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✽1.5✽

Era una di quelle notti tranquille finché il tappeto coperto di stelle vennero coperti da delle nuvole nere che minacciavano tempeste.

La stanza di Sun-Hi all'improvviso si illuminò causato da un fulmine, ma la meringa non diede caso.
Perché?
Era troppo impegnata a sentire dolori molto sofferenti al cuore. Sì, era di nuovo un attacco al cuore, ma quella volta era diverso, i dolori erano più sentiti e pesanti, non riusciva più a respirare, gli mancava fiato.

Strinse la coperta più forte possibile, senza scacciare un urlo d'aiuto per aver perso la possibilità di respirare normalmente.

Subito la porta venne sbattuta in modo violento e una figura maschile si fece vivo in quella stanza buia.

«SUN-HI!» urlò Taehyung abbracciandola. Prese le pillole tra le sue mani e lo avvicinò alla bocca della corvina.

Con molta fatica aprì la bocca tremante e la ingoglió.

Ma qualcosa non quadrava: i dolori avrebbero dovuto svanire e invece no. Non funzionò all'eccellenza, la respirazione era tornata all'incirca normale, ma i dolori erano ugualmente dolori.

«Perché non funziona del tutto!? Sun-Hi ti prego resisti.» gli accarezzò la testa toccando i suoi morbidi capelli corvini.

Era agitato e impaurito di perderla.

No, non poteva!

«T-Taehyung.....» sussurrò a fil di voce la corvina.

«Ti prego, resisti. Ti salverò.» le diede un bacio sulla fronte, mentre una lacrima venne versata nel viso della meringa.

Taehyung pensò il più veloce possibile un'idea e finalmente la ebbe, ma bisognava fare un grande sacrificio.

«Sun-Hi, ti porto in un posto, ma non spaventarti quando vedrai il vero me e il vero mondo.» disse il biondo preoccupato per come lo giudicherà in seguito.

«C-cosa intendi?» chiese con fatica prendendolo per mano confusa dalle sue parole.

«Fidati di me. Ti prego.» mise l'indice sulle labbra della meringa per non farla sforzare a parlare troppo.

«Shhh.» fece Taehyung guardandola sull'orlo della disperazione.

La prese in braccio alzandosi e finalmente il segreto che doveva essere tenuto nascosto era stato svelato.

Aprì le due ali nere facendo un forte vento dentro la stanzetta.
Alcune piume caddero sul pavimento come petali di ciliegio.

C'era lo sguardo di Sun-Hi che era assai confusa.

Un illuminazione arrivò: occhi argentati, capelli biondi e grande ali corvine.

“L'Angelo Corvino”

Quel libro.

«T-tu T-Taehyung-» volle dire ma venne fermata da lui stesso.

«Ti prego, fidati di me e non sforzarti.» disse prima di saltare dalla finestra stringendola forte a sé. Cominciò a planare verso in  un posto dove tante creature mistiche conoscevano.

Per tutto il tragitto il ragazzo era concentrato a guardare in avanti mentre volava e Sun-Hi non capiva più niente.
Del vento li venivano contro.
Aveva paura che quei venti potessero far ammalare la corvina che teneva in braccio con tanta protezione.

Finalmente, in poco tempo, arrivarono in un tempio nascosto nell'immenso bosco di alberi verdastri.

Atterrò delicatamente, senza far sparire le stupende ali corvine.
Entró in quel tempio bianco decorato con delle rose colorate come un arcobaleno, con sempre in braccio la dolce più piccola.

Si trovò all'interno.

Al centro di tutto c'era una pozza dove giaceva un liquido, come l'acqua, azzurra di colore propria.

«C'è qualcuno? Ho bisogno di aiuto.» urló il biondo creando un eco nella stanza, tenendo stretta la più piccola che ricominciò a sentire dolori allucinanti.

«Chi va là?» una voce femminile soave rispose al richiamo d'aiuto del giovane Taehyung.

Vi apparve una donna vestita tutta di bianco, gioielli d'argento scintillanti e delle orecchie a punta come gli elfi.

«Tu sei?» lo scrutò per bene e solo notando le sue ali neri riuscì ad riconoscerlo.

«Kim Taehyung, figlio di una tenebra, nonchè sorella del Grande Conte, e di un angelo dei cieli, se non erro.» disse la donna tenendo la schiena dritta e le mani davanti con tale eleganza e portamento.

«Sì, il sottoscritto in persona. La prego, guardiana Narnia di salvare questa fanciulla.» la pregò frettoloso.

Narnia guardó la corvina che soffriva al cuore e con un gesto fece fermare il tempo di Sun-Hi, così potevano parlare per un bel po' di tempo.
Il biondo con poca voglia fece sdraiare la meringa per terra.

«È una bellissima fanciulla. Qual'è il nome che porta?» disse la guardiana ammirando il viso dolce della corvina.

«Park Sun-Hi.» rispose il biondo educatamente.

«Sun-Hi....che nome sublime. E tu Taehyung, come ti sei liberato dalle grinfie del Conte? Sono trecento anni che eri rinchiuso in quella prigione, se non erro troppo.» chiese Narnia.

«Come sempre, sapete tutto. Sì, ero stato rinchiuso in segreto tra le grinfie del Grande Conte, ma mi liberò per collaborare con egli stesso per salvare sua figlia adottiva, nonché Park Sun-Hi. Putroppo la sua grave malattia al cuore la porta a lasciare ben presto questo mondo.» spiegò.

«Capisco. Il Conte prova amore per questa ragazzina umana, quindi alla fine fine possiede un cuore.» affermò Narnia.

«Questa ragazza, nonché figlia adottiva del Conte, perché la vuoi salvare a tutti i costi, venendo in un posto del genere? Provi qualcosa per lei?» chiese di nuovo la donna in modo sereno.

Narnia era la guardiana di ogni creatura vivente magica e lei conosceva molte cose che rivelava un futuro o una soluzione. Non c'è niente che lei non possa sapere.

«Io....» la guardò per un attimo vedendola distesa con gli occhi chiusi senza le sue braccia attorno a lei.

«Non lo so. Ogni volta che la vedo e ci parlo, sento qualcosa di profondo ed il mio cuore comincia a battere in un ritmo alquanto strano. Solo lei mi fa questo effetto.» rispose guardando il pavimento bianco con aria confuso.

Toccò il cuore e in quel momento il battito era normale, ma quando una sola parola e un solo sorriso da parte di Sun-Hi cominciava a vaccilare.

Narnia fece un sorriso raggiante e si avvicinò al giovane ragazzo biondo a piccoli passi.

«Caro Taehyung, é l'amore. L'amore é un sentimento che susciti per un'altra persona che solo lei può farti sentire in questo modo.» diede finalmente una risposta che Taehyung stava aspettando con ansia.

Ecco cos'era l'amore.

«Tu non avresti mai fatto così tanti sacrifici per qualsiasi donna. Lei ha qualcosa che tante donne non hanno e tu sai cos'è. La ami. Ecco il motivo di tutti questi gesti che fai solo ed esclusivamente per lei.» disse ancora fiera di Taehyung.

Adesso sa che cos'è veramente l'amore.

Ma davvero uno come lui provava un sentimento così dolce? Pensò Taehyung.

«Vuoi davvero salvarla?» chiese guardando la meringa ormai inconiscente del tempo ormai passato.

«Sì!» rispose a colpo d'occhio.

«Caro Taehyung...» sospirò dispiaciuta.

«Vorrei tanto aiutarti, ma la sua malattia non é solo una normale malattia che gli umani non riescono a curare.» spiegò triste di ciò.

«In che senso?» chiese confuso e agitato allo stesso tempo.

Avrebbe voluto che fosse solo un brutto scherzo fatto dalla stessa guardiana, ma ella non scherzava mai e la serietà era il suo carattere dominate, seguito anche dalla gentilezza.

«É anche destino. La malattia al cuore é provocato da qualcosa di non umano, ma bensì da una maledizione, nonché definito
“destino”.» rispose alla domanda facendo un effetto un po' preoccupante a Taehyung.

Quest'ultimo non voleva credere alle parole di Narnia. Come poteva essere tutto ciò una maledizione? Cos'era veramente successo alla corvina quando era ancora in fasce?
Cosa c'era ancora all'oscuro.

«La sua non é malattia, ma una maledizione?....Ma non si può usare il mio potere per salvarla?» chiese di nuovo anche a sconvolto da ciò.

Narnia si spostò e superó Taehyung facendo dei passi per tutto lo spazio disponibile, mentre parlava e spiegava.

«É una maledizione forte e malvagia, di origine tenebra. Tua madre é l'unica persona che riesce ad lanciare maledizioni così assai potenti. Chi ti abbia detto che usando il tuo potere vitale possa salvarla, immagina la cosa troppo facile. Non si può. Causerebbe danni alla ragazza.» l'ultima frase fece rabbrividire il sangue del biondino che si girò seguendo la guardiana che stava camminando a passi lenti mentre parlava con esso.

«M-mia madre? É così cattiva? Davvero non posso aiutarla?»chiese il biondo dagli occhi argentati come la luna.

«No, ma poi divenne pazza a fare una cosa che nessuno ci sarebbero aspettati. Mi dispiace, Taehyung, ma non c'è una soluzione.» disse quasi spaventandolo.

«Voi come fate a sapere tutto ciò?» chiese di nuovo stupendosi dalle doti di Narnia.

Quest'ultima fece uscire una risatina.

«Sono la guardiana dello spazio e del tempo, posso anche curare. Quindi ti risuona familiare questa cosa?»

«Sapete più cose che io possa immaginare.» sorrise leggermente, ma era un sorriso amaro perché Sun-Hi non aveva più una salvezza.

«Continuate pure, guardiana.» la pregò il biondo.

Narnia non rispose per pochi secondi per sospirare.

«Tua madre era una donna molto affascinante, ma soprattutto gentile anche essendo una tenebra. Incontrò il suo amore, nonché un angelo dei cieli, la legge non ammetteva un rapporto così fuori dal comune, soprattutto il fratello di tua madre, il Grande Conte. Solo una persona era felice per loro, la moglie del Conte, Sofia, che gli aiutarono ad uscirne fuori e ad sposarsi. Passarono mesi e nacqui tu Taehyung, tutti dicevano che eri l'errore più colossale. Tuo padre fu ucciso dal Conte in persona e tua madre diventò pazza che un giorno vicino a uno scoglio altissimo, dove sotto giace il mare, manda una maledizione dicendo: "Tuo figlio che sia maschio o femmina, anche non di tuo sangue sarà condannato alla morte" Questo furono le ultime parole prima che si buttò giù.» disse fermandosi proprio davanti Taehyung che gli scese una lacrima calda sul viso e lo guardó dispiaciuto.

«Mi dispiace, ma non posso spezzarla, é una cosa impossibile. Anche uno dei più potenti di tutta la galassia non ci riuscirebbe.» disse anche per scusarsi di non poter essere di tanto d'aiuto.

«È possibile allungare la sua vita?» chiese con gli occhi luccicanti speranzosi.

«Posso provarci.»

Narnia fece ripartire il tempo di Sun-Hi e con gesti delle braccia fece avvolgere tutto il corpo della meringa da dei scintillii.

Ritirò le mani e guardò di nuovo il ragazzo.

«Ho tolto i suoi dolori per adesso, e quando si sveglierà falle bere questa. E non dimenticarti di mettere una goccia del tuo sangue dentro il liquido» gli diede una borraccia piccola di vetro contenente un liquido azzurro, proprio quello del pozzo che giaceva in quella stanza.

Il biondo prese speranzoso la borraccia con delicatezza sperando di non farlo cadere accidentalmente.

«Poi potrà ancora vivere per due anni in più al massimo, non di più. É difficile prolungare oltre questa cifra. Ovviamente questo crolla solo se lei non avrà cura di sé stessa.» disse di nuovo Narnia mettendo le mani davanti in modo principesco.

«Non so come ringraziarvi. Avete fatto davvero tanto per me. Grazie tante, Narnia.» fece un inchino e se ne andò via tenendo in braccio la piccola Sun-Hi ancora svenuta.

Prima di spiccare il volo la scrutò un'ultima volta.

«Tranquilla, Sun-Hi. Andrà tutto bene.» disse come se potesse sentirlo.

Ancora non ci credeva che l'amore era quel sentimento di due persone, e anche lui possa provare una cosa del genere.

Si sentiva più vivo e normale.
Stare con la corvina lo rendeva tranquillo e speciale.
Sperava di fare lo stesso anche per ella.

Diede un piccolo bacio sulla guancia della meringa e spiccò il volo portandola a casa sana e salva.

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