✥ 18.
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HANEUL'S POV
Il giorno dopo riuscii con calma ad arrivare a scuola.
Sentivo ancora un po' di dolore ma era minore rispetto a ieri; ero comunque stata previdente ed ero uscita di casa dieci minuti prima, così potei camminare con tutta tranquillità.
Non vedevo l'ora di incontrare le ragazze, dovevo raccontar loro tutto quel che era successo.
Avevo intenzione di chiamarle ieri sera, ma mio padre appena tornato a casa mi tolse subito il cellulare per punizione.
E per me il cellulare era vita.
Avevo tentato in tutti i modi di convincerlo per farmelo restituire, dicendogli che il cellulare era importante... insomma, se fosse successo qualcosa a scuola o mi fossi sentita male, senza cellulare non avrei potuto avvertirli.
Ma lui ovviamente cos'aveva risposto?
"Se ti senti male a scuola ci avvertirai col loro telefono, e la punizione consiste anche nel ridurre le uscite. Farai casa - scuola finché non lo dirò io."
Fantastico.
Non ero nemmeno una ragazza che usciva molto, uscivo solo il sabato sera ma a quanto pareva dovevo fare a meno anche di quello.
Almeno avevo spento il cellulare, per riaccenderlo serviva il pin quindi c'era la certezza che mio padre non si sarebbe messo a leggere i messaggi.
Ma alla fine il cellulare era un problema che passava in secondo piano, se messo a paragone con la bizzarra e complicata situazione creatasi tra me, Yoongi e Jimin.
Oh... e se Yoongi mi avesse chiamata, o mandato dei messaggi?
E se Jimin avesse fatto lo stesso?
Su di lui però ne ero fortemente dubbiosa... insomma, era pur sempre Jimin.
Ma dovevo parlare con lui, quello era poco ma sicuro.
Emisi un sonoro sospiro; non sapevo quando mi sarei riappropriata del cellulare, quindi ero davvero preoccupata.
Volevo parlare con loro al più presto poiché questa confusione mi causava solo un fortissimo mal di testa.
Arrivata al mio armadietto vidi le mie migliori amiche.
"Haneul! Non rispondere ai messaggi mi raccomando." Yeri mi dette il buongiorno così, lamentandosi.
"Ragazze... vi devo raccontare una cosa."
Entrambe mi guardarono con espressioni interrogative, feci un respiro profondo e velocemente spiegai tutto.
Loro erano rimaste indietro, non sapevano che Yoongi sarebbe venuto a pranzo a casa mia, o di Kippeum che aveva beccato me e Jimin, quindi dovetti spiegare dal sabato sera in discoteca.
Spalancarono gli occhi quando raccontai del pranzo, e furono ancora più sconvolte quando svelai di essere andata a letto con Yoongi.
La cosa che più mi lasciò stranita è che non rimasero molto stupite quando dissi loro dei baci in ascensore con Jimin.
"Gli piaci." Esordì Yeri appena finii di raccontare tutto.
"Io piaccio a Jimin?"
"Oddio Haneul svegliati! Non solo è venuto fino a casa di Yoongi per venirti a prendere, hai scoperto che in realtà tuo padre non gli aveva chiesto nulla, ha fatto tutto da solo... in conclusione, Jimin era geloso e voleva allontanarti da Yoongi." Disse Yeri.
"Per non parlare della scenata in ascensore... prima ti urla addosso, poi si avventa su di te.
Io l'ho sempre saputo che gli piacevi." Aggiunse Nayeon sorridendo.
"Ma ragazze... sta con mia sorella." Sussurrai.
"Affari suoi." Commentò Yeri alzando le spalle.
"No, è mia sorella... sono anche affari miei.
Non voglio essere l'amante della situazione okay? E poi... c'è Yoongi." Dissi con un filo di voce e abbassando lo sguardo, indecisa sul da farsi.
"Già... Yoongi." Ripeté Yeri con un sospiro.
"Com'è stato?" Domandò Nayeon, e io sorrisi non appena lei mi lanciò un'occhiata maliziosa, segno che voleva sapere i dettagli più piccanti.
"Bellissimo. Da urlo.
Dio, quanto mi era mancato..." Ammisi, mordendomi il labbro al solo pensiero.
"Lui o il sesso?"
Il sorriso sparì immediatamente dal mio volto, quella domanda mi fece riflettere.
Quando me lo chiese Yoongi ieri, io scherzosamente gli avevo risposto che mi era mancato di più il sesso.
Okay, Yoongi mi mancava e su questo non potevo discutere... ma in quel preciso momento avevo voluto fare sesso con lui, desideravo sfogarmi.
In realtà non mi ero dimenticata del male che mi aveva fatto.
Non sapevo se perdonarlo o no, non volevo più soffrire a causa sua.
Avrei decisamente dovuto parlare con lui.
Con Jimin era più difficile invece, perché stava con Kippeum.
Con lui era una partita già persa in partenza.
Cos'aveva intenzione di fare, divertirsi con entrambe le sorelle?
Tenere il piede in due scarpe?
No... di certo non glielo avrei permesso.
Poteva essere bello quanto gli pareva, baciare da dio e avere quello sguardo che faceva cadere tutte ai suoi piedi, ma dovevo resistere.
Dovevo assolutamente resistergli.
KIPPEUM'S POV
Ero seduta al bar dell'università con Mina, quando ad un certo punto lo vidi.
Jimin con i suoi amici che si avviavano verso l'ingresso.
Accadde tutto molto velocemente; si voltò verso la nostra direzione e mi guardò ma solo per un attimo, e poi rivolse subito lo sguardo da un'altra parte, come se si fosse bruciato solo nel vedere il mio viso.
Wow... avevo capito che la nostra relazione adesso era stata messa in pausa, ma addirittura non salutare?
Il nostro rapporto si stava sgretolando fin troppo rapidamente; questa pausa non avrebbe portato nulla di buono, me lo sentivo.
"Ehi, sbaglio o Jimin ti palesemente evitata?" Mi chiese Mina.
"Non sbagli." Sospirai.
"Ma... non vi siete nemmeno salutati! Mi sono persa qualcosa?"
In effetti non ero più riuscita ad aggiornare Mina, ieri aveva passato la domenica con la famiglia ed era tornata a casa la sera tardi.
E poi... sinceramente dopo quello che era successo, non volevo parlare con nessuno.
"Ci siamo presi una pausa."
"Cosa? Come mai?"
"Sono successe un po' di cose..." Mormorai con sguardo chino e posando la mia attenzione sul cappuccino che stavo lentamente sorseggiando.
"Sai che puoi dirmi tutto." Mina posò una mano sulla mia, alzai lo sguardo e potei vedere il dolce sorriso che mi stava donando la mia amica.
Le sorrisi anch'io, mi dovetti sforzare però perché non avevo proprio né la voglia, né l'energia di sorridere.
Non lo feci apposta, fu un gesto automatico ma mi voltai verso Jimin; si era fermato insieme a Jungkook e Taehyung, tutti e tre stavano chiacchierando con delle ragazze.
Di fronte a me... quanto tatto.
E come ridevano.
Che stronzo.
"Dio, voglio andare laggiù e dirgliene quattro! Non solo ti evita come se tu non esistessi, ma si mette pure a flirtare con quelle oche qua davanti! Ma è serio?"
"Scommetto che si divertirà un mondo in questo periodo di pausa." Sibilai, sicuramente una smorfia colma di fastidio aveva preso vita sul mio volto.
"Beh, dovresti farlo anche tu!" Esclamò Mina.
"Non ci riuscirei..." Sussurrai, tornando poi a bere il mio cappuccino.
"Ma era ieri che c'era il pranzo a casa dei tuoi giusto? È andato male?
Jimin ha detto o fatto qualcosa di strano?"
Okay, dovevo assolutamente raccontarle tutto.
"Ti ricordi quando sabato sera ti ho mandato quel messaggio dicendoti che avevo trovato Jimin, e che sarei tornata a casa con lui?"
"Sì."
"Beh, lo avevo trovato... ma con la lingua infilata nella bocca di mia sorella."
Appena udì le mie parole gli occhi di Mina divennero grandi come palle da bowling.
La mia amica spalancò la bocca incredula, incapace di pronunciare anche solo mezza parola.
"Tu... stai scherzando spero!
Jimin e Haneul? Davvero?"
"Sì... poi però mi hanno spiegato che era tutta una finta perché quella sera c'era l'ex di Haneul e lei voleva farlo ingelosire o qualcosa del genere..."
"Haneul era fidanzata?"
"Oh sì... e tieniti forte. Il suo ex è Min Yoongi."
"Yoongi... quel Min Yoongi? Davvero? Non ci credo. Ma è un bastardo!"
"A quanto pare non con mia sorella. Sono stati insieme per un anno e mezzo.
E io che credevo che la mia cara sorellina fosse ancora innocente."
Sorrisi al pensiero.
Quanto ero stata stupida, come avevo fatto a non accorgermene prima?
Come non avevo potuto notare che mia sorella avesse già avuto le sue esperienze?
"Un anno e mezzo? Accidenti ma è tantissimo... Haneul poi ora ha diciotto anni, questo significa che si è messa con Yoongi quando ne aveva sedici, no?"
"Sì, si sono lasciati da qualche mese, il motivo non lo so."
"Aspetta... ma si è baciata con Jimin per far ingelosire Yoongi?
E Jimin glielo ha permesso?"
"Tu non ti rendi conto come ci sono rimasta appena li ho visti... si stavano mangiando la faccia a vicenda.
Si vedeva che lo volevano fortemente quel bacio, lo desideravano... si vedeva da parte di entrambi." Dissi leggermente disgustata nel ricordare quell'orrida immagine.
"Ma era tutta una finta no?"
"Da quel che hanno detto loro, ma sinceramente non ne sono del tutto convinta.
Insomma, sembrava che lo stessero per fare lì in discoteca, di fronte a tutti!"
"Kippeum... mi dispiace..."
"Quindi cosa ho fatto? Ero così arrabbiata che ho costretto Yoongi a venire al pranzo di ieri a casa dei miei."
"Cosa? Perché lo hai fatto?"
Perché lo avevo fatto?
Mi affrettai nel spiegare le mie motivazioni, ma non potevo non considerare i sensi di colpa che stavano crescendo dentro di me.
Era giusto così, avevo fatto una bastardata, ne ero pienamente consapevole.
"L'ho invitato perché secondo me Haneul è ancora presa da Yoongi.
Lui è stato il suo primo ragazzo, e immagino che lo ritenga ancora oggi molto importante.
Conoscendo i miei, soprattutto mio padre non avrebbe mai accettato Yoongi e avrebbe vietato ad Haneul di vederlo.
Così è successo infatti, il pranzo è stato disastroso e mio padre ha cacciato Yoongi."
"Quindi tutto questo era per punire tua sorella?"
"Sì." Deglutii, i sensi di colpa che mi stavano internamente divorando.
"Kippeum dai... non pensi di aver esagerato? Si è baciata con Jimin per finta."
Sì, sapevo di aver esagerato.
Ma non potevo nemmeno cercare di non dare ascolto alla mia testa... ero conscia che quello che avevo fatto era stato pessimo nei confronti di mia sorella, ma non potevo dimenticare il modo in cui Jimin la teneva stretta a sé.
Il modo in cui la baciava, il modo in cui il suo corpo era attaccato al suo, e soprattutto il modo in cui si stava lasciando così tanto trasportare dai baci che lei gli stava dando.
I baci che gli stava dando mia sorella.
Non lo avevo mai visto così; Jimin con me non si era mai lasciato andare come aveva invece fatto quella sera con Haneul.
"Ti ripeto che a me quella finta non convinceva per nulla... si baciavano come se non fosse stata la prima volta per loro.
E infatti poi cosa ho scoperto?
Che si conoscevano già da prima!"
"No... cosa?"
"Haneul e Jimin si erano conosciuti prima di quella cena al ristorante. Haneul ci ha provato con Jimin una sera in discoteca, pensando che fosse single... ci sono stati dei baci."
Pronunciai le ultime parole con voce spezzata; percepii gli occhi divenire lucidi.
Quando ieri lo venni a sapere, per me era stato come ricevere una pugnalata dritta la cuore.
Mia sorella con il mio ragazzo... che schifo.
Non riuscivo neanche a credere del tutto a questa versione raccontata da Jimin, poteva avermi mentito, le cose potevano essere andate diversamente.
Avrei dovuto ascoltare anche la versione di Haneul.
"Dio mi dispiace... cavolo, non immaginavo che tua sorella fosse così-"
"Già, nemmeno io." Dissi, la voce era sempre più rotta.
"E quindi ora tu e Jimin vi siete presi una pausa per tutta questa situazione che si è creata con Haneul?"
"No... cioè sì. L'ha voluta lui.
Si è anche lamentato del fatto che non facciamo sesso da una settimana.
Una settimana! Avrei capito un mese, ma fare la tragedia per una settimana cavolo, è esagerato!"
"Beh... è Jimin. Che ti aspettavi?
Prima di mettersi con te ti voglio ricordare che lo faceva con chiunque e ovunque."
"Pensavo di riuscire a cambiarlo... è il solito stronzo di sempre invece." Sussurrai.
"Ti sei innamorata di uno stronzo."
"Già... uno stronzo che probabilmente è più interessato a mia sorella che a me."
"Cos'hai intenzione di fare?"
Sinceramente?
Avevo intenzione di dimenticare tutto.
Dimenticare tutto e tornare indietro nel tempo.
Ma anche se fossi tornata indietro nel tempo Jimin e Haneul si sarebbero incontrati comunque.
Questo non avrei potuto evitarlo.
Alzai lo sguardo posandolo su Mina, sospirai con fare stanco.
"Devo parlare con Haneul."
YOONGI'S POV
Appena sentii suonare il campanello andai ad aprire, tanto già sapevo che era Namjoon.
Mi aveva avvertito poco prima con un messaggio, poiché sapeva che altrimenti non gli avrei aperto la porta.
"Ehi." Sbadigliai.
"Buongiorno." Mi rispose lui, entrando nel mio appartamento.
"Come mai qui?"
"Sono passato a trovarti prima di andare a lavoro... non ti fai vedere da sabato sera, e ai messaggi sul gruppo non rispondi."
"Mi dà fastidio il gruppo che hai creato, mi arrivano un sacco di notifiche inutili su Jin che manda foto di cibo. Per questo neanche lo guardo."
"Non sono solo foto del cibo di Jin..."
"La maggior parte delle volte sì però."
"Okay... oggi lavori di pomeriggio?"
"Sì, per questa settimana mi tocca quel turno lì." Sbuffai.
"Vuoi un caffè?"
"Lo prendo volentieri grazie."
Presi tutto l'occorrente per preparare il caffè, e nel frattempo ripensai a quel che era accaduto ieri.
Non sapevo se raccontarlo a Namjoon; non ero una persona che si confidava spesso, solitamente tenevo tutto dentro ma questa volta una parte di me desiderava parlargli di Haneul, forse perché onestamente non sapevo cosa fare.
Forse parlane con Namjoon mi avrebbe fatto davvero bene.
Amavo ancora Haneul, e lei non stava nessuno.
Avrei potuto chiederle di rimettersi con me, di riprovarci... in fondo a letto con me c'era venuta.
Ma la conoscevo bene, sapevo quanto fosse testarda e orgogliosa; non mi avrebbe perdonato così facilmente.
Sì, avevamo fatto sesso... ma da quello, a perdonare il mio tradimento e rimettersi con me, sapevo che ce ne voleva.
Feci un grosso sospiro e mi voltai verso Namjoon.
"Io e Haneul siamo stati insieme."
"Sì... questo si sapeva già."
"No nel senso... ci ho fatto sesso. Ieri."
L'espressione sul viso di Namjoon mutò totalmente e cercai di non ridere, anche se era troppo divertente.
"Cosa? Ieri ti sei visto con Haneul? E avete fatto sesso?
Ma... e il suo ragazzo?"
"Ho scoperto che il biondo era in realtà il ragazzo della sorella, che era quella che sbraitava l'altra sera in discoteca.
Haneul gli ha chiesto di far finta di essere il suo ragazzo, probabilmente per farmi ingelosire... carina vero?"
"Molto." Namjoon rise, e io sorrisi nel realizzare che la mia adorabile ex avesse messo quella patetica messinscena solo per ingelosirmi.
Che carina.
"Quindi... wow! Vi siete rimessi insieme allora?"
"No... non lo so. Anzi, credo mi stia evitando, ieri sera le ho mandato un messaggio e non mi ha risposto."
"Brutto quando non ti rispondono ai messaggi eh? Ora sai come ci si sente."
Sbuffai alla velata frecciatina che mi mandò il mio amico.
"Senti, non mi interessa quando Jin prova a fare il pasticcere e ci manda le foto delle sue torte. Come se non bastasse, ce le porta e fanno pure schifo."
"Jin hyung è ancora alle prime armi, ci sta provando... lo sai che è sensibile!"
"Lo so. Per questo non rispondo, potrei offenderlo quindi evito."
"Sei il miglior amico che tutti vorrebbero Min Yoongi."
"Lo so, grazie."
"Cosa farai con Haneul?
Hai intenzione di rimetterti con lei?"
"Sì, vorrei. Ma... non lo so." Sbuffai e al contempo versai il caffè ormai pronto nelle tazzine, dopodiché mi misi a sedere.
"Dov'è il problema? Poi da come mi avevi detto sabato sembrava ti odiasse, invece se è venuta a letto con te una possibilità c'è."
"Jimin." Dissi con tono serio.
"Chi?"
"Il coglione biondo."
"Non hai detto che è il ragazzo della sorella?"
"Sì. Ma mi sembra fin troppo interessato a Haneul.
Ieri è venuto qui a prenderla... non so come, ma quel tizio sa dove abito."
"Inquietante."
"Abbastanza. Ma non mi fa paura, mi innervosisce il fatto che giri intorno a Haneul quando in realtà sta con la sorella.
Che a proposito, è una grandissima stronza."
"La sorella di Haneul?"
"È una zecca." Ribattei annuendo, provocando in Namjoon una risata.
"Allora è comprensibile che il biondo giri di più intorno a Haneul che a sua sorella no?
Haneul è decisamente più carina di lei, e se dici che sua sorella è pure insopportabile allora quel poveretto è da compatire."
"Da compatire cosa? Se non la sopporta che la lasci, basta che stia lontano da Haneul. Lei è mia."
"Pensi ci sia qualcosa tra quei due?"
"Lui è interessato, si vede... Haneul non lo so.
A volte sembra che ci vada d'accordo, altre volte sembra che non lo sopporti, quindi ho i dubbi."
"Dovresti parlare con lei."
"Ti ripeto che mi sta evitando, le ho mandato un messaggio ieri sera e non mi ha risposto... anzi, non l'ha proprio visualizzato."
"Allora... tanto oggi entri più tardi al lavoro no?
Vai all'ingresso della sua scuola e aspetti che esca.
Non avrà vie di scampo e così potrete parlare."
"Andare all'uscita della sua scuola? Come quando stavamo insieme?"
"Sì... come quando la pedinavi come uno stalker segue la sua vittima." Namjoon mi ricordò i primi tempi della nostra relazione, sorrisi perché facevo davvero così... ero un cazzo di stalker.
"Okay, in fondo mi sembra l'unica opzione."
HANEUL'S POV
Finalmente era finita, non ne potevo più.
Mi diressi verso l'uscita insieme alle mie amiche, quando scorsi in lontananza una testa celeste; sembrava zucchero filato.
Mi bloccai, cosa ci faceva Yoongi qui?
"Ehi, ma quello non è Yoongi?" Sussurrò Nayeon.
Annuii silenziosamente, e avanzai lentamente verso di lui, i miei movimenti divennero di colpo un po' esitanti.
Ad ogni passo che compievo sentii la tensione salire alle stelle, ma cercai di mantenere la calma, di non fargli vedere che solo la sua presenza riusciva a rendermi così turbata.
E e le mie amiche lo raggiungemmo, fermandoci di fronte a lui.
"Yoongi." Yeri pronunciò il nome del mio ex abbastanza freddamente, non lo vedeva di buon occhio perché sapeva quanto avessi sofferto a causa sua.
"Ciao Yoongi!" Nayeon al contrario lo salutò allegramente.
"Ciao ragazze."
Yeri serrò la mascella, la sua bocca si piegò in una linea tutt'altro che felice.
Prima non si era esposta granché quando raccontai loro di ieri, sicuramente non era contenta che potesse esserci un possibile ravvicinamento tra noi.
Nayeon invece... beh, lei voleva bene a tutti.
"Possiamo parlare?" Yoongi chiese, spezzando così il silenzio che si era formato.
"Sì... ragazze, ci vediamo domani."
Yeri e Nayeon mi salutarono e si avviarono verso il parcheggio della scuola.
Cominciai a camminare lentamente verso casa mia, Yoongi mi venne dietro.
"Stai cercando di evitarmi?"
"Cosa?" Domandai leggermente confusa.
"Ti ho mandato un messaggio ieri sera, ma non lo hai nemmeno visualizzato."
"Mio padre per punizione mi ha tolto il cellulare, quindi non l'ho proprio visto il tuo messaggio."
"Ah certo... ora si spiega tutto."
Dopo quelle poche frasi nessuno disse più niente, il tragitto verso casa fu silenzioso.
Ci fermammo al parco situato vicino alla mia abitazione; se fossimo andati più avanti, mia madre avrebbe potuto vedere Yoongi e non volevo rischiare.
Avevo cercato di evitare il suo sguardo tutto il tempo, mi sentivo in imbarazzo; sapevo perché si era fatto trovare all'uscita del mio liceo oggi, di sicuro voleva parlare di noi.
Dopo ciò che era successo ieri era più che normale, anch'io volevo parlare con lui.
Ora che era arrivato il momento però, tutte le buone intenzioni se n'erano andate all'altro mondo, poiché l'ansia e il nervosismo riaffiorarono rendendomi parecchio agitata e incapace di iniziare il discorso.
"Haneul..."
Quando mi chiamò dovetti per forza rialzare lo sguardo e posarlo su di lui, non potevo continuare a sfuggirgli per sempre; Yoongi mi stava osservando con un'espressione terribilmente seriosa.
"Cos'hai intenzione di fare?" Chiese, e io aggrottai le sopracciglia pensierosa appena udii quella domanda.
"Cosa ho intenzione di fare io?
La domanda giusta è cos'hai intenzione di fare tu." Ribattei indicandolo.
"Non sono io qua quello confuso."
"Io non sono confusa..." Sussurrai, e automaticamente riabbassai il capo, volgendo la mia attenzione verso le nostre scarpe.
"No? Sicura?"
Qualcosa mi disse che Yoongi stesse alludendo a Jimin... quando ieri lasciammo casa sua e io mi voltai un'ultima volta verso di lui, avevo compreso dal suo sguardo che non era affatto felice della mia scelta di andarmene via col ragazzo di mia sorella.
Probabilmente Yoongi pensava che avessi un interesse per il biondo.
Era vero, c'era stato qualcosa tra noi ma quel qualcosa si limitava solo ai baci; per di più Jimin stava con Kippeum, era completamente off limits per me.
Non potevo negare che la chimica, l'attrazione tra me e lui fosse intensa e palpabile, ma non potevamo continuare così; la prossima volta in cui io e Jimin ci saremmo rivisti ne avrei parlato anche con lui.
"Senti... Jimin sta con mia sorella.
Non c'è assolutamente nulla tra noi." Affermai con decisione.
"Vi siete baciati."
"Ma quello era per finta, non conta..." Borbottai, sempre più imbarazzata perché stavo ammettendo la farsa che avevo messo su solo per lui.
Difatti quando rialzai il viso, vidi con la coda dell'occhio che un ghigno a dir poco compiaciuto svolazzò sulle sue sottili ma invitanti e rosee labbra.
Dopodiché il mio ex accostò pericolosamente il suo corpo al mio; si chinò, in quel modo la distanza che separava i nostri volti si accorciò sempre di più.
"Ammettilo che gli hai chiesto di far finta di essere il tuo ragazzo solo per farmi ingelosire."
Beccata in pieno.
Arrossii a dismisura, adesso l'imbarazzo era salito alle stelle.
Abbassai nuovamente lo sguardo e cominciai a torturarmi le mani, in segno di nervosismo.
Volevo scappare da lì; scavare una fossa e sotterrarmi per nascondermi da quella figuraccia.
"Haneul?"
Yoongi posò le sue affusolate dita sotto il mio mento e lo afferrò, costringendomi così a sollevare il viso; dato che lui si era leggermente chinato, i nostri volti in questo istante erano vicinissimi.
Così vicini che il mio naso quasi sfiorava il suo, e potei sentire il suo respiro caldo colpire la mia bocca.
Avvampai ancora di più, se possibile.
Una scintilla luminosa attraversò quelle iridi penetranti, e ciò che sussurrò dopo fece per un attimo cessare il mio respiro.
"Ci riproviamo?"
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