~Capitolo 44~
Taiga
Le ore passano, io fisso il finestrino e leggo un manga per distrarmi.
Finalmente, dopo alcune ore, arriviamo. Prendo i miei bagagli e scendo ignorando tutti... non ho voglia di sillabare, soprattutto con Tae.
Mi avvicino alla strada e sventolo la mano, chiamando un taxi. In tutto questo nessuno fiata.
Essendo in otto, tre di noi devono prendere un altro taxi...indovinate chi? Io ovviamente. Potevo anche accettare la situazione, ma se mi mettono con Nam e con Tae, potrebbe scoppiare una bomba!
Mi metto in mezzo a loro e cerco di non incrociare il loro sguardo.
<<Taiga, dopo parliamo, ti prego!>> Insiste dispiaciuto.
Lo guardo malissimo. Dopo questo non ho intenzione di perdonarlo! Ha tradito la mia fiducia ben due volte.
<<Quindi adesso lo sai?>> Annuncia Namjoon, girandosi verso di me.
<<Cosa?>> Domando cercando di far finta di niente.
Non mi dire che lui sa qualcosa.
<<Di quello che ha fatto Tae!>> Lo guarda male.
<<Un altro che si crede furbo!>> Metto le mani sul viso.
Tutti e due mi guardano straniti, soprattutto Nam. Non ci credo...sapeva tutto e non mi ha detto niente?
<<Tu sapevi tutto e non me l'hai detto? Vi piace proprio prendermi in giro! Pensate che sia stupida?Cerco sempre di essere gentile e vengo ripagata così? Io sono senza parole e adesso anche voi, perché non vi voglio sentire!>> Urlo infuriata.
Abbasso lo sguardo delusa e i miei occhi si fanno lucidi. Nam cerca di intervenire, ma glielo nego, zittendolo di colpo.
Non ho mai ricevuto fiducia da nessuno, nessuno si è mai fidato di me, neanche i miei parenti. È strano vedere che una ragazza alla mia età che sia attrice, modella e coreografa per la Bighit. Invece eccomi, ho raggiunto tutti i miei obbiettivi da sola e non mi sono mai rassegnata davanti agli ostacoli, o almeno se sono caduta, in qualche modo mi sono rialzata. Ho sempre avuto amici falsi, hanno sempre giocato con i miei sentimenti, lasciandomi da sola.
<<Ecco->> interrompo il taxista.
<<Adesso basta! Ah mi scusi, pensavo fossi quei due!>> Li indico nervosa.
<<Comunque stavo dicendo che siamo arrivati, potete scendere.>>
Che arrogante!
Scendiamo e prendiamo le piccole valigie dal bagagliaio.
Percorriamo una piccola stradina, ricca di neve candida e foglie secche. Rimango incanta nell’osservare il paesaggio: tutto ricoperto da una pennellata di bianco, brillante e lucente.
Mi si forma un sorriso sulle labbra e i ricordi iniziano a farsi candidi.
Io e mio padre giocavamo sempre con la neve, facevamo pupazzi e ci divertiamo a tirarla addosso alle persone. Facevo un sacco di cose con lui, era il mio compagno di giochi, l'unico che sapeva ascoltarmi e capirmi. Ma un giorno, orribile, tutto questo finì... lasciandomi senza fiato e col cuore di ghiaccio.
Per questo mi sono innamorata di Nam, è stato l'unico che è riuscito a sciogliere il mio cuore... tenendolo sempre al caldo.
Ma in questo momento, in cui siamo lontani e tremendamente distaccati, mi sento fredda, sotto zero.
Entriamo dentro l'enorme casa, raggiungendo il resto dei ragazzi. Varchiamo la soglia del soggiorno, ampio e sui toni del marroncino. Molto montanaro come i toni di colore e arredamento: divani in pelle nera, ricche decorazioni in legno e lampade a candela.
Rimango incantata, poi cammino per tutta la stanza.
<<Allora ragazzi, facciamo le stanze. Io e Jungkook, Jin e Suga, Tae con Hoseok e Namjoon con... Taiga... sei obbligata!>> Ridacchia Jimin.
Sbuffo e alzo gli occhi al cielo.
<<Eh no! Io dormo da sola! Ci sono tre divani, ho un'ampia scelta!>> Faccio i capricci.
<<Ok, dormi pure sul divano!>> Dice Namjoon andando nella sua camera.
Rimango a fissarlo stupita.
Non ha neanche avuto il buon senso di far dormire me sul letto... che uomo!
Sospiro e inizio a vagare per la casa, guardando tutte le camere da letto.
Cammino verso il lungo corridoio e apro tutte le porte, osservando per bene le stanze.
Sono tutte simili, hanno tutte un letto matrimoniale, uno specchio, una cassettiera e un bagno privato. Normalissime.
Mi appoggio allo stipite della stanza mia e di Nam ed inizio a pensare.
<<Taiga che hai?>> Si avvicina Nam.
Abbasso lo sguardo.
<<Sono un po' giù, niente di che, ormai è una cosa quotidiana!>> Sospiro pesantemente.
Namjoon allunga le mani e le appoggia sulla mia vita, avvicinandosi.
<<Tu devi essere sempre forte... You are strong>> Sorride guardandomi negli occhi.
Sorrido.
Quella stessa frase che mi ripetevo da bambina. Mi sento onorata, mi sento nuova.
È bellissimo sentirselo dire da lui.
Spazio Autrice:
You are strong... ricordatevelo sempre!
Voi sarete quello che volete essere, ciò che vi sentite...siete voi che dovete determinare il vostro futuro.
Piaciuto il capitolo?❤️
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