✽1.3✽
Era un'altro di quelle noiosissime lunedì di prima mattina. Sun-Hi non aveva una bella cera; aveva capelli un po' disordinati, delle occhiaie evidenti e le girava la testa.
Come si diceva: un diavolo per capello.
Taehyung scese proprio in quel momento tutto bene vestito e ordinato, anche se irrealtà era molto stanco e assonnato quanto la corvina.
«Buongiorno.» disse il biondo sedendosi educatamente mangiando la colazione, invece la meringa non lo guardó in faccia e non toccó cibo.
«Che ti prende, cara?» chiese Margherita togliendosi dai fornelli e sedendosi anch'essa preoccupata per la fanciulla.
Lei alzó la testa e Margherita si prese un colpo.
«Per tutti i dei dell'Olimpo! Cosa ti è successo?! Hai una brutta cera, tesoro. Ti senti male?» dizde la governante toccando le guance della dolce meringa che iniziavano a scottare.
«Ma tu scotti!» esclamò la donna preoccupandosi assai.
Subito quell'affermazione della donna, il biondo smise di mangiare e guardò con preoccupazione Sun-Hi che in effetti non aveva un bel aspetto.
«N-non è niente.» rispose Sun-Hi cercando di alzarsi, ma cadde per terra.
Vedeva tutto sfocato e chiuse gli occhi per le giravolte di testa.
Taehyung si alzò dalla sedia per prenderla in braccio e la portò nella cameretta a mo di sposa.
Margherita, sì era preoccupata per la piccina, ma si stava facendo anche tanti filimini in testa.
La poggió con cautela sul letto come se fosse una rosa sensibili e le rimboccó le coperte per tenerla al caldo.
«Oggi rimarrai a casa, tesork. La scuola non ci pensare più. Chiamerò la segreteria della scuola per avvisare la tua improvvisa assenza.» disse Margherita poggiando un asciugamano freddo sulla fronte di Sun-Hi che stava sudando freddaoe respirava con molta fatica.
•
Margherita doveva putroppo fare i suoi affarri e non poteva curare la dolce meringa, quindi spettava Taehyung.
Mentre immergeva l'asciugamano nella vaschetta piena d'acqua fredda i suoi occhi caddero sul mega peluche di panda. Quel bellissimo giorno al Luna Park che vinse quel tenero pupazzo gigante solo per lei. Forse non sembrava entusiasto un quel giorno, ma lo era veramente. Era felice di passare del tempo assieme a lei e di vederla sorridere ogni giorno.
Che bei ricordi....
«Cosa provo per te? Mi piace vederti sorridere. Sei così speciale.» disse il biondo alla corvina distesa nel letto che dormiva beata senza sentire nulla.
Le spostò una ciocca di capelli dietro l'orecchio e mise nuovamente sulla fronte l'asciugamano bello bagnato freddo.
•
Era ora di cambiare l'acqua della vaschetta, infatti uscì dalla stanza, ma proprio lì incrociò il Conte che lo fermò.
«Che piani hai?» chiese il Conte.
Il ragazzo capendo tutto, ammise una smorfia e una risatina ironica.
«Cosa pensate che pianifico, Conte?» rispose mostrando la vaschetta piena d'acqua.
Il Conte non era sicuro di ciò che vedeva e lui diceva.
«Ti avverto Taehyung, stai lontana da mia figlia. Non andare più a scuola per prenderla. Hai capito?» lo indicó contro per avvertirlo minaccioso.
«E perché dovrei? Io non ho fatto niente di male nei vostri confronti e di vostra figlia, quindi perché dovrei?» insistette nel provocarlo.
«NON TI PERMETTERE TAEHYUNG!!!» urló il Conte, che svegliò la povera meringa ammalata.
«Non ti permetto più di avvicinarti a mia figlia!! Stalle lontana!!» continuò l'uomo.
Taehyung volle rispondere, ma la porta della stanza della corvina si aprì e vi si mostrò una Sun-Hi che si reggeva a malapena in piedi.
«P-papà, t-ti prego, non...dare colpa a Taehyung.» disse la più giovane appoggiandosi sulla porta sperando di stare in piedi il più a lungo possibile.
«Non dare importanza a Taehyung e va a letto!» rispose il Conte non dando importanza a quello che aveva appena detto la figliola.
«N-no papà....i-...io-» non riuscì a finire la frase che aveva in mente che all'improvviso mise le mani sul petto e strinse la canottiera con forza.
«S-Sun-Hi!!!» dissero gli unici maschi del trio in quel momento.
Taehyung la prese in braccio e la portó sul letto assai pensieroso per la situazione critica.
«Figlia mia, adesso ingoglia la pillola.» disse il padre prendendo una pillola.
«N-no. S-se non non l-lasci Taehyung.» disse con fatica e respirando affossamente.
Emise un urlo di dolore, ma non voleva saperne di ingogliare la pillola.
Il Conte guardò per pochi secondi la figlia che soffriva e decise di fare la cosa più giusta da fare.
«Va bene! Ma adesso ti prego, ingoglia la medicina.» la pregò preoccupato per le conseguenze se non avesse ingogliare la pastiglia.
La figlia sorrise a fatica e ingogliò la pillola, subito si sentì sollevata, ma si addormentò per via della stanchezza.
Taehyung e il Grande Conte uscirono fuori dalla stanza lasciandola riposare in pace andando verso l'ufficio dell'uomo.
«Ho promesso a mia figlia, quindi fai pure quello che facevi sempre, ma non far del male a mia figlia! Chiaro!? Basta solo torcerle un capello e ti farò fuori!» gli urlò l'uomo più minaccioso che mai.
Basta solo che qualcuno facesse del male a Park Sun-Hi, quella persona era subito considerato morto. Taehyung rischiava senza rimpianti e paure, ma il dato di fatto era che egli non voleva affatto farle del male, anzi tutt'altra cosa: vuole proteggerla.
«Vi sembra che le ho toccato un capello o che gli abbia fatto del male? Anzi, lo salvata dai pericoli, quindi non dica sciocchezze, signor Conte!» rispose per poi andarsene il più lontano possibile dal Grande Conte.
Quest'ultimo rimase da solo nel suo ufficio a rifletterci su anche se non voleva, ma la sua mente desiderava riflettere sul fatto che ineffetti Kim Taehyung, il suo nemico che stava collaborando per salvare sua figlia, aveva salvato sua figlia e aveva dimostrato rispetto.
Accettarlo o no?
•
Sun-Hi riaprì gli occhi e guardò dal balcone che era già notte, ma aveva sete.
Si alzò dalla dal letto, già meno faticoso di questo pomeriggio fa.
Scese giù in cucina e versò dell'acqua nel bicchiere di vetro.
Sentì dei passi avvicinarsi e una mano tiepida scivolò sulla spalla della corvina, si voltò spaventata, ma non più dopo aver visto il viso di Taehyung.
«Che ci fai qui? Hai la febbre, torna subito a letto.» disse per primo il biondo prendendola per il polso.
«Non preoccuparti. Sto bene adesso.» rispose la meringa che scaraventó con poca forza la presa del ragazzo senza sorridere, strana come cosa, non era da lei non sorridere.
«Grazie per ciò che hai fatto per me questo pomeriggio, ma non dovevi rischiare la tua vita per me. Però a essere sinceri mi sembri diversa quest'oggi. Non sembri più tu.» fece lui mentre lei non gli degnò di uno sguardo.
«Lo fatto e basta! Non ho niente di strano oggi.» rispose continuando a non guardarlo in faccia.
Sembrava quasi arrabbiata e questo preoccupava abbastanza al biondino.
Taehyung, un po' irritato, la fece girare, così che lei lo potesse guardare in faccia.
Sun-Hi ingoglió la saliva e diventò nervosa che le mani iniziarono a tremare.
«Perché tremi? Sei arrabbiata con me? Picchiami scaricando la tua rabbia allora.» affermò il biondo con le mani appoggiate sulle piccole spalle della meringa.
«I-io....non voglio picchiarti, Taehyung. Mai e poi mai.
Voglio solo una risposta da te.» spiegò la meringa tremante che si morse il labbro in continuazione.
«Dimmi allora.» rispose stranito dal suo comportamento.
«Ecco...Dici che un ragazzo come te si innamorerebbe di una come me?» disse mentre si torturó le mani.
Il ragazzo rimase a bocca aperta dalla domanda fatta.
Ma la domanda imposta era molto simile a quella notte fa, ma si chiedeva il perché di queste domande sull'amore? Lui stesso non sapeva cos'era.
«Non so perché queste domande, ma ti rispondo sinceramente. Io con l'amore non ne capisco tanto, perciò direi che tutto è possibile in amore, così sento dire dagli altri e ci credo. Credo di sì. Perché no? Uno come me può innamorarsi di una fanciulla come te.» rispose molto deciso e sincero.
Sun-Hi emise un sorriso di sollievo.
«Quindi è un sì?» sorrise un po'.
«Sì!» fu deciso.
«Ma dimmi del perché eri arrabbiata per questo. Non capisco affatto tante cose di voi uman- no cioè, non capisco tante cose al di fuori della città dove vengo io. Lì si impara poco e a parte studiare non facevo altro.» disse Taehyung.
«Che città strana. Fortuna che sei venuto qui, così impari molto di più.» finalmente sorrise. Era finalmente ritornata la vecchia e dolce Park Sun-Hi di sempre.
«Rispondi alla mia richiesta.» fu serio.
Subito arrossì.
Credeva di aver deviato la sua richiesta, ma come sempre si sbagliò.
«Bhe, come posso dire.» doveva assolutamente trovare una scusa.
L'unica cosa che le venne in mente era di dire:
«Perchè wo ai ni*!! Buona notte, Taehyung!!» lo disse con tale velocità e come tale se ne andò verso la sua cameretta tutta rossa
* “wo ai ni” in cinese significa “ti amo”
Sperava tantissimo che non sapesse il cinese, sennò sarebbe stato abbastanza imbarazzante quella sotto speciale di confessione casuale.
“Ammetto che mi sono innamorata follemente di Taehyung. È un ragazzo così misterioso, ma allo stesso tempo così dolce e protettivo. Sì, mi piace e anche tanto da mettermi in tilt. Ma non lo conosco tanto adesso che ci penso bene, vorrei dedicare il mio tempo per conoscerlo. E poi forse, confesserò i miei sentimenti.” pensò Sun-Hi abbraccia il mega panda e si morse il labbro inferiore per la vergogna.
«Non ho mai provato un sentimento così forte in vita mia nei confronti di un ragazzo.» disse tra sé a sé toccandosi il petto, dove giaceva il cuore che pulsava a mille battiti cardiaci in un minuto.
Intanto Taehyung, oramai nel letto con le luci chiuse, pensava cosa significasse quella frase strana "wo ai ni", ma aveva anche la bella compagnia di un cuore vaccilante.
«Perché solo con lei provo questa sensazione? Che cos'è questa sensazione? Mi sento come se dovessi esplodere un giorno, ma allo stesso tempo é una bella sensazione.» disse toccandosi il petto sodo sentendo caldo.
«Wo ai ni? Cosa significa?» fu confuso persino.
“Cos'è veramente l'amore? Cos'è questa cosa per gli umani? Perché quella domanda? Le piace un ragazzo?” pensó.
«Aspetta! Perché mi dovrebbe importare di chi piace a Sun-Hi!? Aish! Sto impazzendo.» concluse questo, mettendo il cuscino in testa impazzendo del tutto.
Solitamente non impazziva mai e adesso arriva una certa Sun-Hi a farlo uscire fuori di senno.
Sun-Hi era sicura dei sentimenti per Taehyung ed era più che decisa.
Invece Taehyung voleva sapere che sentimenti stava provando nei confronti di Sun-Hi e sapere che cos'era veramente l'amore. La cosa che provava attualmente si chiamava: confusione. Solo ed esclusivamente una marea di confusione.
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