attimo senza parole, portandola così a nutrire dei dubbi.

Cominciò a rifletterci.

Quando quel pomeriggio uscì l'argomento della sera precedente non ci era arrivata, o almeno non ci aveva nemmeno provato.

Non si fermò a domandarsi la ragione dietro quel suo strano comportamento ma effettivamente non era impossibile si trattasse di gelosia, non era così palese ma neanche da escludere.

Il cuore della ragazza prese a battere più velocemente del solito, cosa volevano significare le parole che le aveva appena rivolto?

Stava per dichiararsi?
O magari si trattava di tutt'altra cosa?

Non c'era modo di trovare la risposta da sé, il metodo più efficace era quello di parlarne direttamente con lui.

Doveva affrontarlo.

Nonostante la paura che conservava dentro di sé doveva provarci, almeno si sarebbe tolta definitivamente il dubbio, liberandosi di un peso.

"Aspettare a fare cosa? Non capisco, Tenn lo sai che in certe situazioni somiglio a Tamaki. Se non parli chiaro non ci arrivo."

A quel punto il ragazzo si avvicinò a lei, sollevandole poi il mento con due dita, portando le labbra a un soffio le une dalle altre.

"È abbastanza chiaro se faccio così?" sussurrò esitando appena un istante, prima di rubarle un bacio.

Aika non credeva a cosa le era appena successo, la colse alla sprovvista, ma ricambiò non appena si rese conto che fosse reale.

Le loro labbra si erano unite ma non per volontà sua, bensì per quella di Tenn, e questo poteva voler dire solamente una cosa.

Una volta prese le distanze l'azzurrina posò le mani sopra le spalle del ragazzo, cercando di evitare un contatto visivo.

Tenn la guardò aspettando di ricevere una risposta da parte sua, trovando molto dolce il modo in cui era arrossita e aveva reagito al bacio.

"Non pensavo provassi questo genere di sentimenti per me." confessò in un sussurro, rimanendo ancora un po' in quella posizione.

"Cosa ti faceva credere il contrario?"

"Beh, non te lo si leggeva proprio in faccia."

"Non si può dire lo stesso di te." le fece sapere, portandola così a sollevare d'istinto il capo.

"Mi stai dicendo che l'avevi capito?"

"Era più una sensazione."

"Certo. Faccio schifo con queste cose, sicuramente ce l'avevo scritto in faccia." realizzò aggiungendo un dolce broncio, poi si ricordò della sciarpa che teneva ancora attorno al collo.

"Oh giusto, devo ridarti questa."

"Ti avevo detto che potevi tenerla."

"E io ti avevo detto che non potevi prendere freddo! Ma insomma! Ho già a che fare con troppi sconsiderati, non cominciare anche tu. Hai idea di cosa accadrebbe se ti ammalassi? Riprenditi questa sciarpa senza fare storie."

In un attimo se la tolse per restituirgliela.

Il ragazzo si mise a ridere, la reazione esagerata che aveva avuto la giovane lo fece divertire.

"Sei proprio adorabile quando te la prendi con me."

Aika arrossì.

Non si aspettava un simile complimento, nonostante lo pensasse davvero sapeva di aver esagerato appositamente per provocarla.

"Adesso andiamo, altrimenti finirò per far preoccupare gli altri inutilmente."

"Hai ragione. Meglio tornare."

Ripresero a camminare, ormai erano quasi arrivati.

Aika non aveva fatto altro che tenere la testa bassa mentre rimaneva accanto al fianco destro dell'amico.

Non faceva che ripensare continuamente a quel bacio, come se non avesse fatto altro durante il corso della giornata.

Avrebbe voluto chiedergli di pizzicarla per provarle che era tutto vero, ma sarebbe stato imbarazzante farlo in quel momento.

Tuttavia aveva ugualmente bisogno di un chiarimento, il bacio cosa voleva significare?

Doveva conoscere la verità, doveva sapere se potersi considerare la sua fidanzata e di conseguenza che fossero diventati una coppia.

"Tenn."

"Dimmi."

"Esattamente noi che cosa siamo ora?"

"Non è evidente?" le domandò, ma senza darle il tempo di rispondere si avvicinò a lei.

Più precisamente portò le labbra a un soffio dal suo orecchio sinistro, in modo da poterle sussurrare qualcosa in segreto.

"Da stasera sei la mia ragazza."

La giovane arrossì di colpo, ma poi sorrise, facendo sorridere Tenn di conseguenza.

"Fare quel genere di pubblicità non fa bene a te e nemmeno a me. Accidenti, ora sento ancora più caldo di prima." confessò coprendosi per un attimo il viso con le mani, poi prese a sventolarle rapidamente davanti la sua faccia.

"Sei stata tu a dire che se non parlo chiaramente non capisci."

"Ma sentilo. Non scaricare la colpa su di me a tuo piacimento."

"Pensi che dovrei parlarne con gli altri?" continuò lei, fermandosi appena arrivata davanti al dormitorio.

"Meglio non avere segreti. Se dovesse succedere qualcosa non devono fargli la sorpresa. Le nostre agenzie devono essere al corrente di tutto ciò che ci succede. Fa parte del nostro lavoro."

"D'accordo."

"Beh, buonanotte allora." le disse, voltandole poi le spalle per tornare verso casa.

Aika però non si riteneva soddisfatta, dopotutto era stata lei a provare per prima quell'immenso desiderio di baciarlo, quella sera al parco.

Non l'avrebbe lasciato andare via così facilmente, prima doveva portare a termine quello che aveva iniziato.

"Tenn!" lo chiamò, facendolo così fermare.

Quando si voltò non ebbe neanche il tempo di capire cosa stesse succedendo.

La giovane si precipitò su di lui unendo nuovamente le labbra con quelle del ragazzo, ma ancora non era abbastanza.

Era una ragazza imprevedibile, ma non si trattava solo di quello.

Nemmeno lei sapeva fino a che punto avrebbe potuto spingersi una volta trovato l'amore, lo stava scoprendo giorno per giorno.

Intensificò il bacio, lasciando andare Tenn solo per riprendere fiato, così da potersi ritenere finalmente soddisfatta.

"Questo è un bacio. Avrei dovuto farlo l'altro giorno al parco, devo insegnarti proprio tutto."

"Se questi sono i tuoi insegnamenti potresti viziarmi." le disse avvicinandosi subito dopo, rubandole un ultimo bacio prima di lasciarla.

Erano finalmente felici.

Nessuno dei due avrebbe voluto allontanarsi dall'altro ma il giorno successivo l'avrebbero affrontato in modo diverso, come una coppia.

"Buonanotte, Tenn."

"Buonanotte, Aika."

Il giovane le sorrise, poi se ne andò.

Aika si fermò a fare qualche saltello, mordendosi il labbro inferiore.

Mentre era in compagnia del ragazzo non poteva di certo avere reazioni di quel tipo, ma visto che se n'era andato era libera di reagire all'accaduto come voleva.

Si scatenò una manciata di secondi, poi corse dentro.

Non vedeva l'ora di raccontarlo agli altri.

Aprì la porta, fermandosi ancora una volta prima di avanzare.

Posò le mani sopra il suo viso realizzando che ormai era diventata davvero la sua ragazza, non riusciva a crederci.

"Aika, tutto bene?"

"Perché ti sei fermata davanti alla porta?" chiese Mitsuki, dopo la domanda di Yamato.

"Non lo so, non chiedetemelo. Anzi sì lo so, ma prima ho una voglia matta di abbracciare Riku." disse, facendo una pausa tra una frase e l'altra.

Si stava muovendo come se fosse appena tornata da una maratona di due ore.

Gli amici si scambiarono uno sguardo cercando di trovare una risposta a quello strano atteggiamento, ma si trattava pur sempre di Aika.

Se non glielo avesse detto lei come avrebbero fatto a indovinare con tutte le cose che le succedono di giorno in giorno.

"Eh? Aika..." rispose il rosso, ricevendo davvero quell'abbraccio.

L'amico ricambiò stringendola forte a sé, poco dopo l'azzurrina lasciò la presa riprendendo fiato.

"Adesso ci dici cosa ti succede?"

"Sì, è complicato indovinare se si tratta di te." rispose Iori al fratello, poi si intromse anche Tamaki.

"Sorellina, così non capiamo niente. Insomma dicci per quale motivo sei tornata in questo stato!" la rimproverò curioso di sapere cosa stesse succedendo.

"Avete ragione, scusate. Prima vi dispiacerebbe chiamare la manager e il Presidente? Ho bisogno che tutti siate presenti." chiese, portando gli idol a guardarsi nuovamente, questa volta con un filo di preoccupazione sui loro volti.

Stavano considerando una serie di possibilità, tra cui quelle negative, anche se entrando al dormitorio in quella maniera probabilmente la spiegazione più plausibile era quella che avesse ricevuto un'offerta di lavoro molto importante.

Di certo non si aspettavano l'annuncio della sua relazione con il center dei TRIGGER.

I ragazzi chiamarono la bionda, che si presentò insieme al Presidente e Banri non appena potuto.

"Allora Aika, perché ci hai fatto chiamare?" le domandò l'uomo dopo essersi accomodato.

La giovane decise di andare dritta al punto.

Visto che dissero loro che non era qualcosa di cui si poteva tranquillamente discutere per telefono nutrivano della lieve preoccupazione.

"Vi chiedo scusa per il disturbo. Andrò dritta al punto. Poco fa io e Kujo Tenn ci siamo fidanzati." confessò, sganciando così la bomba tutta d'un fiato.

Gli amici rimasero un attimo sorpresi, ma poi sorrisero entusiasti della notizia.

"Non ci credo! Che storia." disse Mitsuki.

"La nostra Aika ha usato il suo fascino da Princess per conquistare il suo amato." se ne uscì Nagi, portando alcune dita sotto il suo mento.

"Ecco perché volevi abbracciare Riku." continuò Mitsuki.

"Beh, congratulazioni." si complimentò il leader, seguito da tutti loro.

La presero talmente bene che sembrava avessero annunciato un tour.

Vedere tutto quell'entusiasmo sui loro volti e la loro voglia di festeggiare resero Aika più felice di prima.

Tuttavia non era finita lì.

L'azzurrina richiese la presenza del Presidente per un motivo preciso e questo l'uomo lo sapeva bene, per questa ragione attese che lei finisse il discorso prima di dire la sua.

"Comunque sia." disse poco dopo aver tossito, per spezzare un po' l'atmosfera da festa che si era creata.

"Presidente, l'ho fatta chiamare perché mi sembrava giusto farglielo sapere il prima possibile. Come ha detto anche Tenn, le nostre agenzie devono essere al corrente di tutto ciò che ci succede, così che in caso di imprevisti non si ritrovino delle sorprese. Ora ciò che le chiedo è se approverà o no questo sviluppo. Ovviamente non renderemo la nostra relazione pubblica e faremo attenzione a non destare alcun tipo di sospetto. Dopotutto, c'è il nostro lavoro in ballo." concluse, osservando l'uomo con convinzione.

Era determinata a continuare con entrambe le cose, sia il fidanzamento che il lavoro, e questo glielo si leggeva in faccia.

Iori in quel momento si fermò a guardarla, accennando poi un dolce sorriso.

Ascoltandola pensò a quanto fosse cresciuta per mettersi a parlare in quel modo davanti al Presidente.

"Direttore, qual è la sua decisione?" chiese la manager mentre gli altri attendevano con ansia, sembravano passati secoli invece erano appena una manciata di secondi.

"Non ho nulla da ridire!" rispose lasciando la ragazza quasi perplessa, ma felice.

"Non sono nessuno per andare contro a una relazione tra adolescenti. Tuttavia anche se ne siete già al corrente dovrete fare attenzione. Al di fuori di qui dovrete comportarvi come una normalissima coppia di amici. Per il resto non posso che farvi le mie congratulazioni." sorrise.

"Dice sul serio? La ringrazio moltissimo!" lo ringraziò, chinando il capo dopo aver fatto un'espressione felicissima; era quasi sul punto di piangere per l'emozione.

Gli amici si unirono a lei, Iori portò anche una mano sopra la testa dell'azzurrina per accarezzarla ma lei si lamentò con un broncio, sostenendo di non essere un cagnolino.

Tutti si misero a ridere davanti a quella reazione, ma il divertimento non era finito.

"Il problema sarà Yaotome." disse il leader, ma invece di toccare un tasto dolente l'argomento li fece scoppiare a ridere.

Ognuno se lo immaginava con un'espressione facciale diversa, l'una più irritata dell'altra, mentre urlava contro Tenn cercando di convincerlo a fargli cambiare idea, ricorrendo a urla e minacce.

"Chissà che faccia farà, non vorrei essere nei panni dei TRIGGER." continuò Mitsuki.

Avrebbero voluto piazzare delle telecamere per ascoltare quello che avrebbe detto, ma visto che non potevano e che la curiosità era tanta Aika se lo sarebbe fato raccontare dal fidanzato.

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