✥ 01.
─── ❖ ── ✦ ── ❖ ───
HANEUL'S POV
Cavolo... ero in mega ritardo!
Ero alle prese con le ultime rifiniture del trucco; ero consapevole di impiegare tanto tempo ogni volta che dovevo prepararmi per trascorrere una serata fuori con le mie amiche; purtroppo anche se cercavo di anticiparmi, finivo sempre per farle aspettare e di conseguenza quando salivo in macchina, venivo accolta da due espressioni scocciate e infastidite.
Questa notte saremmo andate a ballare e divertirci in discoteca; ero solita andarci, era un luogo che visitavo spesso e che adoravo.
Lo adoravo perché riuscivo a sentirmi totalmente libera; per qualche ora potevo smettere di pensare agli impegni e problemi che condivano le mie giornate, e godermi appieno i miei diciotto anni.
La mia amica Yeri nel pomeriggio mi aveva avvertita che sarebbe venuta a prendermi alle 23:30.
Controllai velocemente l'orario sullo schermo del cellulare, e sgranai gli occhi quando vidi che erano già passate le 23:50... bene.
Ero già morta.
Notai i numerosi messaggi che quelle due matte avevano inviato sulla nostra chat di gruppo.
Mi affrettai a terminare il trucco col mascara, dopodiché controllai un attimo la mia figura allo specchio; i capelli castani, arricciolati alle punte andavano bene, il vestitino nero di paillettes che avevo scelto appositamente per la serata sembrava perfetto, era attillato ma non troppo, e avvolgeva accarezzando le mie forme senza farle soffocare.
Ai piedi avevo messo dei semplici tacchi neri, non tanto alti altrimenti chi avrebbe resistito fino alle cinque del mattino?
Io no di certo.
Adesso era giunto il tanto atteso dilemma: rossetto o lucidalabbra?
Optai per un burrocacao alla pesca; eravamo a novembre, faceva parecchio freddo la sera e ci tenevo che le labbra non si seccassero.
Presi il mio profumo preferito, la nuova fragranza de La vie est belle, un regalo della mia cara sorellona per il compleanno, ed ero pronta!
Afferrai il cappotto e la pochette e cominciai a scendere le scale, cercando di fare piano perché i miei stavano già dormendo profondamente.
Chiusi la porta alle mie spalle con molta cautela e mi avviai verso l'automobile di Yeri, parcheggiata di fronte al mio vialetto.
"Buonasera!"
Esclamai, sperando che non fossero arrabbiate con me per aver fatto tardi.
"Alla buonora! Ma se ti dico che vengo a prenderti alle undici e mezza, perché tu esci alle 23:56?? Eh?" Yeri mi rimproverò sventolandomi il cellulare in faccia per farmi vedere l'orario.
"Scusatemi ragazze! Ho perso tempo con l'eyeliner... la linea sulla palpebra destra era venuta perfetta ma quella sulla palpebra sinistra continuava a venire storta! L'ho dovuta rifare tre volte."
Dissi cercando di giustificare il mio ritardo.
Speravo capissero, in fondo chi riusciva a mettere alla perfezione l'eyeliner subito la prima volta?
"Okay dai... vorrà dire che staremo in fila." Commentò Nayeon.
"Dai... cercherò di parlare con i buttafuori della discoteca e proverò a convincerli a farci saltare la fila!"
"Buona fortuna allora..." Borbottò Yeri mentre continuava a tenere lo sguardo posato sulla strada.
Avevamo deciso di partire alle undici e mezzo perché a quell'ora non ci andava mai nessuno in discoteca, tutti entravano dalla mezzanotte in poi; la fila che si creava all'ingresso per il controllo dei documenti diventava terribilmente infinita.
Parcheggiata la macchina, cominciammo a metterci in coda... e accidenti, era davvero lunghissima!
Di questo passo saremmo morte congelate prima di entrare all'interno del locale.
"Allora? Non volevi provare a convincere i buttafuori?" Disse Yeri battendo i denti per il freddo.
Detti una rapida occhiata all'inizio della fila e... oh maledizione!
Non c'era quel ragazzo che aveva una cotta per me!
Neanche sapevo come si chiamasse, ma ogni sabato si fermava volentieri a parlare con me... una volta mi chiese anche il numero, ma io dissi che ero già impegnata.
Cosa non vera, ero liberissima... semplicemente non mi interessava quel ragazzo, però mi stava simpatico e invece di essere spietata avevo cercato di essere gentile rifilandogli quella scusa.
Poteva farci saltare la fila, purtroppo questa sera non era presente.
Al suo posto c'erano due omoni sulla trentina che mi stavano pure antipatici.
Erano sempre abbastanza scorbutici quando rispondevano alle domande poste dai ragazzi che attendevano fuori dal locale.
"Haneul?"
"Ehm... ho cambiato idea."
"Certo... perché hai visto che non c'è il tuo spasimante." Ridacchiò Nayeon.
"Esatto."
Notai che Yeri si mise a scrutare ogni individuo presente in quella chilometrica fila... ad un certo punto, un ghigno furbetto prese spazio sul suo viso.
Oh no.
"Che cosa hai in mente?" Chiesi, già preoccupata per la risposta ancora non ricevuta.
"Wow, mi conosci bene! Comunque... vedete quei tre ragazzi laggiù?"
Indicò tre ragazzi che erano in cima alla fila, anzi da quel che potevo vedere, tra poco toccava proprio a loro mostrare i documenti.
"Sì... e quindi?"
"Anche se sono lontani e non riesco a vedere bene i loro visi, sembrano parecchio carini! Andiamo là, facciamo gli occhioni dolci e proviamo a convicerli a farci entrare con loro!" Propose sorridendo allegramente.
Guardai la mia migliore amica accigliata... ma questa era fuori!
Non potevamo avvicinarci in questo modo a dei ragazzi che nemmeno conoscevamo!
"Bella idea! Sembrano messi bene visti da dietro..." Rispose Nayeon tutta entusiasta.
Mi sbattei una mano sulla fronte nel vederla così intenta a squadrarli insistentemente.
Anzi... precisamente a fissare con estrema attenzione il retro delle loro figure.
"No, ragazze... potrebbero essere fidanzati." Dissi, cercando di farle ragionare.
"Guarda che ci sono solo loro tre! Davvero vuoi stare altri venticinque minuti qui in fila, quando invece potremmo saltarla? Su, andiamo!"
Finita di pronunciare quella frase, Yeri mi afferrò il polso mentre Nayeon già si stava avviando verso di loro.
Sentii addosso gli sguardi minacciosi di tutte quelle persone che stavamo superando... accidenti.
Abbassai il capo tentando di nascondere il più possibile la mia faccia; era una situazione piena di disagio, mi stavo vergognando un sacco.
Mi dispiaceva davvero tanto saltare la coda in quel modo così spudorato e poco rispettoso.
Finalmente raggiungemmo quei tre ragazzi; adesso dovevamo solo sperare che fossero prima di tutto single... non potevo negare di avere l'immensa paura di trovare la fidanzata di uno di loro alle nostre spalle.
E se fossero stati davvero single, allora a quel punto dovevamo sperare che fossero abbastanza gentili da farci entrare insieme a loro.
Incrociai le dita sia delle mani che dei piedi.
Arrivate vicino ai tre, quest'ultimi si voltarono verso di noi, e poi...wow.
Fu lì che lo vidi.
Il viso più angelico che io avessi mai potuto vedere nella mia breve vita.
Anche gli altri due erano bellissimi, niente da dire... ma quel ragazzo biondo mi aveva rapita.
Non era tanto alto, ma riusciva a farsi notare soprattutto per il colore dei suoi capelli e per le lenti azzurre che stava indossando in quel momento.
Sembrava un idol... anzi no, forse lui era più bello.
Labbra così carnose e voluminose che facevano immediatamente nascere il desiderio di prenderle e leccarle tutte... cavolo no!
Haneul, cosa ti metti a pensare?
Le guance sembravano morbide, ci avrei volentieri affondato un dito.
E... il sorriso.
Aveva un sorriso meraviglioso, tenero, dolce.
Sembrava un bambino, un bambino tutto da coccolare!
Avevo un angelo di fronte a me, perché un normale essere umano di certo non poteva essere.
Indossava una camicia rossa che ricadeva sul suo fisico scolpito, le sue gambe erano coperte da dei pantaloni di pelle nera molto attillati; fasciavano alla perfezione le sue cosce all'apparenza toniche e muscolose.
Dio... era sexy.
Era sexy, ma se il mio sguardo cadeva sul suo viso vedevo una creatura angelica.
Era davvero bellissimo.
"Ciao ragazzi!" Esclamò Yeri mostrando i suoi occhioni color nocciola, e sbattendo ripetutamente le sue lunghe ciglia.
"Ehi... ciao ragazze!" Rispose il ragazzo dai capelli castani.
Anche lui era molto carino.
Capelli castani chiari e lisci, con la frangetta che ricadeva sugli occhi, lineamenti del viso marcati ma anche molto delicati e un particolare sorriso rettangolare.
"Io sono Yeri, e loro sono le mie amiche Nayeon e Haneul."
Naeyon sventolò la mano, io mi limitai a sorridere.
Notai che il biondino che aveva attirato la mia attenzione, mi stava fissando con insistenza... dopo pochi secondi mi rivolse un sorriso in grado di scaldarmi e di farmi dimenticare il freddo gelido che stava congelando il mio corpo.
Sentii il mio battito cardiaco accelerare velocemente.
Oddio... ma è umano?
"Piacere di conoscervi! Io sono Taehyung, lui è Jungkook e lui Jimin."
Scoprii così che l'incantevole e affascinante angelo si chiamava Jimin; finalmente avevo scoperto il nome di quel bellissimo ragazzo!
"Piacere di conoscervi!" Disse il ragazzo dai capelli corvini, di nome Jungkook.
Appena il moro aprì bocca, gli occhi della mia amica Nayeon si trasformarono e assunsero la forma di due piccoli cuoricini.
Alzai un sopracciglio cercando di non sorridere, ma avevo già capito che la mia amichetta fosse interessata al ragazzo dal sorriso a coniglietto.
"Quanti anni avete?" Chiese Taehyung.
"Diciotto." Rispose Yeri.
"Aw, ma siete piccoline!" Commentò, facendoci capire che loro erano molto più grandi di noi.
"Perché, voi quanti ne avete?" Chiese sempre la mia amica.
"Jimin ventidue, io ne compirò ventidue il prossimo mese e Jungkook venti."
"Già... sono il piccolo della comitiva." Disse il diretto interessato.
"Aw." Commentò Naeyon con sguardo intenerito.
Lei e la discrezione erano decisamente due mondi a parte.
"Okay, forse è un po' da sfacciate chiedervelo ma... non è che potremmo entrare con voi? Abbiamo fatto tardi stasera e siamo in fondo alla fila. E fa molto freddo!" Disse Yeri tirando in fuori il labbro inferiore, cercando anche di addolcirli con lo sguardo.
I tre dettero un veloce sguardo all'intera fila formata da persone scocciate e infreddolite.
"È bella lunga." Mormorò Jungkook.
I ragazzi si scambiarono delle occhiate; in particolare i due amici guardarono il biondino e vidi che Jimin annuì.
"Oookay! Solo ad una condizione però: ci dovete riservare un ballo."
Disse Taehyung guardando Yeri.
Il più alto le fece l'occhiolino, e le guance di Yeri arrossirono all'istante; si voltò rapidamente verso di noi ma prima che io e Nayeon potessimo dire qualcosa si rigirò di nuovo verso i tre sconosciuti.
"Certo! È il minimo!" Esclamò con un insolito entusiasmo.
E quindi eravamo riuscite a saltare la fila, che sollievo!
Potevo ricominciare a respirare adesso, anche se continuavo a percepire certe occhiatacce minacciose regalate dalle persone che avevamo appena superato.
Il mio respiro si bloccò però, appena vidi Jimin camminare verso di me e raggiungermi.
"Tu balli con me stasera." Disse con tono malizioso e molto sicuro di sé.
Beh... non me lo sarei fatto ripetere due volte!
Non dissi niente, ma gli sorrisi.
"Jimin che fai, ci provi subito? Prima offrile un drink!" Commentò Jungkook ridendo.
Alle parole del corvino agrottai le sopracciglia; Jimin ci stava provando con me...?
Allora forse non era tanto angelo come avevo pensato.
Era proprio vero quando si dice che l'apparenza inganna.
"Il gatto ti ha mangiato la lingua?" Chiese il biondo chinandosi un poco e guardandomi negli occhi.
Avere il suo viso così pericolosamente vicino al mio, provocò una moltitudine di brividi lungo la mia schiena.
Cavolo però era troppo carino... e che voce da bambino che aveva!
Sentii improvvisamente un forte calore diffondersi all'interno delle mie guance; speravo vivamente che Jimin non se ne fosse accorto.
Ma che mi stava prendendo?
Solitamente ero spigliata con i ragazzi, ma non sapevo il perché, con lui mi sentivo abbastanza in imbarazzo.
In realtà, fino ad un anno fa ero la classica ragazza timida che non aveva mai avuto a che fare con i ragazzi, neanche ci parlavo.
Tutto cambiò quando mi misi con il mio ex, Yoongi.
Quel bastardo.
Una cosa positiva l'aveva fatta però, stando con lui avevo acquisito più fiducia in me stessa, più autostima e non mi buttavo giù come ero solita fare.
Yoongi mi aveva cambiata parecchio.
Mi mancava... ci eravamo lasciati da cinque mesi e avevo sofferto davvero tanto per quello stronzo.
Forse anche fin troppo.
Il bastardo mi aveva tradita.
Era stato il mio primo amore, il mio primo bacio, la mia prima volta... il primo uomo a cui mi ero totalmente concessa.
Lo amavo perdutamente.
Ma lui aveva solo giocato con i miei sentimenti, non era mai stato sincero nei miei confronti.
E adesso lo odiavo.
Lo odiavo con tutta me stessa.
Sentii la mano di Jimin posarsi delicatamente sulla mia spalla; quel gesto riuscì a distogliermi dai miei numerosi pensieri.
"Come? Hai detto qualcosa?" Chiesi a bassa voce.
"Ah! Ma allora parli! Cominciavo a preoccuparmi." Esclamò mostrando un sorriso adorabile.
Arrossii.
"Sì... scusami."
"Non farci caso, a volte entra nel suo mondo ma è normale... basta che si prenda un paio di shot e si scioglierà!" Disse Yeri ridendo.
Grazie tante amica mia, per avermi fatto fare la figura dell'ubriacona.
"Allora la prima bevuta della serata la offro io." Sussurrò Jimin facendo l'occhiolino.
Okay, non avevo più alcun dubbio al riguardo... questo qua ci stava provando spudoratamente.
Beh io ero single, non avevo niente da perdere, e non ero stupida; le sue avances le avrei accettate ben volentieri, anche perché... quando avrei riavuto la possibilità di incontrare un ragazzo così?
Toccò a noi; mostrammo i documenti, e dopo che furono attentamente controllati entrammo.
La discoteca era già pienissima; un sacco di persone si stavano scatenando in pista, mentre altri sorseggiavano i loro drink.
Ragazze ubriache e mezze nude si strusciavano addosso ai corpi sudati di ragazzi altrettanto ubriachi.
La musica come al solito, era assordante; così alta che per comunicare con un'altra persona dovevi urlare a squarciagola.
Una mano afferrò il mio polso; quando mi voltai riconobbi immediatamente la testa bionda di Jimin.
Si stava dirigendo verso il bancone dove servono i drink, e dato che stava stringendo il mio polso mi sentivo praticamente costretta a seguirlo.
Mi guardai intorno per vedere dove si trovavano le mie amiche, e intravidi Yeri già in pista a ballare con Taehyung, mentre Nayeon e Jungkook invece li avevo persi di vista.
"Cosa prendi?" Mi urlò Jimin per farsi sentire.
"Un cosmopolitan!" Risposi.
Lui mi guardò con un'espressione intenerita.
"Tipico cocktail femminile." Disse avvicinandosi al mio orecchio.
"Sono una ragazza. Ed è il mio drink preferito." Dissi alzando un sopracciglio e lanciandogli un'occhiata storta.
Jimin scoppiò a ridere; i suoi occhietti diventarono delle piccole mezzelune e il mio cuore sussultò non appena sentii la sua risata calda e contagiosa.
Chiese al barman di fare un cosmopolitan per me, mentre per lui si ordinò uno shot di soju.
Nel frattempo la musica continuava a rimbombare all'interno del locale, e ogni volta che mi giravo vedevo coppie strusciarsi e ballare animatamente.
Altre pomiciavano, o in piedi o sui divanetti, non faceva differenza.
L'importante per loro era pomiciare.
Un sacco di ragazzi invece erano intenti nell'arte del rimorchio; notavo che ad alcuni andava bene... altri invece cambiavano preda.
Odiavo quei ragazzi che andavano in discoteca con il solo intento di trovarsi una ragazza da scopare... ma divertirsi con gli amici no?
Ovviamente no, figuriamoci.
"A voi." Disse il barman.
Presi il mio drink e cominciai a mandarlo tutto giù.
"Ehi wow... devo chiamarti spugna?" Disse Jimin ridendo.
"Sono una che beve tanto... ci sono abituata." Risposi mentre posavo il bicchiere già vuoto sul bancone.
Non lo feci apposta, ma leccai lentamente le mie labbra poiché ancora bagnate del liquido dolce del cocktail; notai il modo con cui Jimin le fissò insistentemente, dopodiché ripeté il medesimo gesto cominciando ad inumidirsi le sue.
Trovai quel piccolissimo movimento maledettamente e terribilmente sexy.
Ad un certo punto, si chinò verso di me.
"Cavolo sei bellissima... ne ho viste di ragazze, ma tu sei una delle più belle. Se non la più bella." Sussurrò sensualmente all'orecchio.
Udita quella frase, il mio cuore iniziò a palpitare più velocemente.
Ma cosa mi stava succedendo?
"Anche tu sei bellissimo." Dissi arrossendo un poco e guardandolo negli occhi.
Lui mi sorrise e dopo aver trangugiato il suo shot in un colpo solo, afferrò la mia mano.
"Andiamo a ballare?"
"Aspetta!"
Velocemente ordinai uno shot di vodka alla pesca.
Ogni sabato sera venivo con le ragazze in discoteca, ed ero solita bere molto di più.
Ma non potevo ubriacarmi stasera... non di fronte al biondino angelico.
Tracannai quel liquido fruttato che mi fece bruciare la gola; sentii Jimin ridere, lo presi per il polso e lo trascinai in pista.
Sì, stavo finalmente cominciando a sciogliermi.
Iniziammo a ballare; la mia schiena era totalmente appoggiata contro il suo petto, le mani di Jimin tenevano con una presa salda i miei fianchi.
Era vicinissimo, così vicino che potevo sentire il suo respiro solleticare il mio collo.
Mossi il bacino a tempo di musica e il mio sedere strusciò involontariamente contro il suo membro; così facendo potei sentire quanto fosse duro.
Spalancai gli occhi, non mi aspettavo di certo che il ragazzo fosse già così eccitato.
"Mi stai provocando?" Domandò sensualmente... sembrava che stesse per gemere da un momento all'altro.
"S-sto solo ballando..." Balbettai, visibilmente arrossita per quel contatto particolarmente intimo.
"No bella, tu lo stai facendo apposta. Vuoi farmi eccitare?"
A quelle parole sentii un forte calore colpire il basso ventre.
Jimin continuava con le mani a massaggiarmi i fianchi e sentii i suoi denti mordicchiare il lobo del mio orecchio.
Okay, questo ragazzo di angelico non aveva proprio un bel niente.
Cominciò a baciarmi il collo, provocandomi una serie di brividi che percorsero ogni centimetro della mia pelle, scoperta e non.
Intrappolai con i denti il mio labbro inferiore, mentre affondai le mani nei suoi soffici e setosi capelli e continuai a strusciarmi addosso a lui a tempo di musica.
Accidenti... la situazione si stava davvero scaldando.
"Sei una bambina cattiva." Ringhiò.
Mi scappò una risata.
Continuammo a ballare, a strusciarci e a toccarci, noncuranti di quello che potevano pensare le persone che ci stavano circondando in quel momento.
Continuavo a muovere il sedere intorno al suo membro; ad un certo punto Jimin mi dette una forte spinta e sentii benissimo il rigonfiamento che io stessa gli avevo provocato.
Le sue mani dai miei fianchi scesero alle mie cosce, accarezzandole... per poi salire su e palparmi senza vergogna il sedere.
Le sue esperte e rosee labbra mi stuzzicarono lasciandomi piccoli baci dietro il collo, e nel frattempo il mio corpo fremeva dall'eccitazione e dalle sensazioni contrastanti che i suoi gesti mi stavano causando.
Il mio corpo voleva di più.
Io, volevo di più.
"Senti... ci sono le camere al piano di sopra. Che ne dici se-"
"Sì, andiamo."
Non gli feci nemmeno finire la frase; afferrai prontamente la sua mano e mi diressi verso le scale, seguita da lui.
Dovevo ammetterlo... ero in astinenza.
Del resto non facevo sesso da cinque mesi.
Non che fossi una ninfomane o avessi sviluppato una dipendenza, ma con Yoongi lo facevo tutti i giorni, più volte al giorno.
Quindi sì, mi mancava il sesso.
Avevo provato a fare da sola... ero pure entrata in un sexy shop con quelle due matte e comprai un vibratore per provare a soddisfare i miei bisogni.
Dava piacere... ma non era la stessa cosa.
Quindi perché rifiutare le attenzioni di questo bellissimo ragazzo?
Un anno fa mai e poi mai avrei fatto sesso con un ragazzo appena conosciuto... la vedevo come una cosa troppo intima da fare con un estraneo.
Ma ora non mi fregava più niente di niente.
Volevo solo divertirmi, tanto cos'avevo da perdere?
Jimin cercò di aprire alcune stanze senza successo, erano già chiuse a chiave... segno che qualcuno aveva pensato di divertirsi nella stessa maniera in cui volevamo divertirci noi.
Dopo vari tentativi trovammo una stanza libera; Jimin mi fece entrare per prima e richiuse la porta alle sue spalle a chiave.
Neanche il tempo di girarmi che sentii le sue mani cingermi i fianchi e la sua lingua sfiorare e stuzzicare il mio collo.
Lasciò una serie di baci umidi che partirono dalla clavicola per poi risalire, finendo all'orecchio che leccò e mordicchiò.
Stava per scapparmi un gemito che di casto non aveva nulla, ma cercai di soffocarlo stringendo fortemente il labbro inferiore con i denti... non conoscevo per niente questo ragazzo, ma sembrava che ci sapesse fare.
"Non trattenerti tesoro... non ti preoccupare, non ci sentirà nessuno." Sussurrò con tono suadente.
La sua calda lingua si posò di nuovo su un punto preciso del collo; lo sentii mordicchiare e poi succhiare con insistenza e dopo poco, cominciai ad avvertire una sensazione di bruciore.
Gemetti; non riuscii più a trattenere i versi che chiedevano disperatamente di essere liberati dalla mia bocca, e captai la sua risata sulla mia pelle.
Dopo avermi marchiata, lasciò la presa dei fianchi; mi girai per controllare il motivo di quella perdita di contatto, e... lo avessi mai fatto.
In quel momento Jimin era intento a sbottonarsi la sua camicia rossa.
Se la sfilò con un gesto rapido e scattante, e il mio sguardo cadde sul suo petto scolpito, i suoi addominali ben definiti e il suo busto privo di imperfezioni.
Perfetto.
Assolutamente perfetto.
Maledizione... questo ragazzo era il sesso.
Sprizzava sensualità da tutti i pori.
Mi guardò con un ghigno malizioso e mi lanciò addosso la sua camicia che io prontamente presi al volo.
"Tocca a te piccola. O ti devo spogliare io?" Chiese con un tono di voce così erotico e piccante, da far addirittura pulsare la mia femminilità.
Cavolo, cosa mi stava facendo questo ragazzo?
Aveva solo pronunciato a fatica tre parole!
Le sue parole improvvisamente però, mi fecero acquisire un poco di lucidità...ero sicura di quel che stavo per fare?
Sesso con uno sconosciuto di cui sapevo a malapena il nome e l'età?
Poteva essere un pazzo, un maniaco, poteva rivelarsi uno stalker e avrei potuto ricevere le sue telefonate nel bel mezzo della notte.
Tutti quei pensieri vennero spazzati via però, appena percepii i suoi denti intenti a mordicchiarmi l'orecchio.
"Okay... ti aiuto io." Sussurrò, facendo sussultare il mio cuore.
Le sue mani giocarono con l'orlo del mio vestito fino a quando con un colpo secco me lo sfilò, lasciandomi solo con il mio completo intimo di pizzo nero di fronte a lui.
Sentii il suo sguardo addosso, notai come scrutò il mio corpo da cima a fondo; si leccò le labbra mentre mi rivolgeva uno sguardo pienamente compiaciuto.
Arrossii, il mio viso si scaldò sempre di più mentre le mie guance già stavano bruciando.
Non avevo mai fatto sesso con un ragazzo che non fosse Yoongi, quindi l'idea di farlo con Jimin mi rendeva incerta e titubante.
Sì, stavo perdendo tutta la sicurezza che avevo fino a qualche minuto fa.
Questo ragazzo mi stava rendendo insicura, mi stava mettendo in una posizione colma d'imbarazzo e disagio.
Decisamente molto a disagio.
"Sei bellissima."
Quelle parole mi formarono un groppo in gola; tutto questo mi ricordava... lui.
Il mio ex.
Lui mi aveva sempre detto che ero bellissima, lui mi chiamava sempre piccola...
Jimin nei suoi modi di fare me lo ricordava tantissimo.
Jimin si avvicinò così tanto fino a far scontrare i nostri corpi; poggiò una mano su uno dei miei fianchi e l'altra la posizionò dietro il collo.
Mi tirò a sé, e subito dopo una sensazione calda e umida avvolse le mie labbra.
E cavolo...che labbra.
Così morbide, tenere, carnose... avrei voluto assaporarle fino a stancarmi.
No, non mi sarei mai stancata di quelle labbra così perfette.
Cercò di approfondire il bacio picchiettando la lingua sul mio labbro inferiore; decisi di dargli l'accesso e schiusi le mie labbra.
La sua lingua si intrufolò immediatamente all'interno della mia bocca, esplorando ogni millimetro della mia cavità orale.
Trovò subito la gemella e dette inizio ad un bacio pieno di passione, di desiderio e di lussuria.
Le nostre lingue si intrecciarono, giocarono, si contorsero tra loro e danzarono in modo disordinato ma sensuale.
Con la mano continuava a tenermi ferma per il fianco, mentre l'altra dal mio collo si spostò verso il mio seno, che strinse rudemente.
A quel contatto spalancai gli occhi e gemetti sulle sue labbra... in risposta Jimin sorrise.
Sembrava divertito dalle mie reazioni.
Il mio cuore andava a mille; ancora non ero certa di fare sesso con lui, ma mi stavo lasciando andare a quel bacio così focoso e passionale.
Jimin ci sapeva decisamente fare.
E avevo solo testato la sua lingua, chissà a letto com'era?
Molto probabilmente era una bomba.
Però davvero volevo farlo con un ragazzo di cui conoscevo solo il nome?
Okay, era molto bello... che dico; bellissimo.
Una di quelle bellezze che ti lasciano senza fiato; un po' come il bacio che ci stavamo scambiando adesso, cominciava seriamente a mancarmi l'aria.
Portò la mano che prima era concentrata a palpare il mio seno dietro la schiena; trafficò con i gancetti del reggiseno e con un veloce movimento di dita lo sfilò, dandogli lo stesso trattamento che aveva dato al mio vestito.
Misi però le mani sul mio seno per coprirlo, e Jimin vedendo il mio gesto, mi guardò con un broncio confuso e perplesso.
"Ti vergogni?" Chiese ridacchiando.
"E-ecco... io..."
Ma che mi prendeva?
Di solito non ero così timida.
Beh... non ero timida con il mio ex con cui stavo da un anno e mezzo; inizialmente, ero molto timida anche con lui.
E da lì capii, che se Jimin voleva fare qualcosa con me, avremmo dovuto conoscerci un po' meglio prima.
Non volevo concedermi a lui così.
Non era da me.
"M-mi... mi dispiace..." Balbettai.
La sua mano si posò sulla mia guancia, che cominciò ad accarezzare dolcemente.
"Haneul tranquilla... sei solo un po' tesa."
Si chinò alla mia altezza per fare in modo che il suo sguardo potesse affondare nel mio, e viceversa.
"Ci penso io a farti sciogliere." Disse, ghignando malizioso.
Dopodiché mi dette una spinta, facendo così atterrare il mio corpo sul letto; salì sopra di me mettendosi a cavalcioni e afferrò i miei polsi.
Il suo sguardo cadde istantaneamente sui miei seni scoperti e un forte senso di imbarazzo e vergogna mi pervase.
Il suo sguardo.
Era quello, quello che mi stava facendo vergognare così tanto.
"Dio... sei così bella."
Si abbassò e mi donò un bacio a stampo sulle labbra.
"Tranquilla, ti farò godere piccola."
Cominciò a scendere; con una mano mi teneva i polsi, mentre con l'altra mi accarezzò il seno destro per poi stringerlo.
"Aaah!~" Un verso fin troppo osceno lasciò le mie labbra, facendomi arrossire ancor di più.
"Visto? Ti devi solo sciogliere... sei troppo tesa."
Mi leccò il capezzolo già turgido; cercai di mantenere il controllo e soprattutto lucidità per tentare di fermarlo.
"No... a-aspetta..."
Ma Jimin non mi ascoltò minimamente; con la lingua cominciò a fare dei movimenti circolari intorno al capezzolo sinistro mentre con le dita stuzzicava il destro.
Okay, stavo perdendo il controllo.
Il mio respiro era diventato corto e affannoso, e una forte sensazione di calore colpì il basso ventre; strinsi le cosce per alleviare quel senso di eccitazione che mi stava assalendo.
"Siamo già eccitate mh?"
Lo guardai un attimo negli occhi.
"J-Jimin... puoi fermarti un a-attimo? Per favore..." Riuscii a dire mugolando un po', in un attimo di lucidità.
Jimin sembrò confuso; lasciò i miei polsi, rimanendo però a cavalcioni su di me.
"Che succede? È tutto a posto?" Chiese preoccupato.
Sollevai il busto e mi coprii il seno con un braccio; Jimin si spostò un poco per farmi alzare per bene.
"Scusa, è che... non potremmo conoscerci un po' meglio prima?"
Molto probabilmente ora comincerà a ridermi in faccia senza ritegno.
E fu così infatti.
Iniziò a ridere spudoratamente, e io agrottai le sopracciglia, leggermente offesa dalla sua reazione.
Dopo aver riso come un matto, gattonò al mio fianco e si mise a sedere.
"Sono Park Jimin, 22 anni, frequento l'università, studio medicina e chirurgia. Contenta? Possiamo continuare ora?"
Disse con espressione divertita per poi avventarsi in modo famelico sul mio collo; ma lo fermai subito.
"Non farò sesso con te questa notte." Pronunciai freddamente.
Il sorriso divertito e compiaciuto che aveva sul volto scomparve in meno di un secondo; al suo posto, apparve un'espressione seria e gelida.
"Stai scherzando, vero?" Domandò con sguardo glaciale.
"No, non sto scherzando. Non ti conosco per niente, perché dovrei farlo con uno sconosciuto?"
Continuò a guardarmi in un modo che mi fece gelare il sangue; si alzò dal letto, prese la camicia e se la rimise.
"Sei solo una perdita di tempo."
"Scusami?"
"Se non volevi fare niente perché sei venuta qui con me eh? Mi hai fatto solo perdere tempo!" Disse alzando il tono di voce.
Okay, aveva ragione ad essere arrabbiato... lo avevo illuso, quindi comprendevo la sua reazione, non la trovai assolutamente esagerata.
Però anche lui poteva cercare di capirmi, in fondo era normale cambiare idea, no?
"Ti ho chiesto solo se potevamo prima conoscerci un po'..." Sussurrai con un filo di voce.
Jimin emise un pesante e rumoroso sospiro; pareva scocciato e molto infastidito.
"Senti tesoro, non voglio conoscere nessuna. Volevo solo divertirmi questa sera... che seccatura. Ora mi toccherà andare a cercarmene un'altra."
Andare a cercarmene un'altra?
Ma che bastardo!
Questo ragazzo di angelico aveva solo il viso; in realtà era il classico stronzo che trattava le ragazze come oggetti sessuali.
"Vaffanculo." Sibilai.
Jimin si voltò e mi guardò malissimo.
"Come hai detto?"
"Non lo ripeto una seconda volta. Cos'è, non ci senti?" Risposi aspramente, alzandomi anch'io dal letto per potermi rivestire.
"Dammi il culo e io ci vado." Disse con tono strafottente, e io appena udii quelle parole sgranai gli occhi.
"Sei davvero volgare!" Esclamai.
"E tu hai davvero un bel culo." Disse, continuando a sorridere come un imbecille.
Ero rossa.
Ma non per l'imbarazzo, per la rabbia.
"Meno male che non sono venuta a letto con te, sarebbe stato scadente!"
Sapevo che con quella frase avrei scatenato una reazione in lui; era una frase decisamente provocatoria, pronunciata appositamente per mirare al suo orgoglio di maschio alfa.
E infatti, notai la sua mascella contrarsi e le sue pupille oscurarsi.
Avanzò lentamente verso di me.
"Scadente? Ma se tra poco venivi solo con la mia lingua sul tuo collo, e credimi..."
Si chinò leggermente e sussurrò:
"Hai rinunciato alla scopata migliore della tua vita, carina. Ti avrei aperta in due e ti avrei fatto urlare per tutta la notte... avresti gridato così tanto da non riuscire più a parlare il mattino dopo. Non sai che cosa ti sei appena persa, comportandoti così."
Mi sussurrò all'orecchio, che poi leccò per provocarmi e prendermi in giro.
Improvvisamente mi dette una spinta con i fianchi per farmi sentire la sua erezione.
Maledizione... era grosso.
Avrei voluto davvero... no, no!
Cavolo, non pensarci neanche Haneul!
Cercai di rimanere il più impassibile possibile.
"Sentito? Ora mi toccherà trovare un'altra che mi soddisfi."
Appoggiai le mani sul suo petto e tentai di spintonarlo per allontanarlo da me... lui rise, guardandomi con il divertimento negli occhi.
"Comunque tesoro, se vuoi il mio numero..."
"Ma chi lo vuole il tuo numero!" Urlai stizzita.
"Certo, ora dici così. Sei tu prima che-"
Non lo lasciai neanche finir di parlare.
"Ho già cambiato idea. Non voglio avere a che fare con te! Sei uno stronzo che pensa solo a scopare!"
Jimin continuò ad osservarmi e a sorridere come un idiota.
Si diresse poi verso la porta e io ne approfittai per rimettermi il vestito.
"La tua lingua dice una cosa ma il tuo corpo dice tutt'altro!" Urlò.
Non feci in tempo a rispondere che Jimin aprì la porta e uscì, lasciandomi lì da sola.
|
|
Il giorno dopo...
Il telefono stava squillando già da un po'; aprii un occhio e con la mano cercai di prenderlo senza alzarmi dal letto.
Sbuffai quando mi accorsi che lo sforzo che ci stavo mettendo per prendere quel dannato aggeggio fosse del tutto inutile.
Controvoglia mi alzai, continuando ad imprecare dentro di me.
"Pronto?" Dissi sbadigliando, avevo ancora un occhio chiuso e uno invece era mezzo aperto.
"Haneul!! Ma dov'eri finita ieri notte??"
Allontanai immediatamente il cellulare dal mio orecchio; la voce della mia amica aveva appena trapanato il mio timpano.
"Yeri... ho chiamato un taxi e sono tornata a casa con quello." Spiegai.
"Cosa? Ma che è successo? Cavolo potevi cercarci! Saremmo tornate a casa insieme."
"Tesoro, vi ho chiamato tipo dieci volte. Non mi rispondevate e c'era troppa gente ieri per mettermi a cercarvi per tutta la discoteca... ti ho lasciato un messaggio, non lo hai letto?"
"Beh sì... ma mi sono preoccupata comunque! Come mai sei tornata a casa prima? Mi sembrava che il biondino ti piacesse."
Storsi la bocca e il mio volto assunse una smorfia seccata, appena Yeri parlò di Jimin.
"Non lo nominare neanche! È stato un bastardo."
"Che ti ha fatto?"
"Non volevo fare sesso con lui e quindi lui se l'è presa."
"Certo. Come tutti i maschi del resto."
"E poi mi ha lasciata da sola nella stanza e se n'è andato a cercarsene un'altra più disponibile nell'aprirgli le gambe."
"Che schifo. Mi dispiace Haneul."
"Dispiace a me averci perso del tempo... meno male mi sono fermata prima che perdessi davvero il controllo."
"Avete fatto qualcosa?"
"Solo pomiciato... e mi ha fatto un succhiotto. E mi aveva tolto il vestito. E... okay, pure il reggiseno."
Okay, qualcosa avevamo fatto.
"Wow!!! Solo??? Ti sei fermata appena in tempo! Come hai fatto dico io, era davvero... sexy..."
"Era sexy su questo non si discute... ma non me la sentivo di andare oltre, non lo conoscevo per niente! Anche se alla fine un po' di colpa ce l'ho anch'io; sono io che ho accettato di andare in quella camera con lui e all'inizio ero davvero propensa nel farlo, ma-"
Lì mi bloccai.
Non sapevo cosa dire; perché sì, mi ero rifiutata di farlo con Jimin soprattutto perché non lo conoscevo, ma c'era anche un'altra cosa che mi faceva stare in pensiero.
Un'altra cosa o un'altra persona...?
"Non mi dire che pensi ancora a Yoongi..."
Rimasi in silenzio per una manciata di secondi, dopodiché sospirai stancamente.
"Non vorrei..." Sussurrai.
"Dio Haneul, sono passati cinque mesi! Non puoi continuare a pensare a lui, devi andare avanti!"
"Certo, la fai facile tu. Guarda che lo amavo..." Pronunciai le ultime parole con un tono molto flebile di voce.
"Lo so... scusa."
All'improvviso la conversazione tra me e Yeri venne interrotta dalla voce di mia madre; stava urlando a squarciagola il mio nome dal piano di sotto.
Salutai Yeri e mi affrettai a scendere le scale.
"Mamma, mi hai chiamata?"
"Oh sì Haneul, ricordati che questa sera siamo a cena fuori perché tua sorella ci presenta il suo nuovo fidanzato."
"Sì... è già da una settimana che me ne parli." Sospirai alzando gli occhi al cielo.
"Tesoro, dobbiamo fare bella figura. Kippeum ha detto che il suo ragazzo è messo bene economicamente... cerca di essere carina stasera."
Certo, mia sorella si era trovata il riccone di turno e tutta la famiglia doveva leccargli il culo.
Che nervi.
Tanto già sapevo che non mi sarebbe piaciuto; mia sorella aveva sempre avuto un pessimo gusto in fatto di ragazzi.
Però il lato positivo era che aveva i soldi; avrei potuto avere un motoscafo.
Perché un motoscafo se non avevo nemmeno la patente?
Perché tutte le persone ricche avevano un motoscafo; grazie al mio nuovo cognatino lo avrei potuto avere anch'io.
"Posso tornare in camera mia ora?"
"Sì. Ricorda, devi essere pronta per le otto, abbiamo prenotato il tavolo al ristorante alle otto e mezzo. E sii elegante."
"Sì mamma." Risposi sbuffando e ricominciando a salire le scale.
Che noia.
Cena in famiglia con il nuovo ragazzo di mia sorella.
Adoravo mia sorella; nonostante fossimo diverse caratterialmente, le volevo un mondo di bene... e quando si trasferì al college per poter seguire i corsi senza correre da una parte all'altra, la casa diventò vuota.
Si sentiva la sua assenza.
Kippeum aveva tre anni più di me, cioè ventuno.
Anche lei come me inizialmente era molto timida con i ragazzi; ma poi cominciò a prendere confidenza e ad acquisire più sicurezza in sé stessa.
Ne aveva avuti due in passato, entrambi dei nerd che mi stavano pure parecchio sulle scatole.
Ribadisco che erano anche brutti.
Questo qua era il terzo; sapevo solo che si erano conosciuti in un corso universitario e che appunto era messo bene economicamente grazie al lavoro dei suoi, non sapevo altro.
Mah, sarà stato brutto pure questo.
Insomma, bello ricco e gentile mi pareva un po' troppo per una persona sola, no?
Il resto della giornata trascorse tranquillamente; dopo pranzo finii i compiti per domani e mi misi ad ascoltare un po' di musica.
Persi un bel po' di tempo quando aprii il pc e cominciai a guardare video su youtube.
Ad un certo punto controllai l'orario sullo schermo del cellulare... erano le 18:20.
Dovevo cominciare a prepararmi, ero sempre molto lenta e sapevo già che se non avessi cominciato subito non ce l'avrei fatta con i tempi.
Così andai a farmi una doccia, mi asciugai i capelli col phon e li spazzolai.
Accesi la piastra e intanto aprii l'armadio per decidere quale vestito indossare.
Dovevo essere elegante... mh.
Optai per un abito a tubino nero molto semplice, che arrivava fino al ginocchio; ci affiancai un paio di tacchi anch'essi neri, non molto alti e sobri.
Cominciai a lisciarmi i capelli; dopo circa mezz'ora avevo lisciato ogni ciocca e avevo passato un olio per renderli più morbidi e setosi.
Mi truccai pochissimo; mia madre non voleva mai vedere la mia faccia piena di trucco, diceva che ero ancora giovane e non avevo bisogno di tanti cosmetici per risultare bella.
Almeno ogni tanto dei complimenti me li faceva.
Applicai semplicemente un po' di fondotinta, feci attenzione a non fare disastri con l'eyeliner e misi tanto mascara.
Il trucco era a posto, i capelli lo stesso... indossai il vestito e le scarpe.
Mi specchiai un attimo e... cazzo.
Il succhiotto che mi aveva fatto quel maledetto!
Era ben evidente!
Perché lo avevo notato solo ora?
In realtà con i capelli sciolti riuscivo a coprirlo... ma mentre mangiavo avrei potuto fare qualche movimento che mi potesse tradire.
E i miei avrebbero potuto vederlo.
Il segno era davvero troppo scuro, il fondotinta non sarebbe riuscito a coprirlo per bene, quindi decisi di mettere un coprispalle nero; era carino, si abbinava al vestito, e cosa più importante, nascondeva perfettamente il succhiotto.
Se i miei lo avessero visto sarebbe successo il finimondo.
Per i miei, ero ancora vergine; non erano mai venuti a sapere dell'esistenza di Yoongi.
Sì, era stato un po' strano stare con un ragazzo per un anno e mezzo e non presentarlo alla famiglia, ma... Yoongi non era proprio un ragazzo da presentare ai genitori.
Era il classico cattivo ragazzo che una madre non vorrebbe mai vedere al fianco della propria figlia.
La nostra quindi fu una relazione segreta, il che rendeva il tutto ancora più eccitante.
|
|
Quando finalmente furono le otto e dieci uscimmo di casa e ci avviammo verso il ristorante.
"Mi raccomando Haneul, non essere scontrosa con il ragazzo di Kippeum come fai sempre." Mi raccomandò mia madre.
"Io scontrosa? Mai."
"Sei sempre scontrosa con le persone che non conosci. Ultimamente lo sei anche con noi." Borbottò, e io in risposta sbuffai.
"Tranquilli... voglio il motoscafo quindi sarò gentile." Sussurrai ad un certo punto.
"Motoscafo?"
Non risposi e la conversazione fortunatamente finì lì.
Appena mio padre trovò parcheggio scendemmo, ed entrammo nel ristorante.
Era uno di quei ristoranti di lusso che serviva solo piatti di pesce... e io odiavo il pesce.
Fantastico.
Erano sicuramente meglio delle alette di pollo a del caviale.
Però no, dovevamo fare i finti snob per far piacere al mio futuro cognato.
Ancora non lo avevo visto, ma già mi stava sulle scatole.
Il cameriere ci accompagnò al nostro tavolo e ci sedemmo.
"Oh, ecco Kippeum!" Esclamò mio padre.
Mi voltai e automaticamente il mio cuore smise di battere.
Rimasi di sasso, quando scoprii che il mio futuro cognato che avrebbe potuto comprarmi un motoscafo, era lo stesso ragazzo con cui stavo per fare sesso la notte precedente.
Park Jimin.
~ Angolo Autrice ~
Un piccolissimo appunto: per favore, evitate di giudicare negativamente Haneul quando decide di appartarsi con Jimin.
Molte nella prima pubblicazione avevate commentato alla frase:
"Tanto cos'avevo da perdere?" scrivendo 'la dignità'.
Mi sembra un po' troppo esagerato, Haneul è una ragazza single di diciotto anni, ha tutto il diritto di divertirsi, perché non ha doveri nei confronti di nessuno.
È incredibile che un ragazzo possa divertirsi con tutte le donne che vuole senza mai ricevere offese e/o insulti, e quando invece lo fa una ragazza allora parte subito l'insulto gratuito.
Evitate per favore, Haneul non è una tr**a.
Grazie.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro