🍀Makoto x reader 🔴
Finalmente la richiesta per Elebaka!!! Inoltre mi sono accorta di non aver ancora scritto quella per giopandina1psycho quindi volevo chiedere umilmente perdono T^T. Cercherò di pubblicarla il prima possibile don't kill me ;-; <33.
Comunque spero vi piaccia perché è stato estremamente imbarazzante scriverla rip.
Rating rosso.
In questa x Reader avrete circa 32/33 o poco più e Makoto 24/25!
Y/n = tuo nome
D/n= nome di tua figlia. Sì, hai un figlia.
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D/n ti aveva chiesto più volte di iscriverla al corso di nuoto dell'iwatobi e tu alla fine avevi ceduto e la avevi iscritta al corso serale del mercoledì.
La piccola d/n era ancora una bambina di appena sette anni ma potevi vedere chiaramente quanto le piacesse nuotare e vederla così felice alleviava il tuo dolore; infatti eri ormai una madre single in quanto il tuo ex compagno aveva deciso di scomparire senza neanche dirti nulla lasciandoti da sola con una bambina da crescere e da amare.
Eri piuttosto abituata ad essere sola e soprattutto a fare tutto con le tue sole forze ma avvenne che finalmente la fortuna guardò dalla tua parte e fece accendere nella tua vita un barlume di speranza e di felicità.
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Grazie a quella semplice iscrizione al corso di nuoto il mercoledì era diventato il giorno più atteso della settimana: tua figlia sarebbe finalmente andata a nuoto mentre tu, avresti rivisto il suo giovane coach.
All'inizio pensavi che la tua attrazione verso quel ragazzo fosse dovuta unicamente al fatto che avevi bisogno di amore e di contatto fisico ma presto ti accorsi che dietro a quella sensazione di puro bisogno fisico si celavano anche dei sentimenti ancora acerbi.
Ormai ti capitava spesso di immaginare di essere avvolta tra le braccia muscolose di quel ragazzo, di accarezzargli i capelli o di essere coccolata dalle sue grandi mani.
Nella tua fantasia era un ragazzo perfetto ma nessuno ti assicurava che il tuo sogno d'amore potesse essere realizzabile, in fondo, eri pur sempre una madre e non tutti sarebbero disposti ad avere una relazione con chi ha già un figlio... soprattutto se si ha ancora tutta la vita davanti.
Tuttavia, dopo alcuni mesi dovetti ricrederti.
Quel mercoledì eri andata, come sempre, a guardare gli allenamenti di tua figlia ma c'era qualcosa di diverso nel coach... ti guardava molto più spesso del solito e per qualche ragione ti sorrideva e a volte ti salutava pure.
In genere non succedeva che ti desse tutte quelle attenzioni ma durante quella misera oretta di allenamento si era girato verso di te almeno una decina di volte.
Certo, non ti dispiaceva affatto ma in quel modo finiva solo per alimentare le tue speranze di conoscerlo anche se sapevi che non sarebbe accaduto.
Quella sera inoltre avevi parlato a tua figlia riguardo lo strano comportamento del giovane coach ma lei non faceva altro che ridacchiare e dirti che eri lenta a capire.
Cosa intendeva??
Gli stessi eventi si ripeterono per un paio di settimane e tu cominciavi a diventare sospettosa persino di tua figlia... quei due ridacchiavano sempre e ogni volta che il ragazzo ti sorrideva tua figlia ti guardava e ti faceva il gesto del pollice in su con un sorriso enorme stampato in faccia.
Avevi deciso di chiedere spiegazioni alla piccola d/n e così, mentre tornavate verso casa, le avevi chiesto come stavano le cose.
Ciò che ti disse ti lasciò spiazzata:
- Ma mamma, non è ovvio? Makoto sta solo cercando di farsi notare da te! Gli ho detto che
sei innamorata di lui e siccome anche a lui piaci ti sorride sempre!
Tu avevi quasi frenato l'auto per la sorpresa e i tuoi occhi si erano aperti cosi tanto che sembravano due lune piene.
- GLI HAI DETTO COSA??? Come facevi a saperlo??
D/n cominciò a ridere dicendoti che ce lo avevi scritto in faccia a caratteri cubitali e che il coach stava aspettando che capissi i suoi segnali.
Il cuore ti batteva all'impazzata e la gola ti si era seccata per l'emozione.
"Quindi ad un ragazzo bello e giovane come lui piace una vecchia come me?"
Avevi pensato ironicamente.
- Poi papà Makoto dice sempre che quando ti vede il suo cuore accelera ma mi ha anche detto che non dovrei dirti niente ihihih invece l'ho fatto ops~~
Tua figlia probabilmente non si rendeva neanche conto di quanto fossero preziose tutte quelle informazioni per te e poi... "papà Makoto"??
- Perché lo chiami papà? Non gli dà fastidio?- avevi domandato tu un po' sorpresa.
- No, affatto! Ha detto che posso chiamarlo così dato che gli ho detto che il mio vero papà ci ha abbandonate...- rispose lei con una tranquillità disarmante.
Le parole di tua figlia ti fecero quasi commuovere... in fondo anche lei voleva solo avere un padre come tutti i suoi amichetti e Makoto gli aveva dato l'opportunità di chiamarlo papà... ti veniva da piangere.
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La lezione di quel mercoledì era un po' diversa dalle altre: i genitori erano invitati a partecipare.
Quella era la tua chance!.
Avevi comprato un costume appositamente per quell'occasione e ti eri sistemata al meglio.
Eri entrata nella piscina tenendo tua figlia per mano e venni presto raggiunta da Makoto in persona.
- Salve signorina Y/n! Ho sentito molto parlare di lei da sua figlia ed è un vero piacere conoscerla!- esclamò il castano facendoti l'occhiolino.
Potevi sentire le tue guance riscaldarsi velocemente ma dovetti presto ricomporti; non eravate soli in quella piscina.
Nonostante ti eri ripromessa di non cedere alla tentazione di approfittarti di quella occasione non potesti trattenerti per molto in quanto Makoto stesso stava facendo di tutto per farti impazzire e sapeva perfettamente di starci riuscendo:
Il castano doveva fare una dimostrazione per l'esecuzione di un movimento per riuscire a rimanere a galla e guarda caso scelse proprio te come esempio.
Chiamò il tuo nome con l'espressione più innocente in volto ma sapevi perfettamente che il suo intento era tutt'altro che innocente.
Makoto ti aiutò a raggiungerlo prendendoti per una mano e portandoti verso di lui fino a farti avvicinare al suo petto solido, procedette cingendoti i fianchi con entrambe le mani e facendo uscire dalle tue labbra un sussulto.
Il contatto improvviso con le mani calde e larghe del ragazzo ti fece ricordare quanto ti mancasse essere tra le braccia di un uomo.
Ma non finì lì, no... non ti cinse semplicemente i fianchi ma strinse la presa e cominciò a sollevarti di poco il corpo per poi farlo quasi aderire del tutto al suo corpo allenato.
Potevi praticamente sentire ogni singolo muscolo del ragazzo premere sulla tua schiena e potevi anche percepire un leggero rigonfiamento sfiorarti il costume all'altezza delle tue natiche.
Makoto sembrava far finta di niente ma sapevi benissimo che aveva programmato tutto.
Tu dal canto tuo cominciavi a sentire molto caldo e speravi con tutta te stessa che gli altri genitori e i bambini non si accorgessero di nulla.
Il castano procedette, mantenendo sempre la presa sui tuoi fianchi, dicendoti di cercare di rimanere in equilibrio usando solo le gambe, tu allora procedesti sollevandoti dal pavimento celeste della piscina e facendo esattamente come ti era stato chiesto.
Makoto allora chiese agli altri genitori presenti di fare la stessa cosa con i loro figli.
D/n però ti disse che poteva riuscirci anche senza il tuo aiuto e così finisti per rimanere tra le braccia del ragazzo più del previsto.
Per l'esercizio successivo Makoto continuò a stuzzicarti ma stavolta prese di mira la parte superiore del tuo corpo.
- Ora, come già sanno i bambini, dobbiamo fare un paio di esercizi per scaldarci! Per prima cosa alzate le braccia e imitate la bracciata del dorso!- disse lui aspettando che anche tu eseguissi l'esercizio.
Makoto ti osservò per poi avvicinarsi a te e correggerti la posizione delle braccia.
- Signorina Y/n non vorrà mica che anche gli altri sbaglino l'esercizio, no? Tenga le braccia più tese!- esclamò il castano soffiandoti provocatoriamente su un orecchio.
In verità le tue braccia erano perfettamente tese ma Makoto trovava un pretesto per qualsiasi cosa pur di stuzzicarti.
La lezione proseguì e il castano ti aveva dato un po' di tregua in quanto comunque c'erano dei bambini...
Ma verso la fine della lezione arrivò l'attacco finale.
- Bambini ora, come ultima cosa, vi lascio fare un po' di tuffi! E per voi genitori, se volete potete cominciare a farvi le docce! I bambini arriveranno tra cinque minuti, grazie mille per oggi.- spiegò Makoto inchinandosi educatamente.
Tutti gli amichetti di d/n esultarono e si precipitarono alle scalette per poter uscire e tuffarsi.
Tu avevi intenzione di andarti a fare una doccia ma Makoto aveva altri piani per te e ancora una volta ti prese per mano e ti bloccò.
- Perché non rimane un po' con me?- aveva chiesto stringendo la presa.
Seguivi con lo sguardo tutti gli altri genitori che uscivano e non potevi fare a meno di volerli raggiungere ma il ragazzo ti guardava con il tipico sguardo a cui non si può dire di no.
A quel punto, dopo un lungo sospiro, avevi accettato e ti eri avvicinata anche tu alle scalette.
Mentre le salivi però avevi Makoto proprio dietro di te ed eri un po' imbarazzata.
- Ha intenzione di salire o vuole che le guardi le natiche per un'altra mezz'ora?~- domandò ironico il castano facendoti avvampare.
Il volto del ragazzo non aveva perso neanche per un secondo la sua aura innocente e pura ma le sue parole stonavano al quanto con la sua apparenza, non che ti dispiacesse.
Makoto dovette aiutare i bambini con i tuffi ma finì eventualmente per rimanere da solo con te.
Erano tutti a fare la doccia negli spogliatoi e nessun altro sarebbe venuto in pisicina a quell'ora.
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Tu e Makoto eravate finalmente soli e già avevi una mezza idea di quello che sarebbe accaduto di lì a poco.
Makoto ti propose di insegnarti a fare un tuffo e tu accettasti senza pensarci troppo.
Ti aiutò a salire sulla piattaforma per poi osservarti con sguardo malizioso mentre ti piegavi in avanti per metterti in posizione.
Poggiò una mano sulla tua schiena per poi aggiustare la tua inclinazione.
In ogni punto in cui le sue dita venivano a contatto con la tua pelle scoperta venivi ricoperta da brividi che finivano per far arrossare la tua pelle e farti venire la pelle d'oca.
Makoto proseguì facendo lentamente scendere la sua mano prima sulla schiena, poi sui fianchi ed in fine sulle tue gambe.
Per impedirgli di andare oltre, tanto eri imbarazzata, ti eri subito tuffata in acqua perdendo la cuffia durante l'impatto.
Il ragazzo però ti raggiunse subito, non che potessi scappare insomma...
- È tutta la sera che ti provoco, non credere di poter scappare da me così presto.- disse il castano tirandosi indietro i capelli.
Qualsiasi cosa che facesse, dovevi ammettere che Makoto era dannatamente sexy e neanche a te bastava quel poco contatto fisico che avevate avuto; volevate entrambi di più.
Il ragazzo finì per bloccarti tra le sue braccia, ti fece indietreggiare fino a toccare il bordo della piscina con le spalle.
Ora che era davanti a te potevi finalmente ammirarlo senza preoccuparti di risultare indiscreta: aveva gli occhi di un bellissimo verde smeraldo e il suo volto leggermente abbronzato era incorniciato da capelli castani un po' bagnati. In quel momento però, quello che ti attirava di più erano le sue labbra rosee.
Il ragazzo ti lesse nella mente e non esitò neanche un istante prima di unire con passione le vostre labbra: ti baciò con foga, con desiderio e non ti lasciò molto tempo per respirare tra un bacio e l'altro per quanto ti voleva.
All'inizio sapeva di cloro ma non era un sapore che ti dispiaceva.
Presto però portò le sue labbra umide sul tuo collo e lo riempì di baci facendoti il solletico.
Sentivi l'eccitazione crescere nel costume del ragazzo e decisi di vendicarti per tutto quello che ti aveva fatto passare durante la lezione.
Portasti una gamba all'altezza del cavallo del suo costume e con il ginocchio stuzzicavi il suo membro ancora coperto.
Makoto si fece scappare un gemito ma reagì subito premendo il suo corpo contro il tuo per cercare più frizione.
Dopo l'ennesimo bacio riuscisti finalmente a raggiungere con le mani l'elastico del costume nero e verde del ragazzo, intrufolasti un dito nei suoi boxer per poi portare giù quasi del tutto quel fastidioso pantaloncino.
Makoto fece lo stesso e tirò giù contemporaneamente entrambe le spalline del tuo costume intero e liberò i tuoi seni dal tessuto impermeabile.
Eri molto imbarazzata perché ancora non ti capacitavi di come uno come Makoto si potesse essere invaghito di te ma anche solo l'idea di piacere a qualcuno dopo così tanti anni di solitudine era abbastanza per riempirti di gioia e darti sicurezza.
Lo sguardo del ragazzo era incastonato sulla tua figura ed era visibilmente impaziente di farti sua.
Invertì le vostre posizioni e si sedette sopra il bordo vasca lasciandoti completo accesso alla sua erezione pulsante.
Vedendolo in quello stato sentisti un forte calore espandersi nel tuo corpo a partire dal basso ventre.
La tua prossima mossa era evidente e così ti legasti velocemente i capelli con l'elastico che tenevi sempre al polso e senza farlo aspettare troppo afferrasti il suo membro cominciando a stuzzicarne la punta con la lingua.
Makoto emise un altro gemito di piacere e ti intimò di continuare.
La tua lingua tracciava linee immaginarie per tutta la lunghezza della sua virilità e potevi quasi sentire il sangue scorrere molto velocemente e pulsare sotto la sua pelle arrossata.
Nel momento in cui la sua punta toccò il fondo della tua gola il ragazzo si riversò nella tua bocca per poi scusarsi terribilmente imbarazzato.
- Se ti dispiace davvero allora fai sentire bene anche me - avevi detto appoggiando il mento sulla sua coscia muscolosa.
Makoto ti porse una mano e ti aiutò ad uscire dalla piscina per poi portarti sono una delle docce che c'erano lì vicino. Aprì l'acqua e ti mise sotto al getto tiepido per far andare via tutto il cloro dalla pelle.
E così, con le braccia imperlate d'acqua ti sollevò e ti lasciò agganciare alla sua schiena per poi spingerti di nuovo fino al muro, stavolta freddo e ruvido.
Cercò ancora le tue labbra ma si spostò presto a baciare e mordere i tuoi seni.
Mentre si occupava del tuo petto tu stringevi la presa delle tue gambe intorno al suo torso e con le mani gli arruffati i capelli.
Ormai però nessuno di voi riusciva più ad aspettare e così gli sussurrasti all'orecchio di muoversi e finire l'opera.
Makoto non se lo fece ripetere due volte e portò il suo membro di nuovo eretto all'altezza della tua entrata ed entrò assicurandosi di non farti male in alcun modo.
Ti lasciasti uscire un gemito strozzato e affondasti le unghie nella schiena ampia del ragazzo.
Makoto cominciò a muoversi provocando in te una sfilza continua di brividi di piacere tanto da fare contrarre le pareti della tua femminilità intorno al suo membro.
Le spinte diventarono sempre più intense e finiste eventualmente per raggiungere il vostro climax; il ragazzo si assicurò di non riversarsi dentro di te e così finì per ricoprire il tuo addome con i suoi fluidi per poi lasciarti spazio sotto il getto d'acqua e sciacquarti.
Respirare con fatica e vi reggevate l'uno sull'altro, le gambe ti tremavano e ti dovetti car portare in braccio da Makoto stesso per andare a cambiarti...
Il ragazzo, dopo essersi rivestito ti portò dunque nello spogliatoio femminile e ti fece l'occhiolino.
Nello spogliatoio era rimasta solo la tua piccola d/n che era rimasta pazientemente ad aspettare il tuo ritorno mentre era intenta a leggere una rivista trovata su qualcuna delle panche della stanza.
- D/n, papà ti ha riportato la mamma~ si sente poco bene quindi aiutala a rivestirsi, ok?- fece il castano facendoti di nuovo arrossire.
- p-pa-papà..?- avevi ripetuto tu un po' sorpresa.
- non è ovvio? Se voglio stare con te è ovvio che voglio anche D/n nella mia vita, no? Sciocchina, pensavi forse che ti avrei lasciata andare così facilmente dopo tutto quello che ho fatto? Soli è grazie a D/n se ho capito di provare dei sentimenti per te quindi come potrei non voler essere il suo dolce papà?- disse Makoto facendoti venire le lacrime agli occhi.
Istintivamente la piccola D/n corse ad abbracciare il ragazzo che da quel giorno avrebbe chiamato "papà" e anche tu, ormai piangendo per la felicità strinsi le braccia intorno al suo petto mentre Makoto accarezzava entrambe con il sorriso più dolce sul volto.
Avevi finalmente raggiunto la felicità~
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Ho scritto più di 2770 parole!! Ho le dita che mi fanno male lol.
Comunque è assurdo quanto tempo ci abbia messo a scriverla rip, ci ho impiegato letteralmente quattro ore perciò vi chiedo di spendere neanche mezzo secondo per votare il capitolo~ mi farebbe molto piacere ( farebbe piacere soprattutto ai miei poveri occhi che al momento sono secchi come il deserto a causa dello schermo del tablet rip).
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