3.Jeon Jungkook
Jungkook's pov.
Io e San siamo amici da quando eravamo bambini. San non lo si può chiamare un mio vero e proprio amico ma siamo i così detti: scopa-amici. San nel corso degli anni é stato il mezzo con cui ho potuto sfogare la mia rabbia, la mia frustrazione e la mia tristezza e penso che se non ci fosse stato lui non sarei ancora vivo. Durante questi anni l'ho fatto piangere per non far sgorgare lacrime dai miei occhi, l'ho fatto urlare per placare le mie di urla, l'ho distrutto, l'acerato quasi ucciso per non far in modo che ciò non succeda a me. San é stato nel corso degli anni uno sfogo, un qualcosa che potevo comandare come volevo, che potevo usare per poi lasciarlo come una mela che marcisce tra la spazzatura. Usarlo per macchiarmi di un peccato di cui la lussuria riusciva a catturare tutti i miei sensi. San mi considera un amico ma per me a dirla tutta rimane sempre e comunque il posto in cui posso sfogarmi senza alcuna paranoia a negli ultimi anni é cambiato, é diventato un vero uomo e io non riesco più a sentire quel senso di possesso e dominazione nei suoi confronti ormai da 2 anni.
Ho bisogno di qualcun altro.
L'essenza, il sentimento e la purezza stessa dell'amore l'ho vissuta. L'ho provata, solo e soltanto in una persona: mia madre.
In un'altra epoca, in un'altra dimensione e in un'altro secolo farei di tutto per conquistare chiunque sia in possesso di tutti i sentimenti che mi provocava lei; lei aveva la chiave della mia anima. Ma se n'é andata e con lei si é portata via anche quella chiave.
Non preferisco i ragazzi alle ragazze ne viceversa ma come sempre io sono alla ricerca del desiderio con cui io possa dare libero sfogo alla mia frustrazione che sò bene che se non la sfogherò quella che per adesso é solo frustrazione presto potrà diventare dolore e io sò bene che quel dolore io l'ho visto affliggermi per troppi anni, la provenienza di quel dolore non era la stessa ma il dolore, sò bene che mi dolerà tanto quanto quel mio dolore esasperato, ribelle ma che allo stesso tempo mi ha portato dove sono oggi. Non m'interessa più di tanto ciò che provono gli altri, sapevo già anni fa che io fossi superiore a tutti questi insetti insignificanti e oggi ne ho la prova. San mi serviva per questo: per dimostrare a me stesso la mia potenza.
Ma sembra che non sia più sottomesso da me, ormai da 2 anni ma proprio 2 anni fa avevo trovato una nuova preda, una nuova preda da lacerare, strappare e manipolare a mio piacimento. Ho impiegato gli ultimi 2 anni ha conoscere ogni sua singola mossa, ogni singola persona che fa parte della sua vita fino a trarre una conclusione: farlo innamorare di me.
Tutto ebbe inizio 2 anni fa quando riuscii a vedere ogni singolo mezzo per riuscire a trovar pace sbranando ogni singola parte della sua anima...
L'acqua gelida scorreva tra i nostri corpi ma del freddo non c'era traccia.
"Jungkook" un lieve ansimo, susseguito da numerevoli gemiti che man mano crescevano, diventavano più rochi, più virili.
Afferrai il minore per i fianchi per poi eseguire le manovre più pazze e laceranti possibili all'interno delle sue carni calde avvolte intorno alla mia virilità.
L'acqua si mischiava con il sudore e i nostri gemiti con lo scroscio dell'acqua.
4 ore, 4 ore che stavamo nello stesso posto a consumare il nostro, ovvero il mio piacere che per quanto cercassi di sbarazzarmene non diminuiva nemmeno.
"AAAAAAAAH CAZZO JUNGKOOK!" Urlò San accasciandosi sulla superficie di marmo.
L'avevo lanciato contro il muro irritato di tutta quella frustrazione che trasformandosi in piacere bloccata nel basso ventre lo sentivo diventare sempre più pesante e sempre più calore che stava esattamente nello stesso punto da quando avevo visto San. Abbassai lo sguardo su di lui e vidi un giovane uomo fragile, irritato, stanco, ribelle, sapevo che la sua fragilità sarebbe stata influenzata dalla sua ribellione ,fino a sparire
Non funziona più. Ho bisogno di altro di qualcosa di più, di qualcuno che non potretesti nel caso volessi lasciarlo insoddisfatto, di qualcuno di più fragile, di qualcuno di più piccolo. Ma chi?
Uscii dal bagno completamente nudo senza degnare di un solo sguardo San. Presi il ricambio che mi ero portato per poi indossarlo con il corpo completamente bagnato, i vestiti si appiccicarono alla pelle ma non curante con i capelli che gocciolavano sulle spalle uscii freddoloso dall'edificio mentre venivo accolto dal buio della tarda notte e dal silenzio tombale del vicolo stretto.
Sfilai il telefono per poi chiamare Kevin.
"Mi dica signore"
"Vienimi a prendere" riattaccai.
Per poi allarmarmi al rumore di passi quasi impercettibili ma al mio udito abbastanza decisi e veloci.
Mi nascosi dietro ad uno dei tanti edifici avvolti dalle tenebre.
I passi si avvicinavano sempre di più e la mia curiosità cresceva di conseguenza.
Mi sporsi leggermente fino a vedere, stretto nel suo cappotto enorme, con gli occhi socchiusi in 2 piccole fessure, il labbro stretto tra le labbra, con il piccolo naso infreddolito quella che sarebbe stata la mia preda per un lungo periodo.
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"Signore e signori come vedete dal grafico proiettato stiamo investendo poco ma rispetto agli scorsi anni i profitti sono aumentati 3 volte di più soprattutto quando si tratta dell' Eroina" Continuai con la presentazione del grafico illustrandolo a tutte le compagnie che ero riuscito a far investire con la mia. Eravamo tutti riuniti in Francia per via della troppa espansione del mio patrimonio delle mie sedi mafiose in tutto il mondo avevo affidato a persone di fiducia il controllo su ciascuna di essa.
Vidi una mano alzata per poter chiedermi il permesso di parlare che detti con un lieve cenno del capo.
"Mi sembra fattibile, la nostra compagnia in Islanda ne ha prodotta molto più che in abbondanza per alzare il profitto ancora di più magari arrivando anche a 6 volte di più rispetto a dove é oggi"
"Concordo"
"Sì, signore sarebbe perfetto"
"Approvo"
Teste che annuivano e affermazioni consone e propense eccheggiarono nella stanza.
"Perfetto allora se nessuno ha qualcosa in contrario o da aggiungere io finirei qui la riunione e vi contatterò io per indicazioni o se ci sarà qualcosa da raccomandare, buona serata"
La sala cominciò a sgombrarsi e finalmente potei chiudermi da solo nella sala per poi dare un'occhiata alle varie proposte dei miei dipendenti.
Un lieve rintocco sulla porta per poi essere susseguito dalla mia approvazione di entrata nella stanza.
"Signore ho scoperto il nome di quel ragazzo" Disse il mio segretario.
"Mh" Dissi con lo sguardo fisso sullo schermo del portatile.
"Si chiamava Kim Taehyung"
ANGOLO AUTRICE
HELLOOOOOOO come state miei dolcissimi e pucciosi raggi di sole? Spero tutti bene. Scusate la mia assenza ma questa settimana ho avuti 14 verifiche, veramente non ce la facevo a reggere il tutto, scusate. Spero però che mi abbiate personate. I purple youuuuuuuuuuuuuu
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