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Capitolo 17

[Al centro commerciale]

Alla fine ieri sera mi sono addormentata, non sono riuscita a restare sveglia e di conseguenza non ho visto la fine del film.

Quando mi sono alzata sono andata in cucina per fare colazione e ho trovato Makoto intento a versarsi dell'acqua nel bicchiere.

Indossava ancora la maglia nera.

Mi disse che dopo essermi addormentata andò in cucina e vide mamma versarsi da bere, probabilmente stava per andare a dormire.

Le chiese se poteva restare a dormire sul divano ma lei rispose che poteva rimanere nella mia stanza.

Abbiamo dormito insieme senza che io lo sapessi, questa mattina sono arrossita solo a immaginarlo.

Adesso ci troviamo al centro commerciale, visto che abbiamo terminato le cose da fare e finito di studiare ne abbiamo approfittato per uscire.

Per l'occasione ho indossato il vestito che mi ha regalato, me l'ha dato questa mattina, ero così felice che non vedevo l'ora di indossarlo.

Inizio Flashback

Finisco di sistemare alcune cose nella borsa, tenendo fuori il cellulare in modo da averlo sempre sottomano, se mamma avesse bisogno di chiedermi altro mi accorgerei dei messaggi.

Devo andare a prendere qualcosa per il pranzo, sapevo di dover andare stamattina quindi ho chiesto a Makoto se per lui la mia assenza di un'oretta non sarebbe stata un problema.

Adesso sarà in camera mia, non è in salone a vedere la televisione quindi probabilmente sarà rimasto lì.

Dopo pranzo andremo al centro commerciale, è stato lui a propormelo e io non ho esitato nemmeno un secondo ad accettare.

Sono felice di avere un appuntamento con lui.

Sposto per un attimo gli occhi sul tavolino, sopra c'è una scatola che prima non avevo notato, è molto carina ma non l'ho messa io li.

Mi avvicino per vedere se c'è qualche biglietto ma non vedo nulla.

"È per te, aprila."

"Makoto?"

"Se non te l'avessi detto non l'avresti mai aperta. Figurati se ti metti ad aprire una scatola su cui non c'è scritto il nome del destinatario."

Sorrido tornando poi con gli occhi sulla scatola.

Mi conosce proprio bene, sapeva che pensavo non sarebbe stato giusto aprirla se non era per me.

Sollevo il coperchio della scatola, notando della carta la sposto per vedere cosa c'è dentro.

"Un vestito? Per me?" chiedo con un sorriso, tenendo l'abito tra le mani in modo da poterlo vedere meglio.

Il colore che prevale è il nero, non è un vestito semplice e la gonna è arancione e molto carina.

Dentro la scatola c'è anche una borsetta del medesimo colore, con un cuoricino nero posizionato al centro.

"Era in quel negozio in cui siamo stati l'ultima volta che siamo usciti, di sabato pomeriggio. Non l'avevi notato, eri concentrata su altro. Ho pensato subito potesse starti bene, quindi l'ho comprato."

Mi ha davvero fatto un regalo, non mi sarei mai aspettata una cosa tanto carina da parte sua, non così presto almeno.

Ho il cuore pieno di gioia.

"Mentre eri in camerino ho chiesto alla cassiera di tenermelo da parte. Avevo paura si esaurisse, cosa sarebbe successo se non avessi potuto vederti con quel vestito addosso?" dice, facendomi arrossire di colpo.

Ha fatto passare la mano sinistra sul collo, sembra essere in imbarazzo ma tiene ancora gli occhi puntati su di me.

Quando ci guardiamo a vicenda non è mai il primo a distogliere lo sguardo.

"Mi piace tantissimo, ti ringrazio Makoto. Non potevi rendermi più felice!" dico poggiando l'abito all'interno della scatola, correndo poi verso di lui per abbracciarlo.

Non so quale sia la ragione per cui ha aspettato a darmelo.

Forse come io ho voluto aspettare di avere un ragazzo per vedere quel film lui ha preferito aspettare diventassimo qualcosa di più che due semplici amici.

Però non è nel mio interesse saperlo, mi basta pensare che ha pensato di farmi un regalo per essere felice.

Lo sto ancora stringendo in un abbraccio, vorrei restare così un altro po' ma so che non me lo permetterebbe.

Fine flashback

Sorrido spostando l'attenzione su Makoto, ho finito di guardare la vetrina di questo negozio quindi possiamo prendere qualcosa da bere.

Poco fa gli ho detto che mi sarei fermata prima a vedere alcune borse che trovavo carine, così dopo avremmo avuto tutto il tempo per rilassarci e bere qualcosa seduti ad un tavolo.

"Makoto, possiamo andare. Quella borsa è davvero carina, potrei regalarla a Yoshino per il compleanno, sono sicura che se la vedesse impazzirebbe." dico indicandola con il dito per fargliela notare.

"Sicuramente."

Ci siamo spostati a quel bar, situato dentro il centro commerciale.

Anche se sono distanti un bel po' dai tavoli si possono notare i vari negozi, nonostante questo non è un posto molto affollato, mi piace venire qui.

"Sei riuscito a prendere una fetta di torta al cioccolato, che fortuna. Io volevo quel dolce che fanno sempre ma l'hanno finito." dico mettendo un broncio, poggiando le labbra sulla cannuccia.

Di solito non prendo nulla al cioccolato qui, preferisco i dolci che preparano con la frutta, ma questa volta avevo voglia di cambiare.

Volevo provare quel dolce di cui parlano tutti, prima mentre giravamo per i negozi molti ragazzi ne avevano uno e mi è salita la curiosità, però non avevo idea andasse a ruba.

"Ti faccio assaggiare. Apri la bocca." dice, prendendo con la forchettina un pezzo di torta.

Se posassi le labbra sopra la forchetta sarebbe come un bacio indiretto, è vero che ci siamo baciati più volte ma mi fa sentire comunque in imbarazzo.

Senza pensarci troppo faccio come dice e avvicino le labbra, prendendo così il pezzo di torta.

"È così buona!" sorrido, portando una mano sopra la guancia.

Mi sono ricordata di una cosa.

Fino a un attimo fa non era nei miei pensieri ma c'è una cosa di cui vorrei parlargli, ero talmente felice di essere a un appuntamento con lui che ho finito per dimenticarmene.

L'ultima volta che ne abbiamo parlato non è andata molto bene, spero abbia cambiato idea.

"Makoto, quando hai la partita?"

"Tra qualche giorno."

"Ti dispiace se vengo a vederti? Mi piacerebbe tanto vederti giocare una partita..."

"Se ci tieni." risponde, continuando a mangiare con gusto la sua fetta di torta.

Mi ha sempre detto che non mi conveniva vederlo giocare, non ne ho mai compreso il motivo ma ora non me la sento di chiederglielo, sono solo felice mi abbia detto di sì.

Se un giorno me ne vorrà parlare sarò qui per ascoltarlo.

"Sono così felice che forse non dormirò!" affermo sorridente, mettendo sotto i denti del gelato.

Non sono la manager della squadra quindi non potrò restare in panchina per seguire la partita da vicino ma sono contenta di poterla vedere.

Sceglierò il miglior punto, in modo da avere la visuale migliore tra quelle di tutti i presenti.

"Ti conviene dormire, se poi ti senti male non potrai venire alla partita."

"Hai ragione, non ci avevo pensato." rispondo, battendo un pugno contro il palmo dell'altra mano.

"Non preoccuparti, ti addormenterai di sicuro. Basta vedere che fine hai fatto ieri sera mentre guardavamo il film, sembravi una bambina. Non hai un briciolo di resistenza."

"Si, in effetti non sono brava a stare sveglia." rispondo, facendo passare un paio di volte il dito contro la guancia sinistra.

[Verso sera, a casa]

Siamo tornati da poco, iniziava a farsi tardi così dopo aver fatto merenda abbiamo deciso di rientrare.

Mentre eravamo sul treno ho pensato di preparare qualcosa di carino per Makoto, mi ha fatto un regalo talmente bello che mi è venuta voglia di farne uno a lui.

So che gli piace il cioccolato, soprattutto se molto fondente, quindi avevo in mente di preparare una torta al gusto di cioccolato e arancia per domani.

La cena di stasera non è pronta ma è ancora presto, ho tempo di preparare sia quella che la torta, se comincio adesso non avrò problemi.

"Vuoi vedere la fine del film?" chiede, restando appoggiato di schiena contro la cucina.

Non mi aspettavo una proposta simile, prima mi ha detto che non sarebbe rimasto per cena quindi non pensavo avesse intenzione di vedere il finale del film con me, mi ha presa di nuovo alla sprovvista e ora non so che fare.

Se non se ne va di sua spontanea volontà non posso mettermi a fare la torta ma non voglio nemmeno cacciarlo, si accorgerebbe subito che c'è qualcosa che non va e sarei costretta a parlargli della torta, dopotutto non so mentire.

Se ci penso però potrei proporgli un'altra cosa, in fondo non è necessario sia una sorpresa, mi basta sia felice del pensiero.

"Mmh, in realtà avrei una cosa da proporti." rispondo con un sorriso, dopo aver posato un dito sul mento.

Mi ha chiesto se voglio continuare il film di ieri sera e la sua domanda mi ha resa felice, forse vuole passare ancora del tempo con me prima di tornare a casa, per questo ho fatto bene a ripensarci.

Sarà divertente prepararla insieme.

"Visto che abbiamo un po' di tempo pensavo che sarebbe stato carino preparare una torta insieme. Pensavo di farla al cioccolato e mettere un po' di arancia. Ti piace come idea?" sorrido iniziando poi a tirare fuori gli ingredienti.

Spesso quando vado a fare la spesa compro tutto il necessario per preparare torte, mi è sempre piaciuto cucinare e i dolci rientrano in questa mia passione, per questo sono preparata.

"Non puoi farlo da sola?"

"Beh si ma mi piacerebbe mi aiutassi."

Immaginavo non avrebbe accettato subito ma se mi ci metto so essere davvero convincente, sono sicura che cederà.

"Da quando sei così insistente? Di solito non ti comporti così." chiede, spostando lo sguardo su di me.

In altre circostanze non avrei insistito così tanto, forzare le persone a fare qualcosa che non vogliono fare non fa per me, però in questo caso è diverso.

Voglio solo fare qualcosa di carino insieme al ragazzo di cui sono innamorata, non c'è nulla di male, per questo posso insistere.

"Te l'ho detto no? Mi piacerebbe mi aiutassi."

"E non facevi prima a dire che volevi preparare una torta con me? Va bene, ti aiuto." risponde, dopo aver sospirato in seguito la sua domanda.

Ce l'ho fatta, ha accettato, sono così felice.

Prendo l'ultimo grembiule appeso e mi avvicino di novo a lui con un sorriso.

Di solito ne teniamo più di uno così se vogliono cucinare più persone possono farlo, però questo sono stata io a metterlo li.

Aspettavo con ansia il giorno in cui avrei preparato qualcosa insieme a Makoto.

Finalmente ora accadrà davvero.

[Poco dopo]

Non abbiamo ancora infornato la torta ma siamo a buon punto.

Come pensavo prepararla insieme a Makoto è stata un'ottima idea, ci siamo divertiti tantissimo e lo stiamo facendo ancora.

"Adesso dobbiamo versare l'impasto. Sta venendo così bene, non vedo l'ora di assaggiarla!" dico, finendo di versare il tutto con molta concentrazione.

"Ehi, ti è rimasto un po' di cioccolato sul viso."

Con un dito inizio a sfiorarmi le guance, cercando di trovare il punto in cui è rimasto del cioccolato.

"È più vicino alle labbra."

"Verso sinistra o verso destra?"

"Lascia stare, ci penso io." dice avvicinandosi, posando subito dopo le labbra contro il punto ricoperto di cioccolato.

"Fatto. Sai che mi piace il fondente."

Annuisco, abbassando per un attimo lo sguardo, sono arrossita tutto d'un tratto e Makoto è ancora vicinissimo al mio viso.

Quando ha detto che ci avrebbe pensato lui non immaginavo si riferisse a questo, pensavo l'avrebbe tolto con un dito oppure con un tovagliolo.

Ormai dovrei sapere che ogni tanto se ne esce con queste cose, eppure ci casco sempre.

"Guarda, hai tutte le labbra sporche. Bisogna togliere tutto quel cioccolato." dice con un lieve sorrisetto.

Prima non ero sporca li, altrimenti me l'avrebbe detto, il che significa che vuole baciarmi.

Mi sta tenendo il mento sollevato con due dita e i suoi occhi non vogliono smettere di guardare i miei.

Senza attendere oltre avvicina una seconda volta le sue labbra alle mie, fino a farle scontrare.

Non mi abituerò mai ai suoi baci, mi faranno sempre impazzire.

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