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28. La notte di Capodanno

L'università organizzava tutti gli anni la festa di Capodanno, alla quale tutti gli studenti erano invitati, volendo in compagnia di qualche amico. Era organizzata all'interno di una grande discoteca a due piani e, contando anche gli studenti che decidevano di non parteciparvi, avanzava sempre un po' di posto.
Io ero una di quelli che non voleva partecipare, ma alla fine fui convinta da Sasha e Connie, che in assenza di altro avevano deciso di venire alla festa della mia università.

«Finalmente potremo conoscere il tuo Jean.» Esultava Sasha, elettrizzata all'idea di prender parte per la prima volta ad una festa universitaria, giacché lei e Connie si erano presi un anno sabbatico finito il liceo.

«Non farti subito sbattere fuori però.» La avvertiva Connie, entrando con noi all'interno della discoteca.

«E perché dovrebbero?!»

Connie iniziò a guardarsi intorno. «Perché com'era successo alla festa di fine anno in terza liceo, tu ti avventi sul cibo colpendo chiunque ti si avvicini.»

«Connie.» Lo chiamai.

«Che c'è?»

«Se n'è già andata.»

Connie imprecò a voce alta per sovrastare la musica e andò a cercarla, lasciandomi sola.

"Odio le discoteche..." pensai innervosita, iniziando a cercare Jean. Vidi però Annie venirmi incontro al fianco di Armin.

«Ho visto Jean poco fa, dovrebbe essere da queste parti.» Mi avvertì Armin e prima che potessi dire altro delle braccia mi avvolsero la vita, tirandomi a sé.

«Sei arrivata finalmente. Mi sorprende, le matricole se vengono alle feste sono sempre in anticipo.»

Alzai gli occhi al cielo e Jean mi baciò sulla guancia.

«E tu sei arrivato in loro compagnia immagino. E speravi che arrivassi con loro, razza di stalker.»

Mi liberai dalla sua presa per guardarlo e prendergli la guancia tra le dita per stuzzicarlo, ma Jean mi levò la mano e si chinò per baciarmi sulle labbra.

«Mi hai scoperto.» Mormorò in un ghigno.

«Tutte queste smancerie mi fanno vomitare. Io vado a cercare Hitch e Marlo.» Annie ci guardò turbata e si allontanò, seguita da Armin.

«Quei due si stanno avvicinando sempre di più, non ti sembra?» Mi fece Jean guardandoli ed io annuii.

Non appena vidi Connie al piano bar insieme a Sasha presi per mano Jean e li raggiunsi per presentarli e, non molto tempo dopo, guardandomi intorno vidi Petra in compagnia di un gruppetto del quinto anno.

«Stai cercando qualcuno?» Mi chiese Jean, smettendo di parlare con Connie.

«No, l'ho appena trovato.» Risposi e lasciai un veloce bacio a Jean. «Vado un momento.»

«Mi lasci già?»

«Forse sono ancora in tempo per salvare mio fratello da una vita triste e sola.» Dissi ironica «Torno tra poco, tu aspettami qui.» Salutai poi Connie e Sasha e mi allontanai per raggiungere Petra.

Eren's pov.
You could have asked me why I broke your heart
You could've told me that you fell apart
But you walked past me like I wasn't there
And just pretended like you didn't care

Nella notte di Capodanno c'era sempre un gran da fare nei night club e nei locali notturni. Durante quell'unica notte si riempivano più del resto dell'anno, con gente che voleva divertirsi coi propri amici bevendo fino a perdere i sensi, oppure con gente sola che si ubriacava perché non aveva altro di meglio da fare. Capodanno era la notte dove tutti potevamo scatenarci e ignorare quei problemi che ci tormentavano durante il resto dell'anno; era la notte dove potevamo scappare dalle responsabilità e dalla noia. Tutti eravamo alla perenne ricerca di distrazioni, distrazioni, distrazioni...  E cercavamo di divertirci come meglio potevamo.
Al night club dove lavoravo di ragazze del genere, soprattutto quella particolare notte dell'anno, ne era ricolmo. Ciò permetteva non solo a loro stesse di svagarsi, facendo cose di cui si sarebbero pentite la mattina seguente, ma anche a noi stessi stripper di farlo al meglio.
La notte di Capodanno era proprio piena di sorprese, alle quali però io mi ero privato.
Mi ero dato malato e non mi ero presentato al lavoro. Inutile parlare di come il proprietario fosse molto contrariato: dopotutto ero lo stripper più richiesto e gli avrebbe costato molto la mia assenza. Però io non trovavo motivo di festeggiare, anzi, che gusto c'era nel festeggiare un nuovo anno? Più passava il tempo e più si invecchiava. Più si invecchiava e più la gente si lamentava, ma allo stesso tempo festeggiava il passaggio ad nuovo anno con grande trepidazione. Quindi che senso aveva festeggiare, soprattutto per me che non mi aspettavo nulla di felice nel nuovo anno?

Girl, take me back 'cause I wanna stay
Save your tears for another
I realize that I'm much too late
And you deserve someone better

Non sapevo più da quanto ero stravaccato sul divano, a fumare una canna mentre in sottofondo suonava la stessa identica canzone, in continuo loop. La notte di Capodanno tutti volevano distrarsi e dimenticare i momenti dolorosi del vecchio anno, mentre io rimanevo bloccato a quella notte di novembre, in compagnia di [T/n]; e continuavo ad ascoltare quella canzone proprio per non permettere alla mia mente di far sparire quell'immagine.

Zeke era a passare le feste dalla madre, Mikasa se n'era andata prima di Natale, ed io ero rimasto nell'appartamento da solo. Non ero neppure tornato dai miei per Natale, ed anzi avevo passato la giornata a pensare a come avrei voluto passarla con [T/n].

Save your tears for another day
Save your tears for another day

Distrattamente ascoltavo le voci distanti, provenienti dalla piazza, e decisi di alzarmi. Mi stiracchiai e posai il resto della canna nel posacenere. Mi sentivo assonnato e i miei muscoli erano rilassati, ma la mia testa continuava a tormentarmi senza darmi pace, sempre con le stesse domande.

"Perché pretende che io cambi? Perché non gli vado bene come sono? Vuole che io cambi per lei, ma lei stessa non ha nemmeno pensato di cambiare per me. Sarò pure nel torto, ma anche lei lo è. Lo sa, ma non vuole ammetterlo a sé stessa. E non vuole ammettere di aver sbagliato a rinunciare a noi così presto."

La canzone allo stereo ripartì ed io lo spensi bruscamente. Mi portai all'indietro i capelli sciolti e mi passai una mano sulla faccia.

"Devo tagliarmi questa barba di merda... Sembro un barbone."

Presi il cellulare dal divano e indossai la giacca per uscire sul balcone. Mi appoggiai sulla ringhiera coi gomiti e presi una lunga boccata d'aria fredda.
Il cellulare mi vibrò in tasca e lo accesi, aprendo la chat di Floch per ascoltare il suo messaggio vocale.

«Eren! Ti stai perdendo il mondo intero! Una si è tolta la maglietta e altre l'hanno imitata! È un peccato che tu non ci sia cazzo!»

C'era talmente tanto casino e la musica era talmente alta che a mala pena riuscivo a sentire la voce di Floch.
Con la chat ancora aperta mi arrivò un altro vocale, ma lo ignorai e al suo posto aprii Instagram. Per prima cosa vidi una storia di Armin e con titubanza la aprii per guardarla. Sapevo che era alla festa universitaria di fine anno, e sapevo che lì c'era anche [T/n], tuttavia volli guardarla comunque.
Era un brevissimo video, nel quale Armin riprendeva la festa, ma ad un secondo dalla fine lo bloccai per qualcosa che attirò la mia attenzione.

Su un divano c'era [T/n], elegante e bellissima, seduta però sulle gambe del suo nuovo ragazzo, che la teneva stretta a sé come se tutti volessero portargliela via.
Sentii la rabbia salirmi al cervello, ma poi guardando meglio notai [T/n] sorridergli. Sembrava serena e felice, proprio com'era con me fino al mese scorso.
Il mio cuore sprofondò. L'avevo persa, di nuovo.

Dopo un momento andai nei direct e aprii la chat di quel Jean, con l'intenzione di scrivergli.

so che mi odi, e anche io ti odio con tutto me stesso‹
ma ho un favore da chiederti‹
rendila felice. e non fare i miei stessi errori‹

Spensi il cellulare senza nemmeno aspettare che visualizzasse e lo rimisi in tasca.

«Dieci! Nove! Otto!»

In piazza era partito il conto alla rovescia ed io sprofondai sulla ringhiera, guardando ai miei piedi.

«Che capodanno di merda...» Mormorai tra me e me.

«Due! Uno!»

Partirono delle urla generali per festeggiare l'anno nuovo e anziché rientrare in casa mi misi ad osservare un momento la scena. Sembrano tutti così felici, mentre io mi sentivo così solo e patetico.

Il mio cellulare cominciò a squillare e tirandolo fuori guardai lo schermo. Esitante, premetti per rispondere e mi portai il cellulare all'orecchio.

«Ciao mamma. Sì lo so, scusami... No sto bene, non ti preoccupare.» Parlando trascinai un poco il piede per terra.

Alzai gli occhi per guardare il cielo buio ma sereno, con solo qualche piccola nuvola grigiastra.

«Va bene. Come sta papà? ...menomale. Certo... Buon anno anche a te. Sì, ti chiamo domani. Buonanotte» tornai a guardare la scena in piazza «...Anch'io ti voglio bene... sì, saluta papà...»

Riattaccai e in un sospiro sommesso rientrai per mettermi a dormire.

[T/n]'s pov.
Dal divano, seduta sulle gambe di Jean, vidi Connie e Sasha venirmi incontro. «Vi state divertendo?»

«Sasha ha appena perso la testa per uno del quinto anno.» Connie stuzzicò l'amica, che iniziò a lamentarsi rumorosamente.

«Smettila, non è vero!»

«Ma se gli hai dato il tuo telegram.»

Ridacchiai e tornai a guardare Jean, che fissava lo schermo del suo cellulare turbato.

«Che c'è?»

«Mh? Niente, tranquilla.» Ritirò subito dopo il cellulare in tasca e mi strinse, poggiando il mento sulla mia spalla. «Tu vedi di costringere tuo fratello a chiamare quella ragazza, siccome hai faticato tanto per farti dare il suo numero.»

Posai una mano sopra quella di Jean sul mio fianco, nel frattempo che continuavo a guardare Connie e Sasha bisticciare come loro solito.

«Sta per partire il conto alla rovescia!» Sentimmo qualcuno urlare e, lentamente, la musica si abbassò e le voci di tutti scemarono.

«Dieci! Nove!»

Mentre tutti eccetto me e Jean facevano il conto alla rovescia, per qualche motivo mi sentii improvvisamente triste.

«Sette! Sei!»

Jean mi prese il mento e mi fece girare verso di lui per guardarmi.

«Tutto bene?»

«Tre! Due!»

Annuii soltanto, sforzandomi di sorridere.

«Uno!»

Scoccata la mezzanotte, nelle urla generali, Jean mi diede un bacio ed io gli avvolsi le braccia sulle spalle.

"Chissà cosa sta facendo Eren..."

*Spazio Me*
Ci tengo a ringraziarvi per tutti i commenti che mi stanno arrivando, dove mi fate i complimenti per la storia. Mi fate sempre sorridere e mi rendete molto felice, grazie mille!♡

(comunque ho fatto vedere a mia madre aot e se l'è finito in una sola settimana😳 e vuole già ricominciarlo -mi ha insultata perché gliel'ho già fatto finire ed ora deve aspettare fino al prossimo inverno per il finale di stagione😔
Crede che il suo personaggio preferito sia Armin... 🥺❤)

*Levi la porta via*

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