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~•Capitolo 2•~

«Hola! Finalmente sei arrivato, chingu! Stasera you really rock!» esclamò allegramente Chen con un misto di varie lingue dallo stupore, non appena un Baekhyun tutto in tiro e profumato si materializzò affianco alla sua Hyundai nera.

«Grazie. Anche voi due non siete niente male» diede di tutta risposta Baekhyun, annuendo col capo dopo aver gettato un'occhiata di malavoglia al suo amico e alla sua ragazza, vestiti anch'essi di tutto punto e senza un pelo fuori posto.

«Allora, andiamo?» chiese Chen, che aveva estratto le chiavi della macchina dalla tasca e stava per aprire lo sportello.

Tuttavia pochi secondi dopo si bloccò all'improvviso e rimase immobile, come se si fosse ricordato di colpo di qualcosa di importante.

«Un momento...» sussurrò, voltandosi lentamente verso Baekhyun, che lo guardò con aria interrogativa.

«Baek, e la tua ragazza per il ballo?» domandò poi, spalancando gli occhi.

Baekhyun sussultò, non si aspettava affatto questa domanda. Primo, perché non aveva mai detto a Chen che avrebbe portato con sè una ragazza da casa sua, e secondo, perché Chen, sebbene i due si stessero simpatici a vicenda, non era assolutamente il tipo che faceva domande sulla sua vita privata.

Perciò Baekhyun si sentì semplicemente in dovere di mentire.

«Ah, lei.. ehm, beh.. vedi, abita vicino al locale in cui c'è la festa, per cui ha deciso di andarci da sola» mentì Baekhyun nel modo più credibile possibile, abbassando lo sguardo e muovendo leggermente i piedi intrappolati in quelle lucidissime scarpe nere.

Dire una piccola bugia del genere non lo avrebbe incasinato affatto, perché sapeva benissimo che Chen avrebbe passato tutta la festa a scatenarsi in pista con la sua ragazza e non si sarebbe minimamente interessato della situazione del povero Baekhyun.
Motivo per cui non c'era niente di che preoccuparsi, o almeno così pensava Baekhyun, sentendosi per questo un po' più tranquillo del previsto. Nessuno lo avrebbe guardato, ogni ragazzo della scuola sarebbe stato con la propria ragazza e lui avrebbe potuto tranquillamente uscire fuori nel giardino a guardare le stelle di quella magnifica notte primaverile e a riflettere su ciò che avrebbe dovuto fare.

Era esattamente così che si immaginava il suo ultimo ballo scolastico da liceale: circondato da tante persone, ma solo come un cane.

«Ma bravo il mio cavaliere, che lascia la sua dama sola soletta! Su, andiamo, siamo già in ritardo!» la squillante voce di Chen seguita da una pacca sulla spalla piuttosto energica riportò per l'ennesima volta alla realtà Baekhyun, che si vide costretto ad entrare in macchina e ad accomodarsi nei posti dietro. Con Chen e Yoora, la sua ragazza, che non perdevano occasione per scambiarsi frasi carine e anche effusioni, magari durante l'attesa al semaforo rosso.

Ma a Baekhyun non importava più di tanto. Adesso c'era solo una cosa, o meglio una persona, nella sua testa, che dominava perennemente i suoi pensieri: e quella persona non poteva che essere Park Chanyeol.

•~•~•~•

«Benvenuti al ballo di fine anno! Io sono l'organizzatore della festa, Suho, del terzo anno. Grazie per essere venuti!»

Una voce dal timbro piuttosto squillante ma allo stesso tempo allegro accolse i tre giovani all'entrata del locale in cui si stava svolgendo la festa.

«Se volete una foto di coppia o di gruppo, rivolgetevi qui a destra i miei colleghi Luhan e Sehun. Per ogni sorta di drink o cibarie varie, ci sono Kris, Xiumin, Lay e Tao. Invece, in fondo, se avete richieste per la musica, ci sono i bravissimi dj D.O. e Kai»

Chen e Yoora, che si tenevano a braccetto, salutarono Suho con un lieve cenno del capo ed un sorriso, intenti a dirigersi subito da Luhan e Sehun per farsi scattare una foto di coppia come due veri piccioncini.

Chen però, prima di allontanarsi definitivamente, strinse leggermente il braccio a Baekhyun e gli disse: «Ti lascio con la tua misteriosa damigella, Baek»

Baekhyun annuì imbarazzato, sorridendo come un ebete e congendando Chen, che nel frattempo era già sparito fra la folla.

Poi però, prima di andarsene a zonzo per il locale solo come un cane, dal momento che conosceva l'organizzatore Suho un po' meglio di Chen e di Yoora e voleva prendere tempo prima del grande momento, si fermò a fare due chiacchiere (per quanto fosse possibile parlare in mezzo a tutto quel ridondante casino).

Il locale era stracolmo di gente: chi si scatenava senza sosta in pista agitando le braccia, chi preferiva ubriacarsi seduto ai tavolini con gli amici, chi stava appoggiato al bancone del bar a fare semplicemente da spettatore a quella festa casinara. Insomma, c'era di tutto e di più.

«Allora, Baek, come te la passi? Con chi sei stasera?» domandò Suho, scatenando in Baekhyun l'ennesima ondata di imbarazzo e di disagio.

«S-sono con..» cominciò Baekhyun, prendendo tempo per trovare una risposta decente. Per sua fortuna, però, non fece in tempo a finire la frase che subito si presentarono degli altri invitati all'ingresso, e Suho piantò il suo amico in asso lasciandolo lì fermo ed impalato.

"Bene, almeno ho l'occasione di evitare ogni sorta di discorso inutile ed imbarazzante. Il problema adesso è che non so dove si trovi lui" pensò il ragazzo, allontanandosi dalla confusione all'ingresso e piazzandosi rasente ad un'anonima parete della pista.

"Sarà a ballare? Sicuramente è già qui, perché aveva detto che non c'era bisogno che Chen lo passasse a prendere per portarlo al ballo perché tanto abita qui vicino. Ma.. dove sarà finito? Non riesco a vederlo da nessuna parte"

Baekhyun si allungò in punta di piedi e cercò di aguzzare lo sguardo il più possibile, pur non riuscendo minimamente a scorgere la figura ricercata in mezzo alla folla.

Ad un certo punto, senza capire come, si sentì spintonare da qualcuno che si stava scatenando in pista da ballo, e la misteriosa persona, barcollando per qualche secondo, per poco non cadde a terra.

Baekhyun si piegò per reggere meglio la persona ora tutta contorta in avanti, e quando riuscì a guardarla in faccia grazie alle luci del locale che vorticavano senza logica per tutta la pista, sussultò visibilmente.

"Chanyeol?! Ma che diamine.. perché? Perché è ridotto così?" fu l'immediato pensiero di Baekhyun, che subito tentò con tutte le sue forze di sollevare l'amico e di trascinarlo lontano da quella confusione che avrebbe soltanto potuto pestarlo.

«Aiut-... m-mi sento m-male..» biascicò Chanyeol, facendo completamente affidamento sulle spalle di Baekhyun e stringendogliele con la poca forza ormai rimasta.

«Andiamo fuori da qui, vieni» diede in risposta Baekhyun, adocchiando immediatamente una porta che dava sull'esterno e non esitando affatto ad aprirla per uscire finalmente all'esterno.

Quello che vide fuori fu uno spettacolo più che magnifico. Sublime, avrebbe quasi detto, se il cielo fosse stato più stellato.

Infatti, se dentro il locale si poteva percepire il pressante ritmo della musica in qualsiasi momento e in qualunque parte del corpo, non si poteva dire lo stesso dell'enorme terrazza situata all'esterno.

Enorme, stranamente insonorizzata, con la vista che dava su un mare di un blu notte intenso lievemente increspato che rifletteva la debole luce della luna, il tutto accompagnato dalle onde che si infrangevano costantemente sugli scogli.

Baekhyun non poteva credere ai suoi occhi, non aveva idea che il locale in cui si trovava avesse una vista così spettacolare, e a dir la verità, neppure che si trovasse presso il mare.

La sua unica e costante preoccupazione era sempre stata ed era attualmente quella di doversi confessare a Chanyeol, per cui non aveva badato nè al luogo nè ad altri inutili dettagli. Solamente a mettersi bene in tiro per fare più effetto, ma a quanto pare Chanyeol in quel momento non avrebbe notato neppure quello, ubriaco com'era.

"Già, è veramente ubriaco. Chissà come ci è finito in mezzo a tutto quel casino, di solito lui non è affatto il tipo da ubriacarsi e da buttarsi nella confusione. E poi, non aveva la ragazza, Eunji?"

Baekhyun si faceva mille domande mentre cercava di trascinare a fatica Chanyeol vicino al bordo del muro del locale per potercisi poi sedere con la schiena appoggiata.

«Baek, m-mi viene d-da... vomita-...» continuava a biascicare Chanyeol, mentre Baekhyun ansimava invece per la fatica. E anche per l'agitazione, a dir la verità.

Era la prima volta in cui reggeva un Chanyeol a peso morto, e quel contatto fisico gli dava alla testa. Sarà stato perché non ci era abituato, o perché l'amore è semplicemente capace di causare simili effetti, fatto sta che quella era una sensazione che Baekhyun avrebbe voluto sperimentare più volte, sebbene lo sforzo per reggere Chanyeol fosse immane.

«Avanti, Chan, un ultimo sforzo... ecco, ci siamo» parlò Baekhyun dopo aver sistemato Chanyeol seduto contro il muro ed essersi seduto a sua volta al suo fianco, le gocce di sudore che gli colavano lungo il collo, andandosi a mescolare col profumo all'ultima moda che Baekhyun si era messo quella sera.

«Baek...?»

Prima che Baekhyun potesse chiedere spiegazioni sull'accaduto a Chanyeol, quest'ultimo chiamò il suo amico, voltando a fatica la testa e fissandolo con i suoi occhi arrossati, occhi che Baekhyun non riconosceva più.

«Sì?»

«H-ho.. d-davvero b-bisogno di..»

Neanche il tempo di finire la frase, che Chanyeol vomitò di getto sul suo stesso brillante smoking, che Baekhyun, preso completamente dal salvare il suo gigante, non aveva nemmeno notato prima.

Quando Chanyeol ebbe finalmente finito, in mezzo a conati anche abbastanza lunghi e rivoltanti, Baekhyun, che si era subito affrettato a reggergli la testa, sospirò sconsolato.

«Chanyeol.. perché? Perché ti sei ridotto così? Adesso devo pure trovare un cambio da metterti. Aish..»

Baekhyun non imprecava spesso, ma quella volta ci voleva proprio. Tenendo anche conto del fatto che in quel momento si rese conto di essere veramente in una situazione molto, anzi troppo imbarazzante.

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