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48.⚙ Sakusa x reader pt.2🟠

Sakusa x reader

Among us AU

Rating giallo/arancione

Per @me AHAHAH

Parole 2110

PLIS, SE POTETE LEGGETE 'AUTRICE NEWS' CUZ HO UN PAIO DI IDEUZZE EHEHEH
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Sono passati circa tre mesi dal famoso test di Sakusa. Più tardi ho scoperto che si tratta di una procedura a cui vengono sottoposti tutti i nuovi assunti e che Sakusa ha fatto prendere un infarto ad ognuno di questi.

E da quel giorno ne sono successe di cose: ho appurato che c'è veramente un impostore a bordo, agisce sotto gli occhi di tutti ma nessuno lo ha mai visto. La sua routine è molto semplice: le luci cominciano a sbalzare e a spegnersi, poi si sente un improvviso silenzio seguito dalle urla di paura di chi come me è imprigionato qui sopra... poi beh, si sa cosa fa un assassino.

La realtà dei fatti sembrava non riguardarmi fino a quando non mi ha colpita dritta in faccia: una mia collega è stata uccisa e ho paura di essere la prossima perché ho quasi assistito alla scena.

Per ora però mi limito ad infastidire Sakusa durante la pausa pranzo e cerco, come tutti del resto, di vivere la vita sulla nave nel modo più sereno possibile.

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- OMIII!- esclamo puntando un dito contro il corvino.

Lui si gira dall'altra parte e si copre il volto (già coperto dal casco) con il vassoio della mensa.

Mi ama~

- Hey Sakusa! Hai spaventato qualche recluta oggi?- chiedo tutta felice di rivederlo: in questi tre mesi siamo finiti per diventare buoni amici nonostante lui mi trovi repulsiva e disgustosa <3.

- Mi fai la stessa domanda tutti i giorni.- ribatte lui camminando velocemente verso il buffet.

- Beh allora rispondimi~- dico seguendolo in ogni suo movimento.

- No Y/n, dopo di te ci sono state solo altre 3 reclute. Fine.- sospira lui sull'orlo di prendermi a vassoaite. Me lo merito ma mi diverto troppo a stuzzicarlo.

- Non ti annoi a stare da solo tutto il giorno in quella stanza?- gli chiedo un po' pensierosa.

- La solitudine è la cosa migliore che mi sia mai successa. Quindi no.- ribatte lui cominciando a prendere alcune pietanze dalla lunga tavolata. La sua espressione deve essere sicuramente disgustata vedendo come sceglie il cibo con impeccabile puntigliezza.

- Sai, io invece mi annoio moltissimo da quando... beh, sai cosa è successo alla mia collega.- dico rattristendomi in pochi secondi.

Lui mi guarda mortificato e cerca di rendere le sue parole il più dolci possibili: - S-se non fai danni puoi venire da me dopo.

- Davvero Omi omi?- ripeto incredula: che Sakusa si stia empatizzando con me?

- Non lo ripeterò due volte. Però prima devi igenizzarti la tuta!- esclama lui imbarazzato.
Vorrei tanto vedere il suo volto ancora una volta; chissà com'è quando arrossisce? E quando sorride? Vorrei vederle tutte le sue espressioni.

- Lo farò solo per te, Omi omi~- ribatto sorridendogli.

- N-non chiamarmi Omi omi!- fa lui accelerando il passo verso il primo cubicolo libero: se si vuole mangiare da soli sono i posti dove si può avere più privacy.

- Scusa Omi omi~

Che posso farci? Credo di avere un debole per lui.

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Dopo pranzo, e dopo aver disinfettato per bene la mia tuta, busso convenzionalmente alla porta automatica della sua postazione ed entro nella stanza seguita dal suono metallico delle porte che si chiudono.

- Sakusa~? Eccomi qui!- mi annuncio guardandomi in giro per cercarlo.

- Oh! Y/N, scusami. Stavo sistemando dei cavi.- fa lui sbuffando da dietro una sottile lastra di metallo da cui escono confusamente dei cavi tranciati di varii colori.

Ma la cosa che mi fa incantare è ritrovarmelo davanti senza casco: era dal giorno del test che non lo vedevo così e non posso negare che non mi faccia un certo effetto.

I suoi riccioli corvini mi fanno perdere un battito come la prima volta che li ho visti.

- S-Sakusa, posso esserti utile?- domando cercando di controllare la mia voce.

Lui tiene ben aperta la mano non occupata da utensili e mi segnala un chiaro "no" con l'indice. Che tesoro.

- Siediti pure. Finisco questa task e sono da te.

Obbedisco in silenzio e mi siedo sulla stessa postazione in cui mi sono seduta tre mesi fa per il test.
Mi riaffiora alla memoria quel giorno e sorrido dietro al casco ricordandomi quanta paura avevo provato in quei momenti e quanto sollievo è seguito subito dopo.

- Sakusa, tu non hai paura?- domando di punto in bianco con voce malinconica.

- Eh? Cosa?- fa lui posando a terra una chiave inglese.

- L'impostore... voglio dire: tu saresti un bersaglio ideale dato che sei sempre solo in questa stanza ed esci solo per mangiare e dormire.- spiego dondolando le gambe che penzolano dalla poltroncina girevole.

- Vivrei male se pensassi solo al peggio...- ammette lui sospirando e rimettendosi all'opera.

- Però ti fidi di me. Non mi temi, giusto?- continuo io con le domande.

Lui stavolta tira su il busto e si siede per terra per poi guardarmi con quei suoi occhi così profondi ed espressivi: - Come potrei temerti? Sei l'unica persona di cui mi fido.

Trattengo il respiro a quelle parole e quando lo rilascio il mio cuore accelera in pochi secondi.

- E se fossi io l'impostore?- insisto io scendendo dalla poltroncina e stringendo i pugni lungo i fianchi.

- So che non sei tu. Te l'ho fatto io il test.- dice lui disinfettandosi le mani per poi asciugarsi un leggero velo di sudore che gli imperlava la fronte.

A quel punto deglutisco e realizzo: si fida veramente di me. È serio.

- K-Kiyoomi, posso chiamarti così, vero?- dico alzando lo sguardo verso di lui. Sakusa alza le sopracciglia e mi fa cenno di continuare.- Io invece ho paura. Moltissima.

Stringo ancora di più i pugni.

- Sai, ho alcuni sospetti su chi possa essere l'impostore e la notte non riesco a dormire perché ho paura di essere la prossima vittima.- ammetto con voce rassegnata. Mi viene da piangere ma finirei per far appannare il vetro del casco.

Il suo sguardo si ammorbidisce e le sue mani si muovono come se non sapesse cosa farne.

- Y/n mi dispiace molto per quello che ti è successo. Ma ti assicuro che di me puoi fidarti.- dice lui con tono serio ma dolce e sincero.- Togliti il casco Y/n. Dobbiamo fidarci l'uno dell'altra.

Rimango molto sorpresa dalle sue parole ma in fondo ha ragione: siamo a 36000km dalla Terra e rivelare il prorpio volto equivale a rivelare la propria anima. Sulla Terra può sembrare scontato conoscere il volto di una persona ma qui su è un simbolo di estrema intimità. E Sakusa mi sta chiedendo prorpio questo.

- Sicuro che posso?- chiedo titubante.

- Io lo faccio sempre.

- Tu infrangi le regole.

- Y/n.

- Scusa~

Decido di dargli ascolto e dunque di fidarmi di lui come lui ha fatto con me: porto entrambe le mani intorno alla superficie bombata dell'oggetto che ormai rappresenta la mia identità e lo alzo lentamente.

È un'azione che faccio tutti i giorni ma adesso sembra dieci volte più intensa e difficile.

Le prime ciocche di capelli cominciano ad uscire dalla trappola che li imprigionava e piano piano rivelo il mio vero aspetto a Kiyoomi.

- Ecco fatto, questa sono i-io.

Gli occhi di inchiostro di Sakusa si spalancano e la sua espressione è di puro stupore.

- Da quanto non vedevo gli occhi di un essere umano?- domanda lui avvicinandosi lentamente a me quasi estasiato dai miei lineamenti morbidi e costretti ad essere tenuti nascosti per la maggior parte del tempo.

Sakusa mi guarda come se per lui fosse la prima volta che vedesse un essere umano e ho l'impressione che abbia molta voglia di limitarsi non solo a guardare: le sue mani fremono e il suo corpo trema dalla voglia di toccare e sentire di nuovo il calore di un'altra persona.

Non me lo sarei mai aspettato da Sakusa.

- Come ti senti ora, mh? Non è bello guardarsi negli occhi?- fa lui sovrastandomi con la sua altezza mentre mi costringe ad indietreggiare fino al muro più vicino. È oltremodo entusiasta di vedere il mio volto e riesce a stento a trattenersi dal sorridere.

- Sì Omi~ è una bella sensazione!- esclamo unendomi a lui nel suo piccolo momento di serenità ed epifania.

Gli sorrido dolcemente e do pace ai suoi istinti più repressi: ho capito cosa vuole e non sarò di certo io a negarglielo. Anche perché vogliamo la stessa cosa.

- Sakusa, puoi avvicinarti se vuoi. Puoi toccarmi, accarezzarmi, baciarmi. Quello che ti pare.- gli dico con voce gentile e alzando le mani come per dargli libero accesso alla mia figura.

Lui deglutisce ma è evidente che la gola gli si è prosciugata dall'emozione.

- B-baciarti??- ripete lui soffermandosi a scrutare con occhi famelici le mie labbra rimaste intoccate per troppo tempo.

I suoi occhi rimbalzano da una parte all'altra del mio volto come per fotografarlo e imprimere a dovere nella memoria ogni mio piccolo dettaglio.
- Ti assicuro che non scappo, sbatti pure le palpebre.

Sakusa neanche se ne era accorto ma aveva tenuto gli occhi spalancati per tutto il tempo.

- H-hai ragione è che sono nervoso.- ammette lui portando una mano all'altezza delle mie tempie, poggiandola sulla parete dietro di me.

I suoi movimenti sono un po' impacciati e non sembra aver avuto molta esperienza con questo tipo di cose.

- So a cosa stai pensando~- dico allacciando le braccia al suo collo. Lui si irrigidisce e torna a guardare le mie labbra. - e ci sto pensando anche io~.

- N-no, so trattenermi.- dice lui quasi con fatica.

- Hey, nessuno ti chiede di farlo.

A quel punto però il suo corpo comincia a parlare da solo: Sakusa si inumidisce le labbra, ha lo sguardo che vaga sulle mie labbra e il suo petto è sempre più vicino al mio e si alza e si abbassa velocemente.

- L-lo faccio?- chiede lui cercando ancora di trattenersi.

- Ti prego~

Ormai sono io che non riesco più a trattenermi e avvicino il suo volto al mio facendo scontrare i nostri nasi e respirando lentamente il profumo del suo shampoo.
Il suo odore è esattamente quello che mi aspettavo e ha un forte retrogusto di disinfettante al limone e menta, ha un profumo fresco e c'è un pizzico dell'acre del suo sudore che rende il tutto ancora più umano e ancora più desiderabile.

- Baciami~- dico quasi con disperazione sussurrando contro le sue labbra.

Lui le schiude e finalmente accade. Quel contatto così semplice e primordiale risveglia in noi tutto quello che avevamo represso durante la permanenza sulla nave.

- Y-Y/n~- geme lui attaccando più e più volte le mie labbra con disperato desiderio e bisogno.

Piano piano non si limita solo a baciarle ma comincia a morderle e presto scopre quanto può essere piacevole un bacio alla francese e inserisce la lingua.
Entrambi cominciamo a toccare ed esplorare i nostri corpi e le sue mani vagano per i miei fianchi andando poi a fermarsi dietro il mio collo per permettergli di baciarmi con ancora più foga.

- Non ricordavo potesse essere così bello.- dice lui ansimando contro il mio collo.

- S-sai, c'è molto altro oltre ad un bacio s-se vuoi...- faccio io arrossendo per la mia stessa audacia. Ciò che muove le mie parole però non è semplice istinto e bisogno, ma attrazione e uno strano sentimento di forte affetto. Sento di voler condividere tutto con lui.

Sakusa poggia la fronte sulla mia spalla e mi cinge in un abbraccio per poi sussurrare: - È imbarazzante dirlo ma credo sia troppo per me andare oltre... insomma n-non stiamo insie/

Sfioro le sue labbra con un dito come per zittirlo e dico: - P-possiamo rimediare?.

Sakusa sgrana gli occhi sbigottito e spruzza nell'aria un paio di getti del suo spray disinfettante: ho notato che è un gesto che fa quasi per riflesso.

- I-io non sono molto bravo con queste cose...- ammette lui continuando a cospargersi di quello spray al limone.

- Nessuno lo è all'inizio~- lo rassicuro io porgendogli un fazzolettino con cui asciugarsi le mani.

- P-per te andrebbe bene?

- Mhmh~

Sakusa deglutisce e si tira giù i primi cinque centimetri della zip della tuta: - Allora, permetti?.

Il rossore sulle sue guance tradisce la sua apparente disinvoltura nel momento in cui si avvicina di nuovo a me a piccoli passi.

Le sue braccia mi circondano ancora una volta e il suo respiro mi solletica le guance: - Voglio sapere tutto di te, Omi~- dico facendo sfiorare i nostri nasi.

Non dobbiamo neanche più parlare per capire cosa fare; i nostri corpi si muovono seguendo l'istinto che ci ribollisce nelle vene e così riprendiamo a baciarci con sempre più passione.

- Dicevi ci fosse altro oltre ai baci...- fa lui accarezzandomi i capelli quasi con curiosità. So però che le sue mani vorrebbero vagare altrove.- Insegnami tutto quello che sai, Y/n~.

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Autrice news

"Ed il resto su un altro sito..."

AHAHAHAH

Comunque ho intenzione di scrivere un'intera fanfiction con questo concept e soprattutto con Sakusa (o con Aizawa, non so)! Ho optato per Sakusa proprio perché vorrei esaltare i suoi tratti meno evidenti e ridimensionare invece quelli su cui si marcia sempre (il fatto che odia i germi ed è asociale lol). Furudate non ha mai detto che Sakusa è un germofobo perciò vorrei scrivere qualcosa dove questa sua "fobia" non è l'unico tratto della sua personalità 🤡.

Io amo Sakusa e siccome non c'è molto in giro su di lui devo rendergli giustizia 😞✊
Ed è anche per questo che in queste due ultime oneshot su di lui ho cercato di ritrarlo come un semplice ragazzo che preferisce stare per le sue ma che comunque cerca e ha bisogno di affetto e contatto umano come qualsiasi persona, soprattutto dato che si trova su una cavolo di navicella spaziale nel nulla lol.

Eee niente.

Sto anche preparando un contest di scrittura e la fanfiction interattiva (probabilmente ci saranno più capitoli lemon che altro 👁👄➖) perciò cercherò di tenervi aggiornati e se questi miei progetti vi interessano vi consiglio di seguirmi per non perdervi nulla (business level over 100) ORA MI DILEGUO, BYE TESORI 💞💝💕💓💖💗.

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