━ ꪗ𝗮𝗴𝗼 𝗥𝗼𝗷𝗮𝘀 𝗗𝗶𝗮̀𝘇 ❜
━ ρꭼꭱ ꮮꭺ ꭱꮻꮮꭼꮲꮮꭺꭹ ꭰꮖ
b-bubblegum_ ! ! ❜
❛ Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle
Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore del cielo
Mi riconosco
immagine
passeggera
Presa in un giro
immortale ❜
ꪀꮻꮇꭼ ꭼ ꮯꮻꮐ𝙽ꮻꮇꭼ;
ꪗ𝗮𝗴𝗼
Tipico nome spagnolo, molto usato nella patria del ragazzo. Il suo nome fu scelto dalla madre, che si ispirò al famoso pattinatore artistico Yago Saez Muñoz. Infatti lei era sempre stata appassionata di pattinaggio su ghiaccio e quell'anno, in onore della sua vittoria al Grand Prix, decise di chiamare in quel modo il suo secondogenito, e il padre non poté fare altro che annuire e accettare la scelta della moglie.
Del resto,il nome del primo figlio lo aveva scelto lui!
𝘳𝗼𝗷𝗮𝘀 𝗗𝗶𝗮́𝘇
In Spagna è obbligatorio dare ai figli due cognomi, uno da parte di padre e uno da parte di madre. Solitamente, viene scelto il primo di essi, ma talvolta può essere scelto anche il secondo. Yago ha ereditato Rojas da suo padre, mentre Diáz è di sua madre.
𝘴ꮻꮲꭱꭺ𝙽𝙽ꮻꮇꮖ;
ρ𝗲𝗿𝗲𝘇𝗼𝘀𝗼
In spagnolo, questa parola significa praticamente "pigrone". Gli fu dato dal nonno quando era ancora piccolo, poiché al contrario dei fratelli non aveva sempre tantissima voglia di giocare all'aperto, anzi, preferiva fare giochi tranquilli e possibilmente al chiuso. Certo, era pur sempre un bambino, e a volte si scatenava pure lui, però per di più preferiva fare cose calme. Per questo suo nonno lo soprannominò così, dopo l'ennesimo invito ad andare a passeggiare rifiutato.
᥇𝗶𝗼𝗻𝗱𝗶𝗻𝗼
Questo soprannome lo accompagna sin dalle elementari. Gli fu dato da un compagno con, evidentemente, poca fantasia, che voleva trovare a tutti i costi un soprannome per i suoi amici, ma non riusciva ad abbreviare Yago. Così decise di puntare sul colore dei capelli del bambino, e da quel momento tutti cominciarono a chiamarlo così, nonostante fosse un soprannome che non gli piaceva proprio per niente.
In generale, odia i soprannomi, gli danno fastidio, e preferisce essere chiamato con il suo nome, visto che quelli che gli hanno dato fin'ora non gli piacciono e li trova offensivi.
ꫀꭲꭺ̀ ꭼ ꮪꭼꮐ𝙽ꮻ ꮓꮻꭰꮖꭺꮯꭺꮮꭼ;
ᦔ𝗶𝗰𝗶𝗮𝗻𝗻𝗼𝘃𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶 ; 𝗾𝘂𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼
L'Acquario è un segno d'Aria, è una persona stabile, ma proprio la sua intelligenza e immaginazione lo portano in certi casi ad improvvisare, a cambiare idee ed opinioni, seguendo una particolare logica, che solo lui comprende. Si sente libero ed ha bisogno di questa libertà, anche se dà un'importanza capitale alla collaborazione, soprattutto sul piano professionale.
L'Acquario è per natura altruista, generoso e il suo obiettivo è quello di rendere il mondo un posto migliore. Ma le qualità migliori proprie di questo segno sono senza dubbio l'intelligenza e l'immaginazione, che gli permettono di raggiungere i propri obiettivi.
L'Acquario è un segno creativo, ha sempre mille idee che gli frullano per la testa, va dritto per la sua strada nonostante le critiche e le difficoltà. Quando ha un'idea, difficile fargliela cambiare.
Questo segno dà una grande importanza alla famiglia e agli amici: dà sempre il massimo e cerca di essere sempre presente.
ρꭱꮻꮩꭼ𝙽ꮖꭼ𝙽ꮓꭺ;
𝘴𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮
Yago è nato ed è sempre vissuto in Andalusia, in Spagna.
Gli è sempre piaciuta la sua terra natale, nonostante spesso si lamentasse del troppo caldo, o di come l'erba e la natura d'estate fossero secche.
Nonostante questo, non avrebbe mai voluto trasferirsi altrove, e il fatto di dover vivere lontano dalla sua amata terra lo intristisce un poco.
ᠻꮻᏼꮖꭼ;
ꫀ𝗺𝗼𝗳𝗼𝗯𝗶𝗮
Yago ha sempre provato un'avversione verso il sangue, spesso la sua vista lo disgustava, e questo metteva spesso in discussione la sua voglia di diventare medico.
Dopo la fuga, però (e soprattutto dopo la trasformazione del fratello) ha sviluppato un vero e proprio terrore verso la vista del sangue, anche solo una ferita non molto grave insanguinata può causargli un profondo turbamento. Essendo però il dottore del campo, sta imparando a convivere con questa sua fobia.
ρ𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗴𝗻𝗼𝘁𝗼
(Non ho trovato il termine, sigh-)
Il ragazzo odia profondamente non sapere le cose, non conoscere il funzionamento degli oggetti, parlare di un argomento su cui non è informato. Lo spaventa essere ignorante su una cosa con cui ha a che fare, lo fa sentire inutile e profondamente insicuro. Appena gli viene detto o dato qualcosa che non conosce,si può stare certi che al primo momento libero lo si vedrà correre verso la biblioteca o un computer per capire il funzionamento dell'oggetto o l'argomento di cui la persona ha parlato.
ꪖ𝘁𝘆𝗰𝗵𝗶𝗳𝗼𝗯𝗶𝗮
L'Atychifobia è la paura di fallire, e Yago ne soffre molto. Infatti, vive nella costante paura di fallire in molte cose, come nel proteggere il fratello, nel trovare la cura, nel sconfiggere gli Spaccati. Dalla fuga, ha sviluppato questa paura a causa della sua insicurezza e anche dal fatto di essere improvvisamente diventato il fratello maggiore. Infatti non è abituato ad essere la figura di appoggio di Leo. Per lui era Cesar l'ancora a cui aggrapparsi, il punto fermo, la figura da seguire, ed esserlo diventato in modo così fulmineo e traumatico lo spaventa moltissimo, ha paura di deludere il fratello, ferirlo, fallire.
ᥴꮻꮪꭼ ꮯꮋꭼ ꭺꮇꭺ;
ᥴ𝗮𝘁𝘀
Al contrario di suo fratello, lui non è un grande amante degli animali. Li trova abbastanza strani, imprevedibili, sporchi e rumorosi. Insomma, non è proprio il loro fan numero uno, nossignore.
Eppure, l'eccezione c'è. Infatti, l'unico animale che gli piace molto è il gatto.
Li trova abbastanza affini a sé, gli piacciono il loro pelo e i loro occhietti svegli.
Quando è arrivato alla base, poi, c'era proprio un gatto che gironzolava allegro. Nessuno sapeva di chi fosse o da dove venisse, e ben presto avevano capito che probabilmente era scappato e che i suoi padroni erano quasi sicuramente morti.
Quindi Yago ha deciso di adottarlo e, dopo aver accertato il suo sesso, ha deciso di chiamarlo Oliver.
Ora non è raro che, mentre il ragazzo lavora, un piccolo felino nero dorma alle sue spalle, in qualche angolino della stanza.
ᠻ𝗮𝗻𝘁𝗮𝘀𝘆
Yago è un grande appassionato di libri. Sin dalla più tenera età, non era per niente raro vederlo seduto in qualche angolino nascosto con in mano un libro. Il ragazzo legge quasi di tutto, ma ha una grande preferenza per i libri fantasy. Ha sempre avuto un debole per quei racconti pieni di misteri, magie e oscuri presagi, di draghi, elfi e nani.
𝘴𝗽𝗮𝗰𝗲
Il ragazzo è affascinato dallo spazio, dalle stelle, dalle galassie e dai loro misteri. Spesso d'estate, quando era in vacanza nella casa dei nonni, tirava giù a forza dai letti i suoi fratelli, costringendoli ad uscire con lui per ammirare il cielo, o magari qualche stella cadente. Ogni tanto, anche adesso Yago qualche sera si mette a fissare le stelle, ma con un po' più di malinconia di prima. Quando è proprio giù, perchè magari ha fallito con i tentativi della cura, perchè magari qualcuno è stato ferito o per qualcosa di simile, trova confortante dare alle stelle il nome dei suoi parenti ormai morti, o scomparsi, e parlargli come se fossero davanti a lui.
ρ𝗶𝗮𝗻𝗼
Sin da piccolo, Yago ha preso lezioni di pianoforte. Sua madre, infatti, lo portò ad una lezione di prova, e vedendo che al bambino piaceva continuò a fargliele fare. Il ragazzo trova molto rilassante suonare, e un po' gli dispiace non avere un piano alla base, con cui poter suonare ogni tanto. è convinto che se ne avessero uno, tutti sarebbero un po' più felici, perchè la musica mette sempre allegria.
ᠻ𝗶𝗿𝗲
Ha una strana passione per il fuoco, per le fiamme che danzano libere su una melodia nota solo a loro. Non sa perchè gli piaccia così tanto, o quando sia nata questa sua insolita passione. Fatto sta che potrebbe passare ore a fissare le lingue di un fuocherello, e che se in una stanza c'è un caminetto acceso si sente più a suo agio.
ꫝ𝗮𝘁
Come i suoi due fratelli, anche lui ha un cappello che porta sempre con sè. Gli fu regalato dal padre, che li diede ai bambini di ritorno da un viaggio di lavoro. Lui è molto affezzionato al suo singolare cappello a cilindro, e se lo perdesse o danneggiasse ne sarebbe molto arrabbiato.
ᥴꮻꮪꭼ ꮯꮋꭼ ꮻꭰꮖꭺ;
ꫝ𝗼𝘁 𝗱𝗿𝗶𝗻𝗸𝘀
Prova un odio profondo, se non addirittura una paura, per le bevande calde, di qualsiasi tipo. Dal thè, al latte, al caffè, qualsiasi bevanda che sia calda gli crea disgusto. Questo vale anche per zuppe e simili, anche se a volte si costringe a mangiarle, se non c'è altro. Ciò è legato al fatto che da piccolo, sua nonna gli ha rovesciato addosso (per sbaglio, ovviamente) un bel po' di zuppa di ceci andalusa, che gli ha ustionato un lato del viso, dove ancora oggi ha una cicatrice.
ꫝ𝗼𝗿𝗿𝗼𝗿 𝗯𝗼𝗼𝗸𝘀
Se da una parte ama i libri fantasy, dall'altra disprezza i libri horror. Infatti, li trova strani, macabri e inverosimili, e non gli sono mai piaciuti. Inoltre, lui è uno che preferisce i lieti fine, e le conclusioni piene di sangue e morte non fanno per lui. Del resto, a riservargli quelle orribili sorprese ci pensa già la vita reale.
᭙𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿
Si può dire che il carattere di Yago sia una contraddizione continua. Infatti, da un lato odia qualsiasi tipo di bevanda calda, mentre dall'altro odia l'inverno e il freddo. Ebbene sì, per lui l'inverno è decisamente la stagione peggiore, sebbene nella sua regione non sia così rigido come in altri luoghi. Preferisce di gran lunga il caldo della primavera o dell'estate.
ᥴ𝗼𝘄𝗮𝗿𝗱
La cosa che sicuramente odia di più del suo carattere è il suo essere un codardo. Infatti, lui non è mai stato un cuor di leone, e anzi si spaventa molto facilmente. Non riesce a perdonarsi soprattutto la sua impossibilità a reagire quando è spaventato. Se fosse stato più coraggioso, magari avrebbe potuto fare qualcosa per aiutare Cesar, invece di limitarsi a scappare. Si odia per questo, e continua a ripeterselo. In cuor suo, ha anche paura che Leo lo accusi della morte del fratello maggiore, come già si accusa lui stesso, anche se sa che il suo fratellino è troppo gentile per fare ciò.
ᥴꮜꭱꮖꮻꮪꮖꭲꭺ̀;
𝘲𝘂𝗼𝘁𝗲
Yago cita spesso frasi prese da libri o persone famose, soprattutto quand'è di buon'umore. Questa sua abitudine era mal sopportata dai fratelli, che esasperati dovevano sorbirsi quelle sue strane frasi. Solitamente, se esagerava, veniva attaccato da due ragazzi armati di cuscini, che non lo lasciavano in pace finchè non giurava di smetterla.
᥇𝗲𝗱𝗿𝗼𝗼𝗺
Una cosa di cui da piccolo andava molto fiero, era il suo essere riuscito a dipingere, tutto da solo, i muri di camera sua. Aveva dieci anni all'epoca, e suo padre gli aveva consentito di occuparsi da solo di quell'importante compito. Ci aveva messo giorni e giorni, ma alla fine aveva ottenuto la sua stanza azzurra. Su un muro, con l'aiuto dei fratelli, aveva dipinto anche l'immagine di un enorme dragone rosso. Con il passare degli anni, il ragazzo si era limitato a ritinteggiare ogni tanto, lasciando però intatto il disegno. Ancora oggi, nella casa ormai abbandonata di Yago, lo si può trovare.
𝘴𝗹𝗲𝗲𝗽
Yago soffre di una forma lieve di insonnia, che non gli permette di dormire più di quattro ore a notte. Non è quindi raro vederlo vagare per delle stanze a notte profonda, o trovarlo nel suo laboratorio ben oltre la mezzanotte. Di conseguenza, è spesso stanco, e si può dire che certi giorni vada avanti solo per il caffè (rigorosamente freddo) che ha ingerito.
𝘴𝗶𝗰𝗸𝗲𝗻
Il ragazzo ha una salute abbastanza cagionevole. Non è raro che si ammali, e anche una piccola variazione improvvisa di temperatura può causargli un mal di testa o un raffreddore. Quando era piccolo si ammalava molto spesso, e anche se ora ha un sistema immunitario più forte, non è comunque raro vederlo a letto con un po' di febbre, d'inverno.
ꫀ𝘆𝗲
A causa dell'incidente che ha avuto da piccolo, e che gli ha lasciato la cicatrice che ha in faccia, dall'occhio sinistro non vede molto bene. Infatti, da quell'occhio vede tutto sfocato, e non riesce a mettere a fuoco. Lui ha imparato a conviverci, e non ci fa quasi più caso.
ρ𝗮𝗽𝗲𝗿
Yago ha l'abitudine di scarabocchiare i fogli. Se è annoiato, e ha un qualsiasi pezzo di carta davanti, si può stare sicuri che si metterà a farci qualche disegnino stilizzato, o semplicemente segni senza senso. Lo fa quasi in modo automatico, senza pensarci, e più volte era stato rimproverato per questa sua abitudine, che lo portava a "deturpare" anche i libri scolastici. I rimbotti però non servirono a molto, visto che anche da adulto nel ragazzo permane questa cosa.
ꪮꮪꮪꭼꮪꮪꮖꮻ𝙽ꭼ;
ꫝ𝗮𝗶𝗿
Sin da quando è piccolo, Yago nei momenti di ansia, stress o imbarazzo, spesso si tira una ciocca di capelli casuale, spesso la prima che istintivamente la sua mano trova. Spesso è stato rimbeccato dai parenti per questa sua abitudine da molti trovata malsana, ma gli viene naturale farlo e non è mai riuscito a smettere.
Solitamente non tira molto forte, giusto un pochino, che a volte non si accorge nemmeno di stare compiendo l'azione, ma qualche volta gli è capitato, in momenti di grande stress, ansia o paura, di tirare così forte da farsi restare in mano qualche capello.
Da quando è arrivato alla base, i suoi capelli sono costantemente in pericolo, a causa della molta ansia che prova. Anche per un piccolo fallimento mentre, per esempio, lavora alla cura, lo stressa moltissimo.
ρꮜ𝙽ꭲꮖ ꭰꭼᏼꮻꮮꮖ;
ᠻ𝗼𝗿𝘇𝗮
Yago non è particolarmente forte, anzi, molti lo considererebbero debole. Questa è una cosa che odia molto, il suo essere così debole, e non fa che incolparsi per ciò. Se fosse più forte, forse sarebbero tutti e tre insieme. Se fosse più forte, potrebbe aiutare di più. Se fosse più forte, potrebbe seguire Leo all'esterno. Se fosse più forte...
Continua a pensarlo, senza sosta, in un tormento continuo che non lo abbandona mai. Sa che è inutile tormentarsi così, soprattutto perché è più utile dov'è, ma allo stesso tempo non riesce a toglierselo dalla testa.
ᥴꮻꮇ'ꭼ̀ ꭱꮖꮜꮪꮯꮖꭲꮻ ꭺ ꮪꮯꭺꮲꮲꭺꭱꭼ;
30 ꪖ𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 2999
Del giorno in cui tutto cambiò, Yago non ricorda perfettamente tutto. Ricorda con certezza il peso del libro che aveva in mano, quando Cesar era andato a chiamarlo, agitato come mai l'aveva visto, e gli aveva urlato istruzioni confuse su Spaccati, cavalli, i nonni e Leo.
Sebbene confuso, ricorda di aver capito, e di essere scattato in piedi, verso il soggiorno.
Ricorda perfettamente anche l'odore di sangue che gli ha pervaso le narici, una volta entrato nella stanza, e l'orrore che aveva provato nel vedere il cadavere del padre, steso in una pozza di sangue.
Ma niente poteva essere comparato al terrore che l'aveva colpito nel vedere il suo fratellino in un angolo della stanza, pronto per essere dilaniato dal mostro.
E allora, il suo istinto aveva reagito. Aveva preso il palo di ferro -che Cesar gli aveva dato, per difendersi- e lo aveva semplicemente usato per far provare a quell'essere grigio un decimo del dolore che lui stava provando in quel momento.
In un altro momento, si sarebbe stupito lui stesso del suo gesto.
Ma quello non era di certo il momento giusto.
Poi, tutto diventa abbastanza sfocato nella sua memoria.
Sa di aver raggiunto Cesar con Leo, e sa di essere fuggito con loro, ma non ricorda bene cos'è successo.
Almeno fino a quel momento.
Quel momento che forse vorrebbe davvero dimenticare, perchè fa male, tremendamente male ogni volta che ci pensa, così male da fargli mancare il fiato.
Ogni volta che il suo pensiero corre al modo in cui ha perso suo fratello, Yago si odia.
Si odia per essere così maledettamente codardo, così debole. Si odia per essersi trattenuto, per non aver reagito, per essere scappato.
Si incolpa per la morte di Cesar, e sente che la sua codardia ha condannato anche Leo a continuare la sua vita senza il fratello maggiore. Quella notte ha pianto, lui che prima piangeva così raramente, e ora lo fa sempre più spesso.
Perchè si dice che, se fosse stato più coraggioso, ora sarebbero tutti insieme.
Certo, in un mondo pieno di mostri e pericoli.
Ma insieme.
E sente di non potersi mai perdonare.
ρꭱꭼꮪꭲꭺꮩꮻꮮꭲꮻ ꭼ ꭺꮮꭲꭼꮓꮓꭺ;
(Con la gentile partecipazione di Oliver~)
[Sabo da One Piece]
Yago è un ragazzo alto (1.86 cm), dai capelli biondi che tende a fare crescere e gli occhi marroni.
ꪶꭺꮩꮻꭱꮻ ꭼ ᏼꭺꮪꭼ;
𝘴𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼
Sin da piccolo è appassionato dall'uomo, dalla natura, dai suoi meccanismi, e per questo aveva deciso senza particolari problemi di iscriversi all'istituto superiore biologico-medico. Quando gli Spaccati attaccarono casa sua, si stava godendo le vacanze dopo la maturità, e stava decidendo se iscriversi alla facoltà delle scienze della salute. È stata perciò scontata la sua scelta di lavorare per cercare una cura a quel maledetto virus. Sa di non essere particolarmente forte o coraggioso, quindi ha deciso di usare la sua intelligenza per poter aiutare a modo suo l'umanità. La trasformazione in Spaccato di Cesar è un'ulteriore motivazione a dare il massimo per lui, sebbene in fondo al cuore sappia che le possibilità di fare tornare umane le persone contaminate dal virus siano molto basse.
ᥴ𝗮𝗺𝗽𝗼 𝗦𝗵𝗲𝗹𝘁𝗲𝗿
Dopo giorni di fuga, Yago e Leo si sono imbattuti in un gruppo di sopravvissuti, e hanno deicso di unirsi a loro. Del resto, uniti si hanno più possibilità di sopravvivenza! Quando finalmente sono riusciti a trovare un posto sicuro da trasformare nella loro base, è stato deciso che Yago sarebbe stato il vicecapo, soprattutto per le sue abilità mediche, ma anche perchè è comunque un buono stratega. Il ragazzo tiene moltissimo a tutti i sopravvissuti, e si sente responsabile nei loro confronti.
ꪮꭱꮖꭼ𝙽ꭲꭺꮇꭼ𝙽ꭲꮻ ꮪꭼꮪꮪꮜꭺꮮꭼ;
ꪖ𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼
Yago non prova alcun tipo di attrazione sessuale, anzi, il solo pensiero del sesso e delle cose ad esso collegate lo disgustano. È certo di non volerlo mai fare, ed è giunto a questa consapevolezza da un bel pezzo.
Quanto all'attrazione romantica, invece, prova solo l'amore platonico, quello che si dona ad amici e familiari. Non ha mai sentito il bisogno di una compagna o di un compagno, ed è sicuro di poter vivere tranquillamente la sua vita così. Insomma, non sente il bisogno di amare in quel modo una persona, trova che di amore ne abbia già abbastanza. Se una persona si innamora di lui, si sente dispiaciuto, poiché sa di non poter ricambiare il sentimento di quest'ultima. Per lui è molto ironico essere nato proprio nel giorno degli innamorati.
ᦔꮖꮪꮲꮻ𝙽ꮖᏼꮖꮮꭼ ꭺ ꭱꭼꮮꭺꮓꮖꮻ𝙽ꮖ;
ᠻ𝗿𝗶𝗲𝗻𝗱𝘀
Come pare ovvio, Yago non è assolutamente interessato ad avere relazioni amorose con qualcuno.
Quanto alle amicizie, invece, ben vengano. È un ragazzo relativamente calmo e riservato, e qualcuno potrebbe definirlo addirittura noioso, piatto, senza personalità, ma dentro di sé possiede miliardi di sfaccettature che in ben pochi conoscono.
Non è mai stato un asso a farsi amici, non ha il carisma di Cesar o la simpatia di Leo, eppure se si passa un po' di tempo con lui, non si può fare a meno di adorarlo.
Sinceramente, pensa di non avere molto tempo per farsi amici, al momento, il suo obbiettivo è quello di trovare una cura, e tenere d'occhio il fratello è la sua priorità, ma...alla fine, a tutti serve un modo di staccare un po' la testa,no? Ecco, forse non subito, ma Yago sicuramente cercherà di farsi qualche amico per rilassarsi un po' insieme a lui o lei.
ꪖ𝙽ꮐꮻꮮꮻ ꭺꭰꮇꮖ𝙽;
ꪗ𝗮𝗴𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗺𝗶𝗼 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗶𝗺𝗽𝗼
il nome Oliver non è AsSoLuTaMeNtE un nome che dò a praticamente tutti i miei gatti neri .
sì .
m i nasce un gatto , è nero , è maschio ?
bene , tu sei Oliver X :D
comunque sì , ho passato mezz'ora della mia vita a capire come funziona il sistema scolastico in Spagna - this is a rip .
ok , a parte i miei inutili scleri niente , finalmente ecco Yago , dopo mesi che era nelle mie bozze l'ho finito .
la storia della fuga è molto più corta di quella di Leo , visto che ho comunque spiegato tutto lì ho preferito concentrarmi di più su come si è sentito ( ? ) .
sì , un mezzo bimbo depresso ho creato , ik .
comunque ripeto , amo questi due bimbi , non ne capisco il motivo ma sì dkjd .
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