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Capitolo 59.

Eren's pov.

Mi risvegliai in braccio a Levi ancora sul pullman non riuscendo a mettere a fuoco la situazione.

"Ben svegliato."
Sentii la voce calda del corvino invadermi.

"L-levi..."
Mugugnai agitato.
Tentai di rimettermi al mio posto così da non destare sospetti ma il ragazzo mi tenne fermo.

"Se fai finta di dormire non c'è bisogno che ti sposti..."
Mi rassicurò.

"Ci sono gli altri..."
Glielo sussurrai.

"Stanno dormendo."

"Si ma...-"
Mi tastò il didietro, sobbalzai leggermente a quel tocco.

Sul suo volto si dipinse un sorrisetto.
"O-okay... se proprio insisti starò qui..."
Dissi divertito.

Sbuffò leggermente.
"Basta davvero poco per convincerti"

"Se sei tu sì."

"In parole povere fai quello che voglio io?"
Chiese con un sopracciglio alzato.

"Tutto"
Ammisi con sguardo accattivante.

Si morse il labbro inferiore.
"Perchè ti rendi così disponibile?"
Mi chiese.

"Perchè voglio farti provare piacere..."
Risposi con un sorriso.

"Che cagna."
Rise leggermente.

"Io non vado con altri uomini... quindi non puoi chiamarmi così."
Mi imbronciai.

"Lo farò comunque e tu lo sai"
Continuò ironico.

Mi scappò una lieve risata.
"Siamo in camera assieme?"
Domandai poi.

Avvicinai leggermente il viso verso il suo in cerca di un bacio che non arrivò.

"No, le camere sono come quelle della scorsa volta"
Mi ammonì subito.

"Uffa..."
Mormorai.

"Non ne avremmo comunque avuto il tempo."
Aggiunse.

"Tempo per cosa?"
Chiesi ingenuamente.

"Per fare cose belle."
Si morse leggermemte le labbra imitando il mio modo di dire.

Arrossii parecchio.
Mi salii l'istinto di afferrarlo e baciarlo, ma non avrei potuto di certo, così me ne restai buono sul mio sedile.

"Che ti prende?"
Chiese notando il mio spostamento.

"N-niente... qui sto più comodo."
Improvvisai.

Mi guardó confuso.
"Ma se prima ti sei sistemato sulle mie gambe nel sonno?!"

Continuammo a sussurrare in modo quasi impercettibile.

"Le tue gambe sono comode..."
Dissi arrampicandomi sugli specchi.

"È un complimento?"
Domandò ironico.

"Voglio un bacio..."
Confessai infine.
Mi morsi l'interno della guancia per l'imbarazzo.

Mi guardó con rigidezza.
"Non ora."

Sbuffai guardando fuori dal finestrino il paesaggio circostante.

Levi's pov.

Arrivammo in hotel la sera e finito di sistemarci nelle camere andammo a cenare.
In quell'occasione optammo tutti per l'acqua naturale.

Ero capotavola sovrappensiero, stavo programmando se annunciare in TV nazionale la relazione con Eren.
Era rischioso ma non avrei potuto continuare a nasconderlo, era stressante.

"Un brindisi ai Titans."
Prese parola poi la manager.

Alzammo al cielo i bicchieri contenenti acqua facendo un brindisi per la squadra.
Finita anche la cena, andammo a fare un giro per la città.
Il cielo era più scuro del solito, le stelle erano coperte da nubi buie come il carbone.

Eren'pov.

Si fece brutto tempo, ma andammo comunque a fare un giro in quella città nuova ed illuminata che di notte sembrò animarsi.
Le manager andarono a fare shopping in diversi negozi costosi trascorrendoci parecchio tempo.

"Perchè dobbiamo aspettarle qui?"
Chiese Oruo esasperato.

"Hai ragione, lasciamole là dentro."
Levi stava già partendo, ma gli afferrai il braccio.

"Sono comunque le nostre manager."
Lo rimproverai.

Sbuffò roteando gli occhi al cielo.

Sentii una goccia sul braccio.
Alzai il volto, un'altra goccia mi beccò in pieno la guancia.

"Merda, inizia a piovere."
Gunther si tirò sù il cappuccio della felpa che sfortunatamente era l'unico ad avere.
In quel momento uscirono le ragazze.

"Alla buon'ora"
Le sgridò il corvino a braccia conserte.

Hanji scoppiò a ridere.
"Scusate, abbiamo trovato dei vestiti davvero carini e-"

"Non so se ve ne siete accorte ma sta iniziando a piovere."
Disse Reiner scocciato.

Farlan prestò l'ombrello a Petra.
Hanji si coprí con le buste dei vestiti.
Reiner, Eld e Oruo si coprirono con una felpa sulla testa.
Gli altri si stavano già dirigendo verso l'hotel, quando Levi mi strattonó per il braccio.

Mi voltai confuso.

"Tieni"
Si alzò in punta di piedi per appoggiarmi sul capo la sua giacca.

Non resistetti e lo afferrai dal bacino.

"Quanto sei tenero..."
Sussurrai.

Distolse lo sguardo dal mio.
"Sai zitto..."
Rispose vago.

"Ma tu con cosa ti copri?"
Domandai poi.

"Vai e sta zitto."

"Ma-"
Non mi fece terminare la frase.

"VAI"

Arrivammo all'hotel abbastanza bagnati, Levi sopratutto.
Appena tornato scomparve in camera non riuscendo nemmeno a restituirgli la felpa, decisi così di rimanere un po' assieme agli altri.

"In queste vacanze che farai?"
Chiese Petra a Farlan seduta su una poltrona del salone con il mento appoggiato alla mano in segno di piena attenzione.

"Credo che farò il bagnino in una spiaggia vicina"
Ammise.

"Lavori anche d'estate? Che voglia Farlan"
Eld iniziò a ridere.

"In effetti..."
Osservò lui iniziando a grattarsi la nuca a disagio.

"Io mi riposerò come si deve al mare..."
Reiner stava sognando ad occhi aperti la sua estate ideale.

"Tu Eren?"
Mi chiese Eld.

"N-non lo so. Credo di tornare a Seattle."
Risposi non del tutto convinto.

"Oh giusto, tu abiti lì, ti verremo a trovare"
Gunther mi lanciò qualche gomitata scherzosa.

"Certo... ma vi avviso, è un po' diverso da qui"
Annunciai alzando le mani.

"Ci adatteremo anche alla gente di lì, non preoccuparti Eren."
Rispose Oruo.
Iniziarono a ridere ed infine ci ritirammo tutti nelle proprie camere stanchi e scombussolati per il viaggio.
Nel frattempo fuori iniziò un prorompente temporale.

In quel momento avrei voluto essere con Levi fra le sue braccia ma non era possibile e lo sapevo benissimo.

"Eren faccio una doccia prima di andare a dormire."
Mi avvisò il mio compagno di stanza.

"Fai pure"
Dissi cordialmente.

Reiner scomparve dietro la porta del bagno.
Mi stesi sul letto.
Era particolarmente morbido, le coperte profumavano, era un miscuglio dolce ed avvolgente.
Mi ricordai solo in quel momento della felpa di Levi appoggiata allo schienale di una sedia.

La presi e mi gettai sul letto.
Quello sì che poteva essere definito un profumo, era così dannatamente familiare, quella colonia mascolina e pungente che si mischiava ad un tocco di eleganza e delicatezza.

La strinsi.
Qualcosa di solido mi toccò l'addome.
Guardai confuso la giacca notando dei rigonfiamenti nelle tasche.
Tirai giù la cerniera frugandovi all'interno.
Sapevo di star violando la privacy del corvino, ma era pur sempre il mio ragazzo.

Ne avevo il diritto.

C'erano varie cose, un pacchetto di sigarette che non esitai a buttare nel cestino, un disinfettante per le mani e l'anello che gli regalai a Natale.

Bhe, dato che ho già guardato in una, tanto vale dare un'occhiata anche nell'altra.

Tirai giù la cerniera della tasca destra scorgendo una piccola scatola, l'afferrai con delicatezza. Era nera con una lettera stilizzata color oro al centro.

Stavo per aprirla, ma una vocina dentro di me mi bloccò.

Sto facendo la cosa giusta?
A lui andrebbe bene guardare nelle sue tasche?

La coscienza mi suggerì di rimettere tutto a posto, ma la curiosità mi urlò di aprire quella maledetta scatola.

E così feci.

La aprii scorgendovi dentro una collana.
Era una chiave, probabilmente realizzata in oro, la trovai di un'eleganza unica.

Sul retro spuntavano delle lettere, la girai delicatamente.

Il mio moccioso.

Sgranai gli occhi.

Quella collana era per me?

Chiusi la scatola velocemente riponendola delicatamente dentro la giacca.
Restai fermo sul letto a guardare il soffitto.

Un regalo... da parte sua?

Spazio a me *-*
Murettii, alloora, volevo solo informarvi sul fatto che, ho davvero pochissimo tempo, e rispondere ai commenti sta diventando difficile, non rispondo, non perché non voglio, ma perché non ne trovo il tempo. Volevo solo informarvi su questo ^-^
Grazie per tutte le visualizzazioni e le stelline (?) E nulla buona notte💎

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