Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

17 - nuovi fili conduttori

«Kasai? Kasai!» il ragazzo aprí a fatica gli occhi ritrovandosi di fronte Jikan che lo scuoteva e Naomi e Hikari dietro l'albina che guardavano la scena preoccupate.
«s-scusate per il trambusto...» si scusò Hikari abbassando il capo.
«fratellino tutto bene?» domandò preoccupata la donna bionda.
Il ragazzo si mise seduto massaggiandosi la tempia sorridendo e guardando verso le ragazze.
«non fa niente. Ho solo la salute un po' instabile. Non preoccupatevi. Abbiamo molte cose da dirci...» disse il ragazzo ridacchiando innocentemente. Era proprio giunto il momento di parlare.
I ragazzi si sedettero sulle panchinette all'interno della cappella guardandosi in faccia, aspettando che qualcuno iniziasse a parlare.
Hikari prese la parola un po' intimidita. Insomma aveva cosí tante domande senza risposta!
«prima di tutto direi che è il caso di presentarci, no?» domandò timida a tutti i presenti.
«beh io sono la sorella di Kasaiiiii-kun, piacere a tutti!» disse con brio Naomi sorridendo. Kasai guardò prima Shiori che fissava un punto indefinito della stanza essendo troppo timida per le presentazioni e troppo curiosa di conoscere Jikan. Il ragazzo rosso diede una pacca sulla spalla alla ragazza sorridendole dolcemente per incoraggiarla. Ma infondo cosa avrebbe potuto dire per presentarsi? "Sono Shiori"... E poi?
«ecco... Sono... Shiori Arima... E...» il ragazzo vedendo il disagio e l'indecisione della giovane prese parola, si era già sforzata abbastanza.
«è la sorella del mio migliore amico Koichi-»
«ormai deceduto» Shiori bloccó Kasai e con quelle parole fece calare il silenzio nella stanza. Hikari guardava tutto da spettatore esterno mentre Naomi si ricordava bene di Koichi, l'unico amico mai avuto da suo fratello, per questo abbassò lo sguardo con un sorriso amaro non sapendo piú che dire.
«è per questo se... Ti volevo parlare... Jikan...» disse Shiori bisbigliando e abbassando lo sguardo. Jikan la guardò come fa una madre con sua figlia, un legame particolare le aveva stranamente già legate.
Kasai guardò poi la Dea del tempo facendole cenno di presentarsi e lei, un po' intimorita, iniziò a parlare.
«il mio nome è Jikan. Forse non ci crederete ma sono la Dea del tempo» tutti guardarono scettici Jikan. O, almeno, tutti tranne ovviamente Kasai e Shiori che non vedeva l'ora di tempestare di domande la Dea.
«sapevo che non mi avreste creduta. Venite con me.» la ragazza si alzò e tutti la seguirono guardandosi confusi.
Uscirono dalla cappella e andarono sotto un'albero, dal quale cadde una fogliolina secca di color arancione volteggiando leggiadra nell'aria.
«guardate quella foglia. È caduta dall'albero perché é secca. Non ha una volontà propria come le persone, giusto?» disse guardando Kasai che aveva già intuito. Il ragazzo era abbastanza sorpreso dal fatto che la ragazza stava mostrando il suo potere con cosí tanta nonchalance, ma era anche contento di scoprire questo spirito intraprendente che mai aveva notato della ragazza.
«Jikan, va indietro di un minuto» la ragazza sorrise e chiuse gli occhi aprendo le braccia e iniziando a galleggiare nell'aria.
«emit emit etunim eno fo kcab og emit emit» cerchi di luce d'orata circondarono la giovane Dea mentre urlava «Nakij!». Aprí poi di colpo i suoi occhi rivelando le sue iridi d'orate luminose e con le lancette che giravano all'impazzata. I ragazzi la guardarono stupiti. Shiori era estasiata e esterrefatta, Kasai guardava le altre sorridendo e Naomi e Hikari erano a bocca aperta. Quando la ragazza tornò a terra si mise in ginocchio per riprendere fiato ma trovò la forza per indicare la foglia che prima era caduta adesso di nuovo attaccata sull'albero.
«o-ora ci credete?» tutti stavano in silenzio.
«è... Stato... Incredibile...» disse Shiori con completa ammirazione verso la Dea.
«parlando di te, Shiori...» iniziò a dire Jikan alzandosi e camminando verso la sedicenne.
«la consapevolezza dell'anima, eh?»
«a proposito Jikan, cos'è questa "consapevolezza dell'anima"?» domandò curioso Kasai e l'albina mise le mani sulle spalle di Shiori.
«la tua coscenza è collegata alla tua anima. Grazie a questo sei in grado di percepire la frequenza base di un'anima e capisci quando è presente. Anche Shūryō e io ne eravamo capaci...» l'ultima frase la bisbigliò ma Kasai la sentí chiaramente, doveva ricordarsene.
«beh ora mi conoscete. Ho dato il potere a Kasai di controllare il tempo tramite me. Penso che dando la possibilità a qualcuno di controllare il tempo magari il mio lavoro verrà apprezzato di piú. È solo un esperimento... Ma solo Kasai ha questo potere.»
«CHE FIGATAAAAA!» urló Naomi abbracciando il fratello quasi stritolandolo.
«wow...» Hikari non sapeva piú cosa dire.
«Jikan... Posso... Parlarti...?» Shiori si avvicinò timidamente a Jikan con lo sguardo basso e la Dea sorrise.
«ho... Delle domande da... Farti...» Jikan sorrise dolcemente annuendo.
«certo che sí. Andiamo insieme nella cappella.» disse la Dea iniziando a camminare verso l'entrata del luogo sacro. Mentre camminava con Shiori accanto, Jikan guardò Kasai facendogli cenno di tenere occupate le due ragazze, ancora esterrefatte dalla "esibizione" di Jikan.
«WAAAAAA È STATO STUPENDOOOO!» Urlò Naomi saltellando sul posto. Per avere quasi trent'anni sembrava una bambina appena uscita dal negozio di giocattoli con un enorme unicorno di peluche tra le sue braccia quando faceva cosí, l'entusiasmo e la vitalità che trasmetteva quella donna erano incommensurabili!
«approvo pienamente!» disse ridendo del comportamento della donna bionda Hikari avvicinandosi a Kasai.
«e cosí ecco cos'era quello strano orologio eh?» disse la corvina avvicinando pericolosamente il suo viso a quello del ragazzo senza rendersene conto, facendo arrossire entrambi. Il rosso fece un passo indietro ricomponendosi all'istante.
«eh già, mistero svelato» disse lui ridacchiando.
Intanto Shiori e Jikan si erano sedute su una panca di legno una di fronte all'altra e Shiori trovò il coraggio per iniziare a parlare.
«puoi parlarmi... Della morte?»

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro