Epilogo.
Si piango fiumi, siamo arrivati alla fine.
Prendete i fazzoletti per la parte finale.
«NUNCA HABÍA SENTIDO ALGO TAN GRANDE Y ME VUELVE LOCA TU LADO SALVAJE. TÚ ME HAS DATO TANTO QUE HE ESTADO PENSANDO YA LO TENGO TODOO, PERO... ¿Y EL ANILLO PA' CUANDO?» cantiamo io ed Erick a squarciagola la canzone di Jennifer Lopez.
Christopher poverino deve guidare e se non smettiamo probabilmente andremo a finire contro qualche palo (ciao Viviana :D dreamerv03).
Non riesco a capire come faccia a resistere.
La canzone finisce ed io, per tranquillizzare un po' la situazione in macchina, volevo inizialmente cambiare canzone ma parte On The Floor di Jennifer Lopez e Pitbull.
«ERICK OMMIODDIO QUANTI RICORDI!» esclamo felice di riascoltare la canzone.
«IF YOU GO HARD, YOU GOTTA GET ON THE FLOOR. IF YOU'RE A PARTY FREAK THEN STEP ON THE FLOOR» inizia a rappare Erick.
Mi giro verso di lui con gli occhi sgranati.
«Woo, occhi verdi, non sapevo sapessi rappare» dico scioccato ed Erick fa una faccia sassy.
Tipico di Selena che si sta lentamente impossessando di lui.
«DON'T STOP, KEEP IT MOVING PUT YOUR DRINKS UP!» urlo iniziando lentamente a ballare sul sedile e stessa cosa fa Erick nei sedili posteriori.
È davvero una giornata meravigliosa.
Non appena arriva la parte più bella, Christopher stacca la musica ed io ed Erick ci giriamo verso di lui incazzati come non mai.
«Hai interrotto il nostro concerto privato» dice il cubano.
«Se non la smettete adesso di cantare vi prendo, vi lancio in mezzo alla strada e rimanete lì per il resto della giornata. All the love» dice con un sorriso sarcastico.
Ecco il padre che abbiamo sempre avuto.
«Comunque la sapete una cosa?» domanda Christopher ed io lo guardo incuriosito.
«Che cosa?» domando.
«Quando durante il "la la la" avete cominciato ad agitarvi io non so perché ma vi ho immaginato sopra il tetto della macchina a twerkare. Si lo so ho problemi»
Lo guardo male e ritorno con la testa appoggiata al finestrino e ammirare il paesaggio fuori.
«Grazie Vélez, mi hai dato una nuova idea da scrivere su Michael» afferma Erick contento.
Spero solo di non fare mai ciò che il cubano sta progettando.
«Cosini alzate le teste che siamo arrivati» dice Christopher.
Apro lentamente gli occhi e mi rendo conto che siamo davanti a un cancello blu.
Chissà dove porta.
«Guarda Erick come sta dormendo» sussurra Christopher trattenendo le risate.
Mi tappo la bocca con le mani per evitare di scoppiare a ridere come un tricheco asmatico e prendo il telefono, scattando una foto al cubano dormiente.
«Possiamo metterglielo al video dei 18 anni?» domando e Christopher con le lacrime agli occhi annuisce.
«Ho sentito che ridete, merde, cosa è successo?» domanda Erick mezzo assonnato.
Si passa la mano sugli occhi ma entra in panico non appena la sua mano entra in contatto con qualcosa che non è la sua pelle.
«Ma cos'ho negli occhi?» domanda da solo.
«Ah la mia benda» dice poi togliendosela dagli occhi e notando noi due che lo guardiamo con un misto fra la stranezza e il divertimento.
«Se fate una foto dura di più»
Molto sassy il ragazzo.
Sentiamo lo scricchiolio del cancello blu che si apre e dietro di esso ci sono Jade e Nick che lo spingono.
Nick indossa un semplice costume nero, mentre Jade una fascia nera, con la presenza di perline rosa e verdi e una sorta di gonna che le arriva fino ai piedi.
Era sempre bellissima.
Christopher parcheggia e, con i nostri borsoni con il necessario dentro, ci sistemiamo nella villa Robinson.
«Ciao ragazzi» ci saluta Richard appoggiato sopra la ringhiera della casa.
«Oh, finalmente siete arrivati» urla Zabdiel girandosi verso di noi.
Che diamine ci fa in mezzo al giardino?
In quell'immenso posto noto quattro palme dove in mezzo sono legati due amache.
Guardo i miei due migliori amici.
«Eh no, non ci provate. L'ho vista prima io l'amaca» dice minaccioso Erick.
Tra le risate di Jade e Nick ci cambiamo e sistemiamo i borsoni nella camera del più grande.
Quando finalmente esco dal bagno con il costume messo raggiungo gli altri.
Jade al mio arrivo arrossisce e preferisce guardare a terra.
Che tenera.
«E-emh... Mancano ancora le ragazze» dice Jade a suo fratello.
Come se le avesse chiamate, spunta una nissan bianca con Monster degli Exo sparata a palla in radio.
(baeksthetic__ ti amo)
Dalla macchina scendono Aleksandra, Selena e Jesy.
Jade inizia a correre verso di loro e accade una delle scene più belle della mia vita.
Selena che pensa che Jade avesse abbracciato lei, quando in realtà si è fiondata nelle braccia di Aleksandra.
«No ma io sono scioccata. Jade, la nostra relazione finisce qui.» dice severa Selena.
«Perché noi due siamo mai state insieme?» domanda divertita Jade.
«Ma tipo sempre» risponde ovvia la bionda.
Aleksandra trattiene una risata e afferra la ragazza dagli occhi blu, trascinandola nel caloroso abbraccio con le ragazze.
«Io non sono gradita?» domanda quasi offesa la più grande.
«Certo che sì, vieni qua Jessica» urla Selena e la castana si unisce subito all'abbraccio.
(IO SONO UNA OT4 TUTTA LA VITA LE ADORO LE MIE BIMBE SONO TUTTE BELLISSIME)
«Che carine sono» commenta Christopher.
Davvero tanto.
Non appena si sciolgono Jade cammina saltellando verso di noi.
«Andiamo in piscina?» domanda.
Era anche ora.
«Si sono addormentati?» domanda Jade dopo minuti di silenzio.
Stavamo giocando al gioco del silenzio, visto che ai signori Robinson e a Christopher stava infastidendo la musica e come gioco, suo padre ha proposto il gioco del silenzio ma con gli occhi chiusi.
E a quanto pare i bravi coglioni hannl chiuso gli occhi e si sono addormentati.
«Eh già» dico notando che effettivamente non si svegliano, neanche dopo aver toccato i capelli di Selena.
Abbiamo capito in questi mesi che i suoi capelli sono più importanti della sua vita, una volta Christopher voleva passare le dita fra i suoi capelli biondi per testare la qualità della nuova piastra che aveva comprato e, oltre ad aver ricevuto un'occhiata mortale da parte di Erick, ha avuto un attacco cardiaco per colpa di Selena che si è messa a urlare non appena le hanno toccato i capelli.
«Siamo soli... Immagino» dice Jade arrossendo.
Istintivamente sorrido e mi alzo andando verso di lei ma ancor prima che mi sieda, mi afferra la mano e mi blocca.
«No non sederti, andiamo a fare un giro» dice Jade, alzandosi da terra e pulendosi le gambe.
Scrollo le spalle.
La seguo mentre cammina a passo svelto verso il bordo piscina.
È così strano stare vicini quando dietro di noi ci sono i nostri amici che potrebbero risvegliarsi da un momento all'altro.
Prendo un respiro profondo, okay Joel, hai fatto le prove davanti allo specchio.
Magari sta volta riesci a fare un discorso sensato.
«Ehm... Jade, devo confessarti una cosa» dico iniziando a parlare.
Sento già la mia pelle infuocarsi e la voglia di buttarmi in piscina e annegare sembra essere una buona idea, ma non lo farò perché sono forte.
...forse.
«Cosa?» domanda incuriosita.
«Ecco, tu mi sei sempre piaciuta dal primo superiore. Dal primo momento in cui hai messo piede alla Eric Hamber Secondary School di Vancouver.
Davvero io mi sono sentito come... Hai presente trovarsi Jennifer Lopez davanti la porta di casa? Ecco, io uguale» dico.
Lei ridacchia e la sua pelle assume un colorito arrossato.
«Ho pensato: "cavolo, è davvero bellissima". Nessuna ragazza mi aveva attratto così tanto. Non come te.
Tu mi hai subito attirato, sarà stato il fatto che vedevo il tuo bellissimo viso perplesso, un misto tra l'ansia, la paura e l'agitazione. Volevo davveto conoscerti ma, purtroppo sono timido anche io e mi vergognavo a presentarmi a te con una strana acconciatura e i brufoletti sparsi nella fronte.
Jade, io...» riprendo fiato sentendo le parole mancarmi, il fiato corto e il cuore che minaccia di uscire dalla cassa toracica.
Sto per morire?
«Ecco, in parole povere e senza giri di parole io mi sono innamorato di te.
Sul serio. E i miei continuavano a dirmi che tu eri solo una cotta adolescenziale e che dopo di te avrei conosciuto anche altre ragazze ma no, non è stato così e mai lo sarà.
Perché tu Jade, sei la ragazza più bella, dolce e meravigliosa che abbia mai incontrato. Provochi in me emozioni che io stesso non riesco a spiegarmi.
Il mio battito cardiaco accellera, inizio a sudare, divento nervoso, mi divoro le unghie, i miei capelli diventano bianchi e inizio a balbettare parole che non hanno senso.
E tutto ciò, lo provochi tu.»
Mi fermo un momento per respirare.
«Giornalmente, quando ti vedo ho voglia di fare un sacco di cose insieme.
Giocare, parlare , scherzare, ridere, vorrei abbracciarti da dietro e lasciarti teneri baci nella nuca. Vorrei baciarti fino a non avere più aria nei polmoni, voglio fare tutto questo con te al mio fianco Jade.
Dopo ciò che mi hai raccontato, dopo ciò che hai passato, le cicatrici... I tagli... I tatuaggi,» le afferro la mano e con due dita le alzo il mento, facendo incontrare i nostri occhi e noto che gli ha lucidi.
«Sono cose che io ho accettato perché diamine sono innamorato di te dal secondo superiore -notando anche il fatto che sei un anno più piccola di me-» aggiungo, facendo comparire un piccolo e tenero sorriso.
«E davvero, chiunque osi solo parlare o giudicarti prometto solennemente di uccidere a mani nude questo essere.
Tu non meriti di essere trattata così, non meriti ciò che hai dovuto affrontare all'orfanotrofio.
Meriti di essere felice ed io voglio essere parte della tua felicità.
Voglio essere il ragazzo che ti consolerà quando starai male, voglio esserci quando avrai bisogno di aiuto nello studio, voglio essere la spalla in cui piangerai.
Voglio essere il tuo ragazzo Jade.» dico guardandola negli occhi.
Jade è come ipnotizzata sul posto, cazzo ho sbagliato qualcosa?
Mi ammazzo.
«Joel io...»
«Si, scusami sono stato davvero affrettato e sappi che se hai bisogno di tempo e di pensarci io ti aspet-»
«Joel, io voglio essere la tua ragazza.» dice ad un certo punto, bloccandomi.
Ho sentito bene o sono sordo?
«Davvero?» chiedo.
«Davvero Joel. Provo i tuoi stessi sentimenti quando tu sei nelle vicinanze e in questo momento tu vicino a me in questo modo, mi sta facendo impazzire.
Non riesce a tenere sotto controllo le lacrime, infatti una gocciolina cade lentamente nella sua guancia.
Sciolgo le nostre mani e porto entrambe le mani nelle sue guance, asciugando con i pollici le lacrime che sono cadute.
«Posso chiedertelo?» domando guardandola con un sorriso.
Jade annuisce sorridendo anche lei e prendo un respiro profondo.
«Jade Leila Robinson, avresti l'onore di diventare la mia ragazza?»
«Sì, Joel Pimentel De Leon»
Felice come una pasqua, faccio scontrare le nostre labbra.
Mi ritrovo la mano destra di Jade intrufolata nei miei capelli e la mano sinistra che gioca con i capelli che stanno ricrescendo sulla nuca.
Avvinghio le braccia intorno alla sua vita e la stringo più a me.
Improvvisamente un urlo.
«LA MIA SHIP È DIVENTATA FINALMENTE UNA OTP CANON, VOGLIO PIANGERE»
Fine. :3
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro