0•5
Lailla era appena tornata dalla sua propria stanzetta e trovò Jangmi che la aspettava con ansia.
«Eccovi, signorina.» esclamó la serva; il suo tono era da preoccupata.
«Non chiamarmi più signorina.» era seccata di aver incontrato Jungkook nuovamente.
Jangmi abbassó la testa per scusarsi.
«Sí, certo. Mi scusi tanto.» si inchinó anche per scusarsi.
«Non scusarti per così poco Jangmi. Non volevo urlarti così addosso.
Adesso dimmi come si può chiamare affascinate quel principe insolente!?
Mi dici che é il classico principe perfetto. Tsk! A me sembra solamente uno sbruffone!» gironzola per tutta la sua stanza arrabbiata e facendo gesti incomprensibili alla sua servetta.
«Per caso vi é successo qualcosa con il principe Jungkook?» azzardò a chiedere la serva vedendola così arrabbiata da spaccare le rocce.
«Come sempre! Non mi piace!
Odio il suo sguardo da buffone!» sbuffó infastidita.
«Non so che dire mia signor-....ah no! Lailla.» si corresse velocemente prima di far arrabbiare ancor di più la propria signorina.
«Ovvio che non sai che dire.
Perché la sottoscritta lo ha già descritto alla perfezione! Odio quel brutto principe di Jeon Jungkook!» lo disse quasi urlando senza un domani.
Jangmi cercó di calmarla e farle abbassare il volume del tono prima che arrivi qualcuno a sentirla tutta lunatica.
«La prego di non urlare. Se qualcuno ci sentirà, non credo che sarebbe una buona idea.» sussuró alla sua signorina.
Lailla roteó gli occhi, dopodiché stette zitta e non aggiunse altro.
Finché non vennero interrotti da una serva che bussó alla porta della stanza di Lailla.
Quest'ultima, seccata, rispose con un "avanti", mentre si appoggió sul tavolino con poca eleganza in sé.
Entrò una piccola serva, vestita però in modo diverso rispetto alle solite servette che vedeva tutti i giorni Lailla, si inchinó con cordialità e sorrise.
«I miei omaggi, signorina Shin Lailla. Sareste così gentile da seguirmi?» cominciò a dire la serve con una buona educazione e un bel sorriso.
Lailla fece una faccia quasi spaventata.....era sicura che era qualcuno che aveva mandato questa piccola serva per chiamarla.
«P-perché?» chiese balbettando con un pizzico di ansia.
«La sovrana Jeon la desidera. Sarebbe così gentile da dedicare un solo minutino alla nostra grande sovrana?» si inchina nuovamente per spiegare la situazione.
Bhe, non poteva rifiutare una richiesta da parte della sovrana stessa, sennò le taglierebbe la testa e questo non le farebbe per niente piacere.
Cioé...la moglie del grande re del paese!
«Certo. Mi porti pure dalla regina Jeon.» si alzò dallo sgabello e seguì la serva, che in teoria dovrebbe essere una delle serve della grande sovrana, nonché anche la madre del principe Jungkook.
Jangmi seguí Lailla.
Durante il cammino, aveva paura di incontrare la grande regina di questo regno.
Aveva paura che le taglierebbe la testa.
Si mangiava le unghie per il nervosismo.
Jangmi lo notò e si avvicinò un po' di più a Lailla continuando a seguire la serve della regina.
«State bene? Siete per caso agitati?» sussurò a bassa voce alla sua signorina senza farsi sentire dall'altra serva.
«É solo che ho paura. E se mi taglierebbe la testa?» si mise le mani sulle due guance per la paura.
«Anzi! Lo farà!» concluse Lailla parlando a bassa voce.
Non si accorsero che furono già arrivati in un giardino molto grande, dove c'era un piccolo ponte con stagni e fiori di rara bellezza.
La luce del sole era così luminosa e affascinante;
L'erba perfetta e verdastra;
Uccelli felici che cinguettavano;
Qualche farfallina che svollazava di qua e di là.
La serva si fermò davanti a un grande gazebo di marmo bianco latte, dove ella si mise affianco a una donna bellissima vestita con un Hanbok arancione d'oro, anelli di valori inestimabili, collana di perle bianche, fermagli tra i capelli di materiale d'oro che penzolavano.
Una vera e propria eleganza.
Ella era seduta su un marmo bianco a forma di sgabello davanti a un bel tavolo del medesimo materiale che sorseggiava del buon té caldo in una piccola tazzina.
«I miei più grandi onorati omaggi, regina Jeon.» si inchinó Lailla seguita da Jangmi.
Non si alzarono finché non lo disse la grande sovrana.
«Alzati pure mia cara.» la regina possedeva una bella voce armoniosa come un usignolo di prima mattina.
«Grazie, mia regina.» alzò lo sguardo e riuscì ad incrociare il suo sguardo con quello della bellissima donna che aveva davanti.
Fece un sorriso.
«Accomodati pure. Fattemi un po' di compagnia, mentre sorseggiamo un buon tè alle erbe all'aperto.» disse la donna sorridendo facendole il segno di sedersi vicino a lei in uno dei posti vuoti.
Lailla ingoglia rumorosamente la saliva e si fa coraggio per avanzare dei passi per avere vicinissima la grande sovrana e per giunta bere assieme un buon tè.
Arrivata proprio lí, davanti al tavolo di marmo, ingoglia un'altra volta la saliva e si sedette con cautela sul marmo.
A quel contatto poté sentire il freddo del materiale in cui ella ci era seduta sopra.
La regina versó del tè con una teiera di porcellana in una tazzina piccola del medesimo materiale e gliela porse gentilmente davanti.
«Grazie, regina Jeon.» fece un piccolo inchino con la testa per ringraziarla per il gesto.
«Non é nulla, mia cara.» sorrise la bellissima donna.
Lailla ne beve un sorso, ma si scottó la lingua che fece un sobbalzo.
«Bevi pure tranquillamente.» sorrise la regina Jeon.
Lailla obbedisce e soffia sul té per farlo raffreddare un po'.
«Ti ho convocata qui, perché volevo conoscerti di persona.» disse all'improvviso la regina bevendo un sorso dalla sua di tazzina con grande eleganza.
«Sono veramente onorata di stare affianco a voi, regina Jeon.» sorrise dolcemente Lailla, dimostrando la sua cordialità.
La donna sorrise alla risposta della fanciulla.
«Sei veramente una bellissima giovane fanciulla. In tutti questi anni ho sempre visto mio figlio soffrire dentro.» spiegò la regina toccandosi il petto.
La giovane fanciulla ascoltava con interesse.
Strano, ma vero.
Proprio lei che odiava a morte il principe ereditario perché era uno sbruffone e un antipatico insopportabile.
«Mio figlio é sempre stato duro con sé stesso. Come vedi non ha mai amato al suo fianco una donna. Desidero solo che trovi una anima gemella.
Tu saresti disposta ad amare il mio caro figliolo?» chiese la regina con un espressione triste, sperando che Lailla accettasse.
«Mia regina, non so se posso mentire a me stessa. Io posso solo dirle la verità....non credo di amare il principe Jungkook.
Non credo di poterla aiutare. Sono veramente desolata.» spiegò ella facendo un piccolo inchino con il capo per scusarsi con la regina.
Quest'ultima non era affatto delusa, anzi approvava la sincerità della fanciulla.
«Sono felice di sapere che tu sia sincera con la sottoscritta, non come le tre mogli di mio figlio. Putroppo sono state selezionate. Vogliono solo acquisire il potere reale, ma io, in quanto regina del regno, non permetterò che entrino in possesso di questo grande potere.» appoggió una mano su quella di Lailla sorridendo.
«A questo proposito....Ho sentito che le hai sistemate per le feste.» sorrise la meravigliosa donna, come per dirle che aveva fatto più che bene.
«Ehm.....s-sí. M-mi dispiace di causare problemi in questo palazzo.» si dispiacque.
«Tranquilla, cara Lailla. Posso dirti che finalmente ho incontrato una moglie perfetta per mio figlio. Sono sicura che un giorno non ne farai a meno di Jungkook.» fece un gran sorriso la regina Jeon assicurandola.
«A-ah sì?» rise falsamente per non far vedere l'imbarazzo che aveva
"Io e lui eh? Mai!" pensó decisa Lailla.
Anche la grande sovrana rise, sempre con una rara eleganza nei suoi movimenti.
«I miei più grandi omaggi, regina Jeon.» parlò una voce fin troppo femminile.
Una voce dolce, ma era troppo dolce da far venire il mal di pancia.
Era una bellissima fanciulla con un bel Hanbok di colore rosa seguito da un lungo mantello di colore lilla.
Capelli ben raccolti con un forcina per capelli e una frangetta.
Sulla guancia sinistra aveva un bel neo visibile.
Aveva un gran sorriso e labbra carnose di colore rosa.
La regina Jungkook fece una faccia stupita nel rivederla.
«Hee-Young! Che piacere rivederti! Dopo tutti questi anni sei ritornata da noi.
C'è per caso un motivo alla quale abbiamo avuto l'onore alla tua visita? Per rivedere Jungkook, giusto?» sorrise come sempre la bellissima sovrana.
Hee-Young era stata cresciuta assieme con Jungkook come se fossero fratelli.
«Non proprio, regina Jeon.» rispose sorridendo come un angelo.
«Allora saresti disposta ad farmelo sapere?» chiese la regina Jeon ansiosa di saperlo.
«Se desidera tanto saperlo, Hee-Young ve la dirà con piacere.
Sono ritornata per sposarmi con il mio principe Jungkook.» sorrise imbarazzata Hee-Young, avendo ammesso tutto.
La madre di Jungkook fece pian piano scomparire il suo smagliante sorriso dal viso.
Mentre Lailla resta solamente stupita.
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