Capitolo 21.
Eren's pov.
Passó anche Novembre e si fece Dicembre in un batter d'occhio, quel pomeriggio si sarebbe tenuta la fatidica partita, giocavamo in casa.
Tutti gli studenti erano vestiti di verde, anche i docenti e il preside non si risparmiarono. La presenza di festoni ovunque rese l'atmosfera più motivata.
Non vedevo l'ora di scontrarmi con quella squadra.
Finite le lezioni, il mio gruppo si precipitò in palestra.
"È la prima partita dell'anno, cerchiamo di non esagerare e ricordate, questo gioco è tremendamente crudele, date del vostro meglio."
Ci incitò il corvino.
"Sì capitano!"
Gridammo all'unisono.
Arrivarono gli sfidanti.
Le tribune si riempirono di ragazzi esultanti. Entrambi i capitani delle squadre si strinsero la mano in segno di rispetto.
In confronto all'altro capitano Levi sembrò un nano.
Si lanciarono un'occhiata veloce seguita dalla stretta di mano.
Vidi tensione fra i due, la presa sembrava essere ben salda da parte di entrambi.
L'arbitro diede l'inizio.
In quel momento i nostri compagni si alzarono nelle tribune esultando in modo rumoroso ed incessante.
Il primo a prendere il pallone fu Farlan avanzando con passo deciso.
Due difensori della squadra avversaria lo circondarono, ma con una mossa fulminea e millimetrica passò in modo perfetto il pallone che andò dritto ad Oruo prima che glielo si potesse rubare.
L'afferrò con decisione avanzando velocemente verso il canestro.
Corse, ma fu appesantito dalla presenza di due avversari che gli stavano alle calcagna.
Stava per lanciare quando un ragazzo lo precedette rubandogli il pallone.
"Eren, pronto ad attaccare!"
Mi gridò Levi.
"Sì capitano!"
Mi misi in posizione vedendo il ragazzo avvicinarsi.
Lo guardai dritto negli occhi spostandomi esattamente nelle sue direzioni così da bloccarlo, inseguito gli sfilai il pallone.
Corsi evitando tutti, quando arrivai ad almeno cinque metri dal canestro vidi alla mia destra il capitano. Gli passai il pallone e con un salto spettacolare segnò il primo canestro.
La nostra scuola si fece sentire esultando in modo rumoroso ed agitando le mani al cielo.
Sorrisi guardando il capitano che mantenne sempre un'espressione impassibile tradita solo da un leggero fiatone.
"In posizione!"
Non fece trasparire nessuna emozione.
Ritornammo alle nostre posizioni.
La squadra avversaria assunse nel giro di poco un animo scontroso ed irritato.
Guardai di scatto Levi, il suo sguardo andò per sfidarli.
Il pallone fu consegnato ai rivali.
Partì il capitano evitando Farlan, Gunther ed Oruo.
Lo vidi precipitarsi verso di me, la mia intenzione sarebbe stata quella di bloccarlo, non me ne accorsi nemmeno, il ragazzo passò avanti superando anche la mia difesa.
Arrivò a Reiner sorpassandolo, stava saltando quando Eld prese l'iniziativa e fece da muro al tiro del capitano.
Riconquistata la palla, la passò a Farlan che riniziò ad avanzare verso la parte opposta.
Ci furono vari passaggi e la partita durò già mezz'ora, stava per suonare il primo tempo.
Oruo passò il pallone a Levi che si precipitò al canestro.
Stava per saltare e segnare ma il capitano avversario saltò nello stesso momento dandogli un'evidente gomitata in pieno volto facendolo cadere.
Proprio in quel momento suonó la fine del primo tempo.
Dalla tribuna partirono grida e insulti.
"CAPITANO."
Mi precipitai vicino al ragazzo a terra.
"Tsk... bastardo. "
Il naso gli sanguinò senza accenno di smettere.
Se lo toccò delicatamente e vedendo le sue mani impregnate di sangue, assunse un'espressione così intimidatoria che mi mise i brividi.
Si alzò da terra andando dritto verso il capitano avversario.
"Tu... bastardo..."
Lo tenni fermo.
"Levi... fermo stai fermo."
Lo rimproverai.
Sospiró rumorosamente, mentre il diretto interessato lo guardò con aria del tutto menefreghista.
Vidi Levi andare dritto negli spogliatoi, lo seguii a ruota.
Gli altri nel frattempo andarono a rinfrescarsi.
"Levi, tutto apposto?"
Iniziai affacciandomi alla porta che dava agli spogliatoi.
"No ma dimmi, ti sembra tutto apposto?! Io quello lo ammazzo."
Sbottò, tentando invano di fermare il sangue facendoci scorrere il dorso della mano sopra.
"Ma che stai dicendo?!"
Lo interruppi con la stessa aria nervosa.
Passò qualche secondo finchè il ragazzo non sferrò un pugno all'armadietto.
Mi avvicinai a lui in modo cauto.
"Vinceremo, ma senza barare, noi vinceremo comunque, gli faremo mangiare la polvere vedrai"
Gli spostai i capelli dietro l'orecchio, delicatamente e piano piano lo vidi calmarsi.
Gli posai sul naso del ghiaccio preso in precedenza.
Si contorse per il dolore.
Mi avvicinai alle sue morbide e candide labbra, quando..
"Ragazzi dobbiamo tornare in campo. Facciamogli il culo!"
Farlan irruppe negli spogliatoi, agitando il pugno in aria.
Mi allontanai subito.
"Arriviamo"
Aggiunsi, stavamo andando quando poco prima di rientrare in campo vidi Levi afferrarmi per il braccio facendomi piegare leggermente e stampandomi poi un bacio in piena guancia.
Arrossii istantaneamente.
Rientrammo in campo e il corvino fece lo stesso.
"Levi, sei sicuro di poter giocare?"
Hanji, la nostra manager si avvicinò a Levi con aria preoccupata.
"Ho giocato in condizioni peggiori"
Si strofinó il dito sotto il naso togliendo eventuali residui di sangue.
La partita proseguí seguita dalle grida d'incitamento da parte di tutti i miei amici che dalla gomitata a Levi si fecero più forti e coraggiosi.
Levi's pov.
Mancavano dieci secondi.
Tutto dipendeva da me.
Presi al volo il pallone passato con precisione da Farlan avanzando fino al canestro, ma fui sorpreso di nuovo dal capitano avversario, avrei voluto giocare al suo stesso gioco.
Sporco.
La mia sarebbe stata pura vendetta, ma poi mi ricordai di quello che mi disse Eren.
"Vinceremo, ma senza barare, noi vinceremo comunque, gli faremo mangiare la polvere"
Non avrei potuto barare e sopratutto non volevo, così tentai di evitarlo, ci riuscii e saltai facendo un canestro perfetto.
Suonó la fine delle partita.
Vidi le tribune contornarsi di coriandoli verdi, blu e bianchi, i colori della nostra divisa, e tanti, ma tanti ragazzi alzarsi in piedi ed esultare a gran voce TITANS.
Vidi i loro sguardi puntati su di me, così lo alzai a mia volta, li guardai e agitai il pugno in aria in segno di vittoria.
Ci fu un millisecondo di silenzio, sentendo subito dopo davvero ogni studente esultare a squarcia gola esultando il mio nome.
Arrivó la mia squadra, Farlan mi prese per il bacino alzandomi, lo scostai poco dopo.
Gli altri mi diedero varie pacche sulle spalle.
Solo Eren rimase leggermente in disparte.
Finiti i ringraziamenti ci ritirammo negli spogliatoi.
Eren's pov.
Avrei voluto parlare con Levi, avrei voluto congratularmi con lui, ma in disparte, così aspettai che gli altri uscissero dalla palestra seguiti da tutta l'accademia.
"Levi..."
Iniziai titubante nel mentre che mi allacciai le scarpe.
Perché diamine lo hai chiamato?!
Si girò lentamente verso di me notando come il sangue avesse riniziato a colare dal suo naso trovandola un'ottima scusa a cui aggrapparmi.
"... il... il sangue."
Mi affrettai a dire tentando di risolvere quella situazione di estremo disagio.
Sgranó gli occhi lasciando subito quello che aveva in mano per poggiarsi le dita su quel liquido denso e di un colore che puntava sul rosso cremisi.
"Cazzo...."
Lo sentii imprecare fra sé e sé.
Mi avvicinai.
"Hai... hai bisogno di una mano?"
Chiesi un po' intimorito.
"No."
Rispose secco.
Gli sorrisi in modo malizioso prendendo coraggio.
"Sicuro?"
Sospiró rumorosamente puntando lo sguardo altrove.
"Aspetta ti prendo dell'altro ghiaccio."
Gli procurai del ghiaccio sistemato dentro un kit di pronto soccorso.
Prima di metterglielo gli pulii delicatamente il sangue colato con la manica della mia maglia.
Socchiuse gli occhi per il contatto improvviso.
Ci guardammo per un po', accaldandomi fino ad apparire impacciato nei movimenti alla sola vista dei suoi occhi grigio cenere.
Mi afferrò la maglietta con un gesto fulmineo avvicinandomi con prepotenza a lui per poi fermarsi poco prima del contatto con le nostre labbra.
Restammo così per qualche secondo, finché non gli presi il viso e gli stampai un bacio.
Le sue labbra, proprio come mi immaginai apparvero morbide, delicate e dannatamente invitanti.
Ci baciammo, sentii la sua lingua chiedere disperatamente permesso fra le mie labbra, un permesso che ovviamente concessi.
Sentii la sua lingua giocare con la mia, stuzzicó gli angoli della mia bocca, leccandola, ero contro un armadietto, mentre lui mi era appoggiato difronte.
Questa scena duró meno di mezzo minuto, perché sentimmo qualcuno entrare.
Neanche a dirlo, Levi si staccò subito guardando a terra appena in imbarazzo.
Vidi entrare Armin e Mikasa, quest'ultima si tenne le mani davanti agli occhi, non essendo un ragazzo preferì così.
"Eren!"
Armin si precipitò verso di me.
"Avete giocato davvero ben-... C-capitano, COMPLIMENTI IL SUO ULTIMO TIRO È STATO SPETTACOLARE"
Si bloccò appena si accorse del ragazzo affianco a me.
"Mh."
Prese le sue ultime cose e sbrigativo uscì senza rivolgermi mezzo sguardo.
Lo vidi andarsene e a malincuore lasciai scomparire la sua sagoma dietro la porta.
"Eren... posso togliere le mani?"
Chiese Mikasa.
"Certo..."
Dissi tornando alla realtà.
"Sei tutto rosso! Sarai distrutto, dai preparati che andiamo a festeggiare la tua vittoria."
Armin era euforico.
"Sì... arrivo ragazzi"
Presi il borsone, mi misi una giacca addosso ed uscimmo tutti insieme.
La festa era nel bar comprendendo tutti gli studenti con drink, trombette verdi, striscioni e disegni con tempere sulla faccia del medesimo colore.
Appena entrai, la mia squadra mi prese con loro iniziando ad esultare e a bere qualche drink.
Io con il bere restai abbastanza calmo, presi solo uno Spritz, non avrei voluto far ricapitare una situazione come la scorsa volta, sopratutto perché quella sera Levi non ci sarebbe stato e non avrei voluto nemmeno pensare con chi sarei potuto finire.
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