Capitolo 10
Ci troviamo ancora nella mia classe, le lezioni sono terminate da poco e Makoto è venuto qui appena ha potuto, così come avevamo deciso.
«Non sono un angelo. Non farti troppi film sul mio conto, potresti rimanere delusa.»
È dall'altro giorno che ci sto pensando, quando se ne esce con frasi di quel tipo sento
come se non lo conoscessi.
Sembra quasi ci sia un muro tra noi e io voglio abbatterlo a tutti i costi, sentire questa distanza anche se minima non mi piace.
Sono sua amica e vorrei conoscere ogni lato di lui, invece a volte mi sento lontana da questo obiettivo.
Forse mi è venuta un idea per sbloccare la situazione.
"Makoto! Voglio giocare a Basket!"
La sua espressione è qualcosa di indescrivibile, è rimasto sorpreso, immaginavo non si aspettasse gli chiedessi una cosa simile adesso.
Sono ancora seduta, Makoto si trova su una sedia messa dall'altra parte del banco, siamo l'uno di fronte all'altra, Yoshino invece ha preso posto accanto a me.
"Mi stai prendendo in giro?" scuoto appena la testa.
Yoshino sta trattenendo una risata, tenendo una mano sopra le labbra e una sulla merendina che aveva intenzione di mangiare.
"Dico sul serio! Dai, solo qualche tiro! Ci ho provato una volta ma un mio amico mi ha fermata dicendo che probabilmente se avessi continuato a tirare la palla in quel modo mi sarebbe finita dritta in faccia. Per questo non ho più fatto due tiri..." dico tenendo un dito sul mento e puntando gli occhi al cielo.
Spesso quando non sapevo cose fare in palestra mi mettevo a fare qualche tiro a canestro, però la palla se ne andava da tutt'altra parte e non riuscivo a capire in che modo dovessi tenerla per fare almeno un tiro decente.
Shoichi continuava a ripetermi che un giorno se avessi continuato a tirare in quel modo la palla mi sarebbe finita in faccia e mi sarei fatta male, e visto che non ero particolarmente interessata al Basket ho preferito non chiedere la posizione giusta da assumere quando si fa un tiro.
"Fatti due domande se nessuno ti fa toccare il pallone."
Metto un broncio come risposta prima di riprendere a parlare per cercare di convincerlo.
Sono davvero intenzionata ad avvicinarmi a lui e conoscere più cose che lo riguardano.
Se iniziasse a fare qualche tiro con me forse scoprirei più cose e abbatterei quel muro che ci separa.
"Dai Makoto, ti prego!"
"Yuma-chan, ne sei sicura? È vero che devi fare solo qualche tiro ma non mi sorprendi mai abbastanza. Potresti farti davvero male!" dice addentando la sua merenda subito dopo.
Capisco che sia preoccupata per me ma non penso di essere così terribile, se si trattasse di una partita non me la sentirei nemmeno io ma visto che è solo qualche tiro non mi farò male.
"Sicurissima! Voglio almeno imparare a tirare. E poi visto che sia Shoichi che Makoto giocano a Basket deve essere divertente no? Voglio provare a fare quello che piace a loro!" sorrido, spostando per un attimo lo sguardo su Yoshino.
"Va bene. Facciamo qualche tiro."
"Eh? Dici sul serio Hanamiya?" chiede Yoshino voltandosi all'improvviso nella sua direzione.
"Evviva! Grazie Makoto! Sono felicissima! Sarà bellissimo fare dei tiri insieme a te!"
"Ma perché nessuno mi ascolta? Vabbè, sentite. Io vado al club di chimica, ci sentiamo più tardi. Ci si vede Hanamiya, mi raccomando è sotto la tua responsabilità, mi fido di te." dice allontanandosi dopo aver salutato con la mano.
"Salutami Yoshitaka! Okay! Quando cominciamo?"
"Ci vediamo in palestra dopo gli allenamenti. Quando saranno andati via tutti useremo la palestra. È meglio essere soli, attiri già troppo l'attenzione."
"Va bene!"
"Ah Yuma-chan, puoi venire un attimo? C'è Hideki, dice che vuole parlarti. Io vado invece, ricordatevi quello che vi ho detto voi due!" dice allontanandosi l'attimo seguente, mentre io mi alzo per correre fuori dalla classe.
Non mi piace fare aspettare le persone, poi Hideki è una persona con cui mi piace parlare, chissà cosa vorrà dirmi.
"Hideki! Mi fa piacere vederti. Hai bisogno di qualcosa?"
"In realtà sono passato solo per un saluto. Conoscevo la tua sezione così ho fatto un salto per vedere se ti trovavo, ti ho disturbata?"
Scuoto appena la testa con un sorriso, è gentile a chiedere se mi ha causato disturbo.
"Nessun disturbo. Stavo parlando con un amico per decidere quando vederci ma siamo riusciti a metterci d'accordo prima del tuo arrivo."
"Ah mi dispiace, non pensavo fossi rimasta in classe con qualcuno."
"Ah no! Non devi preoccuparti davvero!" dico muovendo velocemente le mani.
Mi dispiacerebbe se avesse capito male e si sentisse dispiaciuto per aver interrotto la mia conversazione con Makoto.
"Io vado. Ci vediamo dopo." dice uscendo dalla classe, lanciando un occhiata a Hideki prima di allontanarsi nella sua direzione.
Se avessero avuto qualche tipo di discussione me l'avrebbe detto?
"Yuma, va tutto bene?"
"A-Ah si...Scusami, stavo solo pensando." sorrido, mettendo una mano dietro la testa.
Forse ultimamente mi sto preoccupando troppo.
[Poche ore più tardi, in palestra]
I compagni di squadra sono andati via da poco ma prima di cominciare ci siamo assicurati che non avessero dimenticato nulla.
Non siamo qui da molto ma ho tirato la palla verso il canestro molte volte e ancora non sono riuscita a fare un tiro che andasse bene.
Inizio a pensare che il problema sia io.
"Guarda che devi prenderlo il canestro non evitarlo."
"Questo lo so benissimo!" rispondo mettendo di nuovo un broncio, prima di tornare con tutta l'attenzione rivolta verso il canestro.
Finora non gli ho chiesto aiuto nemmeno una volta, mentre lui ha continuato a divertirsi facendo battute e prendendomi in giro per scherzare.
Beh, se fossi al posto suo anche io riderei dei miei tiri.
Chiudo gli occhi tenendo la fronte poggiata sul pallone per qualche secondo, questa volta ce la posso fare, sono concentrata.
Dopo averli riaperti lascio scappare un urletto, tirando il pallone in direzione del canestro.
Che imbarazzo...Voglio sotterrarmi.
Makoto è anche scoppiato a ridere.
"E quello cos era? Ti sei concentrata talmente tanto per tirare il pallone da tutt'altra parte che ti è scappato un urlo? Immaginavo fossi un disastro ma non credevo potessi arrivare a fare una cosa tanto ridicola." dice tentando di smettere di ridere, riuscendoci solamente qualche secondo più tardi.
"Dai, ti faccio vedere come si fa."
Dopo aver preso la palla e essermi voltata di nuovo verso canestro si è avvicinato a me, adesso si trova alle mie spalle.
Riesco a sentire il suo respiro.
"Devi tenere le dita in questo modo." dice tenendo il mento sollevato appena sopra la mia spalla destra, mentre con le sue mani mi posiziona le dita nel modo giusto.
"Allarga un po' di più i piedi."
Non sono mai stata così vicina a un ragazzo, il mio cuore batte più velocemente del solito e sono arrossita per via della situazione.
Non riesco a stare concentrata, se continua così le sue parole non saranno servite a nulla.
"Così dovrebbe andare. Tira."
Scuoto per un attimo la testa per cercare di dimenticare questa vicinanza, subito dopo tiro senza attendere altro tempo.
"C'è l'ho fatta!" gli dico facendo un salto dopo essermi voltata verso di lui.
È stato il mio primo canestro, sono così felice di esserci riuscita.
"Hai superato il primo livello. Adesso che ne diresti di provare a togliermi la palla?"
Mi ha lasciata senza parole.
Sono riuscita a fare canestro grazie ai suoi consigli ma non ho idea di come fare per rubargli la palla, non ho mai giocato a Basket in vita mia, mi sono sempre limitata ad osservare.
Non credo sarei in grado di prendergli la palla basandomi su ciò che ho visto finora ma posso sempre provare, porrebbe rivelarsi divertente.
"Ci sto!"
"Beh, vieni a prendertela allora."
Sorrido iniziando a correre nella sua direzione, sto cercando di imitare i movimenti di Shoichi ma non avendo mai giocato a Basket togliere la palla a un giocatore per me è difficilissimo.
"Ah uffa! Aspetta che la prendo!"
"Non stai giocando a ce l'hai. Così è fin troppo semplice."
"Scusami! Però non ho mai fatto queste cose...Adesso arrivo! Questa volta la prendo!"
Mi avvicino di nuovo ma senza ottenere alcun risultato, sembra passata un eternità da quando ho cominciato ma nonostante questo non voglio arrendermi, se lo facessi Makoto penserebbe che sono una rammollita.
Allungo il braccio per cercare di prendere la palla ma finisco per sfiorarla e basta.
Nel farlo sono scivolata e sono finita con la faccia contro il petto di Makoto.
Ho messo avanti le mani per evitare di cadere e mi sono ritrovata a sentire i battiti del suo cuore, potrei ascoltarli per ore senza mai stancarmi.
"Ti sei addormentata in piedi o cosa? Ho capito. Facciamo una pausa."
Ha allontanato le mie mani in modo da separarle da lui, dopo averlo fatto è andato a sedersi accanto alla porta d'ingresso della palestra.
Per non lasciarlo solo vado a sedermi accanto a lui, tenendo la schiena poggiata contro il muro e le gambe distese avanti a me.
"Abbiamo fatto una pausa dopo neanche venti minuti, sono proprio una schiappa eh!"
Dopo aver detto quelle parole sono scoppiata a ridere, mi sono divertita a giocare con lui a Basket anche se per poco ma non sono portata, ho anche rischiato di cadere di faccia.
Se non ci fosse stato Makoto avanti a me forse le preoccupazioni di Yoshino sarebbero diventate realtà, per fortuna però non mi sono fatta male neanche una volta.
Ormai ho perso il conto delle volte che Makoto mi ha salvata.
"Si, fai schifo."
"Però mi sono divertita. Qualche volta se ti va possiamo rifarlo, possiamo giocare insieme a Basket anche se faccio schifo. Così quando penserai che sarà una passeggiata tenere la palla te la ruberò con una velocità mai vista! Il fatto che io faccia schifo non significa che tu debba sottovalutarmi, non vincerai sempre!" sorrido facendo un occhiolino, poggiando anche la testa contro il muro.
Mentre stavo parlando ero talmente presa che sono finita per alzare le braccia convinta che la prossima volta avrei sicuramente vinto.
"Se non impari a muovere la palla con la forza del pensiero non riuscirai a portarmela via."
"Dai non essere cattivo!" sorrido.
Ho smesso di guardare nella sua direzione per osservare meglio la palestra, non l'avevo mai fatto con attenzione, di solito quando ci entro non mi fermo mai a osservarne i dettagli.
È molto carina.
Al piano di sopra è rimasto appeso qualcosa, non riesco a vedere bene da qui quindi non posso sapere nello specifico di cosa si tratti, però mi fa sorridere.
"Makoto, guarda lassù. Qualcuno deve aver dimenticato qualcosa nella fretta. Non ti sembra ricordi un po' un coniglietto?" chiedo, avvolgendo il braccio attorno alle ginocchia, mentre l'altro lo punto verso l'oggetto in questione.
"Che io sappia queste cose non si dicono mentre guardi oggetti dimenticati in palestra ma quando osservi le nuvole. Hai presente quelle cose bianche che vedi nel cielo?"
"Dai, ho capito, non prendermi in giro."
Sorrido spostando di nuovo l'attenzione verso l'alto, restare seduta qui con lui e parlare di queste cose mi fa sentire meglio.
Se il tempo avesse intenzione di fermarsi questo sarebbe un ottimo momento per farlo.
Non sono ancora riuscita ad abbattere quel muro e forse ci verrà un po' di tempo prima che io riesca a farlo.
Però penso di essermi avvicinata almeno un po' a quell'obiettivo.
Il tempo che passo con lui ne è la conferma.
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