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3.4

Jungkook aveva sentito dei movimenti tra i cespugli. Per non far spaventare la preda, cercò di scendere dal quadrupede, senza fare troppi movimenti, e si avvicinò pian piano al cespuglio.
Quando era appena vicino di 2 metri dal cespuglio, uscì fuori una grossa lepre dal pelo grigio.

«Non hai mangiato poco eh.» commentò tra sé a sé senza farsi sentire.

Jungkook con cautela inarcò l'arco, pronto a scoccare la freccia. Proprio quando stava per lasciar  andare via la freccia, un'altra freccia sconosciuta colpì dritto l'animale.

Si girò dietro per vedere chi fosse constui.
Non si era stupito che fosse opera di Park Jimin.

«Ops. Mi è scapato per primo la freccia.»

Jungkook stete calmo. Ritirò la sua arma e salì sul dorso del suo fedele senza aggiungere altro.
Cercò di non perdere tempo con tale persona, doveva andare a cercare un'altro animale da abbattere prima che finisca il tempo.

Quando il tempo era quasi agli ultimi goccioli, Jimin tornò alla base con tutti gli altri nobili, che erano stati invitati anch'essi alla caccia.
I nobili mostrarono la loro caccia davanti al sovrano, ma non era paragonabile a quello che aveva incassato Jimin.
Aveva cacciato due starna, una lepre, tre quaglie e un cinghiale. Era assai fiero di se stesso e anche il sovrano era contento del bottino del figlio.

«Non per niente il primogenito del grande sovrano. Siamo onorati di avere un principe come voi.» disse uno dei nobili e anche gli altri nobili concordarono.

«E Jungkook? Il tempo sta quasi per scadere.» chiese il re non vedendo la minima ombra.

Jimin fece di nascosto un sorriso maligno, era contento che per una volta farà una brutta figura sotto gli occhi dei nobili e sicuramente la voce spargerà ovunque.

Lailla era preoccupatissima per il suo amato. Pensava: e se fosse successe qualcosa? Un orso lo ha attaccato?

Era inetnta ad alzarsi e andare a cercarlo, ma le sue preoccupazione scomparirono dopo aver visto la figura del suo amato pian piano avvicinarsi a loro.

«Scusate per il ritardo, signori. Mi sono preso la briga di sfruttare il tempo all'ultima goccia.»

«Hai fatto bene. Cosa ci hai portati, figliolo?.» vedere il suo figlio era il più grande orgoglio.

Jungkook mostrò la sua caccia: una volpe dal pello rosso tramonto, un piccolo coniglio dal pelo bianco, un fagiano, una pernice, tre quaglie e un cinghiale.

I nobili cominciarono a parlare tra loro stupiti dal bottino che aveva raccolto in così poco tempo.

«Non per niente il re lo ha scelto come erede.»
«Già già.»
«È incredibile.»
Bisticciarono i nobili.

«Bene bene. A quanto si vede il vincitore è visibilmente il principe Jungkook.» il re era fiero.

Jimin restò freddo senza fare niente. Non era da sottovalutarlo facilmente, ma era certo che nella vera battaglia avrebbe vinto lui.

«Hai un desidero, figliolo?»

«Sì, maestà. Vorrei solo chiedervi di lasciare la volpe e il coniglio a me. Il resto del bottino li lascio a tutti voi.»

«È solo questo il tuo desiderio?» chiese il re dubbioso.

«Sì, maestà. Vi chiedo di realizzare questo mio desiderio.»

«È che sia! Sono fiero di te, Jungkook. Sei un erede degno.» rise contento.

Jungkook sì chinò per ringraziare, e subito dopo guardò verso Lailla che faceva altrettanto.
Si sorrisero a vicenda.

Quando tornarono al palazzo dopo la caccia, Jungkook si diresse subito da Lailla.

Aveva in mano due gabbiette con un coniglio e una volpe.

«Che ci fai qui, Jungkook?» chiese Lailla, molto felice di rivederlo.

«Due sorprese per te.»

Mostrò le due gabbiette.

«Ma non sono i due animali che hai chiesto al re di lasciarteli?»

«Sì, era per farti un regalo.» rispose appoggiando le due gabbiette vicino a lei.

Lailla notò che tutte e due gli animali avevano una zampa fasciata.

«Adesso che mi fai ricordare. Non hai puntato la freccia nei loro punti mortali, ma solo sulla zampa.»

«Intelligente la mia Lailla.» accarezzò la sua testa.

«Aish! Finiscila.»

«Ti piacciono? Li ho mantenuti vivi per poterti tenerti impegnata.»

Li liberò dalle gabbie e di conseguenza uscirono fuori. La volpe era carnivora, quindi voleva assalire il coniglio. Il coniglio rientrò nella gabbia terrorizata.

«Ehi no eh! Non puoi mangiare il coniglio. Questo coniglio è il tuo amico, va bene? Se vuoi mangiare carne, te lo porterò io dalla cucina.» Lailla accarrezzò la volpe con delicatezza per agevolarla.
Difatti questa volpe aveva un carattere abbastanza tranquillo, si abituò immediatamente alle carezze della fanciulla, cominciò a mugolare compiaciuta dal tocco.

«Le piaci.» affermò il principe.

«Che nome le diamo?»

«Mhhh bella domanda, mia nobile principessa.»

«Che ne pensi di Ilmol per la volpe e Dal per il coniglio.» propose.

«Accordato!»

Lailla, felice della nuova compagnia, prese in braccio il coniglio e allo stesso tempo accarezzava la volpe.

«È come se abbiamo avuto due figli.» commentò Jungkook scogliendosi di dolcezza immaginadosi con Lailla e dei bambini. Sarebbe un sogno diventare realtà.

Lailla smise di accarezzare la bestiolina e lo guardò quasi male.

«Hai chiesto parere alla sottoscritta?»

«Tu non vuoi?»

«B-bhe no, solo che....mi sembra avventato pensare ciò. È presto.» arrossì.

Jungkook, divertito, la prese per il mento e si buttò a lei per darle un bacio sulle labbra.

«Lo sai che sei carina quando arrossisci?» non dà neanche il tempo di rispondere, che riprese a baciarla più profondamente.

Voleva respingerlo perché la stava soffocando, ma era troppo bello per smettere. Avvolse il suo collo e cominciò a ricambiare chiudendo gli occhi.

Jungkook sentì il piacere di lei, quindi la buttò sul letto senza badare che i due animaletti finirono per terra con due espressioni confuse.

Cominciò a baciarle il collo per poi scendere alla clavicola e al petto. Pian piano gli saliva un desiderio, quello di strapparle i vestiti.
Aprì più ampiamente la scolatura di Lailla per lasciare i suoi baci sul petto.
A quel tocco nei suoi punti sensibili stava tremando. Era piacevole il suo tacco caldo, ma solleticava.

«J-Jungkook.....b-basta, per favore...» supplicava imbarazzata.

Ma non rispondeva e nè tanto meno smetteva.
Sentiva caldo.
Aprì la sua di scollatura fino a scoprire tutto il suo petto formoso e gli addominali ben allenati.

Lailla, a quel corpo scolpito, si imbarazzò assau. Non era pronta per vedere tale bellezza.
Si coprì gli occhi con le mani, rifiutando di guardarlo.

Jungkook fece un sorrisetto.
Bloccò le mani della fanciulla sul letto per farla guardare al meglio il corpo.

«BRUTTO PERVERTITO!» chiuse gli occhi.

«Ricordati il corpo del tuo marito, mia Lailla.» sussurrò nelle sue orecchie e morse delicatamente l'elice dell'orecchio.

A quel morso le venne la pelle d'oca per il piacere.

Lui riprese a baciarla schicciandola con il suo bacino solido.
Lailla sentiva il suo petto robusto schiacciarle i seni e ne fu troppo sconvolta, ma non riusciva a farlo smettere.

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