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16: Il segreto di Nam


Uscimmo dal camerino facendo attenzione a non farci vedere da occhi indiscreti.

Insieme.

<<Eccoci!>> dissi io uscendo dalla porta della Bighit raggiungendo gli altri.

<<Ma cosa stavate facendo? Eravate spariti!>> disse Jungkook.

<<Ehy Kookie a cosa pensi... Giuly si era persa nei magazzini e io sono dovuto andare a cercarla!>> rispose Namjoon, prendendo in mano la situazione.

<<Oh, ok... Che dite, andiamo a casa?>> propose Jimin.

<<Buona idea>> rispose Tae.

<<Giuly, vieni anche tu? Così preparo una cenetta come si deve, dato che l'ultima volta non ti sei fermata...>> disse Jin guardando leggermente storto Yoongi.

Decisi di salvare Yoongi: <<Ok, Jin, vengo volentieri, tanto con Yoongi ho risolto tutto e domani non devo neanche andare a lavorare... Sono curiosa di scoprire cosa cucinerai! Nam mi ha detto che sei bravissimo... Testerò che ciò sia vero>>

<<Andiamo allora>> disse Yoongi.

<<Siamo in otto... Yoongi guida, dato che è venuto con la sua auto, io davanti, Hobi, Kookie e Tae dietro... Vi spiace portare Jimin?>> disse poi Jin.

<<No affatto! Andiamo!>> rispose Namjoon.

Salimmo in macchina e partimmo.

<<Io e te dobbiamo parlare Kim Namjoon>> esclamai.

<<Di cosa?>>

<<Di te e i tuoi capelli>>

<<Capelli?>> s'intromise Jimin.

<<Sì>> disse Nam <<Storia lunga. Dopo ti dico Giuly>>


Entrammo nella villa.

Jin cucinò per tutti una cena non da poco.

<<Questo arrosto è buonissimo e questi noodles sono fantastici! Ma dove hai imparato a cucinare così bene?>> chiesi a Jin.

<<Ahah, da piccolo aiutavo mia mamma e col tempo ho imparato... Esperienza, Giuly>> mi rispose lui, soddisfatto dal mio commento.

<<Ed ora, per finire... Dessert!>> annunciò poi alzandosi e tirando fuori dal frigorifero una torta gigante. Poi prese un coltello e con l'auto di Namjoon fece tante fette quanti noi e le distribuì.

<<Spero vi piaccia... È una nuova ricetta>>

Non avevo dubbi sul gusto.

<<Sa di panna, fragole e cioccolato con un pizzico di menta... È assolutamente perfetta. Complimenti Jin, ci sai proprio fare!>> esclamai.

E come al solito si era fatto tardi.

Nam vide che, mentre ascoltavo il racconto della giornata di scuola di Kookie, continuavo ad accendere il telefono e vedere l'ora.

Ad un certo punto girai lo sguardo verso di lui.

<<Andiamo?>> chiese lui.

Io annuii.

Mi alzai e dissi: <<Ragazzi, come al solito è stato un piacere aver passato questa giornata con voi, vi ringrazio immensamente per l'ospitalità, sempre disponibile e complimenti ancora a Jin per il cibo, era tutto squisito. Grazie a tutti, ci si vede!>>

Detto questo, tra i vari saluti dei ragazzi, raccolsi le mie cose e con Nam al mio fianco mi avviai alla macchina.

<<Cosa dovevi dirmi Giuly?>> chiese ad un tratto Nam.

<<Promettimi prima che risponderai sinceramente>>

<<Promesso, tutto quello che vuoi>>

<<Bene. Prima mi hai detto di non passarti la mano tra i capelli, soprattutto quando mi baci. Voglio sapere il perchè>>

<<Ah... Ok va bene. Ti ho promesso la verità ed è quello che ti dirò. Ieri ti ho chiesto quella cosa perchè le mani tra i capelli sono il mio punto più debole. Ci siamo appena messi insieme, e non voglio strafare. Hai capito cosa intendo Giuly?>>

Ora era tutto chiaro.

<<Sisi, capito tutto... Scusami Nam, non lo sapevo>>

<<Tranquilla Giuly. Non l'ho mai detto a nessuno, a parte te. Ovvio che dovevo dirtelo, sei la mia ragazza! Anzi: meno male che mi hai ascoltato: chissà sennò come andava a finire!>>

<<Già!>> risposi.

<<Pensa>> disse poi <<Una volta Yoongi disse: non iniziare mai una cosa che non puoi finire...>>

<<Ok Namjoon, mi è tutto chiaro. Tranquillo: non inizierò mai nulla che non potrò finire>>

<<Però Giuly... Se vuoi... Basta dirlo...>>

<<NO NO SONO A POSTO GRAZIE. Ma siamo arrivati?>> chiesi poi.

<<Sì, sei arrivata. Vai va, prima che io inizi a baciarti e a non lasciarti più>>

<<Ciao Nam, a domani>> dissi, regalandogli un veloce bacio a stampo.

Aprii la porta del mio appartamento.

Ero esausta, così decisi di fare un bagno caldo: sì. Ci voleva proprio quella sera.

Presi accappatoio, sali da bagno profumati, il mio telefono con lo speaker (non faccio nulla senza musica) e mi avviai al bagno.

Fortunatamente ho un telefono di quelli di ultima generazione, regalo di Helena, che ha la batteria che dura fino a due giorni. Ed era carico, all' 80%.

Aprii l'acqua calda, anzi, bollente, versai i sali ed annusai l'aria. Erano buonissimi, sapevano di rosa.

Sprofondai in una vasca piena d'acqua e schiuma e mi rilassai per bene: adoravo quella sensazione che mi avvolgeva tutta.

Dopo un quarto d'ora a mollo, con molta stanchezza uscii dalla vasca, mi asciugai e mi misi il pigiama.

Guardai l'ora: 23:01; rilassata mi gettai sul letto e mi addormentai.

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