Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

🥀 四个 | 𝑸𝒖𝒂𝒕𝒕𝒓𝒐 🥀

Un altro giorno iniziò per Jackson che, dopo aver fatto colazione e salutato Dylan che andava a scuola, andò immediatamente giù al locale per distribuire i menù sui vari tavoli e iniziare a preparare tazze, zucchero e la macchina del caffè per i pochi clienti che sarebbero venuti per fare colazione. Sostituì i croissants del giorno prima con quelli nuovi preparati quella mattina e si mise a pulire il pavimento per farlo brillare: anche se non era il lavoro dei suoi sogni, il ragazzo ci teneva alla perfezione e all'igiene; per questo preferiva sistemare tutto lui sia la mattina che a pranzo che la sera invece di farlo fare a suo fratello o a suo padre. Sua madre qualche volta lo aiutava, ma Jackson preferiva sempre fare tutto da solo.

Dopo aver fatto brillare il locale, il lavapiatti mise il cartello con scritto "SIAMO APERTI" davanti all'entrata e si diresse al suo posto, vicino alla finestra, iniziando a riempire il lavabo con acqua e sapone.

<<Molto bene ragazzo mio>> esclamò di colpo Deng scendendo in cucina <<Hai fatto un ottimo lavoro>>

<<Grazie, papà>>

<<Ora aspettiamo>>

Jackson si accostò alla finestra col suo libro, quando notò un certo movimento nella stanza che era situata di fronte a quella della sua camera: certo, era molto più in basso e vedeva poco, ma intravedeva una persona ("Forse la figura sinuosa?" si chiedeva) che si muoveva a gran fretta da una parte all'altra della stanza. Il led era spento, l'unica cosa che vedeva era, appunto, una persona. Il ragazzo intuii che quella persona stava per scendere, dato che aveva chiuso le tende, ed era intenzionato a scoprire chi fosse attendendo che scendesse dalle scale, ma mentre aspettava, il padre urlò: <<Arriva un cliente!>>.

Jackson dovette tornare alla sua postazione e, dopo aver servito il caffè, tornò velocemente alla finestra, dimenticando il cucchiaino per la fretta e sbagliando miscela, ma la figura, a quanto pare, era già passata, perchè notò che il portone, nonostante fosse di lato, era chiuso a chiave.

Deng notò la fretta del figlio e anche che il cliente, un tipo alto vestito con un tailleur blu e dei capelli neri, mezz'età e degli occhiali tondi, faceva una faccia disgustata.

<<Avevo chiesto un ginseng ma mi è stato portato del tè amaro! Non aspettatevi che vi paghi!>> esclamò il tipo alzandosi di scatto ed uscendo senza pagare.

Deng andò su tutte le furie: si precipitò dal lavapiatti e gli diede uno schiaffo.

<<Razza di incompetente che non sei altro! Già non abbiamo clienti, e gli unici che vengono sbagli a servirli! Mi spieghi cosa ti attira tanto di questa finestra? Basta, la devo coprire>>

Jackson non riuscì nemmeno a replicare, un po' per il dolore e un po' per le parole che gli erano appena state rivolte: si sentiva ferito dentro.

Con le lacrime agli occhi e un pizzico di rabbia, urlò, mentre il padre frugava nello sgabuzzino alla ricerca di un telo: <<E allora arrangiati! Io non ci lavorerò mai più qui!>>

Mentre Deng ribatteva qualcosa, il ragazzo, in preda ad un magone, corse su in casa e, ignorando la madre che, preoccupata, chiedeva cosa fosse successo, prese la sua tracolla, mise dentro il libro, il cellulare e il portafoglio e uscì dalle scale sul retro per prendere la sua bicicletta ed iniziare a pedalare senza una meta precisa.


Dopo aver girovagato un po', Jackson scelse di accomodarsi nel parco vicino all'università, per aspettare Jinyoung.


Jinyoung


Jinyoung, sono al parco vicino a scuola 


Che è successo?

Ho litigato con mio padre... Dopo ti dico


Ok... Se ti può sollevare, ho degli aggiornamenti sulla cosa di ieri

Quale cosa?


La nuova arrivata!


Ah... Ok, a dopo


Il ragazzo si mise poi le cuffie e, facendo partire la sua musica soft, s'immerse nel suo amato libro.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro