46. Lurido sporco Mezzosangue
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46. Lurido sporco Mezzosangue
Rooney's Pov
Scarabocchio il decimo disegno che ho fatto in questo lungo pomeriggio che non passa mai. Non mi piace niente di quello che realizzo.
Mi ritrovo sempre o a stracciare il foglio, o a farci cinquanta linee nere sopra, oppure semplicemente ad accartocciarlo.
Respiro ed inspiro. In questi momenti provo un tale rabbia che potrei spezzare in due anche la nuova bacchetta magica di Jade.
Peccato che non mi convenga tanto farlo, a meno che non abbia voglia di ricevere un bel calcio dove non batte il sole.
Giro per la stanza con la mia sedia tanto amata da Claire.
Sbuffo annoiato e frustato.
Sto per ritornare alla mia postazione vicino alla scrivania, per cercare di concludere una sacro santa cosa in questo pomeriggio, quando qualcuno spalanca la porta di camera mia.
"CRUCIOO!".
Alzo gli occhi al cielo altamente esausto di questa dannata situazione.
"Jade...".
"Tu" si avvicina a me. "Lurido sporco mezzosangue" mi punta addosso la sua nuova bacchetta.
"Lurido cosa...?".
"Mezzosangue!".
Giusto.
"Cosa ti serve?" poggio le braccia sulle ginocchia.
"Niente, sono venuta solo per infastidirti un po'" si siede sul mio letto.
Fantastico.
La ignoro avvicinandomi di nuovo alla scrivania. Con rabbia volto pagina del mio quaderno ed inizio a disegnare qualcos'altro. O meglio, mi dispero pensando a cosa disegnare.
L'unica forma che riesco a creare oggi sono solo linee nere addossate una sull'altra, niente di più.
Già ho detto di essere frustato?
"Stai pensando a quella... mmh... Claire si chiamava?".
Sobbalzo e spalanco gli occhi verso mia sorella.
Ma cosa le salta in mente?
"Si".
"LA STAAI PENSANDOO?" salta dal letto. "AAAHHHH".
"NO!NO!NO!" mi affretto a dire. "Sì, sì che si chiama Claire!".
"Certo" con aria fiera si aggiusta l'asciugamano sulle spalle.
Sì... il suo mantello.
Mi volto di nuovo verso il mio foglio.
"Eddaaaiii diimmelooo!".
"Cosa?".
"Che ti piaceeeeee!".
Vorrei sapere se esiste la possibilità di cambiare sorella.
"No!" mi alzo di scatto.
"A ROONEY PIACE CLAIRE! A ROONEY PIACE CLAIRE! A ROONEY PIACE-".
Le metto una mano sulla bocca per farla smettere di dire certe idiozie, ma mi morde il palmo facendomi arretrare e lasciare la presa.
"A ROONEY PIAACEEE CLAIREE!" urla ancora di più.
Poi, continuando a gridare esce dalla mia camera.
Alzo gli occhi al cielo. Ritorno per la milionesima volta alla mia postazione, afferro la mia matita e la punto sul foglio bianco, ma l'unica cosa che oggi sono bravo a fare è pensare.
Ho un groviglio di pensieri che mi infastidiscono, pensieri che mi martellano le tempie. Iniziando da Claire e il nostro quasi bacio arrivando poi alla malattia di Alix, una delle malattie più pericolose.
Adesso la mia amica è ricoverata in ospedale già da due giorni e oggi avrebbe iniziato la chemioterapia. Le ho chiesto se volesse compagnia, ma lei mi ha assicurato che con lei ci sarebbe stata la madre e il padre.
"Ehii".
"NOO NON MI PIACE CLAIRE!" mi volto di scatto verso la porta, ma trovando solo Joel.
"Calmo, lo so che non vuoi ammetterlo" alza le mani.
"Ah scusa, pensavo fossi Jade" mi alzo sospirando.
"Penso di amare quella bambina" si accomoda sul mio letto, sempre naturalmente, con le scarpe sulle lenzuola.
Alzo le sopracciglia.
"Calmo, solitamente opto per le ragazze un po'più grandi".
Lascio perdere il suo sarcasmo e mi siedo affianco a lui.
Rimaniamo in silenzio senza sapere cosa dire. Da quando ha scoperto della malattia di Alix si è rintanato in camera sua. Per due giorni non ha voluto vedere o sentire nessuno, nemmeno me.
Sono stati giorni difficili per tutti, perchè metabolizzare una notizia del genere non è per niente semplice. Figuriamoci per lui che è stato il ragazzo che ha amato Alix più di chiunque altro.
"Cosa facevi?" Joel rompe il ghiaccio.
"Niente di che... provavo a fare qualche disegno preparatore, sai prima di un dipinto...".
"Già sì...".
"Ma non riesco".
"Provaci di nuovo" alza spallucce.
"Non mi va" sbuffo poggiando la schiena sul muro dietro al letto.
Chiudo gli occhi cercando di ritrovare un certo equilibrio interiore.
"Hai di nuovo quelle pasticche per il mal-" gli sento dire.
Apro gli occhi di scatto trovando il cassetto del comodino aperto e il mio disegno tra le sue mani, quel disegno tra le sue mani.
Quell'uomo ritratto coi tratti del viso duri e spigolosi, gli occhi piccoli e i capelli scuriti con la matita più morbida che avevo ai tempi.
"Cosa... Rooney?" si volta verso di me.
Schiude le labbra e sbatte più volte le palpebre guardandomi perplesso.
"Jo...".
"Rooney cosa cazzo è questo?" si alza di scatto dal letto sovrastandomi con la sua altezza.
"Non lo so" rispondo semplicemente.
"ROONEY!" alza la voce. "HAI UN" fa un respiro profondo. "Diamine di ritratto di un serial killer" abbassa la voce mostrandomi il foglio stropicciato. "E no, non dirmi che non è lui, perchè mi ricordo benissimo la foto che mi ha mostrato Claire l'altra volta".
"Te lo giuro, io..." mormoro. "Mi devi credere, io...".
"Voglio sapere tutto" mi guarda impassibile. "Conosci questo tipo?" mi indica l'uomo del ritratto.
"No, non lo conosco".
"Dio... Rooney" inizia a camminare per la stanza. "Come fai a dirlo se ho le prove?".
"No, non è quello che pensi" mi alzo. "Io quell'uomo nemmeno so chi sia, te lo giuro" indico il foglio che ha tra le mani. "Quel ritratto lo feci molti anni fa".
"Quando?".
"Alle elementari, avevo nove anni all'incirca".
Non può non credermi, lo sa anche lui che ero bravo a disegnare fin da piccolissimo. Non può non credermi perché lui è il mio migliore amico.
"Allora... è nella nostra città" con le dita tremanti poggia il foglio sulla scrivania.
"Non lo so, non so nulla" dico per non farlo allarmare. "Durante la ricreazione me ne stavo fuori al cortile, seduto sull'erba a disegnare, e... e per un lungo periodo notavo sempre quest'uomo che se ne stava lì a osservarsi intorno. Si sedeva su una panchina al di fuori dei cancelli della scuola e.... allora... non lo so, mi ispirava e l'ho ritratto" gli spiego.
"Perchè non lo hai detto prima?" mi domanda facendo qualche passo verso di me. "Perchè quando hai visto per la prima volta la fotografia del killer dei cuori solitari non hai ammesso di averlo già visto ?".
Ricordo entrambe le volte che ho lavorato a quel progetto. Tutte le volte sentivo i brividi sulla pelle, e il panico che non mi dava tregua, ma fingevo alla grande di star bene, facevo come se niente fosse.
"Avevo paura... non volevo allarmare né te e né Claire".
"A proposito, questa è una cosa da dire anche a lei" si avvicina alla scrivania. "E questo lo tengo io" prende il foglio e lo piega a metà.
"No!" mi affretto a dire. "Non dirglielo... non-".
"Perchè?" si infila il disegno nella tasca anteriore degli jeans.
Questo non posso rilevarlo. Forse dovrei, ma finirei solo per allarmarlo , e poi non sono nemmeno sicuro di quello che penso.
"Non... non facciamola preoccupare" deglutisco.
Lui mi guarda confuso e so che non si è bevuto la scusa.
Mi saluta appena con un cenno del capo uscendo dalla stanza col disegno fatto da un bambino troppo ingenuo, per capire che stava ritraendo qualcosa di oscuro.
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Claire's Pov
"Che dite di andarci a mangiare un buon hamburger?" propone Roxy.
"Sì vi prego, c'ho una fama che non avete idea" le rispondo.
"Ma non sapete che la carne rossa fa venire malattie cardiovascolari e diabete?" interviene Farah.
Roxy sbatte più volte gli occhi. "Ah".
"Ma tu" parlo a Farah. "Cosa mangi esattamente?".
Lei fa spallucce. "Niente" sorride.
Inutile dire che rimango di sasso. Spero davvero per lei che stia scherzando.
Oggi le ragazze ed io siamo uscite per comprare i regali di Natale, ed io ad Alix ho fatto una sorpresina: delle bellissime scarpette per la danza classica. Un regalo che spero le faccia tanto piacere, un regalo per ricordarle di seguire sempre il suo sogno nonostante tutto.
è già da un paio di giorni che è ricoverata in ospedale. Tutti avremmo voluto andarle già a fare visita ma lei ci ha pregato di non venire, e ci ha confessato che per adesso oltre ai suoi genitori non vuole nessun altro vicino.
Ma nonostante ciò, tra quattro giorni, il giorno di Natale, noi ragazze abbiamo deciso di farle vista a rischio e pericolo di farci buttare fuori a calci dalla bionda. Naturalmente faremo sapere di questa nostra idea anche ai ragazzi, che sicuramente saranno d'accordo.
"Propongo di prenderci un caffè, allora" dice Roxy dopo un po'.
Ci troviamo tutte d'accordo. Quindi ci avviciniamo al primo bar più vicino e ci sediamo ad un tavolo all'esterno coperto da una veranda.
Roxy ed io ordiniamo mentre Farah non prende niente affermando, che il caffè aumenta la gittata cardiaca, fa male ai reni e contiene circa duecento sostanze tossiche.
"Comunque non vedo l'ora di dare i nostri regali ad Alix" sorrido fiera sbirciando nella busta regalo.
Roxy sorseggia un po'di caffè. "Anch'io".
"Secondo me le piaceranno tantissimo" interviene Farah e tutte ci ritroviamo d'accordo.
Ad interrompere la nostra conversazione è la suoneria del cellulare di Roxy. Lei lo sfila dalla borsa, fissa lo schermo accigliata e poi accosta il telefono vicino all'orecchio.
Tossicchia. "Papà?".
Strabuzzo gli occhi.
E ora cosa vuole questo?
Farah ed io ci lanciamo un'occhiata e poi ritorniamo a fissare Roxy, che in questo momento sembra essere esitante.
"Papà... io non credo che-".
Vorrei proprio sapere cosa vuole quel lurido babbeo.
"Scusami ma io davvero-".
"Non ti preoccupare" mi rivolgo a Farah. "Le starà raccontando del nuovo affare che ha fatto in America, in Germania oppure in Giappone, e spoiler: di tutti questi soldi le da tanto così" avvicino l'indice e il medio.
"Va bene..." Roxy abbassa lo sguardo sulle sue dita. "Va bene... ciao".
"Cos'ha detto?" inarco le sopracciglia.
"Spero niente di grave..." interviene Farah.
"Macchè, forse la nuova moglie sarà uscita incinta dell'ennesimo figlio" alzo spallucce.
"Non posso venire con voi a Natale" mormora Roxy.
"Che?" strabuzza gli occhi Farah.
"Stai scherzando?" mi sporgo sul tavolo per avvicinarmi a lei.
"No..." alza lentamente lo sguardo ma trovando una me arrabbiata decide di abbassare di nuovo gli occhi. "Purtroppo mio padre mi ha chiesto di venire con lui-".
"EH NO" alzo la voce dando un forte pugno al tavolo, tanto da far quasi sobbalzare i piattini sui quali sono poggiate le tazzine.
Roxy si fa un po'più indietro con la sedia, poi si guarda intorno. "Claire...".
"Perchè devi andarci?" domanda placata Farah. "Alix infondo sarebbe felice se la venissimo a trovare tutte".
"Vorrei saperlo anche io" mi rivolgo a Farah. "Visto che ogni volta non pensa due volte a prendere ordini dal suo paparino" guardo di traverso Roxy.
"Se non vado a questo evento mio padre potrebbe-".
"Rimanerci davvero molto male" continuo per lei scimmiottando la sua voce.
"Perché ti comporti sempre così?" mi chiede Roxy. "Credi che voglia davvero partecipare a questo schifoso evento? Io lo faccio solo perché sono costretta".
"Certo" sogghigno.
"Ogni volta te la prendi" si alza issandosi la borsa sulla spalla. "E sai cosa?".
Mi guarda come se fosse... delusa.
Delusa da me?
Forse dovrebbe essere il contrario!
"Cosa?" incrocio le braccia al petto.
"A volte penso solo che tu sia invidiosa del fatto, che io abbia ancora un padre!" afferra con ben poca eleganza il cellulare poggiato sul tavolo.
Questo non avrebbe dovuto dirlo.
"Ragazze... vi prego-".
"Ma davvero?" interrompo Farah rivolgendomi a Roxane. "Invidiosa di cosa, poi? Di un padre che ti ha abbandonata e che ti chiama due volte all'anno, per avere la bella figlia da mostrare agli eventi?".
Mi pento subito dopo di aver pronunciato queste parole, ma non lo do a vedere. Stringo con possesso il braccio della sedia.
Roxane mi lancia un ultima occhiata e seguita da Farah, che non pensa due volte a seguirla, si allontana dal bar.
Rimango da sola con una decina di paia di occhi a fissarmi, e un cameriere che proprio in questo momento ha deciso di portarmi il conto.
Spazio noce suprema
Ciao noci. Come state?
Questo periodo è davvero stressante... le verifiche e le interrogazioni di tutte le materie e, per giunta tutte insieme sono un bel dito nel-
Dicevo...! Piacito il capitolo?
Joel ha scoperto che Rooney, in un modo o nell'altro ha "conosciuto" il killer dei cuori solitari.
1) Secondo voi Rooney dice la verità? O ha qaulcosa a che vedere con il killer? Perchè tutta quest'ansia nel non volerlo dire a Claire?
2) Joel rimarrà con la bocca chiusa...? oppure...?🙈
Claire e Roxy hanno litigato: Claire strangolerà Geraldina per vendetta? Questo lo scopriremo nel prossimo capitolo.
No dai scherzo. A proposito di Geraldina...
IO ADOROH TUTTO CIÒ.
E poiiiii... volevo informarvi che il ragazzo più amato di MLIAC
(Spoiler: non è Rooney)
cioè Joel, ha una fanpage!
Vi amo. Vi amo. Vi amo.
A presto, e non dimenticatevi del doppio aggiornamento di venerdì❤
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