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È passato molto tempo da quando ho conosciuto Hobi. Quel ragazzo, all'inizio, pensavo si prendesse solo gioco di me, ma invece ho scoperto, alla fine, che mi ha aiutato più di tutti: grazie a lui, ora sono cresciuta, sono più grande e, cosa più importate, sorrido spesso, proprio come ai vecchi tempi.
Come mi aveva detto il giorno in cui mi invitò nella sua casa sull'albero, dopo un anno e qualche mese, venne da me dicendomi che sua mamma aveva ricevuto un'offerta di lavoro in una città distante dalla mia.
<<No, no, no, mi stai prendendo in giro, non è possibile>> ansimavo io camminando frettolosamente avanti e indietro per camera mia, con le lacrime agli occhi.
<<Davvero, Lia, mi dispiace molto, lo sai bene, ma io avevo accennato questo punto, quel giorno>>
<<Sì, ma ora è troppo, troppo presto! Finalmente la mia vita era migliorata!>>
Fu un giorno orribile: sentivo che tutto quello che avevo costruito stesse crollando davanti ai miei occhi.
Hobi mi prese per le spalle.
<<Lia, guardami negli occhi>>
Di punto in bianco sembrava serio.
<<Hobi, non...>>
<<Guardami negli occhi>>
Aveva scandito bene le tre parole, così quindi feci.
<<Io ti prometto che avrai una vita bellissima, che avrai voti altissimi a scuola e tutti quelli che sparlano di te ti invidieranno; non sarai mai più triste e sorriderai ogni giorno. Lia, io ti prometto che alla fine ci rincontreremo. È una promessa vera e leale. Io te lo prometto, Lia. Però tu devi credere in me. Abbi fiducia e aspetta. Intanto goditi la vita e sorridi>>
Aveva fatto di tutto per mantenere le lacrime al loro posto, tanto che ne scappò solo una per sbaglio.
<<Fidati di me, Lia>>.
Quella sera lo accompagnai fino in stazione, e una volta giunta la sua partenza lo abbracciai fortissimo facendo scorrere le lacrime.
<<Io mi fido di te, Hobi>>.
Gli anni seguenti furono un disastro: assistetti a litigi, scenate, urla e prese in giro; ma io avevo promesso a Hobi di affrontare tutto col sorriso, e così feci, seppure fosse molto molto difficile.
Dopo essermi diplomata, mi iscrissi all'università: decisi di voler approfondire le mie conoscienze nell'arte, così cercai e trovai il corso più adatto a me.
Il giorno d'inizio scuola, camminando tra i miei pensieri, arrivai alla mia nuova opportunità di vita e trovai sul cancello, in piedi, una figura familiare: l'unica cosa che feci fu saltargli addosso con le lacrime di gioia: il mio migliore amico era tornato, come mi aveva promesso.
<<Visto? Te l'avevo detto che presto ci saremo rivisti>>
<<Ho fatto bene a crederti>>
Ed eccoci lì, io, in tutto il mio carattere, forte e felice, e Hobi, in tutto il suo splendore, con il suo indimenticabile sorriso, pronti ad affrontare anche questa prova, insieme.
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