Capitolo 14
A breve sarà passata una settimana da quel giorno.
Per tutto questo tempo non ho fatto altro che evitare Makoto, più rifiutavo le sue richieste più mi sentivo male per averlo fatto.
Mi ha cercata in ogni pausa pranzo e ogni giorno al termine delle lezioni, quando aveva un momento libero veniva a cercarmi per chiedermi di vederci.
Nonostante questo ho continuato a inventare scuse per non uscire con lui, dopotutto ha una ragazza ora, non dovrebbe pensare a me ma a lei.
Non capisco perché continua a cercarmi.
Se si fosse pentito di averla baciata?
Faccio passare entrambe le mani nei capelli, iniziando così a spettinarli.
Non ci capisco più niente, uffa...
Prendo il telefono dalla mia borsa, essendoci la pausa pranzo posso usarlo.
"Yuma? Che cosa stai guardando?" chiede, avvicinandosi alle mie spalle insieme ad altre due compagne.
Utilizzando il telefono in classe devo aver attirato la loro attenzione, prima non lo tiravo mai fuori a scuola ma ultimamente lo faccio a ogni cambio dell'ora, è normale siano sorprese.
"Già, è insolito che usi il telefono durante un cambio dell'ora."
"Ma quello non è Hanamiya?"
"È vero, è lui, come siete carini." sorrido.
Una di loro ha unito le mani e le ha poggiate appena sulla guancia, facendo finta di avere un piccolo cuscino.
Sembrano tutte davvero interessate, forse avrei dovuto fare più attenzione e non mettermi a usare il telefono con la classe così affollata.
"Siete fidanzati?"
"N-No...Siamo solo amici." rispondo con un sorriso muovendo entrambe le mani.
"Eh? Peccato...Beh non importa. Noi andiamo a mangiare qualcosa tutte insieme, Yoshino venite anche voi?"
Mi volto verso di lei, è sempre stata di fronte a me con il braccio poggiato sul banco ma non ha mai parlato.
Si sarà sicuramente accorta di come mi sento e ha preferito non dire nulla, se fossero andate avanti sarebbe intervenuta.
Yoshino è fatta così, desidera solo il mio bene e cerca sempre di difendermi quando ha la possibilità di farlo.
È la migliore amica perfetta.
"Non lo so, Yuma-chan che vuoi fa—"
"Veniamo anche noi!" rispondo dopo averla interrotta.
Mi sono alzata all'improvviso dalla sedia non dimenticando un sorriso.
Sono sicura di averla sorpresa un po' ma credo sia meglio così, devo cercare di pensare ad altro e pranzare con le amiche è un ottima soluzione.
Quando si sta in compagnia ci si diverte ed è più facile non pensare alle proprie preoccupazioni, sarà un pranzo piacevole.
[Terminate le lezioni]
In queste ore sono riuscita a non pensare troppo a Makoto, ma ora che sono da sola non ho modo di evitare di farlo.
Sono innamorata di lui, quindi è normale.
Anche Satsuki me ne aveva parlato una volta, mi disse che le piaceva un ragazzo di un'altra scuola e che si conoscevano dalle medie.
Inizio Flashback
"Parlando d'altro, non ti piace nessuno Yuma?" chiede voltandosi verso di me con un sorriso.
"E-Eh? A me? No no, nessuno!"
Mi ha presa alla sprovvista, stavamo parlando di una cosa completamente diversa, non mi aspettavo una domanda simile e così improvvisa.
"Dici sul serio?" annuisco.
"A te invece Satsuki? Ti piace qualcuno?"
"Si! Si chiama Kuroko Tetsuya, andavamo insieme alla scuola media Teikō ma alle superiori abbiamo preso strade diverse. È davvero dura non poterlo vedere tutti i giorni." risponde, tenendo in mano la lattina che ha preso poco fa.
Non ho mai provato quei sentimenti quindi non posso capire a pieno come si sente, però sento di riuscire a comprendere ciò che prova almeno un po'.
Deve sentire davvero tanto la sua mancanza.
"Perché non sei andata con lui? È successo qualcosa che ti ha fatto cambiare idea?"
Scuote appena la testa, rivolgendomi ancora un sorriso.
"Ho preferito restare con Aomine. Se non ci fossi io chissà cosa combinerebbe. Però non devi preoccuparti, guarda che sto benissimo." dice bevendo poi un sorso della sua bibita.
Come ha fatto a capirlo?
"Come sapevi che ero preoccupata?"
"L'ho capito. Anche se non ci vediamo spesso ho imparato a conoscerti un bel po'. So che ti preoccupi facilmente per gli altri quindi ho pensato che lo stessi facendo anche adesso. Ho scelto io di iscrivermi alla stessa scuola di Aomine e non me ne sono pentita. Poi trovo sempre il modo di vedere Tetsu, quindi non hai motivo di preoccuparti."
Ha sorriso ancora una volta rassicurandomi.
Sono contenta non si senta triste, stare lontani dalla persona di cui si è innamorati può farti soffrire e provare tristezza.
Sono felice di sentirle dire queste cose.
"Adesso mi sento decisamente meglio." le dico con un sorriso.
"Vuoi vedere qualche foto di Tetsu?"
"Davvero posso? Mi piacerebbe molto!"
"Guarda."
Ha preso il telefono dalla sua borsa, visto che la squadra ha deciso di fare una pausa anche lei può prendersi qualche minuto libero.
Sono curiosa di vedere che tipo è il ragazzo che piace tanto a Satsuki.
"È carino." le dico, mentre mi mostra altre foto.
Ha i capelli azzurri e sembra essere un ragazzo molto tranquillo, ha un viso molto dolce.
Starebbero benissimo insieme.
Fine Flashback
Forse Satsuki sarebbe la persona più adatta a cui chiedere consiglio ma preferisco non causarle troppo disturbo, ha già abbastanza da fare con la squadra e Aomine.
Preferisco parlarne con Shoichi, dopotutto è il mio migliore amico e deve sapere ciò che mi succede, se lo scoprisse da solo non sarebbe molto carino.
Con la scusa passerò a trovarlo.
Gli allenamenti dovrebbero essere cominciati non molto tempo prima che sono uscita dall'istituto, arriverò in tempo per la pausa.
[Poco dopo]
Sono arrivata, fortunatamente non ci ho messo molto e come avevo previsto si sono presi un paio di minuti.
Di solito Shoichi tende a fermarsi intorno a quest ora, per questo ho indovinato.
"Ehi!" sorrido, muovendo la mano mentre mi avvicino a loro.
"Yuma! Come stai?" chiede Ryo.
Sembra molto felice di vedermi.
"Sto bene, ti ringrazio."
"Non mi avevi detto che saresti passata." dice Shoichi dopo essersi avvicinato, tenendo la palla ferma con il braccio.
In questo periodo non sono stata molto vicina a Shoichi, ci siamo sentiti per telefono quasi ogni giorno ma non ci parliamo di persona da poco più di una settimana.
L'ultima volta che ci siamo fermati a parlare ci trovavamo davanti casa sua, ci sono passata mentre tornavo con la spesa e lui stava aprendo la porta proprio una quel momento.
Però anche a causa dello studio non ci siamo visti per niente e questa cosa mi ha resa triste.
Ero abituata a vederlo spesso, quindi quando ci limitiamo a sentirci per telefono senza vederci di persona finisco per rattristarmi.
"In realtà non ci ho pensato. Oggi non mi sono fermata in biblioteca ma mentre uscivo da scuola mi è venuta voglia di vederti, così sono passata."
"Capisco."
Sorrido, sistemando poi la borsa sul pavimento della palestra.
Subito dopo corro nella sua direzione, finendo così per stringerlo in un abbraccio.
Non lo facevo da parecchio ma quando mi sento triste sento il bisogno di abbracciare le persone a cui tengo, mi aiuta a stare meglio.
Già, mi era mancato così tanto che ne avevo proprio bisogno.
"Ti senti bene?"
"Dai, è solo un abbraccio. Non essere freddo."
Ho messo un broncio prima di voltarmi un attimo dall'altro lato.
Sono venuta qui per vederlo ma vorrei anche parlare con lui della situazione in cui mi trovo, solo che non saprei da dove cominciare.
Per me non è facile, non voglio si preoccupi.
"Ah Shoichi, hai un minuto? Vorrei parlarti di una cosa."
Ho preferito chiederglielo senza giri di parole, dopotutto non riesco a non essere sincera, fa parte del mio carattere.
Bisognerebbe sempre essere se stessi.
"Va bene." dice portandosi dietro dell'acqua.
Ci siamo seduti fuori dalla palestra, abbiamo anche chiuso momentaneamente la porta per evitare di essere sentiti.
"Yuma, cosa devi dirmi?"
"Eh?"
"Siamo qui da oltre un minuto ma non hai ancora aperto bocca. Il che è strano." dice fermandosi a bere un altro sorso d'acqua.
Si era accorto del mio strano comportamento da quando sono arrivata.
Quando ho qualcosa che non va nonostante io provi a nasconderlo me lo si legge in faccia, non posso fuggire.
"Shoichi, ti sei mai innamorato? Sai cosa si prova quando ti piace qualcuno? Se lo sai, ti andrebbe di dirmelo?" gli chiedo, tenendo entrambe le mani sulle ginocchia e arrossendo in viso.
Per un attimo la mia mente mi ha portata a pensare a Makoto, non sono riuscita a evitarlo neanche questa volta.
Posso solo ipotizzare di essere innamorata di lui non avendo mai provato questo tipo di sentimenti per nessuno, però vorrei anche avere il parere di qualcun altro.
È certo sia così in realtà, quello che si prova quando ci si innamora di una persona lo conosce chiunque, parlarne con lui servirebbe solo ad aiutarmi a superare quel bacio.
"Ti sei innamorata di qualcuno? È una persona almeno? Di solito ti innamori di qualsiasi animale carino che vedi mentre camminiamo." risponde con tono ironico.
Probabilmente l'ha fatto per sdrammatizzare, essendosi accorto del mio sorriso spento a modo suo sta cercando di non farmela pesare.
Sorrido un attimo prima di lasciarmi andare in una risata.
"Non so se si possa definire amore. Stare bene con una persona non significa provare interesse."
"Perché me lo stai chiedendo?"
"Se una ragazza vede il proprio amico baciare un'altra ragazza dovrebbe sentirsi felice per lui, non provare dolore."
Sposto lo sguardo verso il basso per un istante.
"Però non importa, scusa se ti ho fatto questa domanda, adesso sarai confuso." continuo, voltandomi di nuovo verso di lui con un sorriso.
"Più che altro sono sorpreso. Non mi hai mai parlato di nessun amico, per me è tutto nuovo."
Già, questa è la prima volta che gliene parlo.
Avrei dovuto farlo prima ma fino ad ora non l'ho ritenuto necessario, dopotutto vedevo Makoto come un amico speciale e avere amici nella propria scuola è del tutto normale.
Adesso però quando penso a lui mi rendo conto che non è più così.
Sono innamorata di lui e so che non mi passerà facilmente, nonostante questo mi basta restare sua amica e restargli accanto come ho sempre fatto.
Probabilmente non potrò mai diventare altro per lui, quindi non mi impegnerò per cercare di fargli cambiare idea, non sarebbe rispettoso.
Interferire nella relazione di qualcuno non è giusto, soprattutto se per te quella persona è importante.
Dovrei desiderare la sua felicità, quindi mi impegnerò per farlo, anche se farà male.
Si, è giusto così.
"Sakurai ci sta chiamando. La pausa è finita, dobbiamo riprendere con gli allenamenti." dice, dando un occhiata al telefono e alzandosi l'attimo seguente.
Ero talmente assorta nei miei pensieri che non ho fatto caso al telefono che squillava.
"Comunque penso che tu ti stia facendo troppi problemi. Ne hai parlato con lui?"
"Beh...In realtà no."
"Come immaginavo. Ti stai facendo problemi inutili come tuo solito. Io torno dentro, resti a vedere gli allenamenti? Torniamo insieme."
"Si, va bene." rispondo alzandomi subito dopo.
Non mi ha dato nessun consiglio diretto ma ho capito cosa intendeva dire con quelle parole.
Mi stava dicendo di parlarne con Makoto, in altre parole di affrontarlo e smetterla di scappare.
Ora che ci penso evitarlo non mi ha portato a nulla, e poi non potrò per sempre correre via appena mi rivolge la parola.
L'unica soluzione è parlarne, anche a costo di mettermi piangere.
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