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❥17.

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Quando Taehyung ruppe il bacio e una breve distanza si formò tra il suo volto e quello di Hana, gli occhi di lui annegarono in quelli sorpresi di lei.
Nemmeno il biondo sapeva perché avesse baciato Hana, sapeva solo che in quel momento era quella, la cosa che voleva più fare.
Taehyung aveva seguito il suo istinto, conscio che facendo così stesse andando contro le sue stesse parole.

Hana deglutì, ancora una volta le labbra del ragazzo l'avevano lasciata senza parole.
Ma quando la mora vide la figura di Iseul in cima alle scale, alle spalle di Taehyung, capì.
Un cipiglio seccato si formò sul viso di Hana, che lanciò un'occhiata di fuoco a Taehyung lasciandolo perplesso.

"Incredibile, hai anche gli occhi sulla nuca?" Hana sussurrò, non riuscì a nascondere il fastidio nella sua voce e nei suoi occhi, poiché era convinta che Taehyung l'avesse baciata con il solo scopo di far ingelosire la sorella di Jungkook.

Ma questa volta, il ragazzo non aveva agito a causa di Iseul; il biondo non aveva visto arrivare la sua amica, difatti quando Hana pronunciò quelle parole Taehyung inarcò un sopracciglio, più confuso che mai.

"Che vuoi dire?" Domandò lui con un filo di voce.

Taehyung si voltò immediatamente, perse un battito quando i suoi occhi incrociarono quelli freddi della ragazza dai capelli biondi.
Adesso il ragazzo comprese le parole di Hana; quasi gli venne da ridere perché sembrava davvero che avesse baciato appositamente la mora solo per innescare una reazione in Iseul, e invece non era stato così.

Ma Taehyung non disse nulla, lasciò che Hana credesse che l'avesse baciata sempre per la farsa che ormai aveva preso piede da giorni.
Perché se il più alto si fosse fermato a ragionare sul reale motivo per cui aveva baciato la sua finta ragazza, allora avrebbe compreso di essersi infilato in un guaio così enorme da non saper più come uscirne.
O forse, Taehyung lo aveva già capito.

Taehyung si rigirò ma Hana era già sparita; si era allontanata dal biondo, e non volendo disturbare Mei che stava ancora aiutando Jin in cucina, andò a sedersi di fronte alla tv con tutti gli altri ragazzi.
Il biondo sospirò, si voltò di nuovo verso Iseul ma lei non gli disse mezza parola, gli passò davanti per raggiungere il resto del gruppo senza neanche guardarlo in faccia.
Non riuscì nell'intento però, perché Taehyung si spostò posizionandosi davanti a lei.

"Che ti prende? Non mi degni nemmeno di uno sguardo?" Taehyung chiese, aveva discusso con Hana prima, non voleva discutere pure con lei.
Iniziava a stancarsi di tutta questa situazione ma non poteva dare la colpa a nessuno, era tutto nato da lui.

"Per carità, non voglio che la tua fidanzatina faccia qualche scenata di gelosia, poi ti tocca rincorrerla come hai fatto prima." Iseul parlò con tono velenoso, un'espressione gelida era dipinta sul suo volto.

"Aspetta... sei arrabbiata perché prima sono andato dietro ad Hana invece che restare qui con te?" Taehyung rifletté ad alta voce.

Da una parte il biondo era incredulo perché una reazione del genere da Iseul non se la aspettava, dato che lei era la prima che prestava attenzione agli altri ragazzi, considerando lui come un semplice amico o peggio, un fratello maggiore.
Da un lato invece Taehyung era quasi compiaciuto, perché quello era un chiaro segno di gelosia; capì che la farsa stava funzionando, fingere di stare con Hana stava portando i suoi frutti.

Ma l'immagine del viso infastidito di Hana rimbombava nella sua mente, e quell'immagine non riusciva a fargli godere del tutto i risultati che stava ottenendo grazie a quella recita.

"No... tu puoi fare quel che ti pare con la tua ragazza. Mi spiace solo che per colpa sua tu non abbia più tempo per me, che sono la tua migliore amica."

Taehyung sospirò, non riuscì a dare un freno alla sua lingua poiché in questo caso la messinscena creata con Hana non c'entrava nulla; questa volta Iseul aveva menzionato il suo essere amico, e al biondo questo non piacque per nulla perché era sempre stato al suo fianco, era sempre stato un amico esemplare per Iseul e gli dava fastidio che la più bassa avesse pure qualcosa da ridire.

"Iseul... quando ero single di tempo per te ce ne avevo a volontà, eppure a te fregava ben poco perché ti frequentavi sempre con qualcuno.
Ora che anch'io sono felice con una ragazza, non ti va bene? Non puoi sempre avere-"

"Risparmiami Tae, sarai felice di sapere che ora quella single tra i due sono io." Iseul mormorò, bloccando Taehyung che sentì il suo cuore sobbalzare per l'improvvisa notizia.

"Cosa? In che senso? Tu e Jimin..."

"Jimin mi ha lasciata prima, mentre tu eri di sopra con la tua ragazza."

Taehyung non ci poteva credere.
Spalancò gli occhi stupito, guardò Iseul come per accertarsi che la bionda non stesse scherzando, ma constatò che quest'ultima fosse più seria che mai.

"Cos'è successo?"

"Non fingere di essere dispiaciuto Tae, so che non ti piaceva vedermi assieme a Jimin."

Il maggiore storse il naso, ma non negò.
Era vero, a lui non era mai piaciuta la relazione che Iseul aveva intrapreso con Jimin, sapeva bene che fosse solo sesso quello che c'era tra i due ed era sicuro al 100% che Jimin fosse ancora innamorato di Hana, anche se non conosceva il motivo della loro rottura.
Quindi anche se esternamente Taehyung sembrava dispiaciuto per la sua amica, in realtà dentro stava facendo i salti di gioia.
Era proprio questo quello che lui voleva, quello a cui puntava e per cui aveva chiesto ad Hana di fingere di stare assieme: far lasciare Jimin e Iseul.
E Taehyung c'era riuscito.

"Non mi piaceva vederti insieme a lui perché so che per lui esiste solo Hana.
Meriti di meglio Iseul, Jimin non ti avrebbe mai trattata come ha trattato Hana."

"Lo so."

"Lo sai ma continuavi a starci insieme?" Il tono di Taehyung divenne sempre più scocciato.

"Tae... tu non capisci..."

"No, non capisco perché tu debba sempre cercare i consensi da parte di ragazzi che non si meritano di stare con una come te. Puoi stare bene con te stessa, anche senza dover stare per forza con qualcuno."

"Non stavo con Jimin giusto per stare con qualcuno, lui mi piace!" Anche Iseul cominciò a scaldarsi, ma Taehyung sapeva essere più testardo della bionda.

"Sappiamo bene entrambi che non è così. Quando andavamo al liceo mi dicevi sempre che non avevi bisogno di un ragazzo al tuo fianco per essere felice, poi da quando hai perso peso tu-"

"Questa conversazione finisce qui Taehyung." Iseul ringhiò.

Non sopportava quella fetta di passato in cui si vedeva debole, fragile, inadatta per la società e quindi non accettata da tutti.
Non lo voleva ricordare, aveva sofferto tanto per le sue vecchie condizioni fisiche, e Taehyung lo sapeva bene, quindi la ragazza non poteva credere alle sue orecchie, non poteva credere che il suo migliore amico stesse menzionando quell'argomento così delicato per lei.

Taehyung d'altro canto non aveva intenzione di ferirla, quella era proprio l'ultima cosa che voleva fare.
Il più alto voleva farle capire che lei sarebbe potuta essere felice, senza avere accanto a sé un ragazzo che le dicesse ogni giorno quanto fosse bella.
Ma ogni volta che toccavano quel discorso Iseul faceva mille passi indietro, come se fosse rimasta bruciata; anche questa volta si mosse mettendo distanza tra lei e il biondo, che la guardava con occhi dispiaciuti.

I due amici non sapevano che qualcun'altro li stesse osservando; Jimin e Yoongi erano usciti sul balcone per fumarsi una sigaretta, e guardarono con interesse la scena che si stava consumando tra i due.

"Quindi vi siete lasciati?" Il più grande borbottò senza sorpresa, sapeva che Jimin e Iseul sarebbero durati poco.

"Siamo durati anche troppo." Jimin mormorò con un filo di voce.

Quest'ultimo lanciò una fugace occhiata ad Hana, che nel frattempo stava guardando un film seduta accanto a Jungkook.
Fu per pochi secondi anche se Jimin sarebbe rimasto volentieri a guardare la sua ex per ore.
Provava ancora qualcosa di forte per lei, e anche se si era ripromesso di accettare la relazione tra lei e Taehyung, dentro di sé sapeva che non ci stava riuscendo.
Anzi, era arrivato al punto in cui credeva che la storia tra il suo amico e la sua ex non fosse reale.

"Voglio proprio vedere ora cosa farà Tae." Jimin sussurrò, ricevendo un'occhiata confusa da parte di Yoongi.

"Tae? In che senso?"

"Ora che la ragazza dei suoi sogni è di nuovo single. Voglio vedere per quanto altro tempo continuerà a stare con Hana."

"Pensi che Tae potrebbe lasciare Hana per Iseul?"

"Hyung, lo sai cosa penso."

"Sì. Pensi che i due stiano fingendo di stare insieme."

"Non lo pensi anche tu?" Jimin si girò completamente verso l'amico, spostando la sua attenzione da Taehyung e Iseul e posandola su di lui.

"Ho dei sospetti lo ammetto... anche se vedo che alcune volte si guardano come se fossero davvero innamorati.
Come se non stessero fingendo e che quel che provano sia autentico." Yoongi sospirò, ricordando i momenti in cui aveva osservato attentamente Taehyung e Hana, e dovette ammettere a sé stesso che i due sembravano piacersi davvero.
Ma qualche loro atteggiamento li spingeva a sospettare della veridicità della coppia.

"Penso che siano dei bravi attori. Ma non così tanto bravi." Jimin commentò, il suo viso era totalmente intriso di serietà.

L'arrivo di Jin attirò l'attenzione di tutti, il più grande del gruppo annunciò che la cena era quasi pronta e chiese a qualcuno di iniziare ad apparecchiare la tavola.

"Apparecchio io Jin!" Urlò Kira, l'amica di Iseul.

Jin accennò un sorriso ma tornò in cucina da Mei; non vide lo sguardo sconsolato della ragazza, che pensava di poter apparecchiare assieme a lui.
Il ragazzo appena entrò in cucina dovette trattenersi dal ridere; Mei era salita apposta su una sedia per poter prendere i bicchieri riposti sullo scaffale più alto.
Jin non lo fece apposta, ma il suo sguardo cadde involontariamente sul sedere della ragazza più minuta; quella sera Mei indossava una gonna di velluto prestata da Hana, non era tanto corta eppure metteva in risalto le sue curve sinuose.
E quel dettaglio non dispiacque per niente a Jin, che senza accorgersene si ritrovò a mordersi il labbro inferiore, non consapevole che Namjoon lo stesse guardando con un ghigno divertito stampato sulle labbra.

"Hai un po' di bava qui hyung." Namjoon lo prese in giro, Jin non perse tempo nel fare una smorfia.

"Vai ad apparecchiare su! Renditi utile e fai qualcosa!" Il maggiore urlò un po' imbarazzato, le orecchie erano rosse come dei pomodori maturi per essersi fatto beccare.

Namjoon scoppiò a ridere e così anche Jin, ma i due maschi non avevano preso in considerazione che il tono alto di voce del moro potesse distrarre Mei, che si trovava ancora sopra la sedia.
Difatti la ragazza appena udì la voce di Jin si voltò di scatto e iniziò a traballare per l'equilibrio perso; Jin in un batter d'occhio fu subito sotto di lei, le mani di lui premevano saldamente i fianchi della più bassa e un fascio di preoccupazione attraversò le iridi scure di entrambi.

Quando Jin si accertò che l'equilibro di Mei riuscì a ristabilirsi, i suoi lineamenti si contorsero dando vita ad un'espressione di rimprovero.

"Mei che cavolo, stai più attenta." Jin disse con un filo di voce.

Prima la ragazza stava per inciampare nel nulla cadendo rovinosamente davanti a lui, adesso aveva rischiato di cadere anche dalla sedia; Jin aveva capito di avere a che fare con una piccola combinaguai.
Mei boccheggiò agitata, una parte di lei voleva dire a Jin che era stata la sua voce a farle perdere l'equilibrio, ma pensò che non fosse una bella idea pronunciare quelle parole al moro.
Se glielo avesse detto, Jin avrebbe capito di avere molto potere nei riguardi della castana; la ragazza non poteva sapere che Jin era conscio già da tempo del debole che Mei provava per lui.

Dopo poco Jin aiutò Mei a scendere dalla sedia; una delle due mani si trovava ancora sul fianco della più piccola, l'altra invece teneva ben stretta la mano della ragazza.
I volti dei due si accostarono repentinamente e il cuore di Mei batteva così forte da farle male; quando poi lei vide il sorriso rassicurante sulle labbra piene e rosee di lui, il suo battito cardiaco accelerò ancor di più.
Poiché quelle erano le stesse labbra che avevano donato a Mei il suo primo bacio.
La castana arrossì nell'avere il volto di Jin così vicino al suo ancora una volta, e il più alto notò immediatamente le guance imporporate di lei.

Il ragazzo sogghignò, la voglia di baciarla un'altra volta era tanta ma se Namjoon era andato via, un'altra persona fece il suo ingresso in cucina disturbando l'atmosfera creatasi nella coppia.

"Mi hanno mandato qui a prendere piatti e posate." Jungkook irruppe così, la sua voce fece allontanare di getto Jin dal corpo di Mei.

"Mh... sì, prendi intanto i bicchieri." Jin parlò, indicando i tre bicchieri che Mei teneva con una mano sola.

Dopo Jungkook arrivò anche Hana per dare una mano ad apparecchiare la tavola, e a quel punto Jin perse le speranze di passare qualche altro momento da solo con Mei e si apprestò anche lui a preparare il tutto per la cena.

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La cena incredibilmente procedette bene; Jimin e Taehyung parlavano tra di loro come se non fosse accaduto nulla, ma entrambi gli amici sapevano che facevano tutti e due buon viso a cattivo gioco.

Pochi sapevano che Jimin e Iseul si erano lasciati; Hana ancora non lo sapeva, ma aveva notato che la bionda si era seduta lontana da Jimin, e già per questo aveva intuito che qualcosa non andasse.
Con il gomito la mora richiamò l'attenzione di Taehyung; quest'ultimo accostò l'orecchio alla bocca di Hana, non vide che il volto della ragazza avvampò per quel gesto così semplice.
Non solo il viso, ma anche il cuore di Hana non rimase impassibile di fronte alla vicinanza di Taehyung, e la ragazza dentro di sé imprecò malamente perché oramai aveva perso totalmente il controllo dei suoi sentimenti.

"So che Jimin e Iseul hanno litigato, ma addirittura si siedono lontani l'uno dall'altra?" Hana sussurrò nell'orecchio di Taehyung.

"Si sono lasciati." Taehyung sorrise, ma Hana invece rimase stupita.

"Cosa? Davvero?" La mora domandò, gli occhi di lei si erano spalancati per la notizia e il cuore adesso stava battendo più forte che mai, ma non più per la vicinanza stretta tra lei e Taehyung, ma per l'agitazione.

Quell'agitazione era presente perché Hana sapeva bene cosa sarebbe accaduto tra lei e Taehyung a breve.
Jimin e Iseul si erano lasciati, ora la sorella di Jungkook era single, per la gioia del biondo.
Quindi i due non avevano più motivo di dare un continuo a quella falsa relazione.

Alla domanda di Hana Taehyung annuì, non nascose il sorriso compiaciuto, ignaro dei veri pensieri che stavano inondando la mente della ragazza.

"Immagino che sarai felicissimo." Hana si morse la lingua per le parole appena pronunciate, ma era già troppo tardi e Taehyung le aveva sentite forte e chiaro.

"Era il nostro obiettivo, no?" Il biondo dichiarò con tono flebile, per non farsi sentire dagli altri.

Hana guardò il viso di Taehyung, dandosi della stupida perché lei tra i due era l'unica non contenta di aver raggiunto l'obiettivo che aveva dato vita a tutto quel che si era creato tra loro.
La mora non rispose e smise di mangiare, lo stomaco le si era chiuso di colpo.

"Tu non sei felice?" Taehyung parlò all'orecchio della mora, che finse un sorriso falsissimo.

"Certo." Hana pronunciò; guardò gli occhi di Taehyung, dopodiché notò che Iseul, seduta qualche posto più in là, li stesse fissando accigliata.
E Hana non poteva farsi sfuggire un'occasione simile.

La mora azzerò la distanza presente tra lei e il biondo e baciò sulle labbra il suo finto ragazzo.
In un primo momento Taehyung rimase sorpreso, ma ricambiò quasi subito il bacio, muovendo le sue labbra sopra quelle della più piccola.
Hana si staccò, sfregò il naso contro quello del ragazzo, gli sorrise furbamente.

"Lei ci stava guardando." Hana mormorò a bassa voce, il suo caldo respiro accarezzò le labbra morbide di lui.

Sapere che Iseul aveva appena visto il loro bacio fece sorridere largamente Taehyung.
Ovviamente il biondo non avrebbe lasciato subito Hana; non era una mossa intelligente, i due dovevano fingere di stare assieme un altro po', altrimenti se avessero rotto anche loro due gli altri amici avrebbero potuto sospettare che la loro relazione non fosse vera.
Quindi Taehyung non poteva gettarsi immediatamente su Iseul; ma avrebbe continuato con la farsa e si sarebbe anche preso una piccola rivincita, avrebbe fatto sì che la gelosia della bionda nei suoi confronti aumentasse maggiormente.

"Baciami ancora." Taehyung ordinò, il cuore di Hana se possibile impazzì sempre più.

Però la stessa Hana non se lo fece ripetere due volte, si buttò sulla bocca del biondo.
I due si baciarono davanti a tutti, le labbra di lei si mossero bisognose sopra quelle di lui e viceversa; Taehyung inclinò il capo per far incastrare i loro petali carnosi alla perfezione, Hana mordicchiò giocosamente la carne rosea di lui, e lui leccò compiaciuto il labbro di lei.

"Ehm... le camere da letto sono al piano di sopra." Hoseok ridacchiò, si trovava proprio di fronte alla coppia e avrebbe fatto volentieri a meno dello spettacolo che i due stavano sfoggiando ad un palmo dal suo viso.

Taehyung e Hana si staccarono; tutti gli amici risero divertiti, tutti tranne Jimin e Iseul, che dal modo con cui li stavano guardando avrebbero lanciato alla giovane coppia pugnali di fuoco.

"Che cosa facciamo dopo cena?" Jin chiese incuriosito, nessuno di loro sapeva cosa avesse in mente Jimin.

"Faremo... un gioco." Il festeggiato rispose, sorrise sornione beccandosi occhiate confuse da parte degli altri.

"Che tipo di gioco?" Chiese Namjoon.

"Un gioco famosissimo."

"Oh non me lo dire..." Hoseok sospirò.

"Verità o obbligo?" Jungkook provò ad indovinare, Jimin annuì.

"Siamo ancora al liceo e non lo sapevo?" Jin inarcò un sopracciglio.

"Oh eddai hyung... ovviamente quella a cui giocheremo noi sarà una versione rivisitata del gioco." Jimin sorrise innocentemente.

"Mh... non mi piace molto l'idea." Hana borbottò a bassa voce, guardò Taehyung, vide che anche il biondo le stesse lanciando la medesima occhiata allarmata.

"Hana." Il ragazzo la guardò con estrema serietà, Hana annuì, aveva compreso che il maschio le stesse suggerendo di mantenere la calma, e di continuare a recitare bene.

"Sono il festeggiato, comando io!" Jimin esordì alzandosi in piedi, il resto del gruppo si lamentò.

"Siamo vecchi Jimin per fare questi giochini." Hoseok rise.

"Vi ho detto che questa è una versione rivisitata... più da adulti."

"Perché Yoongi hyung non dice nulla?" Jungkook indicò l'amico più grande, che alzò le spalle.

"Suo il compleanno, sua la casa, suo l'alcol... per me si può fare quel che vuole lui, mi basta avere questa." Yoongi replicò, sventolando di fronte alla faccia del maknae la bottiglia di vino rosso che stavano bevendo.

"Bene... ragazze, voi ci state? Hana?" Jimin guardò la ex; Hana assottigliò gli occhi, le ragazze presenti erano quattro, non sapeva perché Jimin stesse chiedendo proprio a lei.

"Se non volessi giocare?" Hana borbottò.

"Giocheremo tutti, non avete scampo." Jimin parlò con arroganza.

Mei non voleva giocare.
Non aveva mai sopportato quel tipo di giochi, finiva sempre per dover rispondere ad una domanda scomoda o per fare una cosa che la metteva enormemente a disagio, e lei odiava ritrovarsi in quelle situazioni.

"Devo giocare anch'io?" Mei chiese con un filo di voce, i suoi occhioni fecero intenerire tutti, Jin per primo che se avesse potuto, avrebbe avvolto tra le sue braccia la ragazza dai capelli castani.

Jimin si avvicinò a Mei, posò il braccio sulle spalle esili della più bassa.

"Oh piccola Mei... certo." Il festeggiato prese in giro la migliore amica di Hana, che storse il naso contrariata.

'Stronzo.' Mei pensò, ma non avrebbe mai avuto il coraggio di dare voce a quel pensiero.

Dopo aver assaggiato la torta, aver sparecchiato e aver infilato tutti i piatti, posate e bicchieri usati nella lavastoviglie, il gruppo si sedette in cerchio nel salotto.
Chi sul divano, chi sulla poltrona, chi per terra; nessuno di loro era così entusiasta di fare quel gioco, ma Jimin aveva insistito e tutti esaudirono la richiesta del festeggiato.
Per di più la casetta di campagna di Jimin era isolata, e quindi non potevano andare in qualche locale vista la loro posizione così lontana.
Tutti sapevano già che avrebbero trascorso la serata dentro casa.

"Ci metteranno alla prova." Taehyung mormorò all'orecchio di Hana, che annuì.

I due non erano stupidi, avevano capito le intenzioni di Jimin e dentro di sé Hana si ripeté che quel brutto presentimento, quella brutta sensazione che aveva coltivato internamente da quando era stata invitata alla festa, stesse prendendo vita.

"Okay, sono il festeggiato quindi comincio io! Hana-"

"Sei così prevedibile Jimin." Hana sospirò, consapevole che sarebbe stata la sua primissima vittima .

"Non sono prevedibile, sei tu che mi conosci bene mia cara." Jimin ammiccò.

Taehyung alzò un sopracciglio, si innervosì nel vedere come Jimin aveva risposto alla sua ragazza.
Finta, ragazza.
Il biondo non seppe perché ma gli diede fastidio, era come se stesse flirtando con la sua fidanzata proprio di fronte a lui, una vera mancanza di rispetto.
Taehyung non voleva litigare con Jimin, ma quest'ultimo stava mettendo a dura prova la sua pazienza quella sera.

Il biondo era già seduto molto vicino ad Hana, ma si mosse ancor di più verso di lei, e la ragazza lo notò.
Hana non disse nulla però, non poteva far vedere quanto le avesse fatto piacere quella piccolissima azione, anche se il comportamento di Taehyung era tutto dettato dalla falsità.

"Scegli, verità o obbli-"

"Obbligo." Hana disse subito, non poteva scegliere verità, aveva paura che Jimin le potesse fare delle domande pericolose.
Sapeva però che al prossimo giro sarebbe stata costretta a scegliere l'altra opzione.

"Mh... una cosa semplice per iniziare. Devi stare seduta sulle gambe di Taehyung per tutta la durata del gioco."

Hana sorrise, per niente meravigliata dalla richiesta del suo ex.

"Non ci saranno problemi no? Insomma... in camera da letto fate di peggio." Jimin commentò mettendo il dito nella piaga.

Il resto del gruppo deglutì un po' a disagio; pure Taehyung, soprattutto quando Hana si sedette sul suo grembo.
Il biondo sentì distintamente il sedere sodo della ragazza su di sé; il culo di lei premeva sul membro di lui, e il maschio dentro la sua testa pregò per riuscire a mantenere il controllo della parte inferiore del suo corpo fino alla fine di quello stupido giochino.
Il profumo di Hana invase le narici del ragazzo, che involontariamente affondò il naso tra i capelli lunghi e fluenti della più giovane.
Le mani grandi di lui afferrarono i fianchi di lei; Hana rabbrividì appena percepì il tocco deciso di Taehyung sul proprio corpo, ma tentò ovviamente di non darlo a vedere.

"Non ti piacerebbe sapere cosa facciamo in camera da letto." Hana ribatté, sorrise maliziosamente a Jimin che ridusse i propri occhi trasformandoli in due fessure, visibilmente infastidito dalla risposta della più piccola.

Taehyung d'altra parte non udì minimamente le parole di Hana, troppo distratto dal suo profumo, dal suo corpo, dalle forme sensuali di lei modellate contro di sé.
La risposta però oltre che a Jimin diede fastidio anche ad Iseul, che non si fece tanti problemi nel ribattere.

"La cena di stasera era squisita, non vorrei rovinarmela per colpa tua." La bionda attaccò con tono velenoso.

"Noona!" Jungkook esclamò, lanciò uno sguardo di rimprovero alla sorella maggiore, ma Hana fu svelta a rispondere.

"Dovresti vomitare ogni mattina quando ti guardi allo spe-"

La mano di Taehyung abbandonò rapidamente il fianco di Hana per sbattere sulla bocca della mora.
Taehyung tentò di bloccare ciò che stava per dire la ragazza seduta sopra di lui, ma purtroppo non riuscì in tempo.
Iseul ma anche tutti gli altri avevano già sentito ogni parola.

"Lo vedi come mi tratta la tua ragazza Tae? Wow, pensavo ti piacessero le ragazze più dolci, non le stronze come lei."

Hana diede una gomitata a Taehyung, il biondo mugolò per il colpo ricevuto ma la mora non se ne curò, volendo rispondere ad Iseul.
Jimin si trovava di fronte alla sua ex e poteva vedere il fuoco bruciare dentro le sue sfere scure.

"Ha come migliore amica una persona come te quindi-"

"Hana basta." Taehyung ringhiò, la sua mano tornò a tastare il fianco della ragazza, ma quest'ultima si girò e lo fulminò con lo sguardo.

"Dovresti difendere la tua ragazza, non una che se la fa con tutti." Sussurrò, l'occhiata che mandò a Taehyung era fredda e truce.

"Okay okay... direi di continuare. Tocca a te Hana." Jimin rise, divertito nel vedere la discussione appena nata tra i tre.
Era certo che la cosa tra Hana e Taehyung sarebbe finita presto, qualsiasi cosa fosse.

Hana pensò di chiedere a Jin, non solo perché voleva dare una mano alla sua amica, che da quando aveva trascorso quel breve tempo in cucina con il ragazzo era diventata più silenziosa, ma anche perché voleva spostare l'attenzione da Jimin e Iseul.

"Jin, obbligo o verità?" Hana sorrise al più grande, che non appena udì la domanda il suo sguardo si diresse automaticamente verso Mei.

"Scelgo anch'io obbligo." Jin sorrise, sicuro che Hana non gli avrebbe mai chiesto di fare qualcosa che potesse mettere a disagio la sua amica.
Ma Jin aveva sottovalutato la ragazza dai capelli color pece.

"Dentro lo sgabuzzino con Mei."

Gli occhi di Jin si allargarono.
Quelli di Mei caddero direttamente fuori dalle orbite.

"Stiamo giocando ad obbligo o verità, o a sette minuti in paradiso?" Namjoon chiese, evidentemente spaesato.

"Ehi, possiamo unire entrambi i giochi." Jimin propose.

"Che bello, siamo tornati al liceo." Hoseok sospirò, no... non era molto contento.

"Okay, allora contiamo sette minuti." Hana stava per alzarsi e prendere il cellulare ma Jimin la fermò.

"Ricordati il tuo obbligo tesoro."

Hana soffiò scocciata, si rimise a sedere sul grembo di Taehyung; il biondo cominciava a sentire sempre più caldo.

"Lo tengo io il tempo." Namjoon si alzò in piedi e dopo di lui anche tutti gli altri, divertiti dallo sguardo imbarazzato di Jin.

"Come hai potuto farmi questo!" Mei disse ad Hana con un filo di voce.
Ovviamente la sentì anche Taehyung, dato che si trovava dietro il corpo della mora, con il mento appoggiato bellamente sulla spalla.

"Dovresti ringraziarmi Mei." Hana ribatté.

"So che lo hai fatto perché pensi di aiutarmi, ma non dovevi." Mei continuò, il suo viso era vistosamente arrossito.

"Credimi Mei, Jin hyung ci passerebbe anche due ore chiuso nello sgabuzzino con te."

Le parole di Taehyung furono la spinta che fece alzare Mei all'istante.
La bruna raggiunse Jin con passo incerto, il capo abbassato; la vergogna era tanta perché sentiva tutti gli sguardi puntati sulla sua figura.

"Divertitevi." Jimin sghignazzò, sia Jin che Mei lo guardarono male ed entrarono nel piccolo sgabuzzino che fino a pochi secondi prima conteneva scopa, spazzolone, detersivi e tanti altri oggetti riguardanti la pulizia della casa.

"Sette minuti a partire da... adesso!" Namjoon urlò infervorato, Jin alzò gli occhi al cielo.

I due ragazzi erano molti vicini, poiché lo sgabuzzino era veramente stretto, pure l'aria stava venendo a mancare.
Mei non fiatò da quando la porticina era stata serrata; il respiro un po' affannoso della più piccola richiamò l'attenzione di Jin, che iniziò a preoccuparsi.

"Aspetta... non sei claustrofobica vero?" Jin domandò un po' preoccupato.

"No... è che questo spazio è così piccolo che manca l'aria." Mei parlò piano, Jin annuì, ora più sollevato.

Dopo pochi secondi di silenzio, Jin parlò di nuovo.

"Non faremo nulla. Non voglio farti nulla che possa metterti a disagio, quindi tranquilla." Jin disse con premura.

L'interno dello sgabuzzino era buio, quindi il ragazzo non vide la smorfia un po' infastidita che si formò sul viso di Mei.
Mei trovava Jin tanto bello quanto incoerente.

"Hai fatto molto cose che mi hanno messa a disagio, ultimamente." La bruna sputò con un tono acido, uno che non le si addiceva per nulla.

Difatti Jin inarcò un sopracciglio confuso, si stupiva sempre quando Mei gli diceva qualcosa in un modo diverso dal solito.

"Ti riferisci al bacio?"

"No... sì."

"Sì o no?" Jin rise, non poteva farci nulla, trovava Mei troppo carina.

"Perché mi hai baciata prima?" Mei chiese con le guance in fiamme, desiderosa di scoprire il motivo, voleva sapere a tutti i costi se Jin ricambiava i suoi sentimenti, se era interessato veramente a lei o se la stesse solamente prendendo in giro.

"Volevo baciarti in quel momento... l'ho fatto." Jin rispose con tutta sincerità, ma quelle parole non piacquero a Mei, che si sentì svenire.
Non solo per la mancanza di ossigeno, ma anche per l'agitazione che la stava violentemente divorando.

"Quindi... mi hai baciata per un tuo capriccio?"

"Cosa? No no! Non pensare che io mi metta a baciare qualsiasi ragazza che vedo, solo perché lo voglio."

"E allora perché-"

"Ultimo minuto! Dovreste cominciare a rivestirvi!" Namjoon urlò.

"Imbecille!" Jin ringhiò furiosamente, non vedeva l'ora di uscire da lì e far fare qualcosa a Namjoon di cui si sarebbe dovuto pentire per il resto della sua vita.
Dopodiché tornò su Mei.

"Perché ti ho baciata?" Jin ripeté la domanda della ragazza.

Il maggiore si accostò ancor di più a Mei, i nasi quasi si sfiorarono tra loro; se Jin si fosse sporto un po' di più, le loro labbra si sarebbero potute toccare.
Le parole che Jin sussurrò, scaldarono il cuore di Mei in un attimo; la ragazza percepì del calore invadere il suo petto, il suo viso... tutto il suo essere.

"Mi piaci Mei. Mi piaci tanto... ecco perché ti ho baciata."













~ Angolo Autrice ~

Scusate se aggiorno a quest'ora, ma sono successe delle cose stasera che mi hanno rubato un po' di tempo.
E che mi hanno anche innervosita, ma andiamo avanti. :)

Mi era mancato scrivere Fake boyfriend!😭

Chiedo scusa per non aver più aggiornato, ma chi mi segue su IG o chi segue le altre mie storie, sa che ho pubblicato da poco il mio primo cartaceo (YEEEEE! 🎊) e quindi ho dovuto accantonare le storie che avevo in corso qui su wattpad per poter realizzare questo piccolo sogno che tenevo da tanto tempo nel cassetto.💜

Sono riuscita a farvi il regalino di Pasqua, spero che questo cap vi sia piaciuto, è molto incentrato su Jin e Mei ma solo perché dal prossimo succederà parecchio casino tra Tae, Hana e Jimin (e pure Iseul) e quindi... diciamo che questa è la quiete prima della tempesta.

Inoltre vi voglio ringraziare perché vedo che le letture di FB aumentano a vista d'occhio, accidenti siete in tantissim* ad amare questa storia così incasinata! 😭
Grazie grazie grazie.💜

Tanti auguri di buona Pasqua a tutt* voi, cercherò di non farvi aspettare troppo per il prossimo aggiornamento.♥️

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