5: epilogo.
Non chiusi letteralmente occhio quella notte.
Avevo mal di testa, mi tremavano le gambe e il cuore batteva talmente forte che sul serio, avrei potuto sputarlo e giocarci a pallavolo.
Non capivo cosa stava succedendo ma una cosa ne ero certa, dovevo tornare alla stazione.
«Mamma, sto andando a fare una passeggiata con Jeonghan. Per l'ora di pranzo sono a casa» avvertii mia madre, la quale mi aveva dato il consenso.
Avevo detto una mezza verità.
Jeonghan non c'era.
Raggiunsi la stazione, il treno non era ancora arrivato ed io ero in ritardo.
Erano le 10:03, il cartellone degli orari diceva che il treno ritardava un po'.
Improvvisamente, qualcuno mi toccò la spalla e potei giurare di sentire il mio cuore fermarsi per un momento, per poi riprendere a battere in una velocità disarmante.
Muoio.
«Scusami, potresti aiutarmi?» domandò un ragazzo davanti a me.
Alto, sul metro e settant'otto, i capelli rossi e una bellezza davvero fuori dal normale.
«E-em... S-si, dimmi» cercai di schiarirmi la voce.
Le gambe mi tremavano e quella sensazione che mi torturava da tre mesi a questa parte, l'avevo proprio davanti.
«Ho perso il treno delle 9.25, sapresti dirmi quando passa il secondo per Vancouver?» domandò, curvando le sue labbra all'insù, sorridendo mostrando i denti.
Nonostante avesse la spacca, rimaneva davvero bellissimo.
«Dovrebbe arrivare alle 10:10» dissi, guardando l'orologio dietro di lui.
Si girò per osservare l'orologio sul pilastro, dopo di che, si formò un gran sorriso sul suo volto.
Notai i suoi occhi, curvati all'insù talmente tanto che formavano la stessa ora dell'orologio.
Improvvisamente un lampo di genio.
Orologio.
10:10.
«10 hours, 10 minutes. Grazie mille» disse, facendo per andarsene ma con un gesto rapido lo bloccai.
Normalmente, sarei arrossita fino alle punte dei capelli, ma questa volta no.
Non era il mio momento.
Anche se avrei voluto sotterrarmi, quello si.
«Potrei... Potrei sapere il tuo nome?» domandai, deglutendo.
Il ragazzo sorrise, stringendomi la mano.
«Kwon Soonyoung, ma anche semplicemente Hoshi o 10:10»
Ed eccola la mia sensazione che si realizzava.
Fine.🌹
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