66. È il compleanno dello yogurt?
66. È il compleanno dello yogurt?
Sono passate quasi due settimane da quando ho scoperto che Gavin è mio fratello.
La mia reazione non è stata delle migliori, infatti non appena Lauren lo ha rilevato mi sono chiusa in camera mia sopraffatta dal senso di confusione. Mi sono sentita come presa in giro. Da circa otto anni ho un fratello e lo vengo a scoprire solo adesso che go diciotto anni. Mi sono chiesta e mi chiedo tutt'ora, a cosa andrò in contro.
Mia madre ha domandato numerose volte a Lauren se volesse rimanere insieme a Gavin a casa nostra, ma lei ha declinato l'invito perché potrebbe destare sospetti a mio padre, e soprattutto vuole prima avere un piano ben accurato per incastrarlo.
Ciò che più mi tormenta però è una domanda: Lauren come ha potuto sposare un uomo del genere?
Prima che quest'ultima e Gavin se ne andassero ho mostrato loro e a mia madre il mini registratore, che ho trovato sotto il ripiano della mia scrivania.
Quando Gavin ha rilevato di averlo messo quando faceva lezioni private di matematica, gli ho urlato contro ma poi ricordandomi, che è solo un bambino, ho cercato di rimanere calma e di finire di ascoltare cosa aveva da dire.
Ha rilevato che lo aveva costretto nostro padre a mettere la spia in camera mia, perché quest'ultimo voleva sentire tutto ciò che dicevo, ogni minima cosa.
Quando mia madre gli ha chiesto se avesse nascosto altri mini registratori per casa, Gavin ha annuito e ha indicato i vari punti dove effettivamente erano ben riposti. Ce n'era uno sotto al tavolo della cucina ed un altro sotto al ripiano del mobile, sulla quale è poggiata la televisione nel salotto.
Lauren mi ha informato che Cesar è totalmente fissato con me, con la figlia che però non ha mai visto crescere. Lui vuole sapere di me, vuole sapere tutto ciò che faccio. Lauren inoltre mi ha informato che una delle frasi che più dice mio padre è: "Mi hanno rubato mia figlia, me l'hanno rubata e non me la fanno vedere".
Una scia di brividi, dopo aver sentito questo, ha ricoperto le mie braccia. Non sono sicuramente un oggetto, e se lui avesse voluto sapere qualcosa su di me, vedermi, conoscermi affondo, lo avrebbe potuto fare molto tempo fa.
Ora per me lui potrebbe tranquillamente rinchiudersi in una clinica per psicopatici, perché è quello che è, ed anzi, gli farebbe più che bene esser curato.
Nell'ultima settimana ho rincontrato Lauren e Gavin in un bar, perché quest'ultimo voleva dirmi due cose.
Per primo mi ha rilevato, sotto lo sguardo lacrimoso della madre, che quel codice seguito da zero e uno era un codice binario (come già sapevo) e che significava "aiuto".
Il cuore mi è iniziato a battere fortissimo, ma lui non si è mosso di un solo centimetro.
La seconda informazione è che la morte di Noce, la mia cagnolina che tanto amavo fin da bambina, è opera sua. Lo ha messo. Lo ha ammesso come se non fosse niente sotto gli occhi increduli della madre.
Il mio fratellastro ha avvelenato la mia cagnolina con dello shampoo. Subito dopo avermelo rilevato, mi sono ricordata di quando, dopo aver ritrovato Noce morta, accasciata sul pavimento, entrò dalla porta della cucina Roxane, la quale chiese come mai il suo shampoo fosse già finito nonostante pochi giorni prima il flacone fosse ancora pieno.
Quello shampoo era stato usato come veleno per la mia cagnolina, la mia amica d'infanzia. Quella che mi consolava perché mi sentivo sola, quando da bambina stavo antipatica a tutti a causa del mio carattere burbero.
Nel modo nel quale Gavin me ne ha parlato mi ha fatto ancora più rabbia. Sembrava come se non se ne fregasse niente. Era evidente che non si è sentito nemmeno un po'in colpa per avere ammazzato un essere umano.
"Claire mi dispiace tantissimo. Non mi sarei mai immaginata che Gavin potesse fare una cosa del genere. Ha davvero esagerato, scusami ancora ma lui è un bambino molto complicato" ha cercato di giustificarsi Lauren con le lacrime agli occhi, mentre Gavin mi fissava ancora con sguardo perso.
Subito dopo mi sono alzata dal tavolo facendo cadere la sedia sul pavimento causando un notevole rumore. Mi sono voltata e me ne sono ritornata a casa.
Un fratellastro, solo un fratellastro mi mancava per essere al completo, ho pensato
Quel bambino ha bisogno di essere curato, e sicuramente non potrà migliorare se continuerà a vivere in una casa dove regna la violenza. Per Gavin provo solo pietà.
Le sue azioni sono dettate da pensieri rabbiosi causati da ciò che vive. è comprensibile, ma deve essere aiutato prima che faccia la stessa fine del padre, di mio padre... di nostro padre.
Quando ho raccontato a Roxane ogni minima cosa, a partire dai mini registratori nascosti per casa, a mio padre, un ipotetico serial killer, da Lauren, la nuova moglie di quest'ultimo, a Gavin, una specie di fratello nascosto, lei è rimasta sconvolta.
Pensava la volessi pendere in giro, che mi fossi inventata tutto, ma quando ha capito dalla mia espressione seria, che tutto quello che le stavo dicendo era vero quasi non si metteva a piangere, stessa cosa Chanel.
La situazione non è delle migliori e di soluzioni ne abbiamo ben poche. Mia madre mi ha confessato, che quella ad aver denunciato tempo fa mio padre per l'omicidio della sua grande amica, era stata proprio lei ma naturalmente senza nessun risultato, perché il giudice dichiarò mio padre innocente e infine il caso fu archiviato.
Questa donna, Ines, proprio come Lucas e Sarah è morta strangolata da una sciarpa infilata poi rigorosamente in gola. Anche sul suo cadavere furono ritrovati segni di stupro.
Adesso, mentre sono seduta sul marmo della finestra della camera di Joel e Leo e guardo le auto sfrecciare lungo la strada, ascolto le reazioni dei due gemelli al lungo racconto della mia vita nelle ultime due settimane.
In realtà volevo rivelare la situazione solo a Joel, ma Leo, curioso di sapere tutto, ci seguiva in ogni angolo della casa, e allora mi sono arresa.
"Non posso crederci. Claire, tu sei in pericolo. Andiamo dalla polizia, ti prego" mi supplica il ragazzo col capello.
"Già ti ho spiegato come stanno le cose" sospiro. "Mio padre avrà sicuramente corrotto guardie e chissà chi, proprio come quando ha ammazzato Ines. Quindi perché adesso dovrebbe funzionare andare a denunciarlo?".
"Quindi teoricamente, quello che dovrei fare fuori... è tuo..." inizia Leo massaggiandosi il collo.
"Già..." sbuffo esausta. "Ragazzi comunque tutto quello che vi ho raccontato-".
"Resta tra queste mura" continua Joel al mio posto. "Che situazione complicata, ma poi hai un fratellastro..." osserva mettendosi difronte a me.
"Un fratellastro psicopatico" continuo per lui.
"Che ha ammazzato la tua cagnolina" seguita Leo.
"Da non credere" sospira Joel poggiandosi alla parete.
Sobbalzo quando il cellulare di quest'ultimo suona.
Il ragazzo afferra il telefono dalla scrivania e risponde.
"Oh, buongiorno anche lei. Oh, sì sì certo, sono io il signor Martin. Uh, perfetto!".
Leo ed io ci fissiamo con un punto interrogativo apposto della faccia.
"Chi è?" sussurra Leo al gemello. Quest'ultimo gli fa segno di fare silenzio.
"Va-va bene, ritiro stesso oggi pomeriggio allora. Grazie a lei, arri- sì, sì, arrivederci" .
Il ragazzo poggia di nuovo il cellulare sulla scrivania.
"Chi era?" inarco le sopracciglia.
"La signora del negozio di articoli per dipingere" mi risponde.
"E perché ti ha telefonato?" domanda divertito il gemello sedendosi sul suo letto.
"Ma come?!" chiede offeso l'altro riferendosi a Leo. "Non ti ricordi? Tra tre giorni è il compleanno di Rooney. Oggi vado a ritirare il regalo che gli ho fatto".
"Oddio, vero!" Leo si schiaffeggia una coscia. "è il compleanno di quel coglione".
Il diciotto marzo è il compleanno dello yogurt?
No, questa data proprio non la ricordavo.
"Sì, ovviamente gli sto preparando anche una festa. Tutto pur di tirarlo fuori, almeno per una sera, da quella casa di matti. La madre è una psicopatica compulsiva e il padre sembra chissà cosa abbia passato nella sua vita. L'unica sana di mente è Jade".
"La sorella?" ridacchia Leo. "Quella che c'ha sempre un asciugamano sulle spalle e si finge una strega?".
"Esattamente" gli risponde l'altro. "E comunque adoperati per comprare il regalo al tuo amico. Ah, oddio devo scappare" guarda l'orario sul suo orologio da polso.
"Dove?" gli domando con un cipiglio.
"Ah prenotare la sala del locale per il compleanno di Rooney, ovviamente" risponde. "E tu compra un bel vestito, eh" mi raccomanda. "Anzi, tutti dobbiamo essere impeccabili" lancia un'occhiata al fratello soffermandosi sulla giacca di pelle di quest'ultimo.
"Non credo di andarci" lo informo mettendomi in piedi.
"No, tu ci verrai" ribatte Joel.
"Aia, le liti amorose sono le peggiori" interviene Leo ed io gli rivolgo un'occhiataccia.
"Tu" Joel lo indica. "Stai zitto". Poi indica me. "E tu, andrai alla benedettissima festa che organizzerò per Rooney".
Spazio noce suprema
Eccomi ritornata con un nuovo capitolo♥️
Si è scoperto che Gavin ha messo i miniregistratori in casa di Claire, sotto l'ordine di Cesar.
Inoltre Gavin è anche colui che ha avvelenato Noce, la cagnolina di Claire. Il perché? La motivazione è nella testa di Gavin, purtroppo sappiamo che è un bambino difficile.
I prossimi capitoli saranno dedicati al compleanno di Rooney. Cosa succederà?🙊
Infine voglio comunicarvi che ho concluso "My life is a comedy" nelle bozze! In totale saranno 89 capitoli+epilogo. E niente... sono davvero molto felice.
Instagram @ graffiandoilcielo
A presto♥️
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