Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

85. Ferentari pt1

Claire's Pov

Quel "andiamo in Romania" dell'altro ieri sera è diventato per davvero realtà. Ma andiamo per ordine. Dopo aver convinto Rooney del fatto, che Bucarest sarebbe stata una città che ci avrebbe dato sicuramente molte informazioni su mio madre, nonché il killer più pericoloso della città, dell'intero paese e forse anche oltre, sono ritornata a casa. Ho raccontato tutto a mia zia, la quale mi ha confessato che proprio lì era stato rinvenuto, diciotto anni fa, il cadavere di mia madre. Inizialmente mi sono infuriata con mia zia per avermi nascosto ancora un'altra informazione importante, ma poi ho lasciato scorrere perché ciò che più mi importava in quel momento era partire insieme a Rooney.

Quella stessa sera, il mio ragazzo ha raccontato tutto a suo padre. Gli ha detto della fotografia, della cartina di Bucarest e dei miei forti sospetti. Arthur allora, nonostante i contrasti con la moglie su questa vicenda, dei quali però non si è curato più di tanto, ha deciso di partire per la Romania.

Quando Rooney me lo ha detto al telefono quella stessa sera, ero rimasta un po' di stucco e anche un po' infastidita, ma poi ho ricordato che Arthur è l'agente di polizia che si sta occupando del caso del killer dei cuori solitari, e che non potrebbe non venire. Inoltre può proteggere il figlio nel caso di pericolo, quindi alla fine ho accettato ben volentieri la sua presenza. Prima di andare a dormire ho fatto la valigia, che ho riempito solo con le cose essenziali, e nel mentre Roxy mi guardava piangendo.

Ho cercato più e più volte di tranquillizzarla, ma non c'è stato niente da fare. Infatti ha continuato a ripetere di voler venire con me, cosa che mai avrei permesso. Mentre concludevo di racimolare le ultime cose da mettere in valigia, mi ha chiamata Rooney, il quale mi ha domandato se il volo per le otto del mattino del giorno seguente potesse andare bene, ed io naturalmente gli ho risposto con un "prima partiamo e prima risolviamo la questione".

Il mattino seguente, lavata, vestita e con il manico della valigia stretto in un pugno, sono entrata in salotto, dove ho trovato una Roxy seduta sul divano con un fazzoletto ad asciugarsi gli occhi, Chanel in piedi ad affiancarla e a fissarmi tormentata, ed infine mia madre con una... diamine di valigia di fianco. I nostri piani erano che lei sarebbe dovuta rimanere a casa, perché più persone sarebbero rimaste a Parigi, dove mio padre sembra non trovarsi da nessun angolo della città, e meno vittime ci sarebbero state.

Lei naturalmente aveva già deciso tutto. Niente avrebbe potuto fermarla dal venire con me per proteggermi, nonostante già con me ci sarebbero stati Rooney e suo padre. Chanel e Roxy hanno insistito nell'accompagnarci fuori all'aeroporto, dove poi ci hanno salutato con molta malinconia.

Quando sono rientrate in macchina, mia zia ed io abbiamo raggiunto l'entrata dell'aeroporto dove Rooney e Arthur ci stavano aspettando, o almeno aspettavano me.

"Cosa ci fai lei qui, signora Lambert?" ha domandato subito Arthur a mia zia.

"Per lo stesso suo motivo, e la prego di chiamarmi signora Bonnet" è stata la risposta dell'altra.

Rooney ed io ci siamo fissati divertiti, e poi tutti e quattro alle otto in punto già eravamo seduti sulle nostre poltroncine. Non avevo mai preso un aereo prima di stamattina, ma nonostante ciò non vedevo l'ora che partisse.

Ed ora, dopo tre ore di viaggio sono in una camera d'albergo insieme a mia zia, mentre Rooney in un'altra insieme al padre. Mia zia ed io stiamo sistemando le cose principali nell'armadio, ma ad interromperci è qualcuno che bussa alla porta.

"Avanti" dice mia zia mentre sistema un borsello sul comodino.

Ad entrare nella nostra camera è Arthur. Mi fa ancora strano non vederlo in divisa.

"È permesso?" Domanda l'uomo.

"Se proprio deve" sospira mia zia.

"Dovrei parlare con Claire".

Poggio sul letto un paio di pantaloni, che stavo per sistemare nell'armadio.

"Prego" dice mia zia indifferente.

"In privato, signora Bonnet" Arthur si sposta lateralmente alla porta, come per incitarla ad uscire.

"Mi sta cacciando dalla mia stanza, per caso, signor Muller?".

"Mamma" già... a volte mi viene da chiamarla ancora così. "Vai, per favore".

Lei mi guarda sospirando, poi lancia un'occhiataccia ad Arthur, ed infine esce dalla stanza.

"Non sto molto simpatica a tua zia".

"Come sai che è mia zia?" Assottiglio gli occhi su di lui.

"Io so tutto".

"Ad ogni modo, lei non sta simpatico nemmeno a me" fisso le sue iridi così uguali a quelle di suo figlio.

"Lo so che siamo partiti col piede sbagliato ma-".

"Piede sbagliato?" Gli domando retorica. "Lei mi ha sempre guardato con ostilità. Per non parlare di quando mi ha chiesto di mio padre sapendo bene, che lo credevo morto. Lei non ha un solo briciolo di sensibilità e se ne ha..." lo squadro da capo a piedi. "Be'la nasconde bene, molto bene" incrocio le braccia al petto.

"Non sono un uomo con molto tatto, questo lo devo ammettere. Ma bisogna essere così, per tirare dalla bocca le informazioni delle quali necessito" mi spiega tranquillo.

"Ma io non sapevo un bel niente allora!".

"Ed io non potevo saperlo. Senti..." sospira. "Sei sempre stata una che non me la diceva giusta-".

"Questo è reciproco" lo interrompo.

Lui continua senza curarsi del mio intervento. "Ma ora devo ammettere una cosa".

"Sarebbe?" Inarco un sopracciglio.

"Fai star bene mio figlio, molto bene" serra la mascella. "Forse sei l'unica che lo abbia mai fatto sentire importante, e di questo te ne sono grato perché io non ne sono capace".

Dischiudo le labbra senza sapere cosa dire. Non mi aspettavo di certo che si mettesse a nudo così.

"Insomma, avete concluso?" Mia zia spalanca la porta della camera. "Lei, signor Muller, credo abbia cose più importanti da svolgere invece che parlare non mia nipote" assottiglia gli occhi sull'uomo.

"Mi chiami pure Arthur".

"No" avanza verso di lui. "Preferisco rivolgermi col "lei" con le persone con le quali non voglio avere niente a che fare".

Dio, falli smettere ti prego.

Un ghigno dipinge le labbra di Arthur. "Quindi mi sta dicendo, che non vuole avere niente a che fare con me?".

"Esattamente".

"Eppure sta continuando a parlarmi".

Dopo l'ultima affermazione di Arthur esco dalla stanza prima di assistere alla terza guerra mondiale. Busso alla camera di Rooney, che è difronte alla mia. Dopo aver sentito un "avanti", entro nella stanza e costato che non è molto in ordine, proprio come la mia.

"Entra, entra" Rooney afferra una felpa dal letto che poi infila. "Stavo sistemando un po'".

"Quei due stanno litigando ancora" indico la mia stanza.

"Come immaginavo" ridacchia.

Mi siedo sul letto matrimoniale e lui mi affianca. "Spero servirà a qualcosa questo viaggio" sospiro.

Mi carezza una coscia. "Vedrai che scopriremo qualcosa, che ci aiuterà ad uscire da questa brutta situazione".

Distolgo lo sguardo dal suo. So che lo sta dicendo solo per tranquillizzarmi.

"Dammi la cartina" continua lui. "Voglio controllarla un po'".

"Sì... certo".

Sfilo dalla tasca degli jeans la cartina di Bucarest, trovata l'altro ieri pomeriggio a casa di Lauren, e gliela porgo. La scruta con molta attenzione, mentre lo guardo con una certa curiosità.

"Ecco... vedi qua" con l'indice indica una zona precisa della città. "È cerchiato, questo quartiere, è stato cerchiato in penna".

"Ferentari" leggo il nome del quartiere sulla cartina. "Non può essere stato cerchiato senza un motivo. Andiamo lì" sfilo la foto dei miei genitori dalla tasca dei jeans e gli mostro il dietro. "Non ti ho fatto vedere prima, ma qui c'è un indirizzo e scommetto che si trova in quel quartiere" gli indico la cartina.

"Claire, è troppo pericoloso... non puoi andarci... non possiamo andarci. Diciamolo a mio padre, se ne occuperà lui".

"Tuo padre ci verrà, ma con noi".


Spazio noce suprema

Eccomi qui ritornata con un nuovo capitolo♥️

I Claney, Arthur e Bridgette si trovano a Bucarest!!
Vi anticipo che qui succederanno molte cose e si scopriranno molte cose.
Ve lo dico giusto per mettervi ansia.

Sinceramente Arthur e Bridgette mi fanno morire insieme, sembrano quasi i Claney😂

I quattro nella seconda parte di questo capitolo (che credo uscirà venerdì, quindi state sempre connessi)  andranno in questo quartiere pericoloso della città, Ferentari.

La conclusione della seconda parte sarà ansiogena, naturalmente. Quindi, preparatevi psicologicamente.

Seguitemi su instagram (graffiandoilcielo) anche se per il momento ho deciso di prendere una pausa da questo social, ma presto conto di ritornare anche lì.

A presto💜




Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro