✽1.7✽
Salutò Yun tutta contenta. Fin troppo contenta che fece incuriosire l'amica.
«E tutta sta felicità mh? Spara bella, cosa é successo? Ti sei messa insieme con Taehyung!?» disse Yun battendo le mani dalla felicità. Era così sicura che l'aveva azzeccato.
Sun-Hi arrosisce di brutto e fa un "no" con la testa. Bhe però non le sarebbe dispiaciuta mettersi con egli, dopotutto era il suo principe che cavalcava un cavallo dalla carineria nera.
«Che peccato! Credevo di aver indovinato al 100% assicurato.» fece il broncio.
«Ah ah ah che simpatica. Mi dispiace solo per te.» ironizzò la corvina.
«Comunque la buona notizia é che sono guarita del tutto! Non ho più problemi al cuore, grazie a Taehyung.» disse a trentadue denti.
Yun rimase a bocca aperta e stranita, visto che il dottore di quella volta aveva affermato che la sua malattia era mortale e niente, putroppo, poteva salvarla da un destino mortale. Non è possibile che Taehyung l'abbia guarita come per magia.
«Ah...sono felice per te.» rispose l'amica senza esprime felicità attraverso la faccia, era decisamente troppo concentrata nel capire cosa nascondesse Taehyung. Poco ma sicuro, lui stava cercando di nascondere qualcosa, ma cosa?
La meringa si accorse dell'espressione di Yun.
«Yun, non sembri contenta. Non sei contenta che io sia guarita?» disse Sun-Hi preoccupandosi dell'amica.
«No no. Scherzi!? Io sono super felice...é solo che mi sono sopresa che sei guarita presto, ma sono troppo contenta.» l'abbracciò.
Non voleva dirle dei suoi sospetti.
Sun-Hi ricambiò il caloroso abbraccio.
«Posso venire a casa tua oggi?» chiese Yun staccandosi dalla meringa. Voleva immediatamente ricevere spiegazioni da Taehyung in persona.
«Certo che puoi. Sei sempre la benvenuta.» rispose aggiungendo uno dei suoi sorrisi delicati come il cotone delle nuvole.
«Grazie.» ricambiò.
Per tutto il giorno a scuola non fece altro che continuare ad pensare alla malattia di Sun-Hi. Fu persino rimproverata da una professoressa per la sua poca attenzione durante le lezioni.
•
L'ultima campanella suonò e Yun aveva una gran fretta di correre verso la villa della sua migliore amica.
Aveva in testa solo Taehyung e di come chiederlo, ma forse lo avrebbe incontrato al cancello come sempre.
Stavolta Taehyung non é venuto ad aspettare la corvina fuori dal cancello.
Strano.
«Oggi non c'era Taehyung. Perché?» disse Yun a metà strada con la meringa tenendo a pendolo le loro cartelle pieno di libri.
«Non lo so. Avrà avuto da fare.» rispose continuando a guardare avanti la strada.
«Non ti preoccupa per niente che si innamorerebbe di un'altra? Cioè se non confessi, lui non saprà mai cosa provi per lui, Sun-Hi.» replicò Yun.
A quelle parole la dolce fanciulla si ricordò che lui non aveva mai amato veramente una persona e non aveva mai avuto veri amici, forse era per questo che non si preoccupava che si innamorasse di un'altra. Ma sapeva che in realtà avrebbe tanti amici e persone a cui amare, lui era molto simpatico e dolce, si comporta da freddo solo perché non ama confidarsi con gente che non conosce bene. Però lui è l'unica persona a cui trova molto interesse. Non importa se é un angelo o cos'altro, a lei importava che lui fosse Kim Taehyung e così deve essere per sempre.
«Sinceramente no. Lo conosco troppo bene, tutto qua.» sorrise felice Sun-Hi.
•
Arrivati alla splendida dimora della corvina, subito Blacky saltò addosso a Yun leccandogli la guancia.
«Ma ciao piccolo Blacky. Ti sono mancata? Sì sì, ti sono mancata.» lo accoglie abbracciandolo.
Sun-Hi sorrise a quella meravigliosa scena.
«Ben tornata, cara.» diede il benvenuto alla signorina della casa, ma notò che non era sola.
«Cara Yun, ma ciao! Come sei bella oggi.» disse Margherita contenta di rivederla.
«Oh grazie, ma non è che sono cambiata molto Margherita.» rispose emmettendo anche una risata dolce per rendere l'atmosfera più accogliente.
«Bhe che fai?...siediti pure su una sedia.» disse la donna sorridendo come farebbe una dolce mamma.
«Grazie.» e si siede accompagnata da Sun-Hi che si mangiava una mela verde.
Sempre in momenti, arriva Taehyung con una felpa bianca addosso e un mazzo di capelli scompigliati.
«Oh ciao Taehyung. C'è Yun, l'amica di Sun-Hi. Immagino che vi conoscete già.» disse per prima la governante accogliendo il ragazzo biondo facendo anche le presentazioni.
«Ciao Yun, è un piacere rivederti.» rispose il biondino facendo un piccolo sorriso.
Subito diventò leggermente seria vendendo la sua preda appena comparso in casa. Proprio lui aveva bisogno quest'oggi.
«Tutto mio, ma secondo me sei troppo galante, Taehyung. Parlami più fluente, sono una ragazza più piccola di te, quindi parlami come se fossi tua sorella.» aggiungendo una piccola risata ironica.
Taehyung rise anch'esso.
Yun lo trovava strano, lui non sorrideva MAI così. Che sia merito di Sun-Hi?
«Oh sì, lo farò.» era uno di quei sorrisi che faceva sciogliere chiunque. Yun rimase stranita dalla scena visto che non l'ha mai visto sorridere così grande.
«Dove eri andato? Sai oggi non sei venuto e allora....» la meringa si vergognava di dirlo, che si morse le labbra.
«Scusami, ma oggi avevo la prima lezione come professore di judo.» rispose regalandole un sorriso come per scusarsi.
«JUDO!?» dissero in coro le due ragazze.
«Sì, mi hanno preso. Avevo passione per le arti marziali difensiva fin da piccolo, quindi volevo un lavoro e paghetta. Primo: perché non voglio abitare a casa vostra così senza far niente. E secondo: è una passione.» spiega sorridendo.
E Yun si stupì una seconda volta. Era la prima volta che lo sentiva parlate di più che una righetta miserabile di parole secche.
Una cosa strana che sorrida, ma molto confortevole.
«Posso parlarti? Solo noi due?» chiese Yun così all'improvviso.
Oh mai più!
«Certo.» annuì.
Sun-Hi si incuriosì tanto da allungare lo sguardo per poi guardare Margherita che la fissava ridendo di gusto pensando “gelosa eh?” più lo pensava più non riusciva ad trattenere le risatine.
Uscirono dal cortile che era come sempre vuota e potrete iniziare ad parlare senza essere disturbati.
«Dimmi pure.» la incitò.
«Come é guarita Sun-Hi? Io sapevo già della sua malattia quando siamo andati in Cina per le vacanze, da lì ho scoperto tutto, ma lei non sapeva niente. E poi oggi mi viene a dire che é guarita del tutto. Ma non posso crederci, perché il dottore aveva detto precisamente che la sua malattia é incurabile ed sarà così. Ma...tu come hai fatto? O stai mentendo?» disse Yun quasi impazzendo del tutto. Aveva dentro una nebbia formato da confusione dopo confusione, desiderava avere delle spiegazioni ragionevoli.
Taehyung sa di non poter nascondere per sempre. Sapeva già che Yun l'avrebbe scoperto, dopotutto é sua migliore amica e si preoccupa veramente tanto per Sun-Hi. Tanto sapeva che Yun non era una tipa di pettegolezze, se no perché é migliore amica della ragazza più fantastica dell'universo?
«Eh va bene. Mi hai scoperto. Credevo di poter nascondere tutto, ma me lo sentivo che qualcuno sarebbe stato a conoscenza.» rispose alla fine sospirando.
«Spiegati meglio.» inarcò un sopracciglio confusa.
Fa un respiro.
«Bhe....tutta la famiglia e anche Sun-Hi sanno che non sono umano.»
Yun non ci stava capendo più niente, che ride ironica da non poter crederci.
«Cosa? Ma che cosa stai dicendo?» chiese confusa incrociando le braccia.
Nella sua vita non era più seria e poi confusa di adesso.
Il biondo non rispose alle sue domande poste.
«Non prendermi in giro, Taehyung. Dimmi la verità! Quanto sarà cavolo difficile?» disse di nuovo l'amica della meringa, mentre si agitava scompigliando i capelli.
«Guarda tu stessa con i tuoi occhi, Yun.»
Tolse una a una le lenti a contatto color mandorla per poi mostrare un argento brillante.
«Solo perché hai occhi color argenti o che colore sia, io dovrei cascarci?! Non sono stupida. Tante popolazioni hanno delle rare anomalie che pongono a loro di avere colori degli occhi fuori dal comune. Dovrei stupirmi se possiedi questa anomalia? disse Yun non credendoci affatto.
«È solo l'inizio....»
Prima di aprirle fece un respiro lungo e con concentrazione li aprì mostrando quel colore corvino lucente.
Yun rimase paralizzata dalla scena. Dalle sue labbra uscì un “wow” incredula.
E pensare che non credeva alle mitologie e leggende metropolitane, ma deve ricrederci.
«Sono pazza io o sono io che ho allucinazioni?» chiuse più volte gli occhi per poi strofinarli per controllare se aveva problemi alla vista, ma niente era illusione.
Il biondo fece sparire le ali e si avvicinò alla ragazza in piccoli passi sull'erba verde.
«C-che cosa vuoi fare?» chiese lei balbettando spaventata.
«Ti leggo negli occhi che hai paura, ma so che il tuo buon cuore è puro quanto quello di Sun-Hi.» rispose lui staccandosi dallo sguardo della ragazza che aveva di fronte.
«I-io non h-ho paura. Voglio solo proteggere la mia amica. Ma adesso dimmi come hai fatto ad guarirla.» disse convinta questa volta.
Taehyung sospirò rumorosamente per poi guardare in faccia Yun seriamente.
«Devi sapere che in realtà non è proprio guarita, ma può vivere con due anni aggiuntivi...» e così iniziò a spiegare tutto quello che fu successo quel giorno tanto orribile.
«Quindi non è malattia, ma maledizione.....impossibile da curare.» ripete Yun con aria molto giù.
«Ti prego, non dire niente a lei.» la pregò.
«Come vuoi, ma alla fine fine mi sembra più saggio dire la verità è lei. Ovviamente sono scelte, ma spero in voi.» rispose.
«Grazie, Yun.»
«A te ti piace Sun-Hi? Da come lo proteggi a costo della tua stessa vita.» domandò improvvisamente senza preavviso volendo conoscere a tutti i costi la sua risposta.
Immediatamente arrossì e dire che lo amava era poco irrealtà.
«S-sì, ma non so se accettare o no. Sono tanto confuso. Io non conosco l'amore e non ho mai amato in vita mia. Non so nemmeno se lei prova qualcosa nei miei confronti.» si gratta la testa mettendo in disordine i capelli, più di prima.
“Lo sapevo!!! Devono sapere che tutti e due sono attratti a vicenda!! Però sono le loro questioni, non devo essere io a dire che Sun-Hi è innamorata di lui o viceversa, quindi shhh” pensò Yun mordendo il labbro per fermare la sua linguaccia parlantina.
«Se il cuore si sente sempre felice con lei, allora accettalo. Sai l'amore è una cosa sacra che forse capita solo una volta nella vita. Quindi prendila e stringila più forte che puoi.» rispose lei.
Forse aveva ragione. Amare è una sensazione bellissima, mai o poi mai si sentiva così. Pensò Taehyung.
«Sì, hai ragione. Farò del mio meglio per conquistarla.» non importava se il Conte gli aveva avvertito di non avere rapporti troppo stretti con lei, lui la amava a costo di vita.
«Andrà alla grande. Fidati.»
«Io vado. Ho molti commissioni da fare per i miei. Sono venuta apposta qui solo per chiederti ciò, nonostante i miei impegni.»
detto questo si allontanò dal giardino, ma si fermò da dove era arriva.
«Ah! Dì a Sun-Hi che ho avuto un emergenza e i miei mi hanno chiamato. Ci vediamo, Taehyung» e fece l'occhiolino per poi andarsene veramente.
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