7.
Joel's pov.
Okay, sono esattamente le 23:00 e Christopher dovrebbe arrivare a momenti.
Sono messo davanti allo specchio che controllo i capelli, la mia faccia, la camicia, i pantaloni, le scarpe, il giubbotto... Tutto.
Sospiro l'ennesima volta e passo una mano fra i capelli ricci, sono parecchio nervoso.
«Joel, che stai facendo ancora lì?» domanda mia madre.
«Sono agitato» rispondo sedendomi sul materasso, che sprofonda per il mio peso.
«Perché?» domanda incuriosita.
Scrollo le spalle e inizio a torturarmi le mani, mia madre si siede accanto a me e poggia una mano sulla mia spalla.
Con la mano destra afferro la sua, facendo incrociare le nostre dita.
Mia mamma è una delle persone che mai vorrei far scomparire dalla terra, certo ogni tanto ci litighiamo e in famiglia capita che ci siano alti e bassi ma se non ci fosse lei io non saprei come fare.
Sarei perduto.
«Se non fossi abbastanza per Jade? Se a lei dovesse davvero piacere Yoandri e non me? Mamma sono in panico» esclamo alla fine.
La donna mi spinge verso di se, costringendomi a posare la testa sopra la sua faccia.
Passa la mano fra i capelli cercando di rilassarmi, grazie mamma per aver rovinato i capelli ci avevo messo ore per farli sembrare un minimo decenti.
«Ti interessa tanto quella ragazza, vero?» domanda mia madre ed io annuisco.
«Allora prova a conquistarla, sii te stesso e falla divertire. Falla sentire a suo agio. Parlale di te, invitala a cena oppure unisciti al suo gruppo di amich... »
«Non ha amiche» mi viene istintivo dire e bloccare il suo discorso, mia madre alza gli occhi al cielo ricominciando a parlare.
«Stalle vicina e falle vedere che ci sei. Pian piano si aprirà anche lei e magari si innamorerà di te. Sei un bel ragazzo Joel, non lo dico perché sono tua madre ma lo dico perché le figlie delle mie amiche stravedono per te. Quindi ora ti alzi e vai a fare una bella strage di cuori» dice mia madre alzandosi e facendomi spuntare un sorriso sulle labbra.
Mi alzo dal materasso scricchiolante e avvolgo le mie braccia intorno al suo collo stringendola forte a me, mia mamma ricambia la stretta passando le mani sulla schiena.
«Grazie mamma» mormoro e sento le sue guance muoversi, segno che sta ridendo.
Mi afferra le guance con entrambe le mani e si alza leggermente sulle punte per lasciare un dolce bacio sulla mia fronte, per facilitare il tutto abbasso la testa verso il basso.
«Oh comunque Christopher è di sotto da un bel po', ero salita per dirtelo ma ti ho visto disperato e dovevo tranquillizzarti.» mi informa con tranquillità, come se fosse tutto normale.
«MAAMMAA» urlo nuovamente in preda al panico e afferro la giacca di jeans avvolgendola alle spalle e scendendo di corsa le scale.
Non faccio in tempo a salutare i miei fratelli, poiché il mio piede salta un gradino e scivolo lungo le scale facendomi abbastanza male al fondoschiena.
«Si madre, strage di cuori con un culo appiattito» mormoro addolorato.
«Joel? Hai detto qualcosa?» chiede mio papà alzando gli occhi dal giornale che stava leggendo.
«Si tutto apposto» dico alzandomi velocemente dal pavimento e correndo mezzo zoppo.
Porca puttana, un gradino c'era e non l'ho preso.
Arriviamo alla discoteca con solo dieci minuti di ritardo a causa mia, mostriamo i biglietti e i due uomini ci lasciano entrare dentro la sala.
Posiamo i giubbotti nell'attacco panni e ci dirigiamo verso la pista da ballo, cerco di riconoscere delle persone ma con tutto il buio e le luci led sparate ovunque negli occhi delle persone lo trovo un po' impossibile.
«Ragazzi la state vedendo anche voi?» domanda Christopher con le labbra sbarrate.
«Che cosa?» domanda Erick e il mio migliore amico indica davanti a sé, mostrandoci tre ragazze di fronte a noi.
Ridono, scherzano, si lasciano trasportare dalla musica e ogni tanto bevono il drink dal loro bicchiere.
«Ragazzi, quella è una dea» continua a mormorare Christopher.
Osservo meglio le tre ragazze davanti a noi, una di loro indossa un pantalone bianco che fascia tutte le sue gambe e si ferma sotto il girovita, il suo seno è avvolto da un top anch'esso bianco con il giro intorno alle braccia.
I capelli sono lunghi, mossi e biondi, la bellezza del suo viso è messo in risalto con un rossetto rosso e un ombretto dorato che dà uno scintillio agli occhi azzurri della ragazza.
Erick guarda la ragazza incantato e con la mandibola che tocca terra, riesco ad intravedere la bava che scola dalla bocca.
«Quella ragazza non può essere davvero Selena Marie Collins.» cerca di convincere se stesso con queste parole e sbattendo gli occhi ripetutamente, osservandola mentre, da seduta, muove i fianchi a ritmo di musica insieme alle sue amiche, la quale sorride e si diverte in loro compagnia.
«Sono degli angeli, non possono essere reali» dice Christopher indicando la ragazza castana al suo fianco.
Ho già sentito il suo nome da qualche parte, ma in questo momento non mi sta venendo in mente, indossa un vestito simile a quello della ragazza dal vestito rosso al loro lato.
È una gonna davvero lunga e particolare, fatto di fiori e disegni strani che ricordano la cultura africana.
Il pezzo di sopra è del medesimo tono di colore.
I suoi occhi sono di un castano chiaro come i suoi capelli, le sue labbra, come Selena e l'altra ragazza, sono messe in risalto con un rossetto rosso.
Indossano tutte e tre il rossetto di quella tonalità.
A differenziarla dalle altre è la corona in testa, che la fa sembrare una principessa.
La terza ragazza è un po' più in carne rispetto alle altre due, ma sta bene nelle sue forme che la rendono molto femminile.
Come la ragazza descritta prima, anch'essa indossa una gonna lunghissima fino ai piedi e un top dal colore rosso acceso.
Dal top scendono dei lunghi fili che fanno sembrare i due pezzi un vestito unico. I suoi capelli sono di una tonalità di marrone talmente scura che rendono più bella la ragazza.
Insieme a Selena e l'altra ragazza formano un bel trio e insieme si divertono davvero tanto.
«Erick, tu che stai sempre in compagnia di Selena sai come si chiama la ragazza castana?» domanda Christopher girandosi verso la sua sinistra e facendo girare anche me.
«Erick?» domanda il mio migliore amico girandosi nuovamente, corrugo le sopracciglia guardando Christopher in faccia.
«Dove è finito?» domando, non può essersene andato così all'improvviso.
«Dovremmo cercarlo, se sua madre scopre che non è più con noi ci ammazza, ci urlerà contro e ci lancerà tutte le pantofole che ha a disposizione» inizia a blaterare Christopher.
«Perchè ti ostini sempre a pensare al peggio, piuttosto vallo a cercare» dico guardandolo. Il ragazzo annuisce e scompare nella mischia e va a cercare il cubano scomparso.
Cerco di muovermi senza far cadere a nessuno qualche bicchiere pieno di qualche alcolico, ma mi è praticamente impossibile dato che tutti i corpi sono concentrati in un solo punto. Esco fuori dalla mischia e mi avvicino ad un punto libero della stanza e cerco di individuare il ragazzo, con scarsi risultati.
Sbuffo e mi muovo nuovamente ma non so dove andare, in questo momento mi rendo conto di quanto sono stupido. Potevo dire a Christopher di ritrovarci in un punto se non riuscivamo a trovare il cubano, adesso non solo devo cercare Erick ma devo cercare pure Christopher. Mi merito un applauso.
Davvero, posso essere talmente idiota da perdere in una festa i miei amici?
Ritorno al punto di prima, dove io e Christopher ci siamo divisi per cercare Erick ed è lì che finalmente vedo il piccolo cubano.
Il bastardello è andato dall'altro lato della sala ed adesso è lì a ballare insieme a Selena e le sue amiche, Erick ma avvertire non esiste?
Sbuffo e percorro nuovamente la stanza cercando di arrivare da loro senza farmi buttare a terra dalle persone che ballano e perdono il controllo a causa degli alcolici.
Non potevo rimanere a casa, no dovevo per forza venire a questa festa.
«Joel ma dove eri finito? E dov'è Christopher?» domanda Erick smettendo di ballare non appena mi nota.
«Io dove sono finito? Tu dove eri finito, io e Christopher ci siamo divisi per cercarti, un secondo prima eri con noi e il secondo dopo puff, non ci sei più. Ti ricordo che siamo noi due a tenerti d'occhio e se tua madre lo scopre ci uccide» esclamo urlando, anche perché la musica è troppo forte.
«Hai lasciato i tuoi amici per me?» domanda Selena sgranando gli occhi, non appena sente le mie parole.
«No, cioè.. Si forse ma... Non volevo lasciare soli né loro né te... » inizia a balbettare Erick, cercando di trovare le parole giuste ma non le trova.
Il mio sguardo cade sulle loro mani intrecciate ed Erick non ha la minima intenzione di staccare la sua mano da quella di Selena.
Sul volto della bionda nasce un sorriso dolce ed il cubano arrossisce ma cerca di non darlo a vedere.
Siete pregati di mettervi insieme prima della mia morte.
«Scusate... permesso.... Si, mi lasci passare...» sento dire da qualcuno dietro di me.
Mi giro e noto Christopher che cerca di respingere tutte le persone che lo intrappolano nella mischia.
Gli si avvicina una cameriera con in mano un vassoio pieno di bicchieri riempiti con alcolici di qualsiasi tipo e dolci a forma di fiori di loto.
«Gradisce qualcosa?» domanda la ragazza.
«Credo che le cose fra di voi non passino abbastanza velocemente, ho detto che non ho fame, non ho sete, non voglio ubriacarmi e devo guidare. Ora vada e diffonda queste parole» dice il mio amico indicando la porta d'uscita.
Io, Selena, le sue amiche ed Erick scoppiamo a ridere e Christopher ci nota, avvicinandosi con il broncio.
«Haha, molto divertente,» dice ridendo fintamente.
Mi afferra la spalla e mi guarda ancora imbronciato mentre io cerco di non ridere più.
«Joel, tu non puoi capire quanto testarde sono. Mentre cercavo Erick me ne sono venute almeno tre incontro con questo vassoio pieno di bicchieri e dolci di qualsiasi tipo, ne ho mangiato uno per farle contente ma non mi lasciavano! Per favore, andiamo via di qui... Oh ciao Erick. Selena» dice Christopher finendo il suo discorso e salutando le due persone.
«Erick!» esclama facendo spaventare la ragazza con la corona in testa.
«Brutto pezzo di merda come ti salta in mente di andartene in quella maniera?» urla Christopher rimproverando il ragazzo cubano.
La ragazza con il vestito rosso scoppia a ridere ed io metto le mani sulle larghe spalle di Chris.
«Amico calma! L'ho già rimproverato io e penso abbia capito la lezione. Non è vero Erick?» domando alzando un po' il tono di voce sulla domanda.
«Sisi» risponde con menefreghismo il ragazzo, facendo ridere Selena e abbracciandola subito dopo.
Qualcuno scatti immediatamente una foto.
«Ora capisco perché» mormora Christopher al mio orecchio.
Mi sbatto una mano in fronte, scuotendo ripetutamente la testa.
«Sei un caso perso» dico scoppiando poi a ridere, ripensando alla scena di prima.
Mentre Christopher si avvicina alla ragazza con la coroncina in testa.
Mentre loro parlano, io ne approfitto per fare conoscenza con loro.
Hi (or hey) Everybody!
SONO FELICISSIMAAAAAA SONO IN INGHILTERRA ED È TUTTO BELLISSIMO.
Ci sentiamo martedì prossimo
»avete mai viaggiato?
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