𝑃𝑜𝑤𝑑𝑒𝑟
𝑭𝑬𝑴 𝑹𝑬𝑨𝑫𝑬𝑹
𝑻𝒊𝒑𝒐: 𝐹𝑙𝑢𝑓𝑓
𝑼𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐: 𝐸𝑝𝑖𝑠𝑜𝑑𝑖𝑜 7 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒.
𝑨𝒗𝒗𝒆𝒓𝒕𝒆𝒏𝒛𝒆: 𝑁𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛𝑎
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La notte a Zaun era viva di luci tremolanti e suoni lontani, ma nella stanza di [Y/n] regnava una pace che sembrava quasi irreale per un posto come quello. La giovane donna era appena tornata a casa dopo una lunga giornata passata a lavorare per la comunità, stanca ma felice. Con un tè caldo tra le mani, si era seduta sulla poltrona accanto al letto, un libro aperto sulle ginocchia e la mente finalmente rilassata.
Poi sentì il familiare suono di passi leggeri sulle scale. Non serviva nemmeno alzare lo sguardo per sapere chi fosse. La porta si aprì con un lieve cigolio, e Powder entrò nella stanza con un'espressione visibilmente soddisfatta, le mani dietro la schiena come se nascondesse qualcosa.
«Powder.» disse [Y/n], sorridendo e posando la tazza sul comodino. «Cosa ci fai qui a quest'ora?»
Powder chiuse la porta dietro di sé con un sorriso malizioso. «Ho pensato che ti mancassi, così sono venuta a risolvere il problema.»
[Y/n] rise e scosse la testa. «Oh, certo, come se non ci fossimo viste solo ieri.»
«Un giorno senza vedere il tuo bel faccino è una tortura!» replicò Powder, avvicinandosi al letto e lasciandosi cadere sul materasso con un tonfo teatrale.
[Y/n] si alzò dalla poltrona e si sedette accanto a lei, osservandola con affetto. «Cisa tieni nascosto lì dietro?»
Powder fece una smorfia, tirando fuori lentamente qualcosa che aveva tenuto nascosto: una piccola scatola di metallo dipinta a mano. «[Y/n], sei ufficialmente l'unica persona a Zaun che merita di vederlo.»
Con un sopracciglio alzato ma il cuore pieno di curiosità, [Y/n] prese la scatola e la aprì. Dentro c'era un piccolo dispositivo meccanico, una sorta di trottola decorata con vernice blu brillante e dettagli dorati. Non era solo un giocattolo: era un'opera d'arte in miniatura, con ingranaggi che sembravano fatti apposta per ipnotizzare chiunque lo guardasse.
«L'ho costruito per te.» disse Powder, gonfiando il petto con orgoglio. «Si chiama "Trottola delle stelle". Guarda cosa fa!»
Prima che [Y/n] potesse rispondere, Powder prese il dispositivo e girò una manopola sul lato. In un attimo, la trottola cominciò a girare sul pavimento, emettendo piccoli bagliori di luce che proiettavano disegni di stelle sui muri della stanza. [Y/n] restò a bocca aperta, incantata dal delicato spettacolo di luci e dal pensiero che Powder avesse costruito qualcosa di così bello solo per lei.
«Powder, è stupendo...» esclamò [Y/n] senza fiato, incantata a guardare le luci che si riflettevano sulle mura.
Powder si lasciò cadere all'indietro sul letto, con un sorriso soddisfatto. «Lo so. Ma è niente in confronto a te.»
[Y/n] arrossì e le tirò un cuscino addosso. «Sempre così diretta, eh?»
«Sempre.» rispose Powder con un ghigno, alzando le mani in segno di resa.
Passarono un po' di tempo a giocare con la Trottola delle Stelle, osservando come le luci riempivano la stanza con schemi sempre diversi. Ogni tanto Powder si sporgeva per regolare qualcosa, facendo partire un nuovo effetto luminoso, e ogni volta [Y/n] restava sempre più affascinata.
Quando la trottola finalmente si fermò, Powder si sdraiò di nuovo sul letto, tirando [Y/n] accanto a sé. «Allora, giornata pesante?» chiese, spostandole una ciocca di capelli dal viso.
«Un po',» rispose [Y/n], appoggiando la testa sulla sua spalla. «ma non posso lamentarmi. Soprattutto ora che sei qui.»
Powder sorrise e la tirò ancora più vicina. «Lo so, sono la tua grande e grossa eroina. Ma davvero, stai facendo troppo ultimamente. Dovresti prenderti una pausa.»
[Y/n] rise piano. «Disse la ragazza che passa ogni notte a costruire cose nel suo laboratorio segreto.»
«Touché.» ammise Powder, ridendo anche lei. «Ma almeno io mi diverto.»
«Anch'io mi diverto. Quando arrivi tu.»
Powder si voltò verso di lei, il viso vicino. «Allora direi che devo venire più spesso.»
[Y/n] incontrò il suo sguardo, e per un attimo il mondo sembrò fermarsi. Era incredibile quanto Powder riuscisse a portare leggerezza nella sua vita, anche nelle notti più buie di Zaun.
«Direi di sì.» mormorò, prima di avvicinarsi per baciarla.
Il bacio era dolce e spontaneo, un gesto naturale tra di loro. Powder sorrise contro le sue labbra prima di baciarla di nuovo, più a lungo questa volta, lasciandosi trasportare dalla sensazione di calore che sembrava scorrere tra di loro. Quando si staccarono, entrambe avevano il respiro corto ma un sorriso sulle labbra.
«Non mi stancherò mai di questo.» disse Powder, stringendola forte.
«Nemmeno io.» rispose [Y/n], appoggiando la fronte contro la sua.
La notte continuò con chiacchiere leggere e risate soffocate per non svegliare i vicini. Powder raccontò delle sue ultime invenzioni, mentre [Y/n] parlò dei progressi che aveva fatto con i suoi progetti per aiutare la comunità. Era una conversazione semplice, ma per loro era tutto ciò di cui avevano bisogno.
Quando finalmente arrivò il momento di dormire, si sistemarono sotto le coperte, con Powder che si rannicchiò accanto a [Y/n]. La Trottola delle Stelle era ancora sul comodino, e Powder non poté fare a meno di indicarla.
«Devi promettermi che la userai ogni notte quando non sono qui.» disse con un tono quasi serio.
«Promesso.» rispose [Y/n], accarezzandole i capelli.
«Perfetto. Ora posso dormire tranquilla.»
Powder chiuse gli occhi con un sorriso soddisfatto, e [Y/n] la guardò per un momento, sentendo il cuore riempirsi di calore. Era incredibile quanto amore e felicità Powder riuscisse a portare nella sua vita.
Zaun poteva essere un posto difficile, ma con Powder accanto a lei, ogni notte sembrava più luminosa.
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𝑾𝒐𝒓𝒅 𝑪𝒐𝒖𝒏𝒕: 955
Lo so, avevo detto che la prossima sarebbe stata su Viktor.
Purtroppo non l'ho ancora finita quindi beccatevi questa.
Jk love u.
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